Fondamenti di sociologia
Anthony Giddens & Philip W. Sutton
Quinta edizione
Indice
- 1. Emile Durkheim
- 2. Economia e lavoro
- 3. Stratificazione e classi sociali
- 4. Sesso, genere, razza ed etnia
- 5. Famiglie
- 6. Religione
- 7. Politica
- 8. Mass media e società
- 9. Organizzazioni e reti
- 10. Criminalità e devianza
1. Emile Durkheim
Agli inizi della sociologia si riteneva che si dovesse studiare la vita sociale con la stessa brama con cui gli scienziati studiano la natura: come cose.
Un fatto sociale sono tutte quelle istituzioni e regole dell'agire che determinano o incanalano il comportamento umano.
Il padre della sociologia moderna è Emile Durkheim (1858-1917): lui era preoccupato dai cambiamenti che stavano trasformando la società. Uno dei suoi interessi primari era la solidarietà sociale e morale; la solidarietà viene salvaguardata nella misura in cui gli individui sono integrati in gruppi sociali e si attengono a un insieme di valori e costumi condivisi.
Secondo Durkheim, le società tradizionali, con una scarsa divisione del lavoro, sono caratterizzate da quello che chiamava solidarietà meccanica. L'industrializzazione e l'urbanizzazione provocano tuttavia una crescente divisione del lavoro. La specializzazione delle mansioni e la crescente differenziazione sociale portano alla creazione di un nuovo tipo di solidarietà: la solidarietà organica. Gli individui diventano sempre più dipendenti gli uni dagli altri.
Il mondo moderno stava, e sta, andando incontro a cambiamenti repentini. Quando però il cambiamento è rapido e continuo, i valori vanno perduti senza che gli altri prendano il posto. Questo stato di disagio è definito come anomia, un profondo senso di inutilità, timore e disperazione, derivante dalla diffusa percezione di un'assenza di significato e di struttura.
Termini
- Lavoro: Svolgimento di compiti che richiedono uno sforzo fisico e mentale, con l’obbiettivo di produrre beni o servizi destinati a soddisfare i bisogni umani.
- Occupazione: È una prestazione di lavoro regolarmente retribuita con un salario o uno stipendio.
- Economia informale: Designa le attività esterne alla sfera dell’occupazione regolare temporanea.
- Disoccupazione frizionale: Talvolta definita come la naturale e momentanea uscita dal mercato del lavoro di individui che cambiano impiego, che cercano lavoro dopo la laurea o che attraversano un periodo di cattiva salute.
- Disoccupazione strutturale: È la mancanza di lavoro provocata da condizioni complessive dell’economia, anziché da circostanze legate al singolo individuo.
2. Economia e lavoro
Il lavoro ha a che vedere con l'identità di un individuo. Il lavoro offre delle possibilità ma può anche creare dei sentimenti ambivalenti in coloro che si sentono intrappolati in un mondo in trasformazione. Le caratteristiche del lavoro per un individuo sono:
- Sicurezza del reddito: Aiuta l'individuo a soddisfare le proprie necessità.
- Svolgimento di attività significative: Poter riuscire a spremere il proprio talento.
- Strutturazione del tempo.
- Contatti sociali: Un modo per stringere amicizia.
- Identità sociale.
Femminilizzazione
Una buona parte del ventesimo secolo il lavoro retribuito è rimasto un'attività prevalentemente maschile; è cambiata con la femminilizzazione del lavoro. La femminilizzazione è il risultato di una transizione da un'economia prettamente industriale a un'economia basata sui servizi, che valorizza la donna di più. Il lavoro di servizio è aumentato dagli anni '70, tanto che nel 2012 per la prima volta il livello globale degli addetti ai servizi ha superato in termini percentuali i lavoratori agricoli e quelli dell'industria.
Un importante momento di emancipazione della donna si è creato durante le due guerre, poiché la manodopera scarseggiava perché la maggior parte dei maschi era destinata alla guerra, e quindi si è dovuto dare posto a una manodopera femminile. Questo ha favorito l'impiego femminile. Il settore pubblico è quello maggiore femminilizzato. Alle donne lavoratrici sono solitamente riservate occupazioni che si possono dire lavori di donna, lavori tipicamente femminili come segretaria, infermiera, assistente.
Segregazione occupazionale di genere
Con segregazione occupazionale di genere si riferisce al fatto che uomini e donne si concentrano in lavori diversi, che vengono considerati specificamente maschili o femminili. Ci sono due tipi di segregazione:
- Segregazione orizzontale di genere: Le donne e gli uomini fanno generalmente lavori di categoria diversa.
- Segregazione verticale di genere: Tendenza alla concentrazione delle donne in posizioni di scarso potere con una scarsa prospettiva di carriera. Al salire di una scala gerarchica la percentuale di maschi sarà maggiore di quella delle donne, si parla di Class Siling.
Part time
La percentuale di donne che ha un lavoro retribuito molto spesso non è a tempo pieno. Negli ultimi decenni le opportunità di lavoro part-time sono aumentate notevolmente. La flessibilità del part-time fa sì che sia spesso preferito dalle donne, che cercano di conciliare il lavoro con impegni familiari. In molti casi ciò è possibile. Ma il part-time ha anche diversi svantaggi, quali la retribuzione ridotta, l'insicurezza del posto e limitate opportunità di carriera.
Precarizzazione
Quella precarizzazione è aumentata la diffusione del lavoro atipico. Chiaramente bisogna distinguere tra lavoro atipico e lavoro tipico. Con lavoro atipico si intende quei lavori prevalentemente occupati in epoca fordista, dal secondo dopoguerra fino agli anni '70. Il lavoro tipico è il lavoro dipendente a tempo indeterminato. Il lavoro precario viene visto con molta preoccupazione dai lavoratori in quanto può mettere in crisi sia la tua identità personale che sia la tua stessa salute. Anche sulla vita domestica e sulle relazioni con i familiari. Molti uomini si sentono meno uomini. La divisione del lavoro atipico è prevalente tra le donne più che agli uomini. Alcune caratteristiche che influenzano la prevalenza del lavoro atipico sono per esempio: età, sesso, titolo di studio.
Portfolio workers
Sono lavoratori che possiedono un portafoglio di competenze, una molteplicità di credenziali professionali che sfrutteranno per spostarsi da un lavoro all'altro nel corso della vita lavorativa. Ormai l'idea di un lavoro per la vita è passata. Questo può essere sia positivo che negativo in quanto significa che le imprese possono assumere e licenziare le persone a piacimento.
Automazione e innovazione
Comprende anche la gig economy, cioè l'economia dei lavoretti.
Economia della conoscenza
Secondo molti studiosi oggi stiamo assistendo alla transizione da un tipo di società non mi ha dato più soddisfazione ma su attività che generano innovazioni. Parliamo di economia della conoscenza. Un’economia in cui la crescita economica è sostenuta dalle idee, dalle informazioni e dalle forme di conoscenza. Un indicatore dell'economia di conoscenza è per esempio il numero di brevetti, il numero di laureati.
3. Stratificazione e classi sociali
Quando parliamo di stratificazione sociale sottintendiamo anche la disuguaglianza: possibilità ad accedere a certe risorse in modo diverso da individuo a individuo. E queste possibilità sono determinate dalla mia appartenenza a un certo gruppo, etnia, razza, fede, genere.
Come stratificazione sociale intendiamo la distruzione sistematica delle disuguaglianze tra individui in virtù dell'appartenenza di questi individui a specifici gruppi sociali.
Posizionamento sociale
Il nostro posizionamento sociale è un intersecarsi di diverse forme di appartenenza che lavorando insieme producono delle forme di vantaggio. Ascritto oppure acquisito.
Tre caratteristiche fondamentali dei sistemi di stratificazione
- La stratificazione riguarda categorie di persone accomunate da determinate caratteristiche. Può essere che un individuo si muova da un gruppo ad un altro ma questo non spegne la rilevanza di tale gruppo.
- Le opportunità di accedere a risorse derivano dalla tua appartenenza ad un gruppo.
- La rilevanza di una certa categoria.
Classe e stile di vita
Schiavitù: La schiavitù è una forma estrema di disuguaglianza in cui l'individuo è privato, per varie ragioni, di alcuni o tutti i diritti fondamentali. Il rapporto tra padrone e schiavo si esprime in un rapporto di proprietà. I sistemi schiavisti sono crollati sia per i conflitti che essi stessi creavano sia perché lo schiavismo non è un sistema economicamente efficiente. Oggigiorno la schiavitù è illegale in tutti i paesi del mondo anche se recenti studi hanno notato come essa sia ancora presente in altre forme, per esempio la prostituzione, il lavoro agricolo.
Casta: La casta è un tipo di stratificazione sociale in cui il tuo posizionamento sociale viene determinato dalla nascita e non può cambiare: nasci dalit e muori dalit. La casta aggrega individui con caratteristiche personali visibili: razza, etnia, colore della pelle etc. Il sistema è molto rigido e la mobilità sociale è impossibile. Per mantenere la purezza della casta si fa uso dell'endogamia.
Ceto: Si basa su una differenza sociale determinata per legge: servo che ha diritti diversi dal feudatario. Caratteristica del regime antico. Clero, aristocrazia, terzo stato. Viene accettato un certo grado di mobilità ed erano ammessi i matrimoni misti.
Classe: La classe è una caratteristica delle moderne società capitalistiche. In generale si parla di classe per indicare vasti gruppi di individui che condividono lo stesso tipo di risorse economiche.
Le caratteristiche fondamentali della classe sono quattro:
- Almeno in linea di principio sistemi di classe sono fluidi, attraversabili.
- La posizione di classe è in parte ascritta e in parte acquisita.
- La tua posizione deriva dal possesso di natura materiale.
- Si basa su relazioni di tipo impersonale.
Prospettive classiche
Marx: Secondo Marx le società industriali si fondano su relazioni economiche di tipo capitalista. Per Marx una classe è un gruppo di individui che condivide un determinato rapporto con i mezzi di produzione. Nelle società industriali moderne i mezzi di produzione che hanno assunto portata primaria sono le fabbriche, gli uffici, i macchinari. Le due classi principali diventano allora quella di coloro che detengono questi nuovi mezzi di produzione, cioè la borghesia capitalista e quella di coloro che si guadagnano da vivere vendendo la propria forza lavoro, il proletariato. Tra le classi vige un rapporto di sfruttamento. Quello che determina la ricchezza di uno strato crea la povertà dell'altra classe.
Weber: Weber, per illustrare la stratificazione, prende in considerazione un set di risorse più ampio. Lui parla di classe, status/ceto, partito.
- Classe: Secondo Weber, quello che determina la divisione di classe sono la capacità e le credenziali professionali. Lui dice che questa posizione di mercato determina le opportunità che si offrono a un individuo. L’individuo specializzato appartiene a una classe diversa.
- Status: Lo status viene visto come lo stile di vita. Prestigio che deriva da una certa posizione sociale in un certo sistema di stratificazione.
- Partito: Il termine partito definisce un gruppo di individui che operano insieme in virtù di origini, obiettivi o interessi comuni.
Classi per Olin Wright
Secondo Olin Wright, per descrivere un sistema di stratificazione bisogna distinguere il livello di controllo e libertà che hanno le persone in confronto a tre risorse economiche:
- Capitale monetario
- Livello di controllo dei mezzi di produzione
- Livello di controllo della forza lavoro
I colletti bianchi si trovano in una posizione che lui chiama collocazione di classe contraddittoria.
Goldthorpe
Individua la posizione di classe in riferimento a due fattori:
- La situazione di mercato: Concerne il livello retributivo, la sicurezza dell'impiego, le prospettive di carriera.
- Situazione di lavoro: Questione del controllo e dell’autorità sul posto di lavoro.
Upper class
Nonostante la concentrazione della ricchezza in poche mani, i ricchi non sono un gruppo omogeneo nella categoria statica. La classe superiore si distingue in tre gruppi:
- Manager
- Imprenditori industriali vecchio stile
- Capitalisti finanziari. Il nucleo della classe superiore
Classe media
Il termine classe media si applica a un'ampia gamma di occupazioni diverse, è un gruppo molto eterogeneo. Cosa spiega questa espansione della classe media:
- L'espansione delle burocrazie.
- Una domanda crescente di esperti dovuti allo sviluppo economico ed industriale.
- Transizione economia industriale a servizi.
4. Sesso, genere, razza ed etnia
Intersezionalità: L’effetto combinato che sesso, genere, etnia, razza crea nel determinare certe opportunità/certi esiti. Sia razza che sesso sono qualcosa con cui ci costringe a interfacciarci perché ci nasciamo: status ascritti.
Un’epoca fa gli scienziati condividevano l’opinione che gli individui, in virtù delle loro diversità genetiche (colore della pelle, naso, altezza) fossero meno capaci di altri: razzismo biologico. Questo metodo col tempo è stato screditato.
Razza
Il termine può comunque avere ancora un’utilità. Al sociologo interessa capire se ci sono forme di svantaggio, discriminazione che colpiscono certi gruppi per colpa della razza invece che altri: ci sono oggi trattamenti razzisti? In questo senso il termine viene ancora usato in ambito sociologico.
Razza/etnia
- Razza: Status ascritto
- Etnia: Qualcosa di potenzialmente scelto/socialmente costruito. Le persone condividono una serie di caratteristiche come lingua, alimentazione, vestiario, musica, cucina.
Genere/sesso
Noi nasciamo con un certo sesso e siamo socializzati a quel sesso, ci viene insegnato come essere M/F. Questo aspetto appreso, socialmente costruito, segna la distinzione tra sesso: biologicamente costruito e genere: socialmente costruito.
Prospettiva essenzialista
Il fatto che delle differenze sociali siano immutabili in quanto conseguenze della natura.
Pregiudizio/stereotipo/discriminazione
- Pregiudizio: Preconcetto in riferimento a un gruppo. Può essere sia negativo che positivo. Nasce come strumento di semplificazione della complessità sociale.
- Stereotipo: Caratterizzazioni rigide e tendenzialmente immutabili di un gruppo. Spesso applicati a gruppi tendenzialmente minoritari. Alcuni stereotipi contengono un fondo di verità, altri derivano da un meccanismo psicologico di dislocamento.
- Discriminazione: Riguarda i comportamenti effettivi verso membri di un determinato gruppo, che li escludono da opportunità riservate ad altri: trattamenti differenziati effettivi; molti trattamenti così sono legittimi nella nostra società.
Razzismo
È la credenza che alcuni individui o gruppi siano superiori ad altri sulla base di differenze razzializzate. Razzismo di due tipi:
- Culturale: Sfrutta il concetto di diversità culturale per discriminare certi gruppi.
- Istituzionale: Secondo molti studiosi, il razzismo sarebbe incorporato nella struttura e nel modo di funzionare di una società. Il concetto suggerisce che tutte le strutture sociali siano sistematicamente pervase da idee razziste.
Etnocentrismo
Esprime la tendenza a svalutare le identità altrui o comunque le diversità culturali, con riferimento a parametri della nostra propria cultura.
Chiusura di gruppo
Un gruppo preserva i confini che lo separano da altri gruppi.
Allocazione differenziale delle risorse
Distribuzione diseguale dei beni materiali.
Omofobia
È l’equivalente del trattamento differenziale che opera su basi etnico-nazionali ma con riferimento all’ambito sessuale.
Sessismo
Ambivalenza nel termine. Quello che noi siamo più o meno portati a definire come sessista in ragione del fatto che alcune caratterizzazioni che noi attribuiamo alla femminilità, ancora continuiamo ad attribuire loro una legittimità sociale.
Raewyn Connell e l'ordine di genere
Si vuole andare a capire come in specifiche istituzioni si sviluppi un regime o un ordine di genere.
Regimi di genere
Relazioni di genere in contesti più limitati, ex. famiglia, scuola.
Ordine di genere
Relazioni sociali da un punto di vista elevato macroscopicamente, ex. società. La differenza sta nella scala con cui osservo queste disuguaglianze.
Connell: approccio autorevole in quanto integra i concetti di patriarcato e maschilità in una teoria complessiva delle relazioni di genere. Le forme di maschilità sono una parte determinante dell’ordine di genere e non possono essere comprese separatamente da questo o dalle femminilità. Connell individua tre dimensioni che, interagendo tra loro, costituiscono l’ordine di genere, cioè il complesso di modelli sociali che regolano i rapporti tra maschilità e femminilità:
- Divisione del lavoro
- Esercizio del potere
- Catessi
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Società e mutamento Sociale, Prof. Bonizzoni Paola, libro consigliato Fondamenti di sociologia , Gi…
-
Riassunto esame Sociologia del mutamento sociale, prof. Bonizzoni , Testo consigliato Fondamenti di sociologia, aut…
-
Riassunto esame Sociologia del mutamento, prof. Bonizzoni, libro consigliato La Sociologia del mutamento di Chirot
-
Riassunto esame Sociologia Generale, prof. Di Gennaro, libro consigliato Fondamenti di Sociologia, Giddens