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RIASSUNTO CONTABILITA’ E BILANCIO D’IMPRESA

DI AURELIO TOMMASETTI E MARCO BISOGNO

CAPITOLO 1

SISTEMA INFORMATIVO E SISTEMA CONTABILE.

1.1 I Processi decisionali degli organi di governo dell’impresa necessitano di un’adeguata base informativa. Gli

organi di governo dell’impresa possono utilizzare le informazioni per diverse finalità, quali la

pianificazione, il controllo e la comunicazione esterna, investendo tutte le fasi e i momenti della gestione

aziendale.

Il sistema informativo aziendale può essere definito quale insieme di persone, macchine, software e

procedure, il cui compito è raccogliere elaborare, scambiare e archiviare dati, al fine di produrre e

distribuire informazioni alle persone che ne hanno bisogno, nel momento e nel luogo adatto.

I sistemi informativi possono essere classificati in manuali, cioè basati su strumenti cartacei, e computer

based , quando fanno uso di tecnologie dell’informazione.

La contabilità, in quanto espressione del sottosistema delle rivelazioni d’esercizio, può essere definita

come un complesso sistema di principi, metodi e tecniche che consentono di rilevare i dati originati dalle

operazioni svolte con la finalità di fornire informazioni. Inoltre, le rivelazioni contabili e la contabilità

generale rappresentano il polmone informativo dell’impresa.

Il principale output della contabilità generale è il bilancio d’esercizio, articolato nei seguenti documenti:

Stato patrimoniale, che rappresenta gli investimenti (impieghi: I) e le fonti di finanziamento (F).

- Conto economico, che rappresenta i componenti positivi e negativi del reddito, dalla cui

-

contrapposizione deriva il risultato economico (utile o perdita).

Rendiconto finanziario, che rappresenta i flussi (di liquidità o capitale circolante) originati

-

dalle operazioni svolte nel periodo considerato.

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto.

- Nota integrativa, documento a carattere narrativo avente la funzione di spiegare e

-

illustrare i dati rappresentati nei prospetti.

Il bilancio si riferisce a un intervallo temporale denominato periodo amministrativo, che di regola coincide

con l’anno solare. Si denomina, invece, esercizio la porzione di gestione che può essere riferita al periodo

amministrativo.

LE FINALITA’ DEL SISTEMA CONTABILE (bilancio)

1.2 Una prima funzione attribuibile al bilancio è quella del rendiconto; le rilevazioni contabili e

-

l’output delle stesse prodotto devono consentire ai soci che hanno conferito il capitale di valutare

l’operato dei management, ciò presuppone che i soci siano considerati i proprietari dell’impresa e, di

conseguenza, che i manager agiscano in qualità di loro agenti.

Una seconda funzione considera il bilancio quale strumento di comportamento, in relazione alla sua

-

capacità di fornire agli organi di governo dell’impresa una visione di sintesi sulla dinamica aziendale

passata, configurandosi quale strumento per delineare possibili evoluzioni future.

Una terza funzione attribuita al bilancio è fornire informazioni alle diverse categorie di soggetti

-

esterni all’impresa portatrici di interessi nei suoi confronti (finanziatori, dipendenti, fornitori). Per tali

stakeholder, il bilancio è il principale strumento dal quale poter trarre informazioni sulle condizioni di

equilibrio dell’impresa.

Appare evidente la difficoltà di considerare le esigenze informative di tutti i possibili destinatari e altresì

impossibile predisporre tanti bilanci quanti sono gli interessi conoscitivi in gioco dovendo il bilancio essere

necessariamente unico. Occorre quindi individuare l’utente che rappresenta le esigenze conoscitive più

ampie e in tal modo possono essere soddisfatti anche i fabbisogni conoscitivi delle altre categorie di

destinatari. Tale impostazione è di regola accolta nei framework predisposti dai principali organismi che

emanano principi contabili.

I principi contabili si configurano quali norme di carattere tecnico e sono di regola predisposti da organismi

appositamente costituiti composti da professionisti. Essi definiscono i criteri da applicare nella

contabilizzazione delle operazioni di gestione, nelle valutazioni di fine periodo e nella rappresentazione in

bilancio dei componenti del capitale e del reddito. I principi contabili rappresentano anche una guida per

chi predispone il bilancio e una chiave di lettura per i suoi destinatari.

IL SISTEMA SCRITTURALE DELLE FONTI E DEGLI IMPIEGHI

1.3.1 Uno degli elementi caratterizzanti ciascuna tipologia di azienda è la disponibilità di un patrimonio, ossia di

un insieme coordinato di risorse deputate allo svolgimento di un’attività di produzione. È indispensabile

che le risorse siano adeguatamente combinate, in modo da produrre beni e servizi destinati a soddisfare

bisogni umani. Lo svolgimento di un’attività di produzione determina, pertanto, un continuo mutamento

del capitale, rispetto sia alle fonti sia agli investimenti effettuati presupponendo, quindi, un’analisi

concerne la provenienza e la composizione del capitale stesso.

Per quanto riguarda la provenienza (fonti), il capitale può essere apportato dal soggetto che ha costituito

l’impresa oppure da altri finanziatori, configurandosi come capitale di rischio, vincolato all’impresa a

tempo indeterminato e non ha diritto a una remunerazione fissa ma variabile ed eventuale. E capitale di

credito, da rimborsare secondo le modalità e i tempi prestabiliti e da diritto a degli interessi sia in caso di

utile che di perdita quindi il rischio è limitato tranne in caso di insolvenza dove invece vi è rischio.

Per quanto riguarda la composizione, il capitale può essere articolato in elementi di diversa natura.

Quando la prospettiva d’indagine è rappresentata dalla provenienza del capitale, si pone l’accento sulle

fonti (da dove provengono le risorse). Quando, invece, la prospettiva d’indagine è rappresentata dalla

composizione del capitale, si pone l’accento sugli impieghi (come sono investite le risorse).

IMPIEGHI

Impiego numerario Impiego finanziario

denaro in banca - investimenti in titoli di stato

- credito verso clienti - crediti di finanziamento

- (credito di funzionamento) (impresa finanzia altra impresa)

Impiego economico

acquisto fattori produttivi (costi d’acquisto)

- oneri tributari (costi sostenuti per lo stato)

- oneri finanziari (oneri corrisposti ai finanziatori a titolo di capitale di prestito)

- interessi passivi

- imposte

- FONTI

Fonte numeraria Fonte finanziaria

debito verso fornitori - capitale di rischio

- (debito di funzionamento) - capitale di credito

- finanziamenti ottenuti

Fonte economica

ricavi di vendita

- interessi attivi

- Impieghi e fonti sono due aspetti che possono essere osservati singolarmente o contemporaneamente.

NB.

A un aumento di fonte corrisponde un aumento di impieghi e viceversa

FONTI E IMPIEGHI ORIGINATI DALLE OPERAZIONI DI GESTIONE

1.3.1.1 Le variazioni degli impieghi e delle fonti sono originate dalle seguenti tipologie di operazioni di gestione:

finanziamento

- investimento

- trasformazione

- vendita del prodotto

- Le operazioni di finanziamento, investimento e vendita configurano la gestione esterna.

Le operazioni di trasformazione, invece, configurano la gestione interna e poiché non implicano scambi con

terze economie e , quindi, tali operazioni non sono rilevate in contabilità generale.

OPERAZIONI DI FINANZIAMENTO

Il finanziamento rappresenta la prima classe di operazioni svolta dall’impresa, infatti, per l’esecuzione di

qualsivoglia attività di produzione, è necessario disporre di un definito ammontare di risorse monetarie,

che consenta di approvvigionarsi di fattori produttivi. Le risorse ottenute mediante le operazioni di

finanziamento possono essere classificate in funzione del diverso vincolo che le lega alla gestione aziendale,

distinguendosi in:

finanziamenti attinti con vincolo di capitale di rischio (risorse apportate da chi ha costituito l’impresa),

- finanziamenti attinti con vincolo di capitale di credito (prestiti concessi da banche o altri finanziatori).

- CLASSIFICAZIONE FONTI DI FINANZIAMENTO

Capitale di rischio:

non ha una scadenza

- non ha diritto a una remunerazione fissa ma variabile ed eventuale

- Capitale di credito (prestito):

ha una scadenza di rimborso

- da diritto agli interessi sia in caso di utile che in caso di perdita

- rischio limitato tranne nel caso di insolvenza

- FINANZIAMENTO RICEVUTO

Aumento delle fonti finanziarie Aumento del denaro

(1° aspetto della gestione) (2° aspetto della gestione)

+ F.F + I.N

Può essere sotto forma di Sé il denaro non entra subito

Capitale Capitale di Credito di funzionamento

di rischio credito + I.N

FINANZIAMENTO RICAMBIATO (RIMBORSATO)

Uscita di denaro Diminuzione delle fonti

finanziarie

- I.N (rimborso capitale di credito)

Se il denaro non esce subito - F.F

Debito di funzionamento

- I.N RIMBORSO FINANZIAMENTO CONCESSO

Aumento denaro Diminuzione impieghi finanziari

+ I.N - I.F

OPERAZIONI DI INVESTIMENTO

Le risorse monetarie affluite all’azienda a seguito delle operazioni di finanziamento possono essere

impiegate in:

investimenti di carattere tecnico (acquisto fattori produttivi)

- investimenti di carattere finanziario (concessione finanziamenti a terzi o acquisto titoli di stato)

- PARTICOLARI IMPIEGHI ECONOMICI

Oneri tributari: costi sostenuti per aver usufruito servizi/prodotti erogati dallo Stato o da altre pubbliche

amministrazioni.

Oneri finanziari: oneri corrisposti ai finanziatori a titolo di capitale di prestito

INVESTIMENTI TECNICI (ACQUISTO FATTORI)

Diminuzione denaro in banca Impiego economico

- I.N (costo acquisto fattore)

Nel caso di una dilazione di pagamento avremo

+ I.E

Aumento debiti di funzionamento Costi d’acquisto fattori produttivi

- I.N + I.E

INVESTIMENTI FINANZIARI

Diminuzione di denaro Aumento impieghi

finanziari concessi

- I.N + I.F

OPERAZIONI DI VENDITA

La vendita rappresenta il momento terminale del ciclo produttivo e consente di recuperare le risorse

investite al momento dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Essa, quindi, si configura quale

disinvestimento delle risorse a suo tempo investite; in tal modo, l’impresa può attivare un nuovo ciclo di

produzione. VENDITA

Entrata di denaro Fonte economica (ricavo)

+ I.N + F.E

Nel caso di riscossione a dilazione, al momento della vendita non c’è un entrata di denaro

Crediti di funzionamento

+ I.N RISCOSSIONE DEL CREDITO

Diminuzione credito Aumento denaro in banca

- I.N + I.N

IL METODO DELLA PARTITA DOPPIA APPLICATO AL SISTEMA DI FONTI E IMPIEGHI Il metodo

1.4

contabile è un insieme di regole adottate per la tenuta dei conti. Il metodo fondamentale adottato per la

rilevazione delle operazioni di gestione è la partita doppia, rispetto alla quale il conto rappresenta lo

strumento fondamentale.

Il conto è un prospetto articolato in due sezioni, in cui sono annotate le variazioni di un oggetto misurabile e

variabile. Le sezioni indicano variazioni di segno opposto e sono denominate: Dare e Avere

Denominazione del conto (oggetto del conto)

Sezione dare Sezione

avere (addebitamenti) (accreditame

nti)

Rispetto al conto, sono opportune alcune precisazioni terminologiche:

Accendere un conto significa intestarlo a un determinato oggetto.

- Tenere un conto significa effettuare le rilevazioni relative al suo oggetto.

- Addebitare un conto significa iscrivere una posta in Dare.

- Accreditare un conto significa iscrivere una posta in Avere.

- Chiudere un conto significa determinare il saldo (espresso dalla differenza tra i valori iscritti in

-

dare e i valori iscritti in avere), iscrivendolo nella sezione il cui totale è minore.

Spegnere un conto significa ottenere il pareggiamento delle due sezioni del conto in modo neutrale-

- Stornare un conto significa trasferirne il saldo a un altro conto.

- Conto unifase significa che il conto rileva variazioni esclusivamente in una sola sezione.

- Conto bifase significa che il conto rileva variazioni in entrambe le

-

sezioni. L’adozione del metodo della partita doppia implica che:

il totale dare è sempre uguale al totale avere di tutti i conti

- il totale dei saldi dare è sempre uguale al totale dei saldi avere di tutti i conti

- la somma algebrica dei saldi di una parte qualsiasi dei conti è sempre uguale ma di segno

-

contrario alla somma algebrica dei saldi dei restanti conti

Per ottenere ciò è necessario che:

le operazioni di gestione siano osservate sotto due distinti punti di vista

- i conti appartengano a due serie

- per ogni operazione, si stabilisca di registrare nei conti in opposte sezioni i dati concernenti i suoi

-

due punti di vista.

La prima serie di conti è accesa agli impieghi (ovvero come sono state investite le risorse) ; tali conti

accolgono in dare gli aumenti degli impieghi e in avere la diminuzione degli impieghi:

IMPIEGHI

Sezione dare Sezione avere

+ impieghi - impieghi

La seconda serie di conti è accesa alle fonti (ossia da dove provengono le risorse); tali conti accolgono in

avere gli aumenti di fonti e in dare le diminuzioni di fonti.

FONTI

Sezione dare Sezione avere

Se l’operazione di gestione incide sia sugli impieghi sia sulle fonti, si originano due variazioni dello stesso

segno.

a un aumento di impieghi si contrappone un aumento delle fonti (es. vendita merci in contanti)

- a una diminuzione di impieghi si contrappone una diminuzione di fonti (es. rimborso

-

finanziamento in contanti)

Se l’operazione di gestione incide solo sugli impieghi si originano due variazioni di segno opposto

(+impieghi, - impieghi).

Se l’operazione di gestione incide solo sulle fonti si originano due variazioni di segno opposto (+fonti,

-fonti).

Nell’ambito delle operazioni di scambio, la moneta e i suoi sostituti assolvono due funzioni fondamentali:

funzione di intermediazione, evitando il ricorso al baratto;

- funzione di misurazione, poiché consente di determinare il valore dei beni e dei servizi oggetto di scambio.

-

1.4.1 IL FUNZIONAMENTO DEI CONTI AGLI IMPIEGHI

I conti accesi agli impieghi numerari sono rappresentati dal denaro e dai crediti di funzionamento.

Il conto cassa accoglie in Dare gli aumenti di impieghi e in avere la diminuzione di impieghi.

Il conto Crediti di funzionamento accoglie in dare gli aumenti di crediti e in avere le diminuzioni di crediti.

Cassa (Banca c/c) Crediti di funzionamento

+ impieghi numerari – impieghi numerari + impieghi numerari - impieghi numerari

+ denaro (entrate) - denaro (uscite) + crediti (entrate) - crediti (uscite)

I conti accesi gli impieghi finanziari, rappresentati dai crediti di finanziamento e dai titoli, accolgono in

dare l’aumento di impieghi (per concessione prestito o acquisto titoli) e in avere la diminuzione di

impieghi (per rimborso finanziamento concesso in precedenza o rimborso o vendita titoli) ossia il

disinvestimento di impieghi effettuati in precedenza.

Crediti di finanziamento Titoli

+ impieghi finanziari - impieghi finanziari + impieghi finanziari - impieghi

finanziari concessione credito rimborso credito acquisto titoli

rimborso o vendita titoli

Per quanto riguarda Titoli, occorre definire le modalità di tenuta:

a “corso secco” o a “corso tel quel”;

- a “costi e ricavi” o a “costi e costi”.

- I conti accesi agli impieghi economici sono rappresentati dagli investimenti in fattori produttivi, d’esercizio

o pluriennali.

Gli impieghi economici in fattori d’esercizio accolgono in dare gli investimenti (costo acquisto bene) e in

avere eventuali rettifiche di costi (es. resi ai fornitori).

La rilevazione degli impieghi in fattori pluriennali accolgono in dare gli investimenti (costo del bene) e in

avere i disinvestimenti.

Acquisti di merci Impianti

+ impieghi economici - impieghi economici + impieghi economici - impieghi

economici costi d’acquisto rettifiche di costi costi (investimenti)

disinvestimenti

- fonti + fonti

1.4.2 IL FUNZIONAMENTO DEI CONTI ALLE FONTI

I conti accesi alle fonti numerarie, rappresentate dai debiti di funzionamento, accolgono in avere gli

aumenti di debiti e in dare le diminuzioni di debiti.

I conti accesi alle fonti finanziarie, rappresentate dai finanziamenti ottenuti con vincolo di capitale di

proprietà e di prestito, accogliendo in avere l’aumento di fonti e in dare la diminuzione di fonti.

I conti accesi alle fonti economiche, espresse dai ricavi conseguiti, accolgono in Avere i realizzi e in dare le

eventuali rettifiche di ricavi

1.4.3 UNO SCHEMA DI SINTESI

Occorre tuttavia individuare il momento di rilevazione delle operazioni di scambio, tenendo conto che tali

operazioni si articolano in diverse fasi.

La prima fase è la trattativa, in cui le parti negoziano le caratteristiche della fornitura.

La seconda fase è la stipula del contratto, che può avvenire in forma verbale o scritta. Il contratto indica gli

elementi essenziali e accessori dello scambio.

La terza fase è l’esecuzione, in cui il venditore adempie la sua obbligazione contrattuale (consegna del

bene o prestazione del servizio); in termini più specifici lo scambio si considera eseguito:

per contratti aventi a oggetto beni, al momento del passaggio di proprietà per beni immobili o al

-

momento della stipula del contratto per beni immobili;

per i contratti aventi a oggetto prestazioni di servizi, al momento del compimento della prestazione.

- La quarta fase è la liquidazione in cui, definita la somma da pagare, si emette (ovvero si riceve) la fattura o

altro documento analogo.

La quinta fase è il regolamento del prezzo, in cui si esegue il pagamento effettivo della somma dovuta. Se il

regolamento è effettuato mediante banca, possono essere impie

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher itsfedef98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria generale e applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Parma o del prof Senese Giancarlo.
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