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Psicologia

Cos'è il bullismo

Il termine bullismo deriva dall'inglese "bullying", che significa maltrattare e angariare per intimorire. Il termine "bull" si riferisce al toro. È essenziale l'elemento della reiterazione nel tempo. K. Lorenz lo ha descritto come mobbing sul lavoro. Il bullismo include offese, minacce, appropriazioni indebite, e violenza fisica o psichica. C'è uno sbilanciamento tra le parti, ovvero il fatto che un gruppo o un individuo prevarichi reiterativamente un individuo o un gruppo più debole.

Le variabili legate al sesso mostrano che i bulli sono prevalentemente maschi che manifestano violenza fisica, mentre le donne mostrano maggiore violenza psicologica. La violenza fisica è più comune nei ceti bassi. Il bullismo al femminile si caratterizza per la violenza diretta e un'aggressività violenta. Le donne possono usare il corpo per attaccare il mondo, come nel caso dell'anoressia, che rappresenta un'aggressività verso se stesse.

Il bullo e la vittima rappresentano due ruoli complementari sulla stessa piattaforma disadattativa. Mentre i bulli hanno avuto un'educazione autoritaria o permissiva, le vittime spesso sono esposte a un clima iperprotettivo.

Caratteristiche del bullo e della vittima

Le caratteristiche del bullo includono disimpegno morale e assenza di empatia. Il bullo comprende gli stati emotivi degli altri ed è machiavellico, ovvero ha la capacità di manipolare e strumentalizzare gli altri a fini personali. Sono violenti, impulsivi e vogliono dominare gli altri, con scarsi livelli di ansia e insicurezza e alta autostima.

Le caratteristiche della vittima includono livelli bassi di autostima e un'opinione negativa di sé. Le vittime spesso non hanno grandi amici in classe. La vittima può essere passiva e sottomessa, ma anche provocatrice. Spesso ha alle spalle una madre iperprotettiva. Il bullismo può essere omofobico o riguardare minoranze etniche, disabilità fisica o mentale, ma anche studenti modello.

Fattori di rischio o di protezione

I fattori di rischio predispongono un soggetto a diventare bullo mentre i fattori di protezione proteggono dal diventare bullo o vittima. Per il bullo, i fattori di rischio includono impulsività, irritabilità e abuso di sostanze. Per la vittima, insicurezza, sensibilità, depressione, debolezza e clima familiare iperprotettivo. Il locus of control esterno (Rotter) e la resilienza giocano un ruolo importante nella permanenza nel circuito scolastico, insieme a rete amicale, autostima, assertività, efficacia e uno stile parentale autorevole.

La reazione dei pari al bullismo si divide in testimoni, difensori, gregari e spettatori. Vi è violenza agita (bullo), violenza subita (vittima), violenza assistita (spettatori) e violenza partecipata (gregari).

Cyberbullismo

Una nuova forma di bullismo è il cyberbullismo, che si manifesta con prevaricazioni in rete, chat, internet e telefono; include riprese, SMS e immagini delle vittime in situazioni imbarazzanti. Il bullo può colpire la vittima in qualsiasi momento. Le caratteristiche del cyberbullismo includono il superamento dei limiti di spazio e tempo, anonimato e disimpegno morale.

Aggressività: fattori biologici e sociali

Con il termine aggressività, gli etologi indicano lo stato interno o motivazionale che predispone un animale a comportarsi aggressivamente - proattiva (senza provocazione) o reattiva. McLean ha introdotto il concetto di tre cervelli: rettiliano, paleomammiferi e mammiferi superiori. A livello ormonale, è nota la correlazione tra testosterone e aggressività, caratteristica più degli uomini. Spesso il disturbo della condotta è proprio degli uomini.

Le teorie istintualistiche, come quelle di Konrad Lorenz, fanno riferimento alla fame, sete, aggressività e comportamento sessuale. Freud parlava di eros e thanatos. Vi sono inoltre teorie energetiche e informazionali che riguardano il sistema nervoso e il comportamento dovuto a informazioni ricevute attraverso l'ambiente ed educazione.

Carriera deviante e ruolo degli adulti

La promozione del comportamento prosociale avviene tramite uno stile educativo autorevole con livelli bassi di aggressività e una buona capacità di ascolto. Il ruolo della famiglia è cruciale.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher criant71 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di L'Aquila o del prof Giammario Rachele.
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