Gioco d'azzardo e denaro: effetti sul mondo psichico e sulla realtà sociale
Fattori psicologici nella formazione del sovraindebitamento
Il primo articolo si intitola Fattori psicologici nella formazione del sovraindebitamento, di Castorina e Mendorla, e analizza i fattori che predispongono il soggetto a sovraindebitarsi. Si parla di sovraindebitamento quando la famiglia non è in grado di affrontare gli impegni contratti senza ridurre il proprio standard minimo di vita e non riesce a risanare il problema finanziario ricorrendo al proprio patrimonio finanziario e non. La legge 3/2012 all'articolo 6 definisce il concetto di sovraindebitamento come la situazione di perdurante squilibrio tra obbligazioni assunte e patrimonio liquidabile per farvi fronte.
Nella formazione del sovraindebitamento fattore preponderante è quello economico a cui si associano quelli psicologici e sociali.
Fattori sociali che favoriscono l'indebitamento
- Supporto sociale: i soggetti sono più propensi ad acquisire debiti se supportati direttamente o indirettamente dall'ambiente in cui sono inseriti.
- Comparazione sociale: il consumatore, nel valutare il livello sociale dei beni posseduti, adotta un gruppo inadeguato che possiede maggiori risorse economiche. Il supporto e la comparazione sociale favoriscono gli atteggiamenti materialistici e consumistici: i soggetti acquistano beni secondari con la funzione sociale di apparire all'altezza dei consumi del gruppo di riferimento. Il denaro diventa fonte di potere e prestigio.
- Processo di socializzazione precoce all'indebitamento all'interno della famiglia.
- Stile di management del denaro che non dipende solo da una scarsa conoscenza delle tematiche finanziarie ma anche dal loro stile di pensiero tendenzialmente disorganizzato. I soggetti stessi riferiscono, nei questionari di autovalutazione, la scarsa autoefficacia nella gestione degli eventi della propria vita.
- La possibilità di accedere al microcredito e la differenza tra i generi.
Fattori psicologici
- Tratti di impulsività: i soggetti con preferenze temporali cortissime preferiscono pagare alti tassi di interesse a breve termine piuttosto che programmare a lunga scadenza.
- Adattamento al debito: la persona si adatta a livelli sempre più alti di debito.
- Livello di autostima.
- Il sentimento di coping finanziario: percezione soggettiva di avere sufficiente denaro per affrontare finanziariamente le diverse esigenze. Quando il sentimento di coping è insufficiente, possono essere messe in atto strategie di coping per fronteggiarle.
I debiti eccessivi possono provocare comportamenti inadeguati per la cura della salute introducendo fattori di stress e di frustrazioni addizionali.
Atteggiamenti problematici per il recupero
- Bassa autostima.
- Locus of control esterno.
- Sentimento di essere stigmatizzato in base all'ambiente di riferimento.
- Incapacità di contattare i debitori.
Molti siti, soprattutto anglosassoni, hanno messo a punto diverse soluzioni per uscire dal debito, programmate step by step. Fare il punto della situazione debitoria, imparare a creare un budget, creare uno stile di vita meno stressante.
Conseguenze del sovraindebitamento
- Le ricerche dimostrano la relazione significativa tra indebitamento e problemi di salute mentale. Questa direzione può essere verificata nell'uno e nell'altro lato. I problemi di salute mentale possono provocare indebitamento, come i disturbi maniacali, o disfunzioni cerebrali dorsolaterali prefrontali che comportano un uso compulsivo delle carte di credito.
- Disturbi psicosomatici: disturbi del tratto digestivo; obesità che si spiega con un aumento del consumo di cibi a più basso costo e una maggiore densità energetica, la non partecipazione ad attività di tempo libero e sociali; mal di schiena.
- Depressione e ideazioni suicidarie.
- Cambiamenti all'interno della relazione coniugale. Maggiore separazione dei ruoli sulla gestione delle finanze in presenza di un debito.
- Aumento della criminalità.
L'aiuto alle vittime di gioco d'azzardo e usura
Il secondo articolo, L'aiuto alle vittime di gioco d'azzardo e usura, di Desiderio, Cusumano e Antonuccio, discute come negli ultimi anni si siano diffuse le new addictions, cioè dipendenze di tipo comportamentale, nelle quali non si sviluppa il consumo di sostanza come nella dipendenza tradizionale, ma la dipendenza verso un comportamento specifico. Questi comportamenti fanno parte della vita quotidiana di ognuno di noi, per questo motivo sono generalmente accettati dalla società. Lo sviluppo di queste dipendenze ha un'origine compensatoria, cercare di colmare la propria sensazione di vuoto. Lo sviluppo di un atteggiamento dipendente comporta una forte connotazione distruttiva e per il soggetto e per chi se ne prende cura.
Le new addictions e le dipendenze tradizionali sono accomunate dagli stessi criteri diagnostici usati dal DSM sia dagli stessi momenti di processo per la ricerca della giusta dose.
Momenti del processo
- Episodio scatenante che provoca un'ansia crescente.
- Craving, cioè perdita di controllo nei confronti dell'oggetto di dipendenza.
- Reperimento dell'oggetto o attuazione del comportamento.
- Sollievo dopo il consumo dell'oggetto o l'attuazione del comportamento.
- Vergogna e senso di colpa.
- Ritorno delle sensazioni negative.
Criteri diagnostici secondo il DSM
- Tolleranza (assumere dosi maggiori per ottenere lo stesso grado di sollievo desiderato).
- Astinenza (marcato senso di nervosismo e stress quando la sostanza non può essere assunta o il comportamento messo in atto).
- Mettere in atto il comportamento per un tempo prolungato rispetto a quanto il soggetto si era ripromesso.
- Tentativi falliti di ridurre o controllare il comportamento di dipendenza.
- Ingenti quantità di tempo spese nel comportamento.
- Compromissione delle relazioni affettive e sociali e delle attività professionali o scolastiche.
- Attuazione del comportamento nonostante la consapevolezza della problematicità della propria dipendenza.
Tra le nuove dipendenze, la più frequente è quella del gioco d'azzardo patologico. Il gioco d'azzardo rappresenta un comportamento a rischio di sviluppo psicopatologico nei soggetti con fattori predisponenti. Era già stato individuato da alcuni psichiatri come Bleuler, Kraepelin e Freud che ricollegavano l'atto di giocare d'azzardo a patologie masochistiche. Ma solo nella terza edizione del DSM, viene riconosciuto come patologico e inserito nel gruppo dei disturbi del controllo degli impulsi (elementi diagnostici erano la perdita nel controllo degli impulsi e l'atteggiamento compulsivo. Nella quarta edizione del DSM era richiesta la presenza di 5 criteri su 10. Nel DSM-5, il GAP è stato classificato come disturbo non correlato a sostanze. I criteri sono stati ridotti a 9 e viene richiesta la presenza di 4 criteri entro un periodo di 12 mesi.
Criteri diagnostici per il gioco d'azzardo patologico
- Il soggetto ha bisogno di quantità crescenti di denaro per poter raggiungere l'eccitazione desiderata.
- È irrequieto e irritabile se cerca di ridurre il gioco d'azzardo.
- Ha fatto tentativi infruttuosi per cercare di controllare o smettere il gioco.
- Ha pensieri ricorrenti sul gioco.
- Spesso gioca d'azzardo quando si sente a disagio.
- Rincorre le perdite.
- Mente per nascondere l'entità del suo coinvolgimento nel gioco.
- Ha messo in crisi o perduto una relazione personale significativa.
-
Riassunto esame psicologia dinamica, prof Saraceno, libro consigliato Manuale di psicologia dinamica, Lis, Stella, …
-
Riassunto esame psicologia dinamica, prof. Saraceno, libro consigliato Follia a due, Saraceno e Santanocito
-
Riassunto esame Psicologia, prof. Castorina, libro consigliato Introduzione alla psicologia, Hilgard
-
Riassunto esame Diritto costituzionale , Prof. Castorina Emilio, libro consigliato Diritto costituzionale , Luigi A…