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Cos'è la resilienza

Definizione di resilienza psicologica

La resilienza psicologica si riferisce a tutti quei comportamenti di adattamento positivo che la persona mette in atto ogniqualvolta si trova a dover affrontare difficoltà significative che minacciano la sua incolumità fisica e/o psicologica. Il termine deriva dal latino resilio, che significa "saltare, rimbalzare".

Evoluzione del concetto

Il concetto è diffuso in letteratura, e un tempo, consisteva nel individuare nel soggetto una certa invulnerabilità alle condizioni ostili e un forte impulso alla realizzazione. I suoi fondamenti sono nel dramma e nella mitologia piuttosto che nel dominio della scienza. Tuttavia, oggi è dimostrato che la resilienza non può essere attribuita al talento personale di pochi ma a una fortunata sinergia tra risorse individuali e ambientali.

Scienze psicologiche e resilienza

Nelle scienze psicologiche il concetto viene introdotto negli anni Settanta, quando Garmezy inizia ad interessarsi alla natura e alle origini della schizofrenia, riscontrando che una gran parte dei figli di pazienti schizofrenici non presentava alcuna forma di disagio psicologico durante l'adolescenza e nella vita adulta. La resilienza diviene così un fenomeno da esplorare.

Le quattro ondate della resilienza

  • La prima prende spunto dalle ricerche pionieristiche e cerca di rispondere alla domanda "che cos'è la resilienza?".
  • La seconda supera l'approccio puramente descrittivo e si chiede come le diverse caratteristiche individuali ed ambientali interagiscano nel determinare la resilienza.
  • La terza è diretta a testare l'efficacia dei modelli di intervento che mirano a potenziare le risorse, e i fattori correlati alla resilienza.
  • La quarta, in corso tutt'oggi, cerca di integrare le conoscenze già acquisite con le recenti scoperte nel campo della genetica, dello sviluppo neurocomportamentale e della statistica.

Il processo di sviluppo della resilienza

A partire dagli anni '80 il processo di approfondimento ha portato a sostenere in modo abbastanza unanime che la resilienza è un normale processo di sviluppo che si verifica in alcune condizioni per effetto dell'interazione di un insieme di risorse interne ed esterne agli individui.

Rischio psicosociale e fattori di rischio

Il rischio psicosociale è impegnato per identificare gli agenti eziopatogenetici, ossia tutti quei fattori individuali e ambientali che predispongono gli individui verso l'insorgenza di una specifica patologia. I fattori di rischio sono l'insieme delle condizioni esistenziali dell'individuo e del suo ambiente che comporta una probabilità di morbosità mentale superiore a quella che si osserva nella popolazione generale.

Stress e eventi traumatici

Lo stress si riferisce in generale a eventi o situazioni che mettono in difficoltà l'organismo. Gli stressors sono gli agenti e le cause che determinano lo stress. È un processo interattivo che coinvolge la persona e il suo ambiente e in cui l'individuo valuta di non possedere le risorse psicofisiche necessarie per affrontare una determinata situazione.

L'evento traumatico è una condizione fisica, psicologica o sociale estrema, intensamente stressante, che può produrre evidenti effetti sulla mente e sul comportamento, che prendono il nome di disturbo postraumatico.

Fattori di rischio e protezione

L'obiettivo delle ricerche è quello di operare una classificazione accurata dei fattori di rischio, e le varie categorie individuate sono le caratteristiche interne e i problemi di salute del bambino, i fattori familiari, le variabili caratteristiche dell'ambiente sociale in cui vive il bambino, e infine gli eventi occasionali che possono costituire una minaccia vitale per la vita del bambino o per la sua famiglia. Tutte le caratteristiche e gli eventi appena citati sono associati ad un'alta probabilità che forme di disadattamento compaiano nel corso dello sviluppo.

I fattori di rischio possono essere distali, quando esercitano un'influenza indiretta ad esempio vivere una condizione economica svantaggiata, oppure prossimali, che hanno influenza diretta come la presenza di episodi di maltrattamento fisico. L'attenzione dei ricercatori si focalizza sui fattori di protezione e di promozione.

Anche i fattori protettivi possono essere distinti in diverse categorie:

  • Fattori personali
  • Fattori legati alla famiglia del bambino
  • Fattori legati alla comunità
  • Fattori legati al sistema educativo e alla scuola

I fattori di protezione sono variabili che agiscono non solo come scudo contro gli effetti delle situazioni critiche che il soggetto deve affrontare, ma come risorse generali per il benessere dell'individuo.

Vulnerabilità

Un ulteriore costrutto importante riferito a questo campo d'indagine è quello della vulnerabilità, ovvero la predisposizione o inclinazione a sopperire al peso di circostanze avverse, come eventi altamente stressanti o traumatici, manifestando forme di patologia e disturbi psicologici. Di fronte ad una medesima circostanza avversa gli individui tenderanno a reagire in modo differente in base alla loro vulnerabilità. È quindi un costrutto di natura processuale e interattiva, dipende sia da fattori individuali sia da variabili ambientali e non si mantiene costante nel tempo.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Barons98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e dell'educazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Lavelli Manuela.
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