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CAPITOLO IL FIGLIO NELLA MENTE DELLA MADRE

LE RAPPRESENTAZIONI MENTALI DELLA RELAZIONE

1 GENITORE-FIGLIO • Presupposti teorici

Le rappresentazioni mentali della relazione genitore-figlio

1 Presupposti teorici

1.1 Introduzione

Un aspetto chiave della Teoria dell’Attaccamento è relativo al fatto che il bambino ricerca

spontaneamente e istintivamente la vicinanza e la protezione di una figura adulta di riferimento; allo

stesso modo il genitore è incline a proteggere e a prestare cure al proprio figlio. La richiesta di cure e

protezione e il fornire protezione e cure rappresentano le due facce della stessa medaglia, dello stesso

processo interattivo.

La complementarietà dei comportamenti adulto-bambini suggerisce che entrambi gli attori sono

attivamente impegnati nella relazione, sebbene con differenti competenze e responsabilità.

1.2 Il bambino: dal comportamento alle rappresentazioni mentali dell’attaccamento

Bowlby (1969; 1973; 1980; 1989) definisce il comportamento di attaccamento come un insieme di

azioni che un individuo mette in atto per mantenere la vicinanza con una specifica figura di

riferimento. Tali comportamenti sono messi in atto soprattutto nei momenti in cui i bambini vivono

situazioni di tensione esterna a sé o interna a sé.

Secondo Bowlby, il legame di attaccamento rappresenta un’esigenza innata di contatto fisico ed

emotivo, riconducibile a una necessità di protezione e di sopravvivenza della specie. Le

predisposizioni innate del bambino, la continuità e la stabilità del rapporto con la madre daranno vita

a un sistema organizzato di comportamenti di attaccamento, vale a dire un insieme di comportamenti

che tipicamente regolerà la ricerca della vicinanza con il caregiver, e l’esplorazione del mondo,

determinando un particolare stile di attaccamento che caratterizzerà la relazione. I comportamenti di

attaccamento, almeno nelle prime fasi di vita, si strutturano e dipendono in buona parte dalle risposte

che l’ambiente sociale circostante è in grado di fornire.

Vengono inoltre individuati ulteriori modelli di attaccamento caratteristici di situazioni familiari

altamente a rischio, riconducibili a patologie psichiatriche nei genitori, frequente cambiamento delle

figure di riferimento, situazioni socioeconomiche fortemente deprivate, violenza, lutti o traumi

familiari irrisolti. Tali stili di attaccamento sono detti modelli di attaccamento atipici.

Alcuni autori hanno identificato nella mentalizzazione o Funzione Riflessiva il meccanismo base

della formazione di un legame di attaccamento sicuro. La mentalizzazione o Funzione Riflessiva è

la capacità dell’individuo di ascrivere pensieri, sentimenti, emozioni, credenze a se stesso e agli altri

e l’abilità di spiegare e prevedere il comportamento altrui sulla base di tali inferenze.

La seguente tabella illustra in modelli di attaccamento, tipici e atipici, come definiti secondo la

1

Strange Situation e in ragione delle esperienze di mentalizzazione del bambino.

1 La Strange Situation (Ainsworth et al., 1978) è una procedura standardizzata di osservazione del bambino in situazioni

di interazione spontanea con il caregiver e/o con un estraneo, di separazione e di ricongiungimento con il genitore. Le

situazioni proposte, a sequenza e durata fissa, hanno lo scopo di elicitare il comportamento di attaccamento tipico del

bambino. 137

A.A.

CAPITOLO 1 APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO ATIPICO /2019

E DELLA RELAZIONE BAMBINO-CAREGIVER 2018

IL FIGLIO NELLA MENTE DELLA MADRE

Tabella 1 Modelli di Attaccamento (tipici e atipici)

Definizione secondo la Esperienza di

ATTACCAMENTO STRANGE SITUATION MENTALIZZAZIONE

Sicuro (B) Il bambino con attaccamento sicuro vive la Questo tipo di attaccamento si

separazione dal caregiver mostrando chiaramente le strutturerebbe attraverso esperienze

sue sensazioni di disagio e angoscia ma, durante gli ripetute di accurata e appropriata

episodi di ricongiungimento, è capace di farsi mentalizzazione da parte del caregiver

consolare dall’adulto. nei confronti del figlio, il quale a sua

L’adulto di riferimento di un bambino con volta, grazie alla funzione riflessiva

attaccamento sicuro è sensibile e responsivo, materna, sviluppa le proprie abilità

capace, cioè di individuare le richieste d’aiuto del mentalistiche (oltre al legame di tipo

figlio e di rispondervi in maniera adeguata all’età. sicuro). Ancora, il processo sarebbe di

Il bambino che sperimenta ripetutamente nel tempo natura intersoggettiva, il bambino riesce

una relazione con un adulto che agisce come base a riconoscere la mente del caregiver e se

2

sicura costruirà una relazione sicura con esso. stesso, rappresentato come un essere

pensante nella mente del caregiver,

mentre il genitore tenta di comprendere

gli stati mentali del figlio e lo aiuta a

gestirli e rielaborarli.

In tal senso, il bambino con

attaccamento sicuro ha sperimentato

una relazione con un genitore che

TIPICI mentalizza e, grazie a questo, diviene un

abile “esploratore” della mente altrui

poiché, attraverso la relazione, ha

ATTACCAMENTO imparato a sentirsi sicuro quando tenta

di spiegare il comportamento altrui,

facendo riferimento agli stati mentali di

quella persona.

Insicuro-Evitante (A) Il bambino con attaccamento insicuro-evitante Il bambino con attaccamento insicuro-

tende a non manifestare disagio o ansia a fronte evitante ha sperimentato una relazione

delle separazioni dal caregiver, mentre durante gli in cui l’adulto non ha favorito

episodi di riunificazione, non ricerca la vicinanza l’esplorazione della mente propria o

DI fisica né visiva con l’adulto. altrui, ma al contrario ha contributo alla

MODELLI La reazione di tipo insicuro-evitante è legata a un formazione di processi di natura

caregiver tendenzialmente non disponibile, difensiva, per cui il bambino eviterà di

soprattutto nei momenti di bisogno di difficoltà, considerare gli stati mentali

incapace di cogliere o rispondere alle emozioni (specialmente se di natura emotivo-

negative del bambino. Quest’ultimo ha imparato, negativa) quando si trova a dover

come strategia di difesa, a nascondere o a non fornire spiegazioni di un

esprimere i suoi sentimenti di bisogno comportamento.

Questo tipo di attaccamento è tipico del bambino Il bambino con attaccamento insicuro-

Insicuro-Ambivalente

o Resistente (C) che, durante gli episodi di separazione della Strange ambivalente tende a focalizzarsi sui

Situation, enfatizza i suoi segnali di disagio e di propri stati mentali (specialmente se di

malessere, mentre negli episodi di riunificazione natura emotivo-negativa) poiché se, da

mette in atto contemporaneamente tentativi di un lato, ha fatto esperienza di una

ricerca della vicinanza fisica con la madre e, una relazione in cui gli stati mentali non

volta ottenuta, comportamenti di rifiuto. erano di fatto negati, d’altra parte,

Il bambino con attaccamento insicuro-ambivalente l’esperienza con il suo caregiver non gli

ha sperimentato una relazione con una madre poco ha fornito le strategie equilibrate per

capace di cogliere le sue reali richieste e, quindi, di rielaborare quelle emozioni e poterle

individuare i suoi reali stati di bisogno. gestire quindi il bambino con questo

La madre di un bambino insicuro-ambivalente, tipo di attaccamento tende a essere

tendenzialmente, è poco capace di connettere concentrato sui propri stati di angoscia,

temporalmente i segnali espressi dal figlio e le a scapito della possibilità di riflettere

proprie risposte che giungono quasi sempre nel sulla mente altrui.

momento sbagliato (ossia quando il bambino non ha

o non ha più bisogno).

2 La base sicura è un concetto chiave della teoria dell’attaccamento; rappresenta una qualità specifica dell’adulto che si

manifesta nel riconoscimento dello stato emotivo negativo del bambino e nella capacità di fornirgli un equilibrato

“rifornimento affettivo” per consentirgli di superare le situazioni di necessità o bisogno.

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A.A. CAPITOLO 1

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO ATIPICO

/2019 E DELLA RELAZIONE BAMBINO-CAREGIVER

2018 IL FIGLIO NELLA MENTE DELLA MADRE

(continua da pagina precedente)

Definizione secondo la Esperienza di

ATTACCAMENTO STRANGE SITUATION MENTALIZZAZIONE

Caratterizza quei bambini che, durante la Strange I bambini caratterizzati da un legame di

Disorganizzato (D) Situation, mettono in atto una serie di modelli attaccamento atipico hanno

comportamentali contraddittori, simultaneamente o sperimentato una relazione in cui

in sequenza. Ad esempio, possono manifestare dominano la trascuratezza o la violenza

comportamenti di evitamento, di ricerca della (nei pensieri o nelle azioni) e per questo

prossimità e di contatto e, subito dopo, di resistenza tendono a diventare abili lettori della

al contatto. Altri esempi di comportamento mente altrui (dal momento che l’altro

ATIPICI disorganizzato sono, ad esempio, le stereotipie e deve essere tenuto sotto controllo) a

l’assunzione di posture anomale, di congelamento e scapito della possibilità di leggere la

l’immobilità completa o, ancora, l’utilizzo di propria mente.

ATTACCAMENTO comportamenti che rivelano paura nei confronti del

genitore.

Caratterizza i bambini che mostrano,

Evitante/Ambivalente contemporaneamente, comportamenti di resistenza

e di ricerca della prossimità e del contatto con il

caregiver. Sono bambini che tengono

costantemente sotto controllo il genitore dal

momento che da esso hanno ricevuto risposte

DI altamente imprevedibili e spesso violente. Per tale

MODELLI ragione, tendono a utilizzare una strategia di

ipercontrollo, modificando il proprio piano di

azione a seconda di ciò che osservano e interpretano

del comportamento dell’adulto.

Caratterizza quei bambini, che durante la Strange

Instabile-Evitante Situation, rispondono con pattern di evitamento al

primo episodio di riunificazione con la madre,

mentre durante il secondo episodio di riunificazione

mostrano la propria angoscia e mettono in atto

comportamenti di resistenza.

Partendo dalle prime riflessioni teoriche e valutazioni empiriche strettamente legate al

comportamento di attaccamento, negli anni successivi i ricercatori hanno modificato il proprio focus

attentivo, concentrandosi sulla definizione e sullo studio delle rappresentazioni mentali

dell’attaccamento. Si è solito indicare tale cambiamento con il termine di “svolta

rappresentazionale”.

Bowlby suggeriva che i modelli di rappresentazione mentale della relazione con un caregiver possono

essere descritti in termini di schemi costituiti da credenze e aspettative che derivano dalle esperienze

passate e che guidano il comportamento attuale. I Modelli Operativi Interni rappresentano processi

di elevata integrazione e controllo del comportamento.

In seguito, altri autori hanno ulteriormente definito i Modelli Operativi Interni concordando sul fatto

che rappresentano strutture mentali, schemi, regole o postulati derivati dalle esperienze reali con il

caregiver. Tali esperienze vengono astratte e memorizzate in uno schema mentale che contiene

informazioni relative sia ai comportamenti di cui si è fatto esperienza sia alle componenti

emotivo/affettive associate ai comportamenti. Inoltre, i Modelli Operativi Interni evolvono a partire

dalla prima infanzia e, sebbene mantengano una certa stabilità nel tempo, possono essere soggetti a

forme di cambiamento. 139

A.A.

CAPITOLO 1 APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO ATIPICO /2019

E DELLA RELAZIONE BAMBINO-CAREGIVER 2018

IL FIGLIO NELLA MENTE DELLA MADRE

Una componente cruciale nella definizione dei Modelli Operativi Interni riguarda la differenziazione

tra contenuto e processo. In particolare:

• Contenuto : I Modelli Operativi Interni contengono informazioni relative alle credenze che

il bambino ha sviluppato nelle seguenti dimensioni:

• Self : credenze che il bambino ha sviluppato su di sé come essere

degno e meritevole, o, al contrario, come non degno di

ricevere amore e cure da parte del caregiver.

• Other : contiene le informazioni sulla figura di attaccamento e

sulle sue capacità di fornire amore e cure in caso di

bisogno.

• : contiene le informazioni relative al modo in cui l’individuo

Self Other percepisce sé stesso all’interno della relazione di

attaccamento e il modo in cui percepisce il partner

relazionale.

• Processo : I Modelli Operativi Interni non sono solo un contenitore statico di informazioni

raccolte durante gli anni, ma rappresentano anche uno strumento attraverso il

quale l’individuo legge ed interpreta le esperienze relazionali.

I Modelli Operativi Interni sono responsabili della trasmissione intergenerazionale dello stile di

attaccamento. A tal proposito può essere d’interesse il confronto tra la classificazione

dell’attaccamento infantile nella Strange Situation e nell’«Adult Attachment Interview» riportato

nella seguente tabella.

Tabella 2 Confronto fra la classificazione dell'attaccamento infantile ("Strange Situation") e la classificazione dell'attaccamento

nell'adulto ("Adult Attachment Interview")

COMPORTAMENTO DEI BAMBINI STATO DELLA MENTE ADULTO

NELLA STRANGE SITUATION RISPETTO ALL’ATTACCAMENTO

SICURO (B) SICURO/AUTONOMO (F)

Esplorano in presenza della madre; piangono durante la Discorso coerente e collaborativo. Valorizzano l’attaccamento,

separazione (soprattutto la seconda); preferiscono il genitore sembrano obiettivi ed equilibrati rispetto a ogni particolare

all’estraneo. Al ritorno della madre cercano il contatto fisico evento/rapporto. La descrizione e la valutazione

con lei e lo mantengono, ma poi tornano a giocare. dell’attaccamento sono coerenti sia se l’esperienza raccontata è

positiva, sia se è negativa. Il discorso non viola le massime di

Grice.

EVITANTE (A) DISTANZIANTE (DS)

Non piangono durante la separazione; evitano o ignorano Discorso incoerente. Si distanziano da esperienze e relazioni

attivamente la madre al momento della riunione (si connesse all’attaccamento. Normalizzano e idealizzano con

allontanano); non cercano il contatto; non manifestano rabbia o rappresentazioni generalizzate distorte, non sostenute o

angoscia; le risposte verso i genitori non sembrano contraddette dagli episodi raccontati, che violano le massime di

emotivamente cariche; si concentrano sui giocattoli o Grice. I trascritti sono eccessivamente brevi e solitamente

sull’ambiente. violano la massima della qualità e della quantità perché troppo

scarni.

RESISTENTI/AMBIVALENTI (C) PREOCCUPATI (E)

Si mostrano cauti, angosciati e poco esplorativi prima della Discorso incoerente. Preoccupati per le relazioni e le esperienze

separazione; preoccupati con i genitori durante tutta la Strange di attaccamenti passati, sembrano arrabbiati, passivi, impauriti.

Situation, sembrano arrabbiati o passivi; non traggono conforto Frasi lunghe, grammaticalmente imbrogliate o riempite con

dalla riunione e di solito si concentrano su madre e padre e modi di dire vaghi (“dadadada”), violando così le massime di

piangono molto, senza tornare a ulteriori esplorazioni. Grice del modo e della rilevanza. I trascritti, spesso

eccessivamente lunghi, violano la massima della quantità.

DISORGANIZZATI/DISORIENTATI (D) IRRISOLTI/DISORGANIZZATI (U)

Mostrano comportamenti disorganizzati/disorientati alla Durante la narrazione di perdite o abusi, la persona mostra

presenza dei genitori, suggerendo un temporaneo collasso di straordinari lapsus nel monitoraggio del ragionamento e del

strategie. Per es., rimangono “congelati” con un’espressione di discorso. Per es., può mostrare la credenza che una persona

trance con le mani in aria; all’entrata della madre o del padre, si morta sia ancora viva in senso fisico o che questa persona sia

alzano e poi cadono proni; o si aggrappano mentre piangono stata uccisa da un pensiero infantile, può cadere in un silenzio

forte e distolgono lo sguardo. In questo caso sono assegnate le prolungato o in un discorso celebrativo. Di solito l’individuo U

altre categorie A, B, C. è classificato anche sulle altre categorie DS, E e F.

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A.A. CAPITOLO 1

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO ATIPICO

/2019 E DELLA RELAZIONE BAMBINO-CAREGIVER

2018 IL FIGLIO NELLA MENTE DELLA MADRE

1.3 L’adulto e il caregiving system

Se, da un lato, il comportamento di attaccamento del bambino cambia durante la crescita, gli obiettivi

del sistema di attaccamento, ossia la ricerca della vicinanza e della prossimità con l’adulto, rimangono

invariati. Ciò che cambia con il tempo, quindi, sono le specifiche modalità con cui il bambino ricerca

la vicinanza con il caregiver e le strategie per essere consolato o aiutato in caso di difficoltà, non il

significato evolutivo rappresentato dal sistema di attaccamento né il ruolo che l’adulto, da un punto

di vista relazionale, ricopre. Data la natura intrinsecamente reciproca della relazione, tale invariante

evolutiva si applica sia al bambino sia al genitore. Inoltre, il fatto che un insieme di comportamenti

rimanga organizzato attorno a uno specifico obiettivo, nonostante le modifiche complesse nella sua

espressione, implica l’esistenza di un sistema organizzativo superiore, ossia di livello

rappresentazionale.

Come risultato della qualità delle relazioni che l’adulto ha sperimentato durante l’infanzia, egli

sviluppa un differente livello di abilità di essere sensibile e responsivo ai segnali che il bambino invia.

Genitori che hanno costruito relazioni di attaccamento di tipo sicuro con i propri caregiver sono più

abili nel riconoscere i segnali che il bambino invia loro e sono meno propensi a distorcerne il senso,

rispondendo in modo adeguato.

Bowlby ha definito l’insieme dei comportamenti e delle rappresentazioni della relazione da parte del

genitore con il termine caregiving system. I d

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher omazzeo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo atipico e della relazione bambino-caregiver e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università del Salento o del prof Lecciso Flavia.
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