Problemi della filosofia contemporanea
L'insegnamento si propone di far conoscere nelle sue linee generali la filosofia del Novecento al fine di mettere in luce le questioni fondamentali e le tendenze dominanti del dibattito filosofico contemporaneo. Lo scopo è quello di mostrare l'intreccio con le tematiche delle scienze sociali e storiche. La conoscenza del pensiero di Karl Popper si presta bene a questo proposito; oltre ad influire sui caratteri della scienza fisica, esso si configura anche come decisivo contributo alla metodologia delle scienze sociali, oltre a prospettare soluzioni innovative nel campo socio-politico e persino in quello teologico.
Sarà particolarmente curata e verificata in sede d'esame la capacità di lettura e comprensione dei testi; gli studenti saranno portati a dialogare con alcuni tra i protagonisti del pensiero filosofico, affinando la terminologia ed esercitando, nel contempo, l'attitudine a mettere in relazione le conoscenze acquisite con la propria esperienza personale.
Programma del corso
Il programma sarà articolato in due sezioni:
- Si procederà per temi e autori, scegliendo alcuni argomenti tra i molti affrontati dai manuali di storia della filosofia.
Introduzione al clima filosofico del Novecento
- Neocriticismo e neoidealismo: Si tratta di una ripresa del criticismo e ripresa dell'idealismo, Hegel. Nel 900 in Europa questi due grandi pensatori, Kant e Hegel, possono ancora essere utilizzati, resi attuali, è una ripresa che rinnova. È una ripresa che però distingue, qualcosa che rimane vivo e altro da cancellare. Il neo-criticismo è un movimento filosofico che parte dalla Germania e si sviluppa già nella seconda metà dell'800. Si chiamava "il ritorno a Kant", fino al '900. Si riallaccia a questo Ernest Kassirer. Il neo-kantismo non ha poi più una tendenza così delineata. Sorge questa necessità di ritornare a Kant perché Kant, uomo del '700, viene inteso e letto quasi sempre sulla scorta della lettura idealista che ne dà Fichtel. Quindi fino all'800 è un Kant idealista, alla maniera di Hegel, che però non ha saputo superare il dualismo del mondo della vera realtà assoluta, libera, la spiritualità. Così veniva letto.
- Verso il 1830 si diffonde l'hegelismo che ispira un movimento di trasformazione del mondo, della società, molto contraddittorio,. Vi è una destra: la filosofia di Hegel concilia tutto, giustifica la realtà così com'è, la religione cristiana come espressione più alta. La Santa alleanza, santa perché la politica si allea alla religione, alleanza tra Austria, Prussia..., Napoleone è a Sant'Elena, tutto deve rimanere così com'è. Hegel poi ispira la sinistra hegeliana, intesa in modo rivoluzionario: tutto ciò che è razionale è reale. Ma se vediamo nella realtà qualcosa che non è razionale, la razionalità la deve trasformare in ragione. Si sviluppa questo movimento che si muove su due linee:
- Critica radicale del cristianesimo, in quel momento dominante. Si muove nella rottura religiosa. Si parla di alienazione;
- Lotta di classe, nascono i movimenti rivoluzionari, socialisti, nella seconda metà dell'800, nascono le fabbriche, innovazione tecnologica che comporta una diffusione di beni ma anche di grande povertà. La Germania è il paese dove non inizia la rivoluzione industriale, che è invece l'Inghilterra e seconda beneficiaria la Francia, e la Germania inizia a importare le macchine, il sistema di produzione e in pochi decenni diventa la più grande potenza economica in Europa.
- A livello culturale filosofico si diffonde una reazione anti-idealistica, anzi hegeliana perché danno colpa a quella filosofia di razionalità. Quindi la filosofia hegeliana, penetrata in tutti gli ambiti come culmine di tutte le filosofie, diventa qualcosa di negativo per la condizione pubblica. (La dialettica hegeliana dice: ogni epoca ha una sua filosofia che esprime il proprio tempo attraverso il concetto, è la consapevolezza critica per la trasformazione, del cambiamento, e la filosofia indica la strada. Ogni epoca rappresenta un momento dove tutto il precedente si concentra. L'ultima filosofia non si limita a sommare le dottrine espresse ma le annulla, le critica, ma le inserisce in un contesto più ampio dove hanno un significato più alto). Quindi si diffonde una mentalità di tipo materialistico.
- Attenzione per il positivismo che critica la metafisica, che vuol fare fondamento scientifico e tecnologico. Compte ipotizza una società fondata sulla scienza. Questa è la mentalità che si diffonde nella cultura generale; nelle università dove l'hegeliano aveva avuto grosso peso, si diffonde un atteggiamento anti-filosofico. Reagiscono contro l'idea dell'universalità astratta, un'idea tradizionale, Chopenauer e Kirk. Danno ragione a Kant. Tutto ciò che si dà è fenomeno, rappresentazione. Ma le cose sono nel tempo e nello spazio condizionate. La volontà è la cosa in sé, ha un primato sulla ragione. Viene ripreso in modo anti hegeliano. È una volontà irrazionale, che ci porta a vivere insoddisfatti. La filosofia ha il compito di annullare questa volontà.
Cambio di idea sul ritorno a Kant
Nella seconda metà dell'800 si ha questo cambio di idea sul ritorno a Kant, sulla critica della ragion pura. Critica della ragion pura, ovvero la scuola di Marburgo, che ha Cohen come protagonista, e la scuola di Bauen, protagonista Wihndelband. Erman Cohen insegna a Marburgo, Germania, sostiene il ritorno a Kant perché ha il vero fondamento della scienza come sapere oggettivo, che tuttavia non elimina i fondamentali problemi della filosofia (etico, teologico), nega la metafisica che non è possibile come scienza, e l'hegelismo è metafisica. La scienza è fondata sull'attività logica delle categorie dell'intelletto. Tuttavia Kant lascia all'uomo uno spazio per agire. Kant ha una visione matematica di spazio e tempo e quindi possibile fondare la scienza nella filosofia. Ma le cose naturali sono polvere, che spariscono, invece nell'uomo c'è la legge morale, che è qualcosa di...
Quindi tornare a leggere Kant per dare una fondazione sulla scienza che porti alla vita spirituale perché l'uomo non è soltanto natura ma anche spirito. L'uomo è fine a sé, solo l'uomo merita attenzione. Denuncia di Kant contro gli uomini come mezzo. L'uomo ha il dovere imperativo di comportamento etico-morale, si necessita di riformare la società sul principio della moralità. Nasce la prima internazionale, dei socialisti, marxisti, e prevale l'atteggiamento della Riforma, socialisti che riformano, detti i traditori, kantiani. Il socialismo è di ispirazione riformistica (oggi i social-democratici). La scuola di Marburgo, nel 900 continua in Germania con la sua presenza, e con Kassirer 1874/1845. Kassirer, studia a Berlino e Marburgo e conosce Cohen quindi collegato a questa scuola (critica ragion pura e ragion pratica della visione diversa dei rapporti soc. e dell'uomo), matematico di etnia ebraica. Tra le sue opere, "il concetto di sostanza e il concetto di funzione".
Il richiamo è a Kant, la scienza non è studio della realtà delle cose come pretendeva Aristotele e Platone, che dicevano che studiava l'essenza delle cose che non manifestano mai. Invece la scienza studia la relazione che vi è tra le cose. K. dice che la scienza studia le funzioni, mette le cose in una costante relazione tra loro, le leggi della scienza scoperte dalla scienza indicano delle stabili funzioni che fissano dei rapporti tra le cose. Il modello della scienza e il modello ricavato dalla matematica, che studia i rapporti, le funzioni. Opera del 1910, il concetto di funzione dunque.
L'altra opera è "La filosofia delle forme simboliche", del '23. Che si identifica col concetto di cultura, che è lo sforzo dell'uomo per dare significato al mondo, quindi il risultato di attività simbolica attraverso linguaggio arte, scienza, mitologia, religione... ciò che esprime attraverso la scienza. L'uomo è un animale simbolico perché la sua attività è di produrre cultura, forme simboliche. Il dantismo viene dunque ripreso ma aggiornato. Questo è ciò che fa Kassirer.
Seconda scuola del Wilhelm Wihdelband: Rickert
Il richiamo a Kant: Kant ha cercato di scoprire le condizioni che rendono possibile la scienza, e l'unica possibile è la scienza di Newton, fisico-naturale. Questo non è l'unico modello di scienza, come le scienze che hanno come oggetto fenomeni singolari, l'uomo produce un mondo storico con le sue azioni. Nell'800 in tutto il mondo uno sviluppo della storiografia, lo studio della storia antica e recente, dopo la Riforma, del '700... Dicono molti che è questo è il campo della cultura e non la costruzione astratta. W. storico della filosofia, dicenti dobbiamo usare il concetto kantiano di rivoluzione copernicana, invertire la cosa e il sogg... la scienza della storia è possibile solo se noi scopriamo quello che è la forma della storia (spazio, tempo, condizioni per cui possiamo determinare oggettivamente le leggi dei fenomeni). W. dice che questo vale per la scienza naturale ma possiamo ritrovare in Kant, nel sogg. kantiano che è l'uomo inteso come l'umanità, il sogg. trascendentale, l'uomo come genere. Trovare in esso le condizioni per cui è possibile una conoscenza oggettiva o scientifica del mondo storico.
Danno un nome a queste condizioni, ovvero il concetto di valore, i valori, che sono ciò che l'umanità trova in sé e guida il lavoro di comprensione di ciò che l'umanità compie nell'ambito della storia. Valore è un termine che non si trova nella critica della ragion pura ma nella critica della ragni pratica e nella critica del giudizio. Nella critica del giudizio Kant introduce una forma di giudizio diversa dal giudizio scientifico, ve ne sono due: giudizio determinante, quello della scienza naturale, o giudizio riflettente, quello che porta a conoscere la realtà, proiettando sulla realtà quelle che sono le condizioni soggettive proprie dell'uomo (rifletto ciò che vedo in me stesso), dunque i valori sono ciò in cui la realtà umana si rispecchia perché sono le condizioni in base alle quali si possono spiegare le azioni dell'uomo, quindi il risultato della storia; dicono che i valori precedono gli apriori la scienza (le categorie), hanno un riferimento ai valori.
Come considerare i valori come realtà mutevole o meno. Ci sono le condizioni: i valori non possono essere soggetti al mutamento delle condizioni storiche. Devono essere presentati come eterni, immutabili. E come fare per garantire l'eternità dei valori? Devono essere garantiti da una realtà che sia più solida della realtà umana, l'umanità è la sede dei valori. Ma può l'umanità garantire ai valori questa natura che non possono non avere, una natura immutabile, eterna? Ritchert ricerca in Dio la sede dei valori. Vi è un recupero della dimensione metafisica che Kant nella sua critica della ragion pura aveva marginalizzato.
La scuola di W. In Italia abbiamo una forte tradizione idealista, che il positivismo non ha scacciato. L'hegelismo ha una radice molto forte. Benedetto Croce: 1952 morte. Di famiglia ricca, subisce una tragedia familiare, terremoto a Ischia in vacanza morta tutta la famiglia in adolescenza, educato da zio materno, Luigi Spaventa, grande hegeliano.
Simpatia per il socialismo ma poi conversione verso Hegel come lettura preferita. Tutta la realtà è opera dello spirito. Tutta la realtà è storia come attuazione della natura, che è spirito. Croce è il teorico principale del liberalismo. Diventa un vero e proprio partito usando le fonti crociane, Croce darà alla luce il partito liberale, come segretario nel '45, contribuisce a scrivere la Costituzione italiana. Vi è in Hegel qualcosa da rifiutare ovvero che tutto avvenga per superamento delle opposizioni, ciò che è brutto non può diventare bello, sono opposti quindi non possono che escludersi. Mentre per Hegel gli opposti si includono. È una dialettica degli istinti o non degli opposti. Distinzione che può integrarsi: lo spirito come teoretico o pratico, che non si oppongono ma si integrano.
Lo storicismo di Croce: esso attinge da Hegel affermando che la storia ha sempre a che fare col presente, in cui si rivive il passato e nel presente si anticipa il futuro. La storia si ripresenta in un pensare e agire dove è l'uomo che agisce nella storia, in cui si compie la libertà dello spirito, che è qualcosa di universale. Croce ritiene di superare questa difficoltà affermando la responsabilità propria del singolo. La responsabilità di ognuno che consente di realizzare la propria libertà nel rispetto di quella altrui. Si attua così un mondo spirituale non solo naturale.
Gentile (ministro della pubblica istruzione come lo fu Croce), spesso associato a Croce perché grandi filosofi italiani dell'800, due pensatori poco studiati in Italia, più Croce tradotto all'estero, abruzzese, l'unico lasciato parlare contro il fascismo per lui un male di cui si è ammalata l'Italia, che si può curare con una formazione liberale, ma non è avvenuto. Gentile del 1875, siciliano, insegna a Palermo, crociano, e poi a Roma insegna. Diventa il filosofo del fascismo aderendo nel '22 (ministero dell'educazione nazionale, stampo destrorse) e Croce si dimette subito, sostituito da Gentile, capogruppo dei filo fascisti. Nel 43 armistizio, Gentile aderisce alla Repubblica sociale di Salò, ucciso per questo in modo barbaro nel '44. Grande impresa enciclopedia Treccani, non occupandosi più di politica.
Il pensiero di Gentile è l'attualismo, teoria generale dello spirito come atto puro. Spirito: usato dai filosofi come richiamo alla filosofia di Hegel. Lo spirito inteso come atto puro, richiamo a Fitche, ovvero il sogg. spirito si costituisce come pura attività, una realtà attiva che opera solo come agente, non agisce. Secondo G: due tipi di dialettica:
- Come dialettica del pensato, ovvero dialettica di qualcosa che è oggetto del pensiero, di ciò che è oggetto del pensiero, Platone dice che l'oggetto del pensiero sono le idee, ma sono il pensato e lo spirito non può essere inteso come qualcosa di pensato ma come atto puro;
- Dialettica del pensiero, in cui lo spirito è inteso nella forma dell'agente e non dell'atto pensato. Fino a Kant c'è stata la dialettica del pensato, che cerca di intendere il soggetto pensante.
Mette al di là dell'azione del pensiero. Ecco l'idealismo . Hegel, che è il culmine dell'idealismo, ha diviso la realtà in natura, idea, logica, spirito. Gentile: non si dà lo spirito come logica astratta, lo spirito come natura, ma lo spirito si dà tutto nello spirito assoluto che è atto puro. Croce: sintesi di metafisica, logica, panteismo... e questo genera un pensiero altamente suggestivo ma non dar spiegazione dei singoli eventi.
Temi e autori del Novecento
- Pragmatismo e Dewey;
- Husserl e l'orientamento fenomenologico;
- Heidegger e le molteplici vie dell'esistenzialismo;
- Wittgenstein e il neopositivismo;
- Neoscolastica e personalismo;
- Gadamer e l'ermeneutica contemporanea;
- Scuola di Francoforte e il neomarxismo;
- Il pensiero ispano-americano.
Parte II: Popper
Dalla lettura di testi significativi di Karl Popper si cercherà di definire la natura del discorso scientifico e il significato della scienza nella società contemporanea; si darà spazio anche alla questione dell'affermarsi della dottrina politica del liberalismo, considerato da Popper la forma politica propria di una società aperta.
"Introduzione a Popper", del quale ci darà un riassunto e spunti per studiarlo; Antologia di Popper. Ha scelto questo testo per i seguenti motivi: Popper filosofo della scienza ma anche della politica. Il concetto di società aperta e società chiusa di P. nel corso della II guerra mondiale, pubblicata poi nel '45, il modello del nazi-fascismo, negativi intesi da Popper come società chiusa, rispetto a quella aperta, liberale, democratica. P. preferisce al termine liberale perché democratico sta per consenso. Negli anni '30 l'Italia aveva un consenso molto alto, ma questo acconsentì alle leggi razziali, quindi non sempre il regime democratico è liberale, aperto.
Il sapere intorno all'assoluto processo costruito per tappe in cui gradualmente lo spirito si è realizzato; affinità del romantico-realistico. Anche per il Romanticismo si ritiene che la storia sia manifestazione dello spirito di Dio nel tempo. La storia è un rivelarsi di Dio nel tempo. Differenza tra romanticismo e storicismo: entrambi dicono che la storia rivela il darsi di dio; idealismo è razionalismo, il romanticismo... i romantici cercano di trovare dio nella persona in modo quasi immediato mistico, il divino che si manifesta nella vita dei singoli uomini, usando l'arte, la poesia, più che la filosofia. Questo storicismo è legato a una visione della storia di tipo teologico, metafisico. All'inizio del 900 si presenta uno storicismo che rifiuta la premessa ideologica, e prevale l'idea che la storia è opera dell'uomo e non di dio, e tutto ciò che avviene dev'essere studio come l'amp;...
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