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Riassunto esame Filosofia della scienza, prof. Cataldi, libro consigliato Scienza e Filosofia, Popper Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Filosofia della scienza, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente "Scienza e Filosofia" di Karl R. Popper. Organizzato inizialmente con uno schema mirato ad identificare i punti principali della concezione del filosofo, successivamente con la presentazione dei 5 saggi, descritti singolarmente, in maniera concisa e pregnante. Utile per... Vedi di più

Esame di Filosofia della scienza docente Prof. L. Cataldi Madonna

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• Critica al dogma di Bacone e soluzione al suo problema

5°Saggio “Verità, Razionalità e Accrescimento della conoscenza”

• Criterio di soddisfacenza di una teoria

• Verità oggettiva o assoluta (Teoria di Tarski)

• Verificazionisti vs Falsificazionisti

• Tre requisiti dell’accrescimento della conoscenza

1° Saggio “Tre punti di vista sulla conoscenza umana”

Nel primo saggio, Popper opera una distinzione tematica, storica e sociale fra due

pensieri scientifici, quali: La concezione Galileiana e La Concezione strumentalistica .

-La concezione strumentalistica : è il punto di vista odierno ufficiale della scienza, secondo

la quale le teorie scientifiche sono nient’altro che meri strumenti di calcolo, e il mondo è

tale e quale ci appare, non ha significati nascosti o profondi . Di conseguenza, le teorie

scientifiche non sono in grado di rivelarci nulla di misterioso, di celato, ma sono solo degli

strumenti.

-La concezione Galileiana si contrappone in maniera decisa allo strumentalismo, ritenendo

infatti che le teorie scientifiche siano descrizione del mondo che ci circonda o di certi

aspetti di esso. Secondo Popper,Galileo inaugura la rinascita della “Tradizione

Razionalistica”, cioè della tradizione della discussione critica, condotta per amore della

ricerca della verità (quindi non condotta per amore di sé stessa).

DIFFERENZA TRA STRUMENTO DI CALCOLO E TEORIA SCIENTIFICA: Lo strumento

di calcolo ci suggerisce informazioni esclusivamente riguardo la sua applicabilità, non può

essere confutato. La teoria scientifica può invece essere confutata , è quindi controllabile.

Popper, nel suo scritto, cerca di difendere buona parte del pensiero Galileiano,

riassumibile nella definizione:

1-“La teoria scientifica vuol essere una descrizione del mondo che consenta una

spiegazione dei fatti osservabili”

Ci sono però due punti del pensiero Galileiano che Popper

non approva e che quindi gli strumentalisti avevano ragione ad attaccare, riassumibili nella

concezione di Essenzialismo:

2-“ Lo scienziato può riuscire ad accertare definitivamente la verità di una teoria

scientifica” Lo scienziato, secondo Popper, non può essere MAI sicuro che la sua teoria

sia completamente vera. Le teorie scientifiche sono ipotesi di carattere congetturale e non

posso MAI essere definite certezze indubitabili

3-“Le teorie scientifiche descrivono l’essenza delle cose, la realtà che si cela dietro

l’apparenza, e pertanto sono delle spiegazioni ultime”Popper nega l’Essenzialismo poiché

crede che questa dottrina possa creare degli ostacoli al pensiero inteso come scientifico

In definitiva, i tre punti di vista sulla conoscenza umana sono:

* SPIEGAZIONE ULTIMA IN TERMINI DI ESSENZE (critica all’essenzialismo): La dottrina

essenzialista che Popper contesta è unicamente la dottrina che afferma che la scienza

tende a una spiegazione ultima. La critica di Popper tende a mostrare il carattere

oscurantistico della parte svolta dall’idea di essenza nella filosofia Galileiana della scienza.

* LE TEORIE COME STRUMENTI: Spiegazione e critica allo strumentalismo. Popper dice

che ci sono profonde differenze fra le teorie “pure” e le regole tecnologiche di calcolo, e

che lo strumentalismo è in grado di dare una descrizione perfetta di queste regole, ma è

del tutto incapace di rendere conto delle differenze fra esse e le teorie (così lo

strumentalismo crolla).

* CONGETTURE,VERITA’ E REALTA’: Questo principio mantiene ferma la dottrina

Galileiana secondo cui lo scienziato tende a una descrizione vera del mondo o di qualcuno

dei suoi oggetti e a una spiegazione vera dei fatti osservabili, e combina questa dottrina

col punto di vista, non galileiano, che, sebbene questo rimanga lo scopo dello scienziato,

quest’ultimo non può mai sapere con certezza se le sue trovate sono vere.

2° Saggio “Lo scopo della scienza”

Popper afferma: “Secondo ciò che intendo proporre, lo scopo della scienza è quello di

trovare spiegazioni soddisfacenti di tutto ciò che ci colpisce come bisognoso di

spiegazione”.

Per Spiegazione, Popper intende un insieme di asserzioni: EXPLICANDUM ( Descrive lo

stato di cose che si deve spiegare) e EXPLICANS (Costituisce la “spiegazione” nel senso

più stretto della parola, l’explicans dell’explicandum*)

• L’EXPLICANDUM- E’ noto

• L’EXPLICANS- E’ da scoprire (deve implicare l’explicandum e esserne

indipendente) - E’ ricco di contenuto (per non essere ad hoc)

* Explicans dell’Explicandum : Spiegazione del noto attraverso l’ignoto. Non possiamo

spiegare l’Explicandum attraverso sé stesso, cioè fare uso di spiegazioni circolari (ossia

spiegazioni nelle quali la sola prova dell’Explicans è l’Explicandum stesso)

Lo scopo della scienza è spiegare, si dovrà quindi cercare di spiegare anche ciò che è

considerato un Explicans, procedendo a spiegazioni dotate di un grado crescente di

universalità, e questo procedimento potrebbe andare avanti all’infinito: Secondo Popper ,

infatti, non esistono spiegazioni ultime. Ogni spiegazione può essere ulteriormente

spiegata.

SPIEGAZIONE AD HOC: E’ una spiegazione insoddisfacente Questo tipo di spiegazione

dà una spinta motrice allo sviluppo della scienza. Soltanto se esigiamo che le spiegazioni

debbano fare uso di asserzioni universali,o leggi di natura, possiamo progredire verso la

realizzazione dell’idea di spiegazioni indipendenti, o non ad hoc: infatti, le leggi universali

di natura possono essere asserzioni dotate di un contenuto, così ricco da poter essere

controllate indipendentemente in ogni tempo e in ogni luogo. Tutto questo ,però, è vero

solo se ci limitiamo a leggi universali che siano controllabili, cioè falsificabili.

ESSENZIALISMO MODIFICATO: E’ un terzo punto di vista sostenuto da Popper che

modifica l’essenzialismo in maniera radicale.

Popper respinge dell’essenzialismo:

L’idea di una spiegazione ultima

1. Le questioni su ciò che una cosa è, su ciò che è la sua essenza

2. L’animismo che caratterizza le proprietà essenziali inerenti a ciascun individuo o

3. cosa singola.

Popper prende dall’essenzialismo:

La convinzione che possiamo sondare sempre più profondamente la struttura del

4. nostro mondo e raggiungere proprietà del mondo sempre più essenziali

FALSIFICAZIONI: Sono estremamente importanti, poiché ogni volta che riusciamo a

falsificare una teoria congetturale scopriamo qualcosa di più attorno al mondo.

IL PRINCIPIO DI CORRISPONDENZA: L’esigenza che una nuova teoria contenga la

vecchia solo approssimativamente

3° Saggio “Le fonti della conoscenza e dell’ignoranza”

Nel 3° saggio, Popper confronta due impostazioni filosofiche quali l’empirismo e il

razionalismo.

L’EMPIRISMO vs IL RAZIONALISMO

Secondo cui fonte della Secondo cui fonte della

conoscenza è conoscenza è la ragione

l’osservazione

[Con Bacone,Locke,Berkeley,Hume,Mill] [Con

Cartesio]

L’Epistemologia ottimistica (la L’Epistemologia ottimistica in

concezione secondo la quale la Cartesio assume al forma della

verità è manifesta) in Bacone VERACITAS DEI Ciò che

assume la forma della VERACITAS vediamo con chiarezza non può

NATURAE La natura è un libro ingannarci, poiché Dio non è

aperto, e chi lo legge con mente pura ingannevole

può arrivare facilmente alla verità

L’uomo può conoscere, dunque, può

essere libero

(Ottimismo epistemologico +

liberalismo)

Popper pensa che l’Epistemologia ottimistica abbia incoraggiato l’uomo a emanciparsi e a

pensare con la propria testa, ma che abbia anche introdotto conseguenze quali le possibili

tendenze al fanatismo e di conseguenza all’autoritarismo più di quanto potrebbe farlo il

pessimismo epistemologico. Ciò avviene poiché la verità non è effettivamente manifesta,


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Filosofia della scienza, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente "Scienza e Filosofia" di Karl R. Popper. Organizzato inizialmente con uno schema mirato ad identificare i punti principali della concezione del filosofo, successivamente con la presentazione dei 5 saggi, descritti singolarmente, in maniera concisa e pregnante. Utile per formare una schema mentale personale chiaro ed esemplificativo riguardo alla filosofia della scienza di Popper


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze psicologiche applicate
SSD:
Università: L'Aquila - Univaq
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Andromaca1992 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia della scienza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università L'Aquila - Univaq o del prof Cataldi Madonna Luigi.

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