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Organizzazione internazionale

Testi di riferimento

Prof.ssa Migliazza
2 ottobre 2018
Testi:
- Principi del diritto delle organizzazioni internazionali, Draetta Ugo; Editore Giuffrè Milano, ultima edizione.
- "Diritto dell’Unione europea", Pocar Fausto, Editore Giuffrè Milano, ultima edizione, solo prime 116 pagine.

Esame e seminari

Chi ha seguito più seminari, al momento dell’esame può chiedere a chiunque dei tre professori di essere interrogati come prima domanda sul contenuto di un seminario a sua scelta.

Lezioni della Prof.ssa Migliazza

Comunità internazionale degli Stati

La comunità internazionale è costituita da tutti gli Stati del mondo, quindi il diritto internazionale è il diritto che disciplina i rapporti fra tutti gli Stati del mondo nella comunità internazionale. "Internazionale" significa inter-nazioni, quindi il diritto internazionale disciplina i rapporti tra gli Stati.

Nazione: dà l'idea di una collettività di individui, un popolo stanziato su un determinato territorio nei confini dello stato con proprie tradizioni culturali, sociali e linguistiche comuni, che questo popolo intende difendere (in un certo senso) rispetto agli altri popoli. Il termine ha un connotato che vuole essere molto sovrano, indipendente e difendersi rispetto agli altri popoli. Da più l’idea di un popolo che si vuole connotare nella propria identità differenziale dagli altri.

Stato: significa sempre una collettività di individui, in un determinato territorio, nei determinati confini, con un proprio governo ma hanno una volontà di aprirsi maggiormente verso le altre collettività statali.

Origine del diritto internazionale

Il diritto si chiama internazionale, ma non dovrebbe essere inter-statale a questo punto? Si chiama così perché questa terminologia viene dal passato, dai tempi in cui effettivamente gli Stati si costituivano in nazioni che volevano veramente differenziarsi, avere una identità molto diversa rispetto alle altre. Non c’era il globalismo di adesso; gli Stati erano delle nazioni. Questo tempo a cui si risale per datare l’origine del diritto internazionale è il 1648, ovvero l’anno in cui fu firmata la pace di Westfalia (primo esempio di trattato internazionale in senso moderno), fine della guerra dei trent’anni, nascono gli Stati-Nazione e il diritto internazionale.

Il diritto internazionale nasce come un diritto internazionale europeo che ha cominciato soprattutto dalla fine della seconda guerra mondiale a creare qualche problema nel momento in cui Stati di diversi continenti si affermavano, prendevano predominio nell’ambito delle relazioni internazionali e l’Europa rimaneva un continente più vecchio, non era più egemone. Tuttavia, il diritto nasce con istituti, modalità che originariamente si sono formate in ambito europeo, che ha creato un po’ di problemi dal punto di vista di adattamento del diritto internazionale per i nuovi Stati nella società delle nazioni.

Adattamento del diritto internazionale

  • Continente americano: ha fatto valere le proprie istanze nel diritto internazionale, ma ricordiamo che, in particolare negli Stati Uniti, si trattava comunque di ex-colonie di paesi europei quindi l’influenza europea era arrivata anche nel loro diritto, quindi forse minore il cambiamento.
  • Continente asiatico: anche qui il diritto in parte deriva da ex colonie, ma è molto diviso fra Stati che tra di loro sono molto diversi, quindi in realtà le richieste internazionalistiche di modifiche per tenere conto di tradizioni nel continente asiatico, sono state abbastanza assorbite senza troppe difficoltà.
  • Continente africano: crea problemi di desiderio di far valere le proprie istanze, queste sono state tenute in considerazione perché l’Africa aveva ogni buona ragione per desiderare che il diritto internazionale potesse farsi portatore anche di istanze di questo continente, particolarmente sfruttato durante l’epoca coloniale.

Il tutto poi dipende dallo stato stesso, non dal continente. In ordine, prima gli stati americani, poi asiatici, poi africani per vedere sviluppato nel diritto internazionale una prospettiva giuridica che potesse rispecchiare esigenze di questi continenti. Ma poi tutto dipende dal singolo stato, per esempio, il caso dell’India: quando i due marò ebbero un grave problema di diritto internazionale, posizionati per forza su una nave italiana uccisero due marinai indiani sulle coste indiane e tutt’ora si discute se questo è avvenuto in territorio indiano o in alto mare. Si sa che se una nave ha la bandiera dello stato, in questo caso italiana, la legge che si applica è quella dello stato della bandiera. Quindi c’era da comprendere se era competenza dello stato indiano o italiano, o da un tribunale internazionale imparziale. Perché l’India si discosta dalle convenzioni internazionali del mare? Perché è un esempio di quegli stati che nel tempo si sono dimostrati insofferenti a un diritto internazionale di origine europea, che risente di concezioni del passato della delimitazione delle acque territoriali, così come era concepita nella tradizione del diritto internazionale del mare. Invece lo stato indiano non riconosce la distanza stabilita dalla legge internazionale e ritiene che questa distanza debba estendersi maggiormente, quindi non riconoscono alcune norme del diritto internazionale perché fanno valere un’istanza nazionale.

Società internazionale e diritto globale

Oggi ci troviamo in una società internazionale molto diversa dal passato, in un mondo globale interdipendente (ogni stato dipende dagli altri). Il termine globale è differente da internazionale, perché esiste anche il diritto globale.

Diritto globale: nasce in epoca recente e tutt’ora non è completamente riconosciuto. Ogni fenomeno sociale, che si realizza effettivamente nella realtà, porta poi a uno sviluppo giuridico. Prima c’è il fenomeno della globalizzazione, che il mondo concreto che non conosce più tanto i confini nazionali, ma conosce tutto l’insieme di quello che c’è sulla terra e quindi non si limita più ad una realtà singola, c’è un’interdipendenza, uno scambio continuo economico, di persone, di tutto, alimentato dalle tecnologie; poi interviene il diritto. Man mano che nel mondo accadono delle realtà che creano il diritto internazionale (per il principio di effettività). Si forma un diritto globale che esamina i rapporti giuridici della comunità internazionale non solo dal punto di vista dei rapporti inter-statali, ma si occupa anche della disciplina giuridica ad esempio dei rapporti tra imprese (diverse sedi di un’impresa multinazionale in vari stati del mondo - in questo caso si applica il diritto globale) (es. diritto che disciplina la rete internet; occorrono norme giuridiche).

Il diritto delle organizzazioni internazionali

Diritto delle organizzazioni internazionali: è una parte speciale del diritto internazionale che disciplina i rapporti tra stati nel momento in cui decidono di organizzarsi tra di loro per cooperare tra di loro.

A partire dal 1648 gli stati si trovano a cooperare, si riconoscono a vicenda (solitamente) e coesistere. Capiscono che non si può soltanto coesistere ma che è utile collaborare. Sottoscrivono il primo trattato internazionale, un trattato di pace tra stati in guerra tra loro e inizialmente questo veniva chiamato il diritto della pace e della guerra. Ma anche in materia economica, gli stati capiscono che è utile cooperare ad esempio in materia di scambi, nascono i trattati commerciali per gli scambi di beni e servizi e di stabilimento dei dazi. Ci sono anche trattati in ambito diplomatico; ogni stato ha il proprio rappresentante diplomatico che va in altri stati per rappresentarlo (ambasciatori e consoli), servono per stabilire reciprocamente la tutela dei rappresentanti diplomatici, rapporti inizialmente di tipo bilaterale.

Successivamente, il diritto delle organizzazioni internazionali si evolve, la cooperazione fra stati deve avvenire in modo più organico ed efficiente, non basta più convocare delle conferenze, è opportuno creare un organo stabile costituito tra gli stati che devono cooperare, occorre istituzionalizzare la cooperazione internazionale con la creazione di organi internazionali comuni agli stati.

Questo è il primo passaggio significativo del diritto internazionale dalla pace di Westfalia fino al primo conflitto mondiale 1914. L’evolversi del diritto/organizzazioni internazionali è piuttosto lento.

Queste organizzazioni prendono forma nel 1800, esse operano fra più di 2 stati in materia prevalentemente amministrativa e non politica (es. lungo il fiume Reno che bagna diversi stati, viene costituita una commissione fluviale del Reno per disciplinare la navigazione). Si forma in seguito l’unione postale (le poste sono un’attività internazionale).

Nascita del diritto internazionale eurocentrico

Il diritto internazionale nasce come un diritto eurocentrico, nei paesi europei a partire dal 1648, ovvero alla conclusione della pace di Westfalia in seguito ad una conferenza diplomatica, primo esempio di organizzazione internazionale. Si scioglie all’indomani della conclusione del trattato di pace, quindi non ha una durata nel tempo.

Il diritto internazionale si definisce come il diritto che disciplina i rapporti tra gli stati-nazioni nel mondo. Nel mondo contemporaneo si va affermando anche il diritto globale, il quale considera come soggetti di diritto non solo gli Stati e le organizzazioni ma anche altri soggetti come privati; include nei propri soggetti giuridici figure che tradizionalmente venivano escluse nel diritto internazionale.

Questo è da notare ad esempio nelle tecnologie della rete, in cui il diritto internazionale non riesca a trovare una disciplina compiuta del fenomeno internet, non è sufficiente a risolvere i problemi di rapporti che si creano nel mondo contemporaneo. Per quanto riguarda i soggetti privati (persone fisiche e giuridiche come enti, fondazioni, società) il diritto internazionale si occupa in modo crescente di questa categoria di soggetti, c’è un’attenzione sempre maggiore, anche se non si fa ancora il salto verso il diritto globale. Questa attenzione nei loro confronti si potrebbe datare approssimativamente intorno agli anni ’90. La necessità di un diritto internazionale nei confronti dei privati si fa sentire sempre di più ad esempio a causa dell’apertura dei confini, dell’evoluzione tecnologica.

Prima degli anni ’90, le persone giuridiche trovavano la disciplina dei loro rapporti nei rispettivi diritti nazionali. Le imprese hanno cominciato un po’ prima ad internazionalizzarsi (prima si costituivano sul proprio territorio nazionale, tramite un proprio diritto nazionale). Il problema dello straniero che si sposta in un altro Paese diventa sempre più diffuso; l’individuo ha dei diritti che gli spettano in quanto essere umano che sono fondamentali e universali, diritti umani che appartengono all’individualità, che gli dovrebbero essere rispettati dappertutto, una sorta di patrimonio giuridico personale; si tratta non solo di diritti civili (diritto alla vita) ma anche alla cultura, un’istruzione minima, in materia di lavoro, alla salute, mezzi per sopravvivere.

Grazie all’attività delle organizzazioni internazionali i diritti umani vengono tutelati (es. paesi dell’est prima dell’Unione Sovietica, alcuni diritti non erano garantiti come il diritto di espressione). Nella crescente internazionalizzazione della società assumono un ruolo sempre più importante per consentire un dialogo anche tra i popoli non solo tra gli Stati, vi è una volontà di affermare un diritto “globale” del genere umano e grande impulso per far incontrare popoli, Stati e i valori tradizionali e culturali - serve come incontro tra Stati e per affermare la multiculturalità.

I settori dei diritti umani si sono molto avvantaggiati grazie all’attività delle organizzazioni internazionali (Nazioni Unite e UE comprese). L’idea che si debba tendere verso un diritto globale dell’umanità è soprattutto un’idea che deriva dal diritto anglosassone. Alcuni giuristi eurocentrici credono che non si arriverà mai ad una comunità giuridica universale, ma solo di Stati.

Evoluzione delle organizzazioni internazionali

Il diritto delle organizzazioni internazionali si sviluppa dalla pace di Westfalia alla fine del 20° secolo, all’inizio nascono organizzazioni internazionali che hanno scopi limitati e non hanno scopi che vanno al di là di quello amministrativo. Nel 1919 nasce la Società delle Nazioni: la prima organizzazione a carattere universale con scopi di natura politica principalmente ma anche di natura economica e sociale (nasce anche l’Organizzazione Internazionale del Lavoro). Scopo principale: mantenere la pace tra gli Stati che vi aderirono ma anche altri scopi di una varietà troppo ampia che infatti non furono raggiunti, come ad esempio lo scopo di mantenere la pace a livello internazionale, difatti scoppiò la 2° guerra mondiale. Si aspira ad una forma di cooperazione stabile fra gli Stati ma la società fallisce.

Al termine della 2° guerra mondiale, gli Stati vincitori espressero la volontà di costituire una nuova organizzazione internazionale a carattere universale denominata ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) con un trattato istitutivo denominato Carta delle Nazioni Unite firmata a San Francisco il 26 giugno 1945. Entrò in vigore il 24 ottobre 1945 (quando si parla di una Carta/Trattato si deve ricordare la data e il luogo dove è stata firmata), molto velocemente (più una carta/trattato internazionale entra velocemente in vigore, più significa che la carta è vista con molto favore dagli Stati che l’hanno sottoscritta).

Carta, Trattato, Convenzione, Statuto → Sono tutti sinonimi nel diritto internazionale, la Carta di San Francisco è un trattato internazionale. È a scelta personale, nelle Nazioni Unite si è utilizzato Carta, nell’Unione Europa invece è un trattato. Caratteristica del diritto internazionale: elasticità terminologica, c’è ancora un margine per neologismi. Non c’è la rigidità terminologica che c’è nei diritti nazionali che sono più formali. Il diritto internazionale ha un’evoluzione maggiore rispetto a quello interno, continua a formarsi e deve tener presente delle realtà giuridiche multiculturali.

Dalla Carta di San Francisco fino al 1989, caduta del muro di Berlino (paesi che creavano un blocco giuridicamente parlando - prima c’erano 3 modelli giuridici: un diritto europeo continentale, diritto anglosassone e il diritto dei Paesi Socialisti, ora solo due). La fine dell’URSS ha modificato l’equilibrio della comunità internazionale.

Funzioni del diritto internazionale

Nel diritto internazionale ci sono 3 funzioni che interessano alla scienza giuridica:

  • Funzione di produzione delle norme: queste norme devono essere prodotte da qualcuno, nascono dalla società, in questo caso dal Parlamento che viene democraticamente eletto dai cittadini. Nel Diritto Internazionale le fonti di produzione sono gli Stati che fanno le norme, sono essi stessi che producono il loro diritto.
  • Funzione di esecuzione delle norme: esecuzione coattiva, se uno Stato non rispetta il diritto internazionale non c’è una polizia interna (anche se ci sono i caschi blu delle Nazioni Unite che intervengono per mantenere la pace).
  • Funzione di accertamento giudiziario delle norme: c’è un giudice internazionale, che però può giudicare solo se gli Stati sono d’accordo.

Il diritto internazionale si occupa delle organizzazioni internazionali governative.

Organizzazione internazionale governativa

Ci occupiamo prevalentemente delle organizzazioni internazionali governative ovvero quelle organizzazioni che si creano fra Governi di Stati, è anche vero che si parla sempre di più della tutela degli interessi degli individui intesi sia come persone fisiche che come identità giuridiche. Si va quindi affermando un diritto internazionale degli individui e non solo degli Stati, nonché un diritto globale in cui sono considerati soggetti le imprese multinazionali, i centri di interesse economico che hanno delle ramificazioni transnazionali e tutte quelle situazioni giuridiche o meno che sono volti a creare dei rapporti anche al di là dei confini di un singolo stato. Situazioni, fenomeni Internazionali/sovranazionali/globali.

  • Internazionali: fra nazioni.
  • Sovranazionali: al di sopra del potere della podestà degli stati.
  • Globali: non partono da uno stato in particolare ma si sviluppano in una realtà mondiale.

Organizzazione Internazionale Governativa (Draetta, pagina 16)

Si tratta di una associazione volontaria di Stati (soggetti di diritto internazionale), viene costituita mediante un atto internazionale (trattato, convenzione, patto, carta, atto) e questa associazione è disciplinata dal diritto internazionale. Questa associazione si concreta in un ente a carattere stabile, cioè gli Stati costituiscono tra di loro una nuova persona giuridica, autonoma da loro, un ente.

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Scienze giuridiche IUS/13 Diritto internazionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giorgiaaka1997 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Migliazza Maria.
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