Principi di diritto delle organizzazioni internazionali
Comunità Europea (CE)
La Comunità Europea nasce per l'idea di alcuni uomini politici:
- Altiero Spinelli - scrive un manifesto chiamato "Manifesto di Ventotene", pubblicato nel 1944, che conteneva l'idea di creare un'organizzazione europea di stati.
- Alcide de Gasperi - primo presidente del Consiglio della Repubblica; ha traghettato l'Italia nel dopoguerra.
- Konrad Adenauer - ha traghettato la Germania nel dopoguerra; favorevole all'Unione Europea.
- Winston Churchill - nel 1946, in un discorso all'Università di Zurigo, parla di Stati Uniti d'Europa.
1948: Il Congresso dell'Aia, presieduto da W. Churchill, pone le basi per la creazione del Consiglio d'Europa.
1949: Viene creato il Consiglio d'Europa.
1951: Nasce la CECA - Comunità Economica del Carbone e dell'Acciaio.
1957: Nascono la CEE (Comunità Economica Europea) e l'EURATOM (per lo sfruttamento pacifico dell'energia nucleare).
Obbiettivi della CEE:
- Area di libero scambio per la diminuzione di dazi.
- Unioni doganali (eliminazioni di dazi; tariffe comuni per paesi terzi).
- Mercato comune (circolazione libera di fattori produttivi).
- Libera circolazione di beni, servizi, capitali e persone (= 4 libertà, sancite nell'Atto Unico Europeo).
- Politica agricola comune (politica di prezzi di sostegno).
1985: Firmato l'Accordo di Schengen (con lo scopo che le persone potessero circolare liberamente; dal 1997 diventato accordo interno tramite il Trattato di Amsterdam).
1987: Entra in vigore l'Atto Unico Europeo (firmato nel 1986).
1993: Entra in vigore l'Accordo di Maastricht firmato nel 1992; finalità:
- Creare un'entità sovranazionale - l'Unione Europea deve occuparsi di 3 pilastri fondamentali:
- Comunità Europea (CEE, CECA, EURATOM)
- Politica estera e sicurezza comune (PESC)
- Cooperazione di politica e giudiziaria in materia penale
- Creare la cittadinanza europea
- Diritto di elettorato attivo/passivo (eleggere/essere eletto)
- Creare la protezione diplomatica
- Creare l'unione monetaria europea attraverso tre fasi:
- Fino al 1998 si scelgono gli stati che faranno parte dell'unione monetaria in base a dei parametri:
- Rapporto deficit/PIL entro il 3%
- Rapporto debito pubblico/PIL non oltre il 60%
- Tasso di inflazione non deve superare 1,5%
- Tasso di interesse a lungo termine non deve superare il 2%
- 1° gennaio 1999 – 31 dicembre 2001: l'euro era solo contabile
- 1° gennaio 2002: euro effettivamente circolante.
- Fino al 1998 si scelgono gli stati che faranno parte dell'unione monetaria in base a dei parametri:
2009: Entra in vigore l'Accordo di Lisbona firmato nel 2007; novità:
- Ha sostituito CE con UE
- Scompaiono i 3 pilastri
- Adotta il principio di sussidiarietà - la CE può agire al posto degli Stati Membri solo se i singoli stati non sono in grado di raggiungere gli obbiettivi prefissati
- Distingue la funzione legislativa in
- Esclusiva dell'Europa
- Concorrente tra Europa e Stato
- Viene attribuito al Parlamento Europeo il compito di co-legislatore
- Viene attribuito valore vincolante alla Carta dei Diritti fondamentali (libertà, uguaglianza, solidarietà).
Le basi giuridiche dell'UE sono oggi:
- TFUE (Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea), chiamato anche Trattato di Roma; firmato nel 1957
- TUE (Trattato dell'Unione Europea), chiamato anche Trattato di Maastricht.
Gli organi dell'UE
- Parlamento Europeo
- Composto da 751 membri eletti dai cittadini; ne viene eletto un certo numero in base alla popolazione; si viene eletti per 5 anni chiamati "anni legislatura"
- Il presidente del parlamento viene eletto ogni 2,5 anni
- I due partiti più significativi presenti nel parlamento sono il Partito Popolare Europeo e Socialdemocratici
- Ha sede a Strasburgo
- Funzioni: partecipare alla funzione legislativa; partecipare all'approvazione del bilancio; eleggere il presidente della commissione europea a maggioranza assoluta dei componenti
- Consiglio dell'Unione Europea (o Consiglio dei Ministri o anche solo Consiglio)
- Presieduto ogni sei mesi da uno Stato
- Ha sede a Bruxelles
- È formato da un ministro per ogni Stato che cambia a seconda della materia di legge
- Funzioni: ha funzione legislativa; approvare le leggi; approvare il bilancio; firmare accordi con paesi terzi
- Consiglio Europeo
- Diventato istituzione europea con il trattato di Lisbona
- Formato da capi di Stato e capi di governo per ogni paese
- È un organo politico
- Presieduto ogni 2,5 anni
- Commissione Europea
- È un organo esecutivo
- Formato da commissari scelti dagli Stati insieme al presidente della commissione e approvati dal parlamento europeo
- È divisa in tante direzioni generali
ONU – Organizzazione delle Nazioni Unite
Sede: New York (palazzo di vetro)
Segretario generale resta in carica per 5 anni rinnovabili per altri 5 anni; nominato dall'Assemblea Generale di Raccomandazione e dal Consiglio di Sicurezza.
Premesse: costituito dai 14 punti di Woodrow Wilson in cui esprime l'idea di basare le relazioni tra stati sulla pace.
Carta Atlantica:
- Seme della nascita dell'ONU
- Firmata e resa pubblica nel 1941
- Stipulata a seguito dell'incontro tra il presidente degli USA Roosevelt e il 1° Ministro inglese Churchill sulla nave militare "Prince of Wales".
Paesi promotori della nascita dell'ONU (Cina, Francia, Regno Unito, Russia e Stati Uniti) si sono incontrati nell'Aprile del 1945 a S. Francisco insieme ad altri 46 stati (51 paesi originari) che vanno avanti a fare conferenze fino a Giugno, firmano lo statuto delle Nazioni Unite che viene ratificato dal 51 paesi; entra in vigore il 24 Ottobre 1945 (Giornata delle Nazioni Unite).
Attualmente ne fanno parte 193 stati.
Finanziato dagli stati che partecipano - versano contributi obbligatori basati sul PIL, popolazioni e modalità di pagamento.
Il bilancio dell'ONU viene approvato ogni 2 anni e i soldi servono per retribuire il personale, mantenere l'edificio e finanziare le operazioni di pace.
Per reprimere eventuali attacchi, ogni stato manda una parte di esercito che, insieme a quelle degli altri stati, costituiscono i "Caschi Blu".
Lingue ufficiali: Arabo, Cinese, Francese, Inglese, Russo, Spagnolo.
Osservatore permanente: Consuetudine nata dopo la nascita dell'ONU, riguarda uno stato che osserva per decidere se farne parte o meno (l'Italia è stata osservatore permanente per 5 anni, è entrata nel '55).
Carta di S. Francisco:
- Firmata il 26 Giugno 1945
- Finalità: (contenute nell'art 1) mantenere la pace e la sicurezza internazionale; promuovere risoluzioni di controversie internazionali; sviluppare le relazioni amichevoli; promuovere il rispetto dei diritti umani; promuovere il disarmo.
Organi
- Assemblea Generale:
- Organo deliberante - delibera le raccomandazioni (non sono vincolanti e vengono prese a maggioranza assoluta dei presenti e dei votanti; per l'ammissione di uno stato - richiesti i 2/3 dei presenti e votanti)
- Consiglio di sicurezza:
- Organo operativo
- Decisioni sono chiamate risoluzioni (sono vincolanti, ci vogliono almeno 9 voti)
- Formato da 15 stati (i 5 fondatori hanno il diritto di veto, gli altri 10 vengono scelti ogni 2 anni)
- Consiglio economico e sociale:
- Sede: New York
- Nato nel 1947
- Emana raccomandazioni agli stati per stimolare la cooperazione e lo sviluppo economico
- Organo consultivo - discute di tutte le tematiche che riguardano i paesi più poveri e la struttura economica e sociale
- Ne fanno parte 54 membri scelti per 3 anni e votati a maggioranza assoluta
Le organizzazioni internazionali e i loro membri
Il diritto delle organizzazioni internazionali fa parte del diritto internazionale, da ciò ne è sempre derivato un acceso dibattito (di cui non ci occuperemo) riguardante alcune questioni centrali:
- La natura della comunità internazionale
- L'ordinamento della comunità internazionale
- I rapporti tra la comunità internazionale e i suoi membri
Andiamo a vedere, per introdurre il nostro discorso sulla comunità internazionale, alcuni presupposti:
- La comunità internazionale è una comunità anorganica - questo vuol dire che è priva di un'autorità suprema, non ci sono apparati apposta per creare leggi o fare in modo che vengano rispettate obbligatoriamente - questi sono compiti degli stati membri della comunità internazionale, ovvero gli Stati, che detengono il potere coercitivo (possono imporre obblighi).
- Perché è anorganica? Perché gli stati membri hanno carattere indipendente e sovrano, incompatibile quindi con qualsiasi sottomissione da parte di qualsiasi autorità.
Comunità internazionale ≠ Comunità statale - i membri di quest'ultima sono i cittadini che sottostanno all'ordinamento interno e ai suoi poteri coercitivi (= i cittadini di uno stato sono assoggettati alle leggi dello stato che le impone ai cittadini attraverso un'autorità).
In passato si pensava che fosse impossibile il fatto che una comunità internazionale non avesse delle regole di diritto che governavano i rapporti tra i suoi membri, per questo ci sono diverse teorie:
- Teoria positivista tradizionale - le uniche norme di diritto internazionale sono le norme pattizie e l'unica forma di garanzia dell'attuazione di tali norme è la legittima difesa.
- Ma anche in questo modo, non riuscendo a spiegare come queste norme pattizie potessero essere vincolanti, i positivisti finivano per negare l'esistenza di un diritto internazionale. Questo perché:
- Se non c'è un ordine superiore che sancisce che il trattato è vincolante per entrambi le parti, non vi è alcuna vincolatività.
- Per quanto riguarda la legittima difesa, non può essere una forma di garanzia in quanto la natura della legittima difesa presuppone che ci sia un ordinamento giuridico (e se questo non c'è, allora non c'è nemmeno alcuna legittima difesa). In pratica, la legittima difesa serve appunto per "difendersi" da un comportamento antigiuridico, e ciò significa che dovrebbero esserci delle norme che stabiliscano questa antigiuridicità, e visto che queste norme non ci sono, allora non c'è nemmeno la legittima difesa.
- Ma anche in questo modo, non riuscendo a spiegare come queste norme pattizie potessero essere vincolanti, i positivisti finivano per negare l'esistenza di un diritto internazionale. Questo perché:
- Teoria della Vereinbarung - Triepel, positivista, sosteneva che la norma pattizia avesse la possibilità di elevarsi al di sopra delle parti in modo che queste ne risultassero assoggettate. La norma pattizia diventerebbe quindi da autonoma a eteronoma (= creata da un esterno, un legislatore).
- Queste teorie dovrebbero già apparire ormai superate, ma non hanno ancora perso la capacità di creare suggestioni ancora oggi: alcuni credono che il trattato istitutivo dell'UE sia diventato un trattato-costituzione, assumendo quindi un grado superiore rispetto ad altre norme pattizie.
- Kelsen, positivista, ricercò una norma base dalla quale far derivare la giuridicità di tutte le altre - la norma base poteva essere per lui "pacta sunt servanda" (i patti devono essere rispettati o le consuetudini devono essere rispettate), ma ciò non era abbastanza, restava comunque il problema della giuridicità della norma in questione.
Quando parliamo di norma giuridica, ci riferiamo alla regolamentazione dei rapporti che si instaurano inevitabilmente tra i membri di ogni comunità in quanto le comunità possono essere considerate delle società per azioni (in termini di struttura).
Tali norme provengono dalla volontà comune di tutti i membri che agiscono uti universi (a vantaggio di tutti, diversamente di uti singuli = a vantaggio del singolo).
Questa volontà comune rappresenta gli interessi generali di tutta la comunità e si impone alla volontà dei singoli membri in quanto portatori di interessi particolari. La dialettica del diritto è nell'antitesi tra interesse individuale e interesse collettivo, e quindi tra membri di una comunità che agiscono uti singuli e gli stessi membri che agiscono uti universi.
Al di sopra degli stati che agiscono a vantaggio di sé stessi, dei propri interessi, vi è l'autorità di un corpo sociale costituito da Stati che agiscono a vantaggio universale, a vantaggio di tutti i membri e che è capace di esprimere norme che si impongono agli Stati stessi individualmente considerati (non esiste una figura tipo un re o un presidente, in pratica sono gli stati stessi che si danno delle regole e l'obbligo di rispettarle).
L'ordinamento giuridico delle comunità internazionali
I caratteri della norma giuridica sono:
- Generalità: si rivolge a tutti
- Astrattezza: descrivono un caso ipotetico
- Obbligatorietà: obbligatorie, pena la sanzione
- Positività: le norme giuridiche vengono riconosciute dall'ordinamento
- Inter-subbiettività: le norme creano relazioni tra soggetti
La norma giuridica può anche essere:
- Perfetta: ha la sanzione
- Imperfetta: non ha la sanzione
- Men che perfetta: la sanzione non è giusta
In base al contenuto può essere:
- Primaria: ordina una condotta
- Secondaria: conseguenza mancata osservanza della primaria
- Precettiva: contiene un comando
- Proibitiva: contiene un divieto
- Permissiva: concede facoltà
In base al tipo di efficacia può essere:
- Assoluta o Imperativa: applicazione della norma imposta dall'ordinamento
- Relativa o Dispositiva: lascia libere le parti di disciplinare il rapporto
- Suppletiva: disciplinano un rapporto in mancanza di volontà delle parti
In base all'ambito dell'applicazione può essere:
- Comune: rivolte alla generalità dei cittadini
- Speciale: rivolte a regolare determinate materie
- Eccezionale: rivolte a regolare determinate situazioni
Le norme a carattere generale espresse dalle comunità internazionali vengono chiamate consuetudini, alle quali si aggiungono i princìpi. Sono norme giuridiche in quanto provviste dei caratteri della generalità e obbligatorietà. Generalmente, se una norma non viene rispettata, si fa ricorso a delle sanzioni. Nel caso delle comunità internazionali non abbiamo un sistema di sanzioni come quello che c'è per gli ordinamenti dei singoli stati: per garantire il rispetto della legge, esiste la figura dell'intervento (o legittima difesa collettiva), riconosciuta come "naturale" secondo l'art. 51 dello statuto nelle NU.
Per garantire il rispetto della legge, ci sono state 3 garanzie che si sono dimostrate errate, ecco perché:
- Reciprocità: trattandosi pur sempre di una consuetudine, è inadeguata a garantire l'obbligatorietà della norma internazionale.
- Spontanea osservanza: ciò non risolve comunque il problema di garantire l'osservanza della legge anche contro la volontà dei soggetti.
- Sanzioni di diritto interno: non possono garantire la giuridicità della norma internazionale senza farla diventare una norma di ordinamento interno (l'ordinamento interno sarebbe quello del singolo stato).
La garanzia primaria per l'osservanza della norma internazionale è l'intervento ma ci sono anche delle sanzioni di natura secondaria che molte volte, nel caso delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea, sono servite al raggiungimento dello scopo evitando così il ricorso alle garanzie primarie, ricorso che, peraltro, resta come ultima soluzione, come estremo rimedio a cui si ricorre quando non ci sono altre vie di uscita.
Per quanto riguarda la giuridicità della norma internazionale, ci sono delle limitazioni - innanzitutto le norme internazionali di carattere generale (principi e consuetudini) regolano SOLO gli aspetti essenziali della convivenza tra gli Stati (diritto della coesistenza - diritto a collaborare pacificamente con gli altri membri).
Limitazioni - le norme internazionali di carattere generale non risolvono conflitti di interessi e non disciplinano forme di collaborazione tra Stati. Per fare ciò, esistono le norme di origine pattizia (ovvero gli accordi), la cui giuridicità si fonda sul principio "pacta sunt servanda" = i patti devono essere rispettati. La produzione di accordi nella comunità internazionale equivale alla funzione legislativa (ovvero il potere di emanare nuove leggi) nelle comunità statali.
Quindi attraverso gli accordi gli Stati regolano i loro rapporti, risolvono conflitti di interessi e stabiliscono forme di cooperazione per far fronte a bisogni comuni. Gli Stati possono cooperare agendo attraverso una condotta comune (un interesse comune) e possono creare degli appositi apparati per gestire tali cooperazioni.
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