PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI – INTERNATIONAL
ACCOUNTING
Sommario
IAS 1 – PRESENTAZIONE IN BILANCIO......................................................................................................9
IAS 2 – RIMANENZE................................................................................................................................... 11
IAS 7 – RENDICONTO FINANZIARIO (cash flow)......................................................................................12
IAS 8 – PRINCIPI CONTABILI, CAMBIAMENTI ED ERRORI......................................................................13
IAS 10 – EVENTI SUCCESSIVI ALLA DATA DI BILANCIO.........................................................................14
IAS 11 – LAVORI SU ORDINAZIONE......................................................................................................... 14
IAS 12 – IMPOSTE SUL REDDITO o INCOME TAX...................................................................................15
IAS 16 – IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI..........................................................................................16
IAS 17 – LEASING ..................................................................................................................................... 18
IAS 18 – RICAVI ......................................................................................................................................... 20
IAS 19 – BENEFICI PER I DIPENDENTI.....................................................................................................22
IAS 20 – CONTRIBUTI PUBBLICI............................................................................................................... 23
IAS 21 – EFFETTO VARIAZIONE CAMBI...................................................................................................24
IAS 23 – ONERI FINANZIARI...................................................................................................................... 25
IAS 24 – INFORMAZIONI SU PARTI CORRELATE.....................................................................................25
IAS 27 e IFRS 10 – BILANCIO CONSOLIDATO..........................................................................................26
IAS 28 – COLLEGATE................................................................................................................................. 27
IAS 29 – BILANCI IN INFLAZIONE.............................................................................................................. 27
IFRS 11 – JOINT ARRANGEMENTS.......................................................................................................... 28
IAS 33 – EARNING PER SHARE (UTILE PER AZIONE)............................................................................28
IAS 34 – BILANCI INTERMEDI................................................................................................................... 29
IAS 36 – IMPAIRMENT TEST...................................................................................................................... 30
IAS 37 – PASSIVITA’ (potenziali)................................................................................................................. 31
IAS 38 – ATTIVITA’ IMMATERIALI............................................................................................................... 32
IAS 32 E 39 – STRUMENTI FINANZIARI....................................................................................................33
IAS 7 – INFORMATIVA SU STRUMENTI FINANZIARI................................................................................35
IAS 40 – INVESTIMENTI IMMOBILIARI......................................................................................................35
IAS 41 – ATTIVITA’ AGRICOLE................................................................................................................... 35
IFRS 2 – PAGAMENTI BASATI SU AZIONI.................................................................................................36
IFRS 4 – CONTRATTI ASSICURATIVI........................................................................................................ 36
IFRS 5 – ATTIVITA’ NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA E ATTIVITA’ OPERATIVE CESSATE
.................................................................................................................................................................... 37
IFRS 6 – ESPLORAZIONE E VALUTAZIONE RISORSE MINERARIE........................................................38
IFRS 8 - INFORMATIVA DI SETTORE........................................................................................................ 38
IFRS 13 – MISURAZIONE A FAIR VALUE...................................................................................................39
IFRS 3 – AGGREGAZIONI DI IMPRESE.....................................................................................................39
IFRS 1 – PRIMA ADOZIONE DEGLI IFRS..................................................................................................39
IFRIC 12 – SERVIZI IN CONCESSIONE.....................................................................................................40
IFRIC 13 – PROGRAMMI FIDELIZZAZIONE CLIENTELA..........................................................................41
Testimonianza – IMPOSTE SUI REDDITI: IAS 12 ......................................................................................43
................................................................................................................................................................ 48
Testimonianza – CONTROLLO, COLLEGAMENTO, CONTROLLO CONGIUNTO E IL BILANCIO
CONSOLIDATO: IFRS 10 E 11, IAS 28 ......................................................................................................49
Testimonianza – BUSINESS COMBINATION: IFRS 3.................................................................................58
Testimonianza – RICONOSCIMENTO DEI RICAVI: IFRS 15......................................................................63
Testimonianza – VALUTAZIONE STRUMENTI FINANZIARI IN BILANCIO: IAS 39.....................................68
Testimonianza – SHARE-BASED PAYMENT (pagamenti basati su azioni): IFRS 2....................................75
1
I Principi Contabili Internazionali ( ) sono un set di regole utilizzate per far sì che gli investitori potenziali
PCI
e futuri possano investire nell’impresa. Vantaggi ed obiettivi:
- Uniformità a livello mondiale;
- Comparabilità nel tempo e nello spazio;
- Accesso ai mercati mondiali: se si utilizzano regole intangibili si avrà un migliore inserimento nel
mercato per le imprese in quanto per i lettori del bilancio sarà più facile leggerlo proprio dato il set di
regole comuni date dai PCI.
- Efficienza dei mercati: in mancanza di utilizzo dei PCI un analista che va a leggere un bilancio non è
sicuro che i dati corrispondano a quelli utilizzati, minore efficienza ( es. analista che va a leggere un bilancio
). Con i PCI le regole sono sempre le
effettuato in Perù non saprebbe che metodi sono stati utilizzati
medesime e sono note.
- Riduzione dei costi sia dal lato delle imprese ( ) e sia dal lato dagli analisti/investitori:
amministrativi e debito
i PCI sono utilizzati prevalentemente per le imprese che operano in un gruppo ( bilancio consolidato:
impresa sta in Italia, ma ha controllate in Spagna, Cina, etc. con i PCI si avrebbero i medesimi principi contabili per
), in quanto se all’interno di un gruppo un’impresa non utilizzasse i PCI il bilancio così
tutto il gruppo
redatto non entrerebbe nel bilancio consolidato. Se si ha un bilancio redatto non per i PCI allora la
società capogruppo che lo riceve dovrà rettificarlo, se invece il bilancio è redatto secondo i PCI si ha la
riduzione dei costi relativi alla rettificazione e ai possibili errori.
- Reputazione: i PCI sono considerati come metodi “buoni ed efficienti”, quindi vengono utilizzati anche da
imprese non obbligate alla loro redazione. In quanto nel caso in cui l’impresa decida di andare sul
mercato e lo fa attraverso i PCI allora tale impresa avrà una buona reputazione.
Oggi sono più di 100 i paesi che adottano in via completa o comunque facoltativa, tutti o parzialmente i
PCI: per i paesi UE è un obbligo l’utilizzo dei PCI se si è quotati in borsa o se si redige un bilancio
consolidato; l’Italia, inoltre, ha obbligato ulteriori soggetti a redigere i bilanci secondo i PCI.
La Direttiva IV ( ) e la Direttiva VII ( ) hanno portato alla c.d.
conti annuali e bilancio d’esercizio bilancio consolidato
armonizzazione contabile dell’Unione Europea. La caratteristica chiave delle “direttive” è che richiedono
che i singoli Stati membri dell’UE trasferiscono quelli che sono i contenuti e le regole della direttiva nella
propria legislazione e nel fare questo a volte basta una sfumatura, aggettivo o avverbio per far sì che le
cose possano cambiare completamente e che quindi le direttive siano recepite in maniera diversa negli
Stati. Inoltre, le direttive sono dei compromessi dando quindi, a volte, delle opzioni o delle facoltà ( ad es.
) che limitano quindi un’uniformità contabile europea
abbiamo la possibilità di fare 4 tipologie di SP e via dicendo
( ). Inoltre, negli Stati si hanno interpretazioni e
NOTA: non si è mai parlato di “uniformità” ma di “armonizzazione”
applicazioni differenti anche in relazione alla tradizione storica, in particolare si hanno regole differenti per
quanto riguarda:
- Prudenza e competenza. Per prudenza significa mettere in contabilità i costi prevedibili e stimabili, ma
non prendere in considerazione i ricavi se sono prevedibili ma non certi ( ); per
tradizione latina, come Italia
competenza significa che un costo se non è di competenza, perché avverrà in futuro, allora non andrà in
bilancio; se un ricavo è di competenza anche se non certo andrà comunque in bilancio ( tradizione
).
anglosassone, come Inghilterra e Olanda
- Sostanza e forma. Recentemente anche nei paesi latini, e quindi nel nostro ordinamento, è stato
introdotto il concetto della prevalenza della sostanza rispetto la forma giuridica, quindi la sostanza di
un’operazione può prevalere rispetto alla forma giuridica delle singole operazioni poste in essere.
L’idea di armonizzare le regole di redazione dei bilanci con uno sforzo interno e comunitario non ha dato i
frutti sperati perché formalmente si hanno bilanci che rispecchiamo la direttiva IV e VII, tuttavia hanno delle
differenze evidenti date dalla tradizione contabili e giuridiche dei singoli paesi. Ecco perché sono
necessarie altre regole per la definizione dei PCI e non bastano le direttive: infatti, i PCI anche se danno
delle opzioni tali opzioni sono limitate e devono essere giustificate. A livello di imprese più importanti che
operano su più paesi o in borsa è necessario avere delle regole comuni. A livello europeo si è arrivati ad
avere due set di regole: ( ) IFRS per le imprese quotate e ( ) utilizzo delle direttive così come trasposte
1 2
nella giurisdizione locale. Da notare che gli IFRS non ammettono delle opzioni, ossia non possono essere
modificati dai paesi membri. Esiste anche una terza possibilità, che a livello UE non è praticata, che è
quella di utilizzare i PCI per le imprese “Small and Medium Enterprise” ( ). Gradualmente i legislatori
SMEs
comunitari stanno cercando di colmare il gap tra le direttive e gli IFRS, con gli ultimi interventi queste
differenze stanno gradualmente diminuendo e in futuro si avrà un avvicinamento tra IFRS e Direttive. L’idea
di base è quella di avere uno stesso set di regole per tutti quelli che devono utilizzarle. Questo significa che
in un certo senso si ha una rinuncia alla propria sovranità statale a livello di bilancio, delegando, per le
imprese quotate ( ), la potestà delle regole contabili ad un organismo estraneo di
in Italia il cerchio è più ampio
tipo internazionale.
Gli utilizzatori deli IAS o IFRS sono: 2
- Imprese multinazionali e loro controllate, così da avere un linguaggio contabile uniforme a livello di
gruppo;
- Imprese quotate specie in più mercati, così da essere accettati in qualsiasi borsa senza dover riesporre
il bilancio ( );
anche USA accetta gli IAS/IFRS per la quotazione
- Imprese quotande
- Paesi emergenti (
es. i paesi che sono venuti fuori dall’unione sovietica si son dovuti inventare delle regole di
).
bilancio, ereditando così subito gli IAS/IFRS già preconfezionati
- Stakeholders
Per le imprese di minori dimensioni, gli IAS o IFRS sono da un lato complessi in quanto si rivolgono in
primis alle società quotate e le imprese di minori dimensioni potrebbe non essere facile adottarli e inoltre
tali IFRS si basano su “principi” numerosi e complessi e non su “regole”; dall’altro lato per le imprese di
minori dimensioni si ha uno “specifico standard” appunto gli “IFRS for SMEs” che è un set semplificato di
principi ( ).
utilizzati da alcuni paesi fuori UE
Più di 100 paesi richiedono o consentono bilanci redatti con gli IFRS, quali UE, Sud Africa, Australia,
tuttavia mancano all’appello delle grandi economie come USA, Giappone, Cina, India. Con gli USA l’organo
che emette i IFRS aveva trovato un accordo per arrivare progressivamente ad avere PCI americani e
internazionali il più possibile allineati. In realtà poi questo allineamento non c’è stato, anche se su qualche
principio contabile c’è stato un allineamento, in molti casi non c’è stato questo avvicinamento. Diverso è il
caso di Giappone, Cina e India: questi tre hanno incominciato ad intraprendere un percorso di
avvicinamento ai IFRS, a differenza di UE che ha adottato in toto questi principi, hanno incominciando ad
inserirli nella loro legislazione iniziando un processo graduale di avvicinamento che ancora non ha
raggiunto il termine. Questo è vero fino ad un certo punto, perché ad es. in Giappone è stata data la
possibilità, in via volontaria, di redigere i bilanci secondo gli IAS.
EXCURSUS STORICO e LA SCELTA EUROPEA E ITALIANA ( )
D.Lgs. 38 del 28/2/2005
Nel 1973 10 paesi creano l’IASC ( ), con l’intuizione di scrivere
International Accounting Standard Committee
regole contabili che fossero validi per tutte le società in tutti i paesi del mondo. Nel 1983, visto che avevano
prodotto principi contabili di buon livello, tutti i membri dell’IFAC ( )
federazione internazionale dei contabili
danno la loro adesione ( ). Nel 1995 accordo tra IASC e IOSCO (
per l’Italia OIC federazione dei “controllori delle
): dove IOSCO si impegna ad utilizzare e richiedere i PCI per le società
borse mondiali”, come Consob in Italia
quotate. Nel 1996 dichiarazione UE di compatibilità. Nel 2000 IOSCO approva 30 principi internazionali di
tipo “core standard” e raccomanda gli IAS per multiquotazione ( se un’impresa adotta PCI, i suoi bilanci saranno
). Inoltre, lo IASC si trasforma in una struttura permanente “IASCF”
accettati in più paesi per la quotazione
( ) a Londra (
International Accounting Standard Committee Foundation sede legale in America, nel Delaware dove le
) speculare all’organismo americano, dove prima era formato
organizzazioni di questo tipo hanno vantaggi fiscali
da soli membri volontari da parte dell’IFAC. Sempre nel 2000 l’EU comunica imposizione IAS a quotate ( a
). Nel
partire dal 2005, anche se i bilanci sono comparativi quindi i primi bilanci redatti con gli IAS sono quelli del 2004
2002 regolamento ( ) UE e nel 2005 IAS/IFRS sono legge nell’UE per
legge immediata in tutti i paesi europei
bilanci consolidati delle quotate ( ).
si sono escluse quelle non consolidate perché sono assai poche se quotate
Inoltre, il regolamento EU dà la possibilità di estendere i PCI in via facoltativa o obbligatoria anche ad altre
imprese: infatti, gli Stati membri possono obbligare altri soggetti ( ) o dare la facoltà ad altri
anche non quotati
soggetti, sia per consolidati e sia per bilanci individuali. Questa previsione è stata sicuramente una delega
di sovranità, ossia hanno sì delegato allo IASCF di emettere le regole per le società quotate, riservandosi
nell’UE un meccanismo di accettazione e rifiuto ( ): UE si lascia la facoltà di validazione, ossia
endorsement
dire se tali principi vanno bene oppure no ( ). Il meccanismo di
non si è data una delega della sovranità assoluta
endorsement è costituito da un organismo EFRAG ( European Financial Reporting Advisory Group, sede
Bruxelles, formato da 16 esperti: 12 nominati in base alla loro reputazione e competenza a livello contabile e 4
) che deve
nominati dalle professioni contabili da parte dei 4 grandi paesi europei cioè UK, Francia, Germania e Italia
fare un esame tecnico della bontà e di impatto sull’economia in generale e dei costi sulle imprese di questi
principi che vengono emessi (
analisi tecnica e di impatto rispetto all’interesse del “bene pubblico europeo” o
); tali soggetti, con il loro staff, lavorano di pari passo con lo sviluppo dei PCI. Finito
“European public good”
l’esito dello studio dell’EFRAG, tale esito verrà inviato all’ARC ( ) il quale
Accounting Regulatory Committee
effettua un esame socio-politico e nel caso in cui tale esito sarà positivo allora passerà alla Commissione
per l’approvazione formale ( ) e la
diventa legge vera e propria per tutti i membri dell’UE in materia di bilancio
pubblicazione in GUCE ( ). Tutto questo meccanismo va sotto il
gazzetta ufficiale UE, in tutte le lingue dell’UE
nome di “e
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