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Introduzione ai principi contabili internazionali

Breve excursus storico, la struttura dello IASC, il processo di formazione dei principi contabili internazionali

Definizione. Per principi contabili internazionali si intende un insieme di regole per la redazione dei bilanci validi per ogni impresa, in qualsiasi parte del mondo e operante in qualsivoglia settore industriale, emesse da un organismo indipendente, a carattere sovranazionale, riconosciuto quale unico autorevole ente predisposto alla loro formulazione.

Perché utilizzare i principi contabili internazionali?

L'idea è di avere delle regole contabili che siano uguali in tutto il mondo. Questo è l'obiettivo. Perché, così facendo, i bilanci sono perfettamente comparabili tra loro in quanto sono scritti rispettando delle regole comuni. Finché abbiamo bilanci redatti con principi non internazionali, tali principi, nazionali, sono diversi e, quindi, difficilmente comparabili. Se abbiamo un set di regole uniformi, abbiamo bilanci comparabili ed è chiaro che un'impresa può quotarsi in un mercato, ad esempio, sia italiano che tedesco perché non ha problemi a far capire il suo valore ai vari investitori.

I mercati dei capitali sono più efficienti e ciò è una forte riduzione dei costi sia per le imprese, che è immediata ed evidente (pensiamo a un bilancio consolidato, quindi impresa madre + tutte le controllate, e quindi bisogna prendere i bilanci di tutti i gruppi e sommarli tra loro in quanto è come se fosse il bilancio di un'unica identità. È chiaro che se vediamo l'impresa come un'unica identità non posso sommare voci di bilancio che sono formate da regole tra loro differenti, allora le imprese devono chiedere alle loro controllate di redigere due bilanci: uno secondo i principi nazionali della controllata, l'altro secondo i principi contabili della capogruppo). Se tanti paesi obbligano il principio contabile internazionale, allora le imprese controllate non sono obbligate a redigere più due bilanci, bensì uno solo con valenza internazionale. L'altro aspetto di contenimento dei costi riguarda analisti e investitori in quanto non è detto che un analista o un investitore conosca i diversi principi contabili di ogni paese (es. bilancio redatto secondo i principi contabili giapponesi analizzato da un italiano). Inoltre, le imprese, se vanno su un mercato internazionale con un bilancio redatto con principi contabili ignari ai finanziatori, avranno più difficoltà nel trovare dei finanziatori.

Vi è anche un aspetto reputazionale: redigere un bilancio con dei principi di "livello" ha impatto sull'immagine dell'impresa che la stessa proietta sul mercato.

Breve excursus storico

Negli anni '70, i membri dell'UE avevano provato ad emanare alcune direttive al fine di agevolare sempre più l'uguaglianza dei bilanci. Le direttive sono una raccomandazione vincolante agli stati membri di trasferire nel loro diritto societario le norme contenute nella direttiva e qualcuno le ha trasferite a modo proprio in quanto le stesse sono frutto di mediazione politica. Ogni stato membro ha il suo problema di sovranità e quindi le direttive sono frutto di compromessi che si sono poi tradotti in opzioni e quindi comunque non si riusciva a comparare i diversi bilanci. Non solo, ma anche quando alcuni concetti di base fossero trasposti nello stesso diritto societario con le stesse parole delle direttive, certi termini hanno significati diversi in base alle persone in quanto ciascuno è influenzato dal proprio modo di vedere le cose (es. prudenza e competenza).

  • Uso di principi contabili internazionali: IFRS -> per società considerate più importante per quello che riguarda il pubblico risparmio, quindi quelle quotate.
  • Direttive per tutte le altre società.

Si sta cercando di ridurre il gradino tra questi due livelli per cercare di rendere sempre più le direttive conformi agli IFRS. L'ente preposto ad emanare tali principi è lo IASB (International Accounting Standard Board) ed i principi da esso emanati sono gli IAS (International Accounting Standard) e gli IFRS (International Financial Reporting Standard). In Italia è stato demandato agli OIC di fornire principi contabili ispirati a quelli degli IFRS.

Nel 1973 fu fondato lo IASC (International Accounting Standard Committee), da parte dei professionisti contabili di 10 paesi (Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Messico, Olanda, Regno Unito, Irlanda, USA). Ad esso, nel 1983, aderirono le professioni contabili dei principali paesi mondiali.

Nel 1995 la IOSCO (International Organization of Security Commissions, organismo di coordinamento di tutte le principali autorità di supervisione delle Borse Mondiali) siglò un accordo con lo IASC dichiarando gli IAS per le società quotate al fine di favorire la quotazione plurima su più mercati finanziati. Tale raccomandazione fu emessa il 17 maggio del 2000 dopo che il giorno precedente la stessa IOSCO diede il proprio assenso ad un certo numero di standard di base. Nel 1996 avvenne la dichiarazione UE di compatibilità con la quale, la stessa UE, dichiara la compatibilità dei propri principi rispetto a quelli internazionali.

Il 24 maggio 2000, lo IASC annunciò il proprio intendimento di rinnovarsi completamente nella nuova struttura e negli organi di governo. La nuova struttura è operativa dal gennaio 2001. Nel 2002 vi fu l'emanazione del regolamento UE a tal proposito. Nel 2005, IAS/IFRS diventano legge in UE per i bilanci consolidati delle quotate. N.B.: IAS/IFRS sono la stessa cosa, IAS si riferiscono a prima del 2005, mentre IFRS a dopo del 2005.

All'interno dell'UE, questo cammino intrapreso con le direttive (sono state introdotte due direttive: n° 4 e 7 per rendere uniformi le leggi contabili. Ciò fallisce a causa di due motivi: problema di sovranità e il fatto che ogni paese ha una propria storia, un proprio vissuto) a un certo punto ha imposto una riflessione e cioè che l'armonizzazione non è sufficiente, ma se si vuole un mercato dei capitali europei efficienti c'è bisogno di avere bilanci tutti uguali e quindi l'UE ha emesso un regolamento in cui si dice che a partire dall'anno 2005 tutti i bilanci consolidati delle imprese europee che hanno emesso titoli quotati devono seguire gli IFRS. Sempre all'interno del regolamento, è previsto che gli stati membri, se vogliono, possono anche obbligare altri soggetti, oltre alle imprese che hanno titoli quotati, a rispettare i principi internazionali.

Qui si è posto un problema di sovranismo perché gli IFRS sono promulgati da un organo privato. Quindi l'UE ha deciso di attivare un meccanismo di salvaguardia per non spossessarsi della sovranità per quanto riguarda la redazione del bilancio: si tratta dell'endorsement -> L'UE ha la facoltà di decidere se un principio contabile internazionale può essere adottato anche all'interno dell'UE attraverso un meccanismo che prevede attori a vari livelli.

L'UE fa questo tramite l'EFRAG, che ha il compito di esaminare i principi contabili e di consigliare se vanno bene o meno per l'Europa. Questo si articola su due livelli:

  • TEG: analisi prettamente tecnica svolta da 15 persone selezionate in base alle proprie competenze tecniche.
  • Board: non solo da un consiglio di carattere tecnico, ma ha anche il compito di consigliare se questo nuovo principio è nell'interesse pubblico dell'UE. Ciò si estrinseca nel fare delle analisi di impatto (quando entrerà questo principio contabile nuovo che deve essere valutato, bisogna capire che effetto avrà ad esempio sulla sostenibilità, sulla capacità delle imprese di finanziarsi, che costi avrà per le imprese, che effetti può avere sulla stabilità finanziaria).

Il consiglio va anche all'ARC che è più di tipo socio politico. Questo organo riceve questo principio e lo esamina da un punto di vista di politica generale. Si va, quindi, alla commissione europea che è quella che approva o meno tale consiglio. Ultimo step è quello del parlamento europeo.

Una volta che l'UE, seguiti tutti i passi, decide di approvare tale regolamento, diventa legge tramite la pubblicazione in G.U.C.E. (Gazzetta Ufficiale).

Struttura della IASC foundation (IASB)

Stiamo parlando dello IASB, che oggi è il "nuovo IASC". Lo IASC è una fondazione di diritto privato e il principale organo direttivo è costituito dai Trustees. È una fondazione con sede legale nel Delaware (USA), la sede operativa è a Londra.

I gestori della fondazione sono i fiduciari che danno direttive di alti livelli. Chi emette principi contabili è il Board della fondazione che in base alla carta costitutiva dovrebbe essere 13+3, ma oggi è 12+2 con qualche posto vacante (questi numeri sono indicativi del tempo pieno e parziale).

All'interno della struttura dello IASB troviamo:

  • I trustees: organo di governo direttivo formato da personaggi di altissimo calibro, per la precisione nel numero di 22. I compiti sono:
    • Raccogliere i fondi: i fondi vengono tolti da privati o organismi che hanno interesse nei principi contabili internazionali. Il grosso avviene nelle multinazionali, poi ci sono le imprese che però hanno un limite abbastanza basso relativamente al fabbisogno da rispettare in quanto non si vuole essere influenzati dalle imprese. Poi ci sono gli organismi normativi di ciascun paese, altri organismi di altro tipo. Tutti questi soggetti ogni anno devono andare a caccia di fondi ed è per questo motivo che devono essere di un determinato calibro, altrimenti non riuscirebbero a raccogliere tali fondi.
    • Impostare strategie - approva budget e bilancio - stabilisce regole operative - nomina BOARD, IFRIC e SAC.
  • Il Board: elemento centrale che emette principi contabili, formato da tecnici (attualmente 16 membri) scelti in base alla loro esperienza professionale e aventi un background differente (vi sono ex revisori contabili, ex CFO, etc). Sono nominati su base geografica: la realtà è che non si possono ammettere tutte le persone di uno stesso paese o di uno stesso continente). Devono essere assunti a tempo pieno e quindi non possono avere altri incarichi e stare a Londra. Non possono neanche avere incarichi accademici. Devono dedicarsi al 100% alla redazione dei principi contabili. È necessario che vadano in giro per il mondo a fare training insegnando quindi tali principi contabili. I membri del Board hanno un incarico di validità di 5 anni, rinnovabile una sola volta.
  • L'IFRIC: composto da 14 membri, con un ruolo interpretativo ufficiale. Il compito, infatti, è quello di interpretazione di IAS/IFRS di fronte a diverse problematiche o situazioni poco chiare. Dopo un periodo di analisi e preparazioni e esposizioni possono emettere dei principi che hanno stessa valenza dei principi contabili (principi interpretativi dei principi contabili). Possono predisporre principi "minori". Si domanda quanto un determinato problema, in relazione al bilancio, è diffuso nel mondo. Esistono, quindi, SIC, IFRS Interpretations e IFRIC Interpretations che hanno pari valore dei documenti che vanno ad interpretare. Nel mondo statunitense esiste un EITF che risponde con velocità anche ai problemi spiccioli, ma non ha il problema di sapere se la problematica è diffusa nel mondo perché si tratta solo di un paese.
  • IFRS Advisory Council (ex SAC): ha un ruolo puramente consuntivo. Non vota, si forma solo un consenso. L'unica volta che si è votato è quando si è posto il problema sul votare o meno e si è deciso di non votare. Consiglia il board su progetti e priorità e cioè in base alla costituzione, ogni volta che il board ha dei programmi da applicare, deve prima portarli a questo ordine consuntivo. Ha una vasta rappresentanza geografica (sono più di 30). Include membri e osservatori istituzionali (es. membri dell'ONU).
  • Organi di supporto al Board: staff organizzato con vari ruoli e professionalità coordinata da un direttore tecnico che assiste il Board e l'IFRIC per tutta la parte di ricerca, approfondimento e stesura preliminare delle bozze di principi. Vi sono poi:
    • Direttore commerciale: un altro modo di finanziarsi è vendere questi volumi da cui vengono fuori questi principi contabili.
    • Direttore della comunicazione.
    • Project manager: ogni volta che c'è da intervenire su un principio esistente per modificarlo, o uno totalmente nuovo, questo lavoro viene affidato a uno o più project manager.
    • Staff permanente: staff incoloro che ancora non sono project manager, ma stanno sotto.
    • Secondment: organizzazioni che hanno il piacere di mandare alcuni dipendenti per stare lì qualche anno in modo da sapere le cose dall'interno e far crescere professionalmente questa figura.
  • Monitoring Board: composto attualmente da 6 membri, con il mandato di partecipare al processo di selezione dei Trustees e di supervisionare come essi svolgono i loro compiti.

Cosa sono gli IFRS

Da un punto di vista formale sono documenti obbligatori (IAS e IFRS) sia quelli che hanno il nome di standard sia quelli che hanno il nome di interpretazioni (SIC e IFRIC). Il framework è il quadro concettuale che contiene quelle che sono i principi cardine a cui dovranno ispirarsi i principi contabili. È un documento di riferimento semiufficiale. Si chiama framework perché in inglese vuol dire cornice e dovrebbe essere quindi la cornice entro cui devono stare, e non debordare, i principi contabili internazionali ed è uno strumento per il board. In realtà il board si è dato il diritto di non rispettare il framework qualora lo ritenga necessario ecco perché vi sono dei principi contabili che non rispondono interamente al framework.

Altri documenti di riferimento sono:

  • Implementation guidance: ovvero guide implementative, ovvero guide su come, in determinate fattispecie specifiche, devi applicare questo principio.
  • Basis for conclusion: perché il board è arrivato a decidere che quel principio va bene e non magari un altro.
  • Altre pubblicazioni (es. newsletter).
  • Practice statement: documenti non obbligatori che dovrebbero aiutare le imprese in determinate circostanze (aiutare il management, significatività di bilancio).
  • Training material: materiale divulgativo al fine di insegnare.

Gli unici obbligatori sono standard e interpretativi, infatti nessuno degli altri segue il meccanismo di endorsement, ma, dal punto di vista pratico, chi prepara il bilancio guarda una guida interpretativa che pensa esattamente quello che il board vuole dire, nella pratica quotidiana sono documenti di cui è difficile discuterne l'importanza.

Il processo di formazione dei principi contabili internazionali

Il processo di formazione degli IFRS e delle IFRIC Interpretations è regolamentato dalla Constitution nei suoi aspetti formali ed obbligatori e può prevedere ulteriori passaggi, a discrezione del Board. Si tratta di una procedura che assicura la massima trasparenza e il maggior coinvolgimento possibile da parte di chiunque sia interessato alla formulazione dei principi contabili internazionali.

L'iter di formazione dei principi contabili internazionali è il seguente:

  • Fase preliminare: lo staff identifica l'argomento che potrebbe necessitare l'emissione di uno standard o la modifica di uno già esistente tramite sollecitazioni esterne o proprie ricerche.
  • Consultazione con il SAC: il Board, se ritiene di dover aggiungere tale argomento alla sua agenda deve prima consultare l'IFRS Advisory Council.
  • Gruppo di lavoro: se si decide di procedere, si costituisce un gruppo di lavoro.
  • Discussion paper (documento per la discussione): che propone varie alternative. Recentemente è sempre stato utilizzato perché ha affrontato argomenti molto controversi e importanti.
  • Exposure Draft (bozza da esporre): questo è già principio contabile se, dai commenti, il board non si trovi di fronte a commenti, modifiche, critiche, richieste di integrazioni, etc. Questo richiede una maggioranza qualificata (9 su 14) e viene esposto per commenti sul sito per 120 giorni e tutti possono scrivere e mandare commenti (chi li manda? chi è interessato come le imprese, le associazioni di imprese, gli accademici, singoli individui, l'EFRAG, etc) Questo documento, infatti, è il mezzo che il Board utilizza per chiedere le opinioni ad ogni interessato.
  • Analizzare i commenti: dopo 120 giorni obbligatoriamente lo staff deve analizzare i commenti, tutti, senza trascurarne nemmeno uno. Una volta analizzati i commenti prepara una sintesi degli stessi.
  • Dibattiti pubblici (round tables): ci si avvale della collaborazione degli standard setters.
  • Emissioni IFRS (9 su 14) con allegate le basis for conclusions: documento in cui si spiegano i motivi che hanno condotto il Board alle proprie decisioni finali.
  • Eventuali implementation guidance: alcuni principi, ritenuti di maggiore complessità, sono accompagnati da un documento che ne facilita l'applicazione pratica. Per i principi contabili emessi fino ad ora ci sono sempre.
  • Post implementation reviews: hanno detto "abbiamo emesso un principio contabile che entra in vigore l'anno x, un paio di anni dopo vediamo se ha funzionato come ci aspettavamo".
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Mr.Note di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Giussani Alberto.
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