Bilancio d'esercizio:
Codice Civile articolo 2423 - Conto Economico (elem. + e - = RE)
1^ comma :deve essere redatto nelle sue componenti -Stato patrimoniale (elem.attivi e passivi=Pn)
-Nota integrativa(spiega contenuto di Sp e Ce)
2^ comma: con chiarezza, in modo veritiero: criteri di valut. correttamente applicati
e corretto: le info nn devono essere fuorvianti
3^ comma: se non basta, fornire info complementari.
4^ comma: se la legge non è compatibile per descrivere la verità → deroga (nota integrativa)
Principi di redazione:
Prudenza: basilare nelle valutazioni
Continuità dell'attività (going concern) : implica che la società continui ad operare
Principio della prevalenza della sostanza sulla forma: privilegiare la sostanza economica sulla forma
giuridica.
Competenza: le componenti + o – devono essere inseriti alla loro maturazione e non alla manifestazione
finanziaria.
Valutazione: di tipo ATOMISTICO, ogni voce è valutata secondo il proprio criterio.
PRINCIPI CONTABILI NAZIONALI
---> forniscono dal p.d.v tecnico-contabile l'interpretazione della norma di legge
---> integrano le norme di legge se necessario
-sintesi Codice Civile del'47.
-importanti dall'11 in poi
si dividono in: 1) Principi contabili generali ( postulati)
2) Principi contabili applicati ( dal 12 in poi)
POSTULATI:
-comprensibilità: schemi analitici, di qualità informativa, correlati alla NI.
-chiarezza: no elem. Eterogenei; Nel CE distinzione tra gest. operativa e straordinaria
-prudenza: si contabilizzano utili realizzati; dagli elementi negativi si devono rilevare quelle presunte---> FONDI
RISCHI ED ONERI.
-postulato del costo: criterio base delle valutazioni perchè conforme con la prudenza
-competenza: i valori iscritti devono essere di competenza dell'esercizio.
-prevalenza della sost. sulla forma: prevale sostanza economica sulla forma giuridica.
-comparabilità: valori omogenei, ovvero confrontabili. --->Regola dell'invarianza (nota integrativa)
-omogeneità: valori omogenei, unitari e con la stessa u di misura.
-neutralità-imparzialità: neutralità del redattore
PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI - IAS
-riconducibili ai GAAP degli USA+ altri principi europei
Lo IASC ha emanato gli IAS.
Dal 2001 lo IASC diventa IASB e crea gli IFRS (international financial reporting standards)
Struttura: Framework + 41 IAS per ogni argomento
− Tutte le società quotate devono seguire gli IAS
FRAMEWORK
punto 10: bilanciamento tra stakeholders, il focus seguito è quello degli investitori:
per misurare performance si usa il REDDITO PRODOTTO.
Principi:
-competenza e continuità aziendale
-comprensibilità
-significatività
-attendibilità: 1)prudenza 2) completezza 3) presentazione attendibile 4) neutralità
-comparabilità
TUIR-TESTO UNICO DELLE IMPOSTE SI REDDITI
-IL BILANCIO è REGOLATO DAL ART. 83
-Il reddito fiscale è un reddito derivato
Finalità: - lo Stato non vuole sottrarre materia imponibile
-ridurre le aree di conflitto Fisco e contribuente
Principi generali:
– tassazione base annuale
− le componenti del reddito oggettivi ( problema pratico)
− non riconosce “gli accantonamenti a fondi rischi per spese future” perché non certi.
− Il Fisco non riconosce costi non ancora realizzati
− non riconosce come costo se esso non ha correlazione con un ricavo (es. spese di rappresentanza)
− non ha interesse alla prudenza
IN ITALIA si applicano in ordine:
1^ Codice civile
2^ Principi Contabili Nazionali
3^ IAS (volontariamente) ora IFRS
4) dal 2004 Teoria del DOPPIO BINARIO
il TUIR---> IN SEDE DI DICHIARAZIONE DEI REDDITI
il Codice Civile----> in sede di redazione del bilancio
REDDITO secondo 4 angolazioni:
Codice Civile e PCN → configurazione del Reddito distribuibile
IAS ----> il reddito è un indicatore di performance
TUIR---> configurazione del Reddito tassabile
CRITERI DI VALUTAZIONE
CODICE CIVILE
Principio del Costo : è il principio di valutazione generale( art. 2423), è quello che lascia minor soggettività
negli apprezzamenti.
Il problema di applicazione sorge nei beni prodotti nell'impresa (A) e nei beni acquistati (B).
(A)
Costo diretto: materie prime + mano d'opera
Costo indiretto (+ utilizzata) : costo diretto + costi indiretti industriali
Costo complessivo : costo indiretto + costi commerciali
+costi amministrativi
+costi degli oneri finanziari
a parità di configurazione:
costo effettivo: costo effettivamente sostenuto (consuntivo)
costo standard: preventivo , calcolato prima della produzione del bene (principio di prudenza)
PER I BENI FUNGIBILI (o sostituibili):
1) valutazione singola in base al costo ( +corretta)
metodi convenzionali per la praticità:
- Costo medio ponderato: media ponderata del costo indiretto x n. di prodotti
- LIFO (last in, first out) : si valuta il magazzino in modo omogeneo rispetto a t; (vantaggi di prudenza se vi si è in
un regime a prezzi crescenti)
- FIFO (first in, first out): prudente perché inserisce valori all'incirca correnti
2) valutazione complessiva
(B)
per i beni acquistati:
-il costo di acquisto è oggettivo, ad eccezione per i beni fungibili.
-quando trascorre del tempo, il criterio del costo non è attendibile!
N.B.
-se il costo attuale > del costo passato---> OK (principio prudenza)
-se il valore di funzionamento è aumentato allora il costo è attendibile.
Per i beni destinati alla vendita:
− Criterio del presumibile realizzo – costi post-produzione = X
Se X > costo → si utilizza il COSTO.
Se X < costo → si utilizza X.
Per i beni destinati all'utilizzo nell'impresa (immobilizzazioni):
-Il criterio del costo è attendibile, ma non aggiornato.
-Il criterio del valore recuperabile tramite uso: valore residuo --->tecnica CASH FLOW SCONTATO
Valore ottenuto > criterio costo → costo
Valore ottenuto < criterio costo → valore residuo
PRINCIPI CONTABILI → FRAMEWORK
Criteri impiegati sono:
-costo storico
-costo corrente
-valore di realizzo
-valore attuale: valore finanziario che il bene potrebbe realizzare
-il FAIR VALUE: è un ibrido tra il valore astratto attribuito dal mercato (valore corrente) e il valore normale,
ovvero il valore che il bene avrebbe realmente.
-se non è possibile determinare il fair value → IMPAIREMENT TEST: verifica periodica del valore di un bene,
quindi è un procedura che tende a verificare che un'attività non risulti iscritta ad un valore superiore al suo
valore recuperabile.
− IL VALORE RECUPERABILE è il maggiore tra il Fair Value o Valore d'uso:
se V.R. < v.n.c → perdita di valore, svalutazione → rettifica
Se V.R > v.n.c → nessuna rettifica del valore
IAS-PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI
FAIR VALUE per 1) A e P finanziarie
2) strumenti derivati e per lo svolgimento delle attività agricole
Vantaggi del Fair Value:
− si hanno valori aggiornati
− -performance dell'impresa in evidenza
Svantaggi:
− determinazione complessa
− maggior grado di soggettività
− volatilità dei dati ( valori soggetti alle fluttuazioni del mercato)
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
CODICE CIVILE : art. 2426
− criterio del costo di acquisto o di produzione
− le imm. Materiali e
-
Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda Golia Cattolica - Appunti
-
Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda
-
Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda - appunti
-
Paniere esame Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda