La vida es sueño
Dramma identitario
Sigismondo alla ricerca della sua identità – svelamento dell'identità di Rosaura.
Dramma de honor
Astolfo seduce e poi abbandona Rosaura.
Dramma esistenziale
Sofferenza di Sigismondo per la sua prigionia a causa della profezia.
Giornata 1, scena 1
Il primo personaggio che compare sulla scena è Rosaura, che è appena arrivata dalla Polonia. "Mal recibes Polonia, a un extranjero". Questa frase è diventata celebre e la ritroviamo ironicamente in Luces de Bohemia di Valle Inclan. Rosaura si lamenta molto e indossa abiti da uomo. Al suo fianco c'è Clarin, il suo servo (gracioso), che cerca di farle dimenticare le sue pene. I due si dirigono verso un castello.
Rosaura-Clarin: prima coppia padrone (che è una donna) – servo maschile. Clarin: nome parlante che spiffera tutto, che dice tutto.
Invettiva di Rosaura
L'invettiva di Rosaura e il primo monologo di Sigismondo contengono le chiavi simboliche e semiotiche di interpretazione dell'intero dramma: rinvio ai quattro elementi con perifrasi, che nella loro compresenza rinviano all'idea di cosmo ordinato. Il fatto che Rosaura li presenta privi delle loro componenti peculiari è indice che si privilegia il caos: cavallo imbizzarrito (parte irrazionale, passioni, ubris) che ha perso il fantino (parte razionale). Il metro è la silva: struttura metrica confusa, che non rispetta rime fisse, esprime un'azione rocambolesca e agitata. Il labirinto è una metafora per indicare che il luogo dove si trova è confuso. Rosaura prima aveva detto di scappare, poi c'è qualcosa che la attrae fatalmente e si mette ad ascoltare i lamenti di Sigismondo.
Giornata 1, scena 2
In una delle celle della torre, Rosaura e Clarin ascoltano una voce che si lamenta. È la voce di Sigismondo, legato con catene e vestito di pelli. Egli si lamenta di vivere in prigione senza motivo.
Monologo di Sigismondo
Il primo monologo di Sigismondo: recopilativa degli stessi elementi ma in maniera rovesciata, cioè con le loro caratteristiche peculiari. Il metro: decimas di ottonari, tono elevato e ritmo pausato. Va considerato retrospettivamente con l'invettiva di Rosaura. Ibridismo: ippogrifo = cavallo + grifone; grifone = aquila + leone, quattro elementi. Sigismondo: uomo-fiera. Sigismondo passa in rassegna i quattro elementi principali in natura (aria, acqua, fuoco, terra). Ognuno degli esseri di ciascuno di questi elementi è più libero di lui. Dal raffronto tra il mondo esterno e la sua condizione, Sigismondo registra il suo dramma esistenziale. In contraddizione con l'ordine del mondo, lui rappresenta il caos. Fondo della torre = parte oscura dell'anima, delle passioni. Parte finale: Etna = vulcano delle passioni.
Sigismondo si chiede se esiste una spiegazione, qualcosa di razionale che possa spiegare la sua condizione; una forza razionale che possa estirpare la sua passione? Versi con tono molto drammatico: Sigismondo sa che la sua è una colpa originale, legata alla nascita –> nasciamo nel peccato. L'autore mette in bocca al personaggio la giustificazione della colpa del peccato originale. Una volta giustificato il castigo, vorrebbe capire di quale altra colpa si è macchiato per vivere in maniera diversa dagli altri; gli altri non sono nati come me? Qué delito he cometido? Si capisce. Immagine ricorrente: torre oscura come caverna da cui spunta la luce. Vivo cadaver: ossimoro che definisce Sigismondo.
Carmelo Samonà ha condotto uno studio semiotico sulla Vida es Sueno, Hipogrifo violento, in cui associa l'immagine della caverna con la luce fioca all'esterno con la nascita, ventre della madre. Caverna oscura = sede delle passioni oscure dell'individuo.
Scena 5
In un ballo, Astolfo cerca di spiegare a Estrella che sono parenti e i futuri eredi al trono. Estrella mostra forti dubbi riguardo alle affermazioni di Astolfo e afferma che il pendente che porta lo tradisce. Cambio di scena: contrapposizione tra alto e basso. Spostamento da caverna = non strutturato, irrazionalità al palazzo = strutturato = razionalità, frutto di ingegno. Se fossero fusi questi due spazi (alto e basso), sarebbe un mondo armonico, ma l'opera mostra la dialettica che li rende oppositivi: torre versus palazzo: sono oppositivi, sono come Rosaura e il cavallo. Protagonisti: Astolfo ed Estrella, nipoti di Re Basilio, che ha rinunciato al proprio erede decide di far sposare Stella e Astolfo che aveva sedotto e abbandonato Rosaura. Astolfo: mette in comunicazione le due trame (Rosaura e Sigismondo) a corte: Rosaura in abiti maschili, Astolfo si compromette con Estrella, monili appartenuti al padre di Rosaura, mentre lei è a corte, per chiedere giustizia a causa di Astolfo.
Scena 6
Il re Basilio parla con i suoi nipoti, Astolfo ed Estrella, poi fa un monologo in cui parla della sua...
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