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PRIMA LEZIONE DI LETTERATURA ITALIANA di Giulio Ferroni

CAPITOLO 1

1- L'Italia e la sua letteratura

Da secondo ottocento tecnologia riduce funzioni della letteratura, si creano nuovi codici che comunque

trovano appoggio sulla letteratura.

Lingua italiana primo segno di riconoscimento di nostra letteratura, si vede in essa il nostrodivenire e la

nostra tradizione, la memoria. Crea identita ed ha supplito per lungo tempo alla mancanza di uno Stato

unitario grazie a comunita di letterati con lingua comune impostasi lungo la penisola. Accade nel primo

500 in epoca di invasioni straniere a partire dall'elaborazione teorica di Pietro Bembo sul modello di

lingua adottato dagli scrittori. Nascevano cosi modelli italiani riconosciuti anche dagli invasori. Secondo

Gramsci vi era pero la mancanza di rapporto tra intellettuali e masse popolari essenziali per allontanarsi

dalla formalita e dalla retorica.

2- Letteratura e vita civile: Francesco de Sanctis

Non era pero solo la letteratura l'unica identita italiana, essa ha piuttosto trovato posto in ogni momento

politico e sociale del nostro paese e ne e' stato specchio e spinta dinamica. E' stata carica di storicita. De

Sanctis a cavallo dell'unita d'Italia nel 1870 scrive la Storia delle letteratura italiana che e' romanzo della

vita sociale italiana dove le opere letterarie sono personaggi. L'opera di De Sanctis tratta i legami della

letteratura con la decadenza nella storia del paese fino all'unita dell'Italia con visione moderna al futuro.

3- Da quando esiste l'Italia

Venne prima l'italiano e l'idea di Italia che l'Italia come Stato. Prima gruppo di radici culturali e storiche

dall'antica Roma agli intrecci con gli invasori. L'italiano e' fin da Dante organismo disgregato che aspira a

un'identificazione comune. Dante si rivolge agli italici e parla di Italia come luogo geografico

4- Letteratura italiana ed europea

L'Italia e' anche rivolta all'Europa con radice comune nella matrice latina. La nostra letteratura e' nella sua

nascita legata alle letterature europee, per volgare e per latino. Il volgare italiano e' in netto ritardo

rispoetto al volgare francese ad esempio appena nel XIII secolo. In Italia quindi si riadattano modelli e si

utilizzano forme di oltralpe, importanti opere italiane sono scritte infatti in francese. Il modello francese e'

sostituito dai vari Boccaccio, Petrarca e Dante, comunque partecipi all' orizzonte europeo. Dopo

l'umanesimo del 400, nel 500 si impone la cultura italiana nelle arti, impegno creativo vigoroso e

riconosciuto nei suoi modelli. La lingua italiana circola in Europa grazie anche a musica e melodramma.

Emigrazione forte di italiani a causa di Controriforma e di lavoro in corti fino all'impero napoleonico.

5- Contrasti nelle latteratura italiana

Il petrarchesimo del 500 diviene caratterizzante per la nostra letteratura fino al 900 come modo di

comunicazione delle classi colte, e' un dominio della lirica. Per alcuni questo e' un limite per il poco

relazionarsi con la realta. potrebbe essere una dedizione alla bellezza per alcuni ma per altri e' un male, un

peso del passato, siamo bloccati dalla retorica, dal formalismo. Gramsci indicava una mancanza di

carattere nazionalpopolare della letteratura italiana come forse e; piu il romanzo, ma l'italiano e' restio al

romanzo per vizi di petrarchismo. Manca anche un teatro drammatico nella drammaturgia, giudizio che si

scontra con l'idea che l Italia abbia come carattere determinante il teatro. Luogo comune e' l'eccessiva

melodrammaticita degli italiani stessi come male del paese. La linea comico ironica anima la nostra

tradizione e allontana da ogni serio investimento nella realta e colpevole di un vuoto morale.

Anticlassicismo vs classicismo, lingua armonica vs lingua aperta in ogni direzione.

CAPITOLO 2

1- Tra storia e lettura: la filologia

Nelle scuole lo studio della letteratura e' sempre stato inserito in epoche storiche e vi sono categorie

periodizzanti. Vi e' stata cosi perdita di diretto contatto con il testo e con il loro linguaggio. Negli ultimi

decenni questo metodo e' stato rifiutato per una centralita' dei testi, l'analisi linguistica e la semiotica, cosi

come la stilistica. La filologia trova la sua attenzione nella concretezza dei testi, nel loro intreccio tra loro e

con il reale.

2- Dai canzonieri lirici alla Commedia dantesca

Pre stampa. La lirica circolava grazie ai canzonieri in cui si trascrivevano vari autori senza intenzione di un

testo unitario come invece sara' con la Vita Nuova di Dante Alighieri di lirica e prosa insieme narrativa,

circolo' nel 300 ma meno nel rinascimento. Si tratta per Dante di un'opera giovanile, passi in avanti ne fa

con la Commedia, poema con perfetta architettura di distrubuzione di canti e cantiche. Si diffuse

immediatamente con manoscritti, vi furono poi commenti all'opera (il figlio Jacopo, Boccaccio)

3- Il Decameron

Opera rivolta al mondo terreno comprende novelle leggibili singolarmente ma inserite in complessa

struttura. 100 Novelle. Decameron e' opera conclusa in cui ogni frammento trova ragione nel totale

equilibrio. Di quest'opera si ha l'originale cosi come uscito dal laboratorio di scrittura e trovo diffusione

nel mondo mercantile quindi laico.

4- Il Canzoniere di Petrarca

Rerum vulgarum fragmenta e' il titolo latino di questo Canzoniere di Petrarca. Il libro vuole quindi essere

insieme di frammenti cosi come visti dall'autore. Abbiamo anche in questo caso materiale derivante

direttamente dall'autore. Lo studio del codice Vaticano latino ha permesso di ricostruire le fasi di

organizzazione del Canzoniere da un insieme di rime non organizzate al libro stesso. Vi era anche un

ossessione per la struttura e per la correzione linguistica e stilistica, e' opera in perpetuo movimento e

sigillato solo dalla morte di Petrarca. Opposto al Decameron.

5- Ariosto e Machiavelli dopo la stampa

Orlando Furioso di Ariosto ha dialogo con classici antichi e da subito lo affido' alla tipografia seguendo le

fasi di stampa nelle diverse edizioni in cui fece vari interventi. Si diffuse nel 500 con editoria e con

commenti e introduzioni varie. Anche questo e' quindi opera in movimento in linguaggio e materiale

narrativo. Egli ricercava con questi interventi un organismo compiuto. E' quindi forma aperta e chiusa allo

stesso tempo.

Opposto invece Machiavelli che poco curo' la stampa delle sue opere, le sue maggiori opere tra cui Il

Principe circolarono solo manoscritte in forme dubbiose. Mancano manoscritti autografi, diffusione solo

dopo sua morte delle opere stampate. Diffusione pero limitata.

6- Ugo Foscolo

Tende all incompiutezza nalla vita e nella scrittura. Ha compiuto solo il Dei Sepolcri. Invece le lettere a

Jacopo Ortis di difficile gestazione ebbere diversi inteventi nelle diverse edizioni e revisioni linguistico

stilistiche. Opera in movimento. Egli ricercava la purezza dell antica poesia greca nella borghese modernita

e la ritrovo' nel frammento. Esempio di opera frammentaria e' Le Grazie, opera aperta non finita e non

inteso come libro vero.

7- Promessi Sposi di Manzoni

Opera che conduce ad un punto finale nella struttura e nel linguaggio. Dapprima manoscritto con titolo

Fermo e Lucia ne muto' i connotati con nuovo manoscritto con nuovo titolo de I promessi sposi. Diversi

interventi fino al 1827 con la versione ventisettiana molto salda in struttura e in storicita. Negli anni 40

altre edizioni continuavano ad essere corrette dall'autore. E' opera alla fine compiuta. Se ne conosce molto

di piu nella sua evoluzione rispetto alla Commedia dantesca.

8- Sviluppo nel tempo. I Canti di Leopardi

I Canti e le Operette morali sono opere aperte. Sono testi singoli uno in poesia e uno in prosa e possono

essere letti singolarmente. I Canti si sono formati tramite progressivo ampliamento che ha dato luogo a

raccolte parziali fino ad arrivare alla prima edizione dei Canti. Ne seguira una seconda con ulteriori

componimenti, dopo la sua morte vi saranno altri ampliamenti su sua volonta'. L attuale forma non e'

quindi controllata dall'autore.

10- Canone, classici e minori.

Il canone: cosa studiare, quali sono i testi e gli autori irrinunciabili? Problema del canone. Il canone

occidentale e' libro di Bloom dava scarso peso alla letteratura italiana, il canone ha dato scarsi risultati e

non si puo stabilire regola. I classici sono quei grandi che riescono a dire le cose oltre il loro tempo pur

essendono radicati, che imprimono caratteri ad una lingua e ad una civilta intera. Questi classici

esprimono essi stessi un canone.

Lo studio della letteratura deve anche essere in rapporto di questi grandi con quelli reputati minori che

sono il tessuto connettivo della storia della letteratura. Oggi alcuni ivendicano il valore di tutto cio che e'

minore come se fossero ridotti in modo mistificatore in un mondo assolutizzante nei modelli culturali.

11- Opere critiche

Il suddetto De Sanctis. Benedetto Croce nei testi di inizio 900. Per la storiografia Carlo Dionisotti. Per i dati

linguistici, stilistici e tecnici c'e' Gianfranco Contini.

Giacomo Debenedetti i e' occupato di letteratura del 900.

13- La periodizzazione

Ci sono varie categorie di periodizzazione, estetich, stilistiche, morali o relative al rapporto con le realta

sociali. Possono essere di lunga durata o di corta durata. Per la nostra letteratura la periodizzazione e'

basata sui secoli e si attribuisce ad ogni secolo un carattere omogeneo a contraddire lo sviluppo storico. Si

periodizza anche riguardo alle diverse scuole e provenienze (gruppi letterari).

CAPITOLO 3 LINGUA STILE METRICA RETORICA

1- Plurilinguismo e monolinguismo

De vulgari eloquentia di Dante, trattato sulla lingua italiana, su lingua curiale che e' volgare illustre e la

lingua di si'. L'Italia lacerata cerca se stessa attraverso la lingua per la letteratura. Anche nella Commedia

vi e' sconfinata vitalita di lingua con forme dialettali e neologismo, si tratta di un plurilinguismo. Petrarca

invece e' opposto, depura la lingua che e' misurata, unita' di tono e lessico. Loro sono due modelli poi

applicabili in tutta la letteratura, piu frequente il monolinguismo.

2- Bembo

Le Prose di Bembo imongono un modello basato sul fiorentino degli scrittori del 300 (Boccaccio e

Petrarca) ed egli stesso indico una linea comune di sintassi e lessico e dello stile. Egli diede continuita

linguistica ed un terreno comune tra uomini di diversi centri italiani. Italiano assestato in una lunga

durata, lingua del 300 riconosciuta come nostra.

3- Verso una lingua unitaria

Nel Risorgimento problema di differenza tra lingua parlata e lingua letteraria. Vissuto da Manzoni egli

cerco' una lingua particolare che era quella della borghesia toscana del tempo che divenne poi modello

ufficiale.

4- Forme stilistiche

Nel plurilinguismo linea espressionistica di violenza del linguaggio, dati grammaticali forzati in senso

espressivo. Espressionismo linguistico gia nel 500 ma piu' relativo all'inizio 900. Uso del dialetto e'

espressivo.

5- Metrica

Metrica sorta gia nel XII secolo con le lingue romanze. Rapporti di lingue romanze con musica. Al

decasillabo francese corrisponde l'endecasillabo italiano con penultima sillaba accentata a causa delle

parole piane in lingua italiana. Ma anche endecasillabi tronchi (10) e sdruccioli (12).

6- Retorica

Persuasione col discorso. Retorica ha agito sulla tradizione letteraria italiana. Ha formalizzato il

classicismo con la sua ricerca di codificazione, ma ha anche portato lontano dalla chiusura. Le figure del

discorso sono modi deviati dal normale linguaggio. Metonimia e metafora hanno maggior importanza,

spostano il discorso su diversi assi semantici.


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quiensoy

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere (letterature - linguaggi - comunicazione culturale)
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher quiensoy di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Ferroni Giulio.

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