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Storia e testi della letteratura italiana - dal 1968 al 2005

Ideologie e forme culturali nel tempo del postmoderno

L'uso del termine postmoderno si è imposto per definire i caratteri delle forme culturali delle società industriali avanzate, che vedono giungere ad esaurimento tutte le forme sperimentate dalla modernità. Il mondo della cultura nel suo complesso si sente nella posizione di chi viene "dopo".

Nell'ambito della letteratura, gli usi del termine sono vari ed indeterminati. Tenta di definire una situazione in cui l'esperienza letteraria è sganciata da ogni prospettiva storica e ideologica e da ogni possibilità di invenzione del nuovo, tendendo al riciclaggio e alla combinazione di forme già consumate.

Il concetto di "postmoderno" rende conto in primo luogo delle trasformazioni antropologiche intervenute in seguito allo sviluppo industriale del secondo Novecento. Designa una condizione culturale in cui tutte le conquiste della modernità sono giunte a saturazione: mostra come l'orizzonte attuale sia dominato da una comunicazione "vuota", televisiva, informatica.

Implica una chiusura della storia della letteratura, della storia delle arti, perché in esso tutto diviene simultaneo: i valori individuali e personali si annullano nella riproduzione in serie di testi, di messaggi, di immagini; si svuota di senso lo stesso concetto di stile (non si differenzia più l'originale dalla copia).

Artisti postmoderni non fanno altro che registrare l'esaurimento dell'avanguardia. Infatti, piano piano, si chiude la stessa dialettica tra tradizione e innovazione: tutte le deviazioni dalla forma tentata dalle avanguardie sono state riassorbite dai linguaggi e dalle tecniche pubblicitarie.

Umberto Eco

Umberto Eco (Alessandria 1932 - Milano 2016). Studioso di estetica, curioso di ogni forma artistica, rivelatosi un grande teorico all'interno del Gruppo 63. Diventa semiologo di fama mondiale e professore di semiotica all'Università di Bologna.

  • Opera aperta (1963)
  • Trattato di semiotica generale (1975)
  • Lector in fabula (1979)
  • Il nome della rosa (1980)

In "Il nome della rosa", Eco combina generi letterari, dal giallo al romanzo storico, la mimesi degli stili medievali e lo scherzo del giornaletto umoristico, l'elucubrazione erudita e la parodia più sfrontata. L'opera ambientata nel Medioevo parla di un detective intento a risolvere un caso di omicidio all'interno di un'abbazia, mischiando così un genere elevato e un genere che ai tempi veniva considerato basso (il giallo). Il racconto è scritto in una maniera che miscela la mimesi degli schemi medievali con l'umorismo e lo scherzo dei giornaletti.

Analisi del brano "Postille a Il nome della rosa"

Sono una sorta di introduzione al romanzo in cui Eco non introduce la storia bensì dà la propria individuazione personale del movimento del postmodernismo. L'autore evidenzia la differenza tra l'avanguardia, il moderno e il postmoderno: se la prima effettua un allontanamento totale dal passato, distruggendo la forma e, poi, annullandola arrivando all'astratto, il secondo riconosce che il passato non può essere eliminato. Il postmoderno, in risposta al moderno, prende coscienza del fatto che il passato, tutti gli avvenimenti, sono accaduti ed esistiti, per cui va unicamente rivisitato con l'ironia.

Per ironia si intende un gioco meta-linguistico: se con il moderno chi non capisce il gioco non può fare altro che rifiutarlo, con il postmoderno anche chi non capisce il gioco nascosto può sempre accettarlo e prenderlo seriamente.

La resistenza della letteratura

La letteratura che ha voluto mantenere una continuità con la grande tradizione del Novecento si è trovata in una posizione di "resistenza" e di opposizione: scrittori e narratori che non si sono piegati immediatamente alle esigenze del mercato.

La letteratura continua a mostrare che questo in cui viviamo non è assolutamente il migliore dei mondi possibili. La resistenza non si lega a scelte ideologiche precostituite. Proprio perché è venuto meno il senso della battaglia intellettuale, perché ci si trova di fronte ad una deriva delle ideologie, la letteratura resiste.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/11 Letteratura italiana contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giorgiaaka1997 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura Italiana contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Zangrandi Silvia.
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