Movimento e componenti
Il periodo dal 1903 al 1911 vede emergere figure come Guido Gozzano (1883-1916). Questo periodo non rappresenta un gruppo omogeneo, infatti non presenta un manifesto poetico codificato. Il movimento cerca di attraversare e superare l'ombra di D'Annunzio.
Pensiero crepuscolare
I crepuscolari condividono una comune consapevolezza della crisi letteraria. Tra gli elementi chiave si trovano l'ironia, il rifiuto della tradizione poetica, ormai considerata improponibile, e una tonalità dimessa con un repertorio tematico intimistico. Gli oggetti poetici umili sono al centro della loro poetica.
- Sergio Corazzini (1886-1907): la parola poetica non può più nulla contro i falsi valori. Costante è il tema della morte.
- Il poeta sceglie di autoemarginarsi, limitandosi al ruolo di cronista.
- Adozione del verso libero e la vergogna di essere poeta.
- Abbassamento del linguaggio e rottura con la tradizione poetica delle tre corone (Carducci, Pascoli e D'Annunzio).
- Marino Moretti (1885-1979): recupero delle forme chiuse tradizionali, lessico comune, sintassi semplice e lineare, metrica irregolare. Contribuisce alla fortuna del verso libero.
Il futurismo
Dal 1909 al 1915, Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944) emerge come vero ideologo e promotore del futurismo. Il 20 febbraio 1909, il "Manifesto del Futurismo" viene pubblicato su "Le Figaro" e successivamente tradotto in italiano su "Poesia" e in inglese.
Caratteristiche del futurismo
- Si presenta subito come un movimento internazionale, al passo con il processo di industrializzazione in atto nel resto d'Europa.
- Movimento di rottura rispetto alla tradizione.
- Paolo Buzzi (1874-1956): esalta la guerra, il militarismo, il patriottismo.
- Suggestioni scapigliate e simboliste, distruzione di musei, biblioteche e accademie.
- Nuovi temi legati alla modernità, anche tecnologica.
- Il futurismo vuole presentarsi come arte totale: numerosi manifesti in vari ambiti.
- Serate futuriste: scopo propagandistico; attirano il pubblico insultandolo.
- Corrado Govoni, "Lacerba" diventa per un breve periodo futurista, ma è "Poesia" la rivista principale.
- Ricerca della simultaneità, al fine di esprimere più fenomeni contemporanei.
- 1912: "Manifesto tecnico della letteratura futurista" → Paroliberismo.
Principi del paroliberismo
- Distruzione della sintassi (verbo all'infinito, abolizione di aggettivi e avverbi, no punteggiatura ma simboli matematici).
- Attenzione all'aspetto grafico della pagina (tavole parolibere).
Vociani
Dal 1908 al 1916, Scipio Slataper (1888-1915) emerge come una delle figure principali. "La Voce" viene fondata da Prezzolini nel 1908, e viene diretta fino al 1914. Successivamente, la direzione passa a De Robertis.
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