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L’Africa non è un territorio favorevole alla formazione di una

capillare rete idrografica, causa la mancanza di imponenti catene

montuose e la presenza di grandi altipiani.

Fiumi principali:

Nilo (più lungo del mondo)

 Niger

Anche nei fiumi principali la navigazione è difficile a causa della

presenza di rapide e cascate (come le cascate Vittoria) e quindi i

fiumi africani non sono stati utilizzati nella storia come vie di

comunicazione.

Laghi:

Malawi

 Tanganica

 Lago Vittoria (secondo al mondo per estensione)

 Lago Ciad (bacino chiuso a rischio di scomparsa)

CLIMA

È attraversata dall’Equatore e dai due Tropici, quindi presenta un

clima generalmente caldo e poco influenzato dalla stagionalità.

I fattori mitigatori sono l’altitudine (es. altopiano Etiopia), e la

vicinanza al mare.

CLIMA EQUATORIALE caldo, umido, estremamente piovoso e

 senza articolazione stagionale foresta pluviale

CLIMA SUBEQUATORIALE

 Due stagioni principali, secca e umida, savana (che può

 essere prateria o foresta rada a seconda della piovosità)

Più vicino ai tropici il clima è più secco, con al massimo una

 breve stagione delle piogge steppa e deserto

CLIMA MEDITERRANEO (estremità nord e sud) estati secche e

 inverni freschi

RISORSE DEL TERRITORIO

TERRE FERTILI Le terre fertili scarseggiano, causa:

 Aridità

 Erodibilità dei suoli

 Morfologia territorio

ACQUA Manca l’acqua, uno dei motivi per cui non c’ è sviluppo

 dell’economia e le condizioni di vita sono indignitose.

MA l’Africa non è povera di risorse idriche: la piovosità è vicina

alla media mondiale (grazie regioni equatoriali) così come la

disponibilità complessiva di risorse idriche per abitante.

Il problema è umano: l’africa usa solo il 4,5% delle sue risorse

idriche, mancando di pozzi, acquedotti e infrastrutture.

RISORSE DEL SOTTOSUOLO

 L’Africa è probabilmente il continente con le più grandi ricchezze

minerarie del Mondo, soprattutto la parte astrale (Congo, Zambia

e Sudafrica). Con oro, rame, cobalto, carbone, diamanti

(soprattutto il Botswana primo prod. al mondo.) e uranio. Le

risorse petrolifere e di gas naturale sono abbondanti nei

paesi mediterranei (Algeria e Libia) e nel Golfo di Guinea.

La mancanza di tecnologie e infrastrutture all’avanguardia non

permette uno sfruttamento minerario completo (es. processi di

lavorazione delle risorse in loco)

DEMOGRAFIA

crogiolo etnico e linguistico

L’africa è un , con almeno 3.000

etnie e 2.000 idiomi. Ed è caratterizzata da:

Ineguale distribuzione territoriale

 Crescita demografica continua da seconda metà del XX sec.

 Densità di popolazione bassa, ma con paesi come il Burundi e

 Ruanda con 300 ab/kmq

Caratteristiche antropiche:

La maggioranza della popolazione vive in villaggi legati alla

coltivazione tradizionale della terra e all’allevamento del bestiame.

È un continente ancora organizzato sulla fitta rete dell’insediamento

rurale.

Negli ultimi decenni è stata caratterizzata da una disordinata e

intensa urbanizzazione, ma le città africane, cresciute troppo

rapidamente, sono agglomerati caotici, inquinati e costituiti in larga

parte da quartieri informali, baraccopoli.

Crescita demografica

Dal 1950 ad oggi la popolazione è quadruplicata raggiungendo la

quota di un miliardo di abitanti.

La forte e incontrollata crescita ha portato al sovrappopolamento.

L’africa è l’unica regione al mondo in cui la crescita demografica

non corrisponde ad una pari crescita economica o ad un

miglioramento delle condizioni di vita. Dalla metà del XX sec. una

serie di interventi esterni ha abbattuto i tassi di mortalità

(soprattutto in Egitto e Libia), ma la natalità non ha subito la stessa

sorte.

Il tasso di crescita dell’Africa ad oggi è del 2,24 %, nove volte

superiore a quello dei Paesi sviluppati.

Namibia, Botswana e Sudafrica hanno un Indice di Sviluppo Umano

 medio, gli altri paesi hanno un Indice bassissimo; e in quasi tutti gli stati

circa il 50% della pop. ha un’aspettativa di vita inferiore ai 50 anni.

L’AIDS è molto diffuso come la malaria. Il grado di alfabetizzazione è

 scarso.

Carestia e siccità hanno spesso spinto centinaia di migliaia di profughi ad

 abbandonare la patria in cerca di cibo.

Politica

Dopo decenni di dominazione straniera, oggi il continente africano

per quasi la sua totalità ha raggiunto l’indipendenza dalle potenze

coloniali (eccetto Ceuta, Sant’Elena)

L’africa si articola in 53 stati, sorti durante la decolonizzazione e

anche in anni più recenti.

Il colonialismo in Africa si affermò attorno alla metà del XIX secolo,

quando le potenze europee effettuarono una vera e propria

spartizione del continente, con l’occupazione commerciale, politica

e militare di quasi tutto il continente.

I colonizzatori erano: francesi (africa occidentale e Madagascar);

inglesi (africa orientale e africa australe); belgi (Congo) portoghesi,

tedeschi, e italiani (Libia, Eritrea, Somalia e Etiopia)

Il periodo coloniale durò fino al secondo dopoguerra quando, anche

attraverso violenti conflitti, la maggior parte dei paesi ottenne

l’indipendenza.

Il passato coloniale e il successivo processo di decolonizzazione si

riflettono ancora oggi sull’instabile situazione interna dei

giovani paesi africani. I quali si sono trovati ad affrontare problemi

complessi, quali l’organizzazione dello stato o la creazione dello

stato-nazione.

Infatti gran parte di essi ha conservato le frontiere tracciate

arbitrariamente dagli europei (fine XIX sec.), che hanno diviso

gruppi etnici omogenei o unito gruppi ostili.

Es. 1994 carneficine degli Hutu a danno dei Tutsi in Ruanda

Es. 2004 genocidio del governo arabo del Sudan a danno delle tribù

africane del Dafur da continue guerre e conflitti

Da allora l’Africa è stata sconvolta

civili; ha conosciuto spietate dittature e duri regimi militari di

stampo personalistico. Inoltre spesso anche i governi legittimi

risultano assai lontani dall’essere democratici.

Debiti

Pur avendo cospicue risorse naturali, gli stati africani hanno pochi

mezzi finanziari per sviluppare l’economia. I finanziamenti sono

avvenuti attraverso banche e istituti di credito stranieri, soprattutto

americani.

Negli anni ’70 infatti i prestiti erano incoraggiati dai governi

occidentali, in particolare dagli Stati Uniti, i quali volevano evitare

che i governi africani entrassero nell’orbita sovietica, quindi

sollecitavano le banche. I finanziamenti hanno favorito però regimi

equivoci, corrotti

I debiti accumulati hanno messo in crisi molte economie africane,

tra l’altro nel frattempo il prezzo delle merci importate è aumentato

ma non il prezzo di gran parte dei prodotti esportati.

Africa orientale

Si affaccia sull’oceano indiano, è quindi il lato più aperto a Islam e

Oriente. Nel XV sec. erano già attive sulla costa una trentina di città

sorte a breve distanza l’una dall’altra; alcune fondate dagli Arabi,

altre dagli indigeni Bantu.

Lungo la costa si parlava lo Swahili, una lingua Bantu modificata da

influenze arabe. Le città sulla costa erano vere e proprie piazze

commerciali, rese ricche dai traffici mercantili con il mondo arabo.

Etiopia

In , a Nord, si era formato da secoli un regno abbastanza

esteso. Gli etiopi sono di religione cristiana monofisita, ossia

credono che la natura umana e divina di Cristo siano una sola.

Parlano la lingua amarica.

Africa sahariana

Il Sahel è la zona di transizione tra il deserto e la savana. È la fascia

che va dalle coste del Senegal al Ciad. Per la sua posizione il Sahel

è diventato un crocevia tra il Maghreb mediterraneo e le regioni

affacciate sul Golfo di Guinea. Per questo la zona del Sahel, attorno

al bacino del fiume Senegal e del Niger, si sono formati una serie di

imperi molto ricchi. Gli imperi nigeriani erano ben noti per la loro

ricchezza.

Africa occidentale

Paesi del Golfo di Guinea

 Africa equatoriale

Comprende i territori dalle coste del Senegal fino alla punta

meridionale del continente. Questi territori comprendono le foreste

equatoriali (bordano le coste del Golfo di Guinea, il bacino forestale

del Congo) e le savane che proseguono a sud fino al deserto del

Kalahari. Nel Golfo di Guinea sfociano Niger e Volta.

A causa dello sbarramento prodotto dalle foreste, gli abitanti di

questa parte dell’Africa Nera sono stati più isolati.

Oggi l’africa che si affaccia sul Golfo di Guinea è conosciuta

soprattutto per la ricchezza dei suoi giacimenti petroliferi, ma anche

per le ricorrenti emergenze umanitarie per guerre e disastri naturali.

All’arrivo dei Portoghesi, le zone erano abitate da Pigmei, Ottentotti

e Boscimani, popoli della foresta e della savana, ma c’era anche il

Reame del Kongo e il Regno di Benin. Qui c’era una scuola artistica

di eccezionale livello.

Africa mediterranea

La parte più settentrionale che si affaccia sul mar mediterraneo e

sull’oceano atlantico. Geograficamente ed economicamente è molto

più vicina all’Europa e al Vicino Oriente che non all’Africa nera.

È la regione più sviluppata del continente, con livelli di vita

nettamente superiori a quelli del resto del continente, pur essendo

anch’essi bassi (PIL pro capite egiziano è un ventesimo di quello

italiano).

Africa australe

Paesi compresi nell’emisfero australe, con Madagascar e arcipelaghi

dell’Oceano indiano. In questa regione abbiamo i vari altopiani, aridi

ed elevati, che dalla rep. Democratica del Congo si innalzano fino

alla punta meridionale. Questi sono piatti ripiani coperti di savana o

da grandi distese desertiche, come il Deserto del Kalahari. Sul

fronte orientale invece troviamo il bassopiano del Mozambico, e a

sud i Monti dei Draghi.

La popolazione ammonta al 15% di tutta l’Africa 25 ab/kmq

 Immense ricchezze del sottosuolo (diamanti)

 AIDS piaga che accomuna questi Paesi

La Repubblica Sudafricana (emblema dello sfruttamento della

popolazione nera) è oggi un paese emergente della nuova Africa;

invece Angola e Mozambico (ex colonie portoghesi) escono da anni

di guerre civili, alimentate dalla contrapposizione fra Stati Uniti e

Unione Sovietica, che li ha portati poi all’indipendenza; mentre nello

Zimbabwe le tensioni continuano tutt’oggi.

AMERICA MERIDIONALE

Mosaico di popoli e culture

Frutto dell’incontro e della sovrapposizione di popoli e civiltà talora

diversissimi

Regione molo vasta

Ospita alcuni dei paesi più popolosi: Brasile e Messico

Alcune delle più grandi metropoli (città del Messico, San Paolo, Rio,

Buenos Aires)

Morfologia

Si situa per la maggior parte nell’emisfero australe

COSTE: uniformi e non molto articolate, ad eccezione delle coste

cilene del Sud, dove i litorali sono incisi da profondi fiordi e

insenature e sono presenti numerosi arcipelaghi.

GRUPPI INSULARI: Falkland e Galapagos

La struttura GEOLOGICA ricorda quella del Nordamerica:

Settore orientale: antico e stabile

CATENE MONTUOSE Infatti la continua subduzione della Placca

Pacifica che ha dato origine alla Cordigliera delle Ande, che borda

tutto il versante pacifico, ed è intervallata da altipiani aridi.

Nell’estremità meridionale del continente la Cordigliera arriva a

diretto contatto con il mare, frastagliandosi e rompendosi in un gran

numero di isole insenature (Cile).

La costa occidentale fa parte della “cintura di fuoco circumpacifica”,

ed è una delle aree sismiche più attive al mondo. (vulcani Ojos

del Salado)

Qui si è registrato il terremoto più violento nel 1960 in Cile, con

magnitudo 9,5.

Settore occidentale: nuovo, inquieto e in piena attività

 orogenetica;

A nord est vi sono terre molto antiche spianate dall’erosione, al

centro vi sono enormi pianure alluvionali formate dai grandi fiumi

(Rio delle Amazzoni, Orinoco, Paranà-Paraguay) e la Pampa, fertile

pianura nel nord dell’Argentina. A sud (Argentina e Cile) si estende

la Patagonia, piattaforma antica, boscosa ai piedi delle Ande e

fredda e stepposa a sud.

IDROGRAFIA

L’ idrografia è ricchissima, grazie alla presenza degli enormi fiumi

che scendono dalle Ande: Rio delle Amazzoni (secondo fiume più

lungo e bacino fluviale più ampio del mondo), possiede migliaia di

affluenti; Orinoco, Paranà.

Laghi: Lago di Maracaibo in Venezuela, e il lago brasiliano di

Titicaca.

CLIMA

Suddivisione climatica articolata causa:

Estensione longitudinale

 Morfologia movimentata

 Cordigliera delle Ande

Clima EQUATORIALE in Amazzonia: caldo e umido, senza stagioni e

alta piovosità. Foresta pluviale.

Clima TROPICALE (più a nord e sud): alternanza di una stagione

secca e una umida. Arido nelle aree meno esposte ai venti oceanici.

Clima TEMPERATO (Più a sud): aridità spiccata a seconda della

distanza dall’oceano (secche le regioni interne).

Clima SUBPOLARE nell’estremo sud della Patagonia: freddo e secco

Versante pacifico:

Clima TEMPERATO nelle Ande e ed EQUATORIALE sulle coste.

Il clima si raffredda a sud oltre la Bolivia, e i ghiacci raggiungono il

livello del mare.

Clima ARIDO: più a sud il clima è segnato da una spiccata aridità

lungo la costa (causata dalle correnti fredde). Fra Perù e Cile infatti

si estende il Deserto di Atacama.

Clima TEMPERATO nella zona centrale del Cile: breve fascia umida e

coperta da estese foreste.

Clima SUBPOLARE a sud.

La catena Andina crea un effetto barriera per l’umidità del Pacifico.

Questo causa anche la presenza dei salar in Bolivia, ossia enormi e

piatte distese di sale

Economia

L'economia sudamericana è stata caratterizzata in questi ultimi

decenni da una bassa crescita e una bassa competitività

rispetto ai ben più dinamici mercati emergenti di Cina e India.

aumento

Tuttavia a partire dal 2004 si è verificato un enorme

della crescita del PIL e anche della competitività. Sono

un'accentuata disparità

configurate enormi differenze regionali e

nella distribuzione del reddito. La maggior parte della ricchezza è

concentrata nelle mani di una minoranza della popolazione, mentre

milioni di individui sperimentano livelli di privazione che raggiunge,

in casi estremi, la povertà assoluta. Il tra ricchi e

divario economico

poveri, nella maggior parte delle nazioni del Sudamerica, è

considerata superiore rispetto alla media dei paesi degli altri

continenti. In Venezuela, Paraguay, Bolivia e molti altri paesi

sudamericani, il 20% della popolazione più ricca detiene più del

60% della ricchezza nazionale, mentre il 20% della popolazione più

povera ne possiede meno del 5%.

Questa realtà però non è omogenea in tutto il Sudamerica: esiste

infatti un gruppo di paesi chiamati “del Cono Sud” (Argentina,

Brasile meridionale, Cile e Uruguay), che presentano indicatori

socio-economici più positivi e tassi più elevati di sviluppo umano,

tali da classificarli nella categoria degli stati più sviluppati. In

particolare il Cile, l'Argentina e l'Uruguay vanno considerati come

paesi pienamente sviluppati con bassi tassi di povertà e reddito

medio-alto, e le loro capitali presentano indicatori socioeconomici

molto simili ad alcune città europee.

L'economia sudamericana è ripartita tra le estrazioni minerarie

della regione amazzonica e l'agricoltura presente in quasi tutti i

paesi. L'industrializzazione è ad un livello medio in varie regioni,

anche se è molto forte la presenza di gruppi multinazionali.

L'estrazione e l'esportazione di petrolio è importante in Venezuela,

in Argentina e nell'oceano Atlantico prospiciente Rio de Janeiro. La

Bolivia si distingue per la produzione di gas naturale.

Attualmente i fattori che ostacolano un'ulteriore crescita

dell'economia sudamericana e l'espansione dei suoi prodotti sui

mercati internazionali sono:

la classe dirigente che sostiene lo status quo,

 le interferenze politiche di altri paesi occidentali,

 e minor competitività sul piano dei prezzi e in termini di

 produttività rispetto ai principali competitori (in primis la Cina).

Popolazione

La densità di popolazione dell’ America Latina è molto bassa, 16

ab\kmq. Ma la distribuzione è irregolare a causa delle vaste

porzioni di foresta, savana e deserto. Infatti la popolazione si

addensa nelle aree metropolitane, ad esempio Buenos Aires e Rio

de Janeiro superano gli 11 milioni di abitanti, e San Paolo addirittura

18 milioni.

È composta da varie etnie tra cui:

popolazioni indie originarie

 dai creoli (discendenti dei primi coloni spagnoli)

 bianchi immigrati

 discendenti degli schiavi neri africani deportati in Brasile

 meticci, mulatti e zambos

 asiatici (cinesi) sulle coste del pacifico

Le mescolanze etniche però non sono avvenute in modo omogeneo:

1. America india: stati del versante pacifico, venezuela, le tre

Guyane, Amazzonia e Paraguay.

2. America nera e mulatta: parte più povera del Brasile.

3. America bianca: fascia temperata ossia sud del Brasile, Cile

centrale, Argentina e Uruguay

Dinamica demografica:

Per lunghi decenni sottopopolato

 ha iniziato una veloce crescita demografica a partire dalla

 fine del XIX sec. con forte calo della mortalità che resero

possibile la crescita demografica. “transicion

Da fine XX sec. però ebbe inizio la cosiddetta

 demographica acelerada ” ossia l’abbassamento della

natalità e un rallentamento del tasso di crescita: l’America

Meridionale si sta quindi avvicinando sempre di più ai regimi

demografici dei Paesi sviluppati.

Comunque rimane un’area molto giovane con un’età media di 27,9

anni.

In definitiva l’area sudamericana è lontana dall’esplosione

demografica dei decenni passati: il rallentamento dei ritmi di

crescita e l’aumento dei livelli di benessere stanno avvicinando

quest’area all’Europa e America settentrionale.

Restano comunque molti problemi:

Sovrappopolamento

 povertà

 Sottosviluppo

 Instabilità politica e incapacità di creare vere e proprie

 democrazie

Povertà

La situazione umana del Sudamerica è molto cambiata rispetto a

qualche decennio fa, e le condizioni di vita sono migliorate, ma sono

miglioramenti limitati a pochi paesi e lasciano masse di persone in

condizioni precarie.

La povertà è quindi ancora un problema grave e diffuso; fenomeno

generalmente rurale ma che si presenta anche negli agglomerati

urbani, un esempio sono le favelas, in Brasile, Bolivia e Perù. Nella

più sviluppata Argentina 11 miloni di abitanti vivono negli slum.

Nei paesi più sviluppati come Cile e Argentina la speranza di vita

alla nascita è ormai a livelli europei (76 anni circa) e va scendendo

per il Brasile, Perù con livelli più bassi in Guyana e Bolivia (66 anni),

dove questi ultimi hanno anche tassi di mortalità infantile molto

elevati.

L’indice ISU inserisce paesi come Brasile, Cile Argentina, Uruguay, e

a seguire Venezuela e Ecuador, nei paesi ad alto sviluppo, mentre

tutti gli altri sono in posizione più bassa fino a chiudere con

Paraguay, Guyana e Bolivia.

Risorse del territorio

Economie di ciclo:

 Le risorse dell’America Meridionale sono state sempre sfruttate

secondo le economie di ciclo: cioè per un certo periodo tutti gli

sforzi sono stati concentrati in un settore produttivo che al

momento era redditizio, mentre gli altri settori venivano

trascurati. (es. coltivazione del caffè, canna da zucchero,

banane, caucciù

Il territorio sudamericano è ben rifornito di risorse naturali

soprattutto lungo la Cordigliera delle Ande, ricca di metalli

preziosi.

Già le popolazioni amerindie le sfruttarono ampliamente, e fu

proprio questa la molla che fece scattare la massiccia

colonizzazione.

Le principali aree minerarie si trovano lungo la dorsale andina e

intorno all’altopiano del Brasile, dove si trovano anche diamanti e

minerali rari (es. tungsteno e titanio).

Il Venezuela è un buon produttore di petrolio.

gran parte del continente è ricoperta da foresta

Agricoltura

equatoriale, fonte di legno pregiato

I paesi tropicali esportano caffè, cacao, banane, cotone, canna

da zucchero e agrumi. Il Cile ha come produzione caratteristica il

guano, concime naturale prodotto da strati di escrementi degli

uccelli marini.

AMERICA SETTENTRIONALE

Compresa interamente nell’emisfero boreale. Una delle grandi

regioni terrestri dall’ambiente naturale più vario e spettacolare.

Presenza contrasti invece nella geografia antropica: divisione fra la

parte settentrionale, anglosassone, e la regione centrale e

caraibica, ispanica. Alla ricchezza di Canada e USA di

contrappongono popolazioni poverissime; alle grandi democrazie

liberali si contrappongono numerosi regimi militari.

Caratteri geografici

Il continente è bagnato da Mar Glaciale Artico, Atlantico, Pacifico ed

è collegato all’America Meridionale dall’Istmo di Panamá

COSTE

Il Nordamerica è la massa continentale con il maggior sviluppo

Florida, Alaska, California

costiero. Spiccano le penisole della e

Yucatan.

Coste settentrionali e nord occidentali: profondamente incise

1. dai ghiacci e presentano tante insenature. Le principali sono la

Baia di Hudson e il Golfo di San Lorenzo. Molte altre isole sono

disseminate lungo questa porzione di coste, tra cui la

Groenlandia, Terranova

l’isola più grande del mondo, e (isole

artiche).

Coste atlantiche: sono più basse e regolari con tratti paludosi

2. e lagune costiere.

Golfo del Messico: coste basse e acquitrinose simili alle

3. precedenti. Davanti c’è il Mar dei Caraibi, dove troviamo le

Antille (tra cui Cuba, Haiti, Giamaica e Puerto Rico), Isole

Bahama.

Coste del Pacifico: sono sovrastate da imponenti corrugamenti

4. montuosi disposti in catene parallele.

Rilievi e fiumi:

Si possono individuare due grandi fasce di corrugamenti, una

corrispondente al versante atlantico (più antica), l’altra al

versante pacifico (giovane e instabile), dirette da nord a sud. Il

centro è il regno delle grandi pianure e dei grandi laghi canadesi.

Fascia atlantica: antico sistema montuoso degli Appalachi, i

 cui profili sono arrotondanti dall’erosione e sono paralleli alla

costa, ma più interni. Corsi d’acqua nascono dai rilievi e sono

brevi e impetuosi e sfociano in mare con grandi estuari.

Fascia pacifica: sistema montuoso più giovane, dai profili più

 aspri, frutto della subduzione della zolla pacifica. Questi sono

la Catena Costiera, le Montagne Rocciose, che formano

l’Altopiano del Colorado, e la Sierra Nevada orientale e

occidentale che racchiudono l’altopiano centrale del Messico. I

fiumi scorrono nelle valli di separazione tra Catene costiere e

le Montagne Rocciose, e sono per lunghi tratti paralleli alla

costa. (princ. Columbia, Colorado che incide il Gran Canyon)

Fascia intermedia: disposta fra le due regioni montuose, è

 un grande corridoio pianeggiante, ed è il regno delle

sterminate pianure solcate da fiumi. I grandi fiume delle

pianure hanno un andamento nord- sud. I fiumi che sfociano

nel Golfo del Messico formano una grande rete navigabile (Rio

Grande, Brazos Alabama e Missouri-Mississippi).

LAGHI

I laghi sono molti ed estesi e costellano soprattutto la pianura

canadese che è stata sottoposta ad una forte erosione glaciale.

Princ. Gran Lago degli Orsi, Gran Lago degli Schiavi; sistema dei

Grandi laghi (confine Canada-Stati Uniti), il Lago superiore, e l’Erie e

l’Ontario collegati dalle cascate del Niagara.

Risorse del territorio:

Acqua : generalmente abbondante e permette una buona

 irrigazione delle coltivazioni

Risorse minerarie : soprattutto in Canada, Stati Uniti e

 Messico. Enormi giacimenti di idrocarburi (petrolio e gas): USA

hanno messo in atto una politica che privilegia le importazioni

e conserva le proprie risorse.

Inoltre carbone, rame, piombo (USA); argento (Messico); uranio

e diamanti (Canada).

Molto meno fornite l’America Centrale e le Antille.

NB. Ma ciò che rende la differenza con altri paesi (es. africani) non è

industria di

la quantità di risorse, quanto la sviluppata

trasformazione ad esse collegata che ne aumenta il valore.

Energia : Stati Uniti e Canada sono la regione che produce la

 maggior quantità di energia elettrica, è statunitense quasi un

terzo dell’energia nucleare mondiale. MA il Nordamerica ne è

anche il massimo consumatore.

Climi

Estensione in senso longitudinale -> varietà di climi

CLIMA FREDDO fascia settentrionale, addirittura polare in

 Groenlandia e alcune isole, che sono ricoperte da una calotta

TUNDRA

di ghiacciai perenni - TAIGA e

CLIMA SUBARTICO innevamento per molti mesi –

 FORESTE BOREALI

CLIMA CONTINENTALE FREDDO Canada interno

 CLIMA CONTINENTALE TEMPERATO costa Atlantica, ( più fredda

 di quella pacifica a causa della corrente del Labrador), estati

molto calde e inverni rigidi.

CLIMA OCEANICO costa Pacifica, gradevole e molto umido

 CLIMA MEDITERRANEO California, inverni miti, estati gradevoli

 e piovosità ridotta.

CLIMA SUBTRPICALE sud della costa atlantica, Golfo del

 Messico e Florida

NB. La fascia centrale del Nordamerica è caratterizzata da frequenti

scontri di masse di aria fredda e calda, che formano i tornado.

Popolazione

Popolamento recente e composito. All’arrivo degli europei l’America

settentrionale risultava demograficamente evoluta solo nella sua

parte meridionale, attuale Messico, dove c’erano grandi civiltà

precolombiane, Maya e Aztechi. Dopo l’ecatombe dei popoli nativi,

la popolazione si è ridotta quasi alla sola componente dei pionieri,

con pochi gruppi autoctoni o meticci sopravvissuti nella zona

dell’istmo.

Ad oggi è numerosa anche la componente di origine africana,

discendente dagli schiavi.

Quindi:

è un crogiuolo di popolazioni, diversissime per lingua, origini,

 cultura e religione; grazie anche alle immigrazioni di XIX e XX

secolo.

Eterogeneità nel popolamento, con squilibri fra aree ad

 altissima densità (isole caraibiche) e bassa intensità (Usa e

soprattutto Canada e Groenlandia)

Paesi anglofoni:

Tasso di crescita poco meno 1% annuo, maggiore comunque

 dello zero europeo.

Forte urbanizzazione

Paesi latini del Nordamerica:

I comportamenti demografici si allontanano dai caratteri dei Paesi

sviluppati se ci inoltriamo nel mondo latino:

Tassi di natalità aumentano e così l’età media si abbassa.

 Speranza di vita si abbassa

Sviluppo inferiore e economia ancora dominata dall’agricoltura

 Gigantismo delle capitali (come Città del Messico), mentre le

 reti urbane sono sviluppate solo parzialmente e i maniera poco

equilibrata.

Quadro etnico

Il quadro etnico è molto complesso, ed è frutto della colonizzazione

europea ma anche dei movimenti migratori.

Parte settentrionale vive un diffuso laicismo tipico delle

 popolazioni più sviluppate, a cui associa una proliferazione di

confessioni e sette religiose.

Mondo latino massicciamente cattolico.

Quadro politico

Molto eterogeneo:

Grandi democrazie liberali statunitense e canadese

 Instabilità e violenza politica che ha dilaniato buona parte dei

 Paesi Latini, con regimi dittatoriali alternati a guerre civili.

Economia Nordamerica

Economia a più velocità. Regione di forti contrasti: coesistono le

economie più ricche e sviluppate del mondo (USA e Canada),

accanto a paesi emergenti (come il Messico), fino a stati molto

poveri e instabili politicamente (i paesi dell’istmo) e Haiti, uno degli

stati più poveri del mondo.

La differenza del volume delle economie e del PIL è enorme,

Agricoltura nordamericana

In Canda e America è sviluppatissima, produttiva e moderna, con

manodopera specializzata.

Il Messico è in una condizione di transizione, con un’agricoltura di

sussistenza molto povera, affiancata dalle moderne piantagioni

destinate all’esportazione, dualismo presente anche in altri paesi

poveri della regione.

Industria

Settore trainante dell’economia nordamericana, che ha il suo fulcro

nella regione dei Grandi Laghi e lungo la costa orientale degli Stati

Uniti.

I comparti tradizionali (tesile e metalmeccanico) risentono della

concorrenza asiatica, ma USA e Canada hanno un ruolo cruciale

nella produzione tecnologica.

Il terziario

Oggi è la spina dorsale dell’economia mondiale e quindi anche delle

economie nordamericane. Gli stati uniti detengono la superiorità in

questo campo. Wall Street

La borsa valori di decide le sorti dell’economia globale e

il dollaro è da decenni la moneta di riferimento internazionale.

consumismo

Il , spesso eccessivo, muove un immenso volume di

commerci internazionali, creando però un deficit nella bilancia con

l’estero.

La recessione degli ultimi anni suggerisce che il modello economico

e sociale ha delle falle: il mercato troppo veloce e consumistico, che

promuove uno stile di vita al di sopra delle reali possibilità.

Economia Centroamerica

In America Centrale e soprattutto nelle isole caribiche, sussistono

emergenza umanitaria.

situazioni a livello di vera e propria

La povertà è un fenomeno diffuso e drammatico; e il tasso di

mortalità infantile, grande indicatore di benessere, oscilla da un

bassissimo 5,0%o canadese ad uno spaventoso 59,7%o haitiano. A

debiti esteri

peggiorare la situazione i vari di questi paesi e la

distribuzione non equa del reddito nazionale, con la ricchezza

spesso concentrata in poche mani.

CANADA

-Ottawa- monarchia costituzionale

Il Canada è una a ordinamento

federale situata nell'America del Nord. Il Canada è il secondo Paese

più esteso del mondo (dopo la Russia) e confina con gli Stati Uniti.

Abitato per millenni da popolazioni aborigene, il Paese fu

colonizzato da francesi e inglesi all'inizio del XVII secolo in

prossimità della costa atlantica. È uno Stato con due lingue ufficiali

(inglese e francese).

Economia

L'economia del Canada, membro del G8, dell'OCSE e della NAFTA, è

più forti nel mondo,

una delle ed è tuttora in forte espansione,

avendo subito solo marginalmente la crisi del 2008, che invece ha

colpito duramente i vicini Stati Uniti. Il Canada, trainato

dall'export di materie prime, ha aggirato l'ostacolo crisi

mantenendo intatto e robusto il settore immobiliare e continuando a

crescere a ritmi molto sostenuti sin dal principio. Anche il tasso di

disoccupazione si mantiene basso.

Prodotto Interno Lordo,

Il paese è tra i primi per e storicamente il

Indice di Sviluppo Umano

suo è uno dei più alti in assoluto,

costantemente superiore a quello degli stessi Stati Uniti.

R ISORSE

È per eccellenza, insieme alla Russia, la superpotenza estrattiva del

pianeta; infatti nel sottosuolo sono presenti in grandi quantità

praticamente tutti i metalli della crosta terrestre, oltre a enormi

giacimenti di petrolio (con le sabbie bituminose dell'Alberta il

Canada è da considerarsi tra i primissimi produttori petroliferi

mondiali, subito dopo l'Arabia Saudita), gas naturale, fosfati,

carbone e uranio (primo produttore al mondo).

Morfologia

A parte l'Arcipelago artico canadese, il territorio può essere

suddiviso in cinque grandi aree:

lo scudo canadese

 il sistema montuoso degli Appalachi

 i Grandi Laghi e il bacino del fiume San Lorenzo

 le pianure centrali

 la Catena Costiera

Stati uniti d’America

-Washington D.C-

Sono una repubblica federale composta da cinquanta Stati e un

distretto federale.

La nazione fu fondata dalle tredici colonie dell'Impero britannico

situate lungo la costa atlantica. Con la dichiarazione di

indipendenza il 4 luglio 1776 proclamarono la loro indipendenza

dalla Gran Bretagna.

Nel corso del XIX secolo gli Stati Uniti acquisirono nuovi territori da

Francia, Spagna, Regno Unito, Messico e Impero russo, annettendo

la repubblica del Texas e la repubblica di Hawaii. Le controversie tra

il sud agrario e il nord industriale sull'affermazione dei diritti e

l'espansione dell'istituzione della schiavitù provocarono la guerra di

secessione americana del 1861. Il nord impedì una scissione del

Paese e portò la fine della schiavitù legale negli Stati Uniti. La

guerra ispano-americana e la prima guerra mondiale confermarono

lo stato di potenza militare. Nel 1945 gli Stati Uniti emersero

dalla seconda guerra mondiale come il primo Paese dotato di armi

nucleari, membro permanente del consiglio di sicurezza

dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e uno dei membri

fondatori della Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord

(NATO). La fine della guerra fredda e il conseguente crollo

dell'Unione Sovietica lasciarono gli Stati Uniti come unica

superpotenza.

L'economia statunitense è infatti la più grande del mondo, con una

stima del PIL nel 2008 di 16 245 miliardi di dollari (che rappresenta

il 22% del totale mondiale basato sul PIL nominale e quasi il 20%

del PIL calcolato a parità di potere di acquisto).

È il quarto Paese più esteso al mondo e il terzo più popolato, ma,

densità di

sebbene gli abitanti siano molto numerosi, la

popolazione è di circa 34 ab/km², il che significa che la maggior

parte delle terre è scarsamente abitata. I principali nuclei urbani si

concentrano sulla East Coast (la costa Atlantica), dove sorgono

grandi metropoli.

Gli Stati Uniti sono uno dei Paesi con la maggior diversità etnica e la

sua multietnicità è il prodotto di un'immigrazione su larga scala dai

più svariati Paesi dei diversi continenti.

Economia

Gli Stati Uniti hanno un sistema economico capitalista

improntato sulla continua crescita. Caratterizzata da alta

produttività, alimentata da abbondanti risorse naturali e da una

sviluppata rete di infrastrutture secondo il Fondo monetario

internazionale l'economia degli Stati Uniti genera un PIL annuale di

15 mila miliardi di dollari (circa), che costituisce il 22% del prodotto

interno lordo mondiale ai prezzi di mercato e quasi il 20% del

prodotto mondiale lordo a parità di potere d'acquisto.

Gli Stati Uniti sono il più grande importatore di merci e il terzo

maggiore esportatore, anche se le esportazioni pro capite sono

relativamente basse. Canada, Cina, Messico, Giappone e Germania

sono i principali partenariati commerciali. Le principali merci di

esportazione sono macchinari elettrici, mentre i veicoli costituiscono

la principale voce delle importazioni.

Settore secondario (industrie)

È la principale potenza industriale del Mondo. Fra le quali spiccano

le nuove industrie high tech.

Rimangono molto importanti anche i comparti produttivi

tradizionali: è un paese dal sottosuolo molto ricco, fra i maggiori

produttori mondiali di molte materie prime.

Settore primario

L’agricoltura e l’allevamento sono moderni e a tecnologia

avanzatissima. Forniscono la produzione alimentare più cospicua

del mondo (soprattutto cereali).

Settore terziario

La forza economica si basa sul settore terziario, infatti il settore

terziario fornisce i 3\4 del PIL (es. rete di trasporti e

telecomunicazioni più elevata al mondo).

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DETTAGLI
Esame: Geografia
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher baby_kissyou di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Macchia Paolo.

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