Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

La letteratura può e deve trasformare il mondo compiendo un lavoro su linguaggio e

da dentro.

diviene vero strumento di una rivoluzione che muove Inoltre, la letteratura

è in grado di dar voce a ciò che è stata costretta al silenzio da molto tempo: la follia.

→ non solo la letteratura da voce alla follia ma con il suo linguaggio (a metà tra

scienza e poesia) può superare le razionalizzazioni.

L’esito di tale rivoluzione non sarà un’utopia ma il rinnovamento di una comunità che

tragico

si proietterà in un orizzonte di solitudine, morte e distruzione (la dimensione

apocalittica ereditata a Goya e De Sade; per esempio nelle opere di Artaud questa

tra le righe

dimensione folle e dionisiaca non la si legge ma è proprio il fulcro di esse)

L’interpretazione del criticismo?

l’Antropologia dal punto di vista pragmatico

Foucault tradurrà di Kant e le scriverà

un’introduzione che ben riflette il pensiero dell’autore in merito al criticismo. Il lavoro

di Kant non ha concluso ogni metafisica bensì ne ha impostata una nuova e diversa da

cui emerge un nuovo accesso all’essere. Il carattere finito dell’antropologia kantiana

è il vero cuore di questo pensiero: i limiti che Kant pone all’uomo vengono gettati

proprio sull’illimitato → la finitudine non separa l’uomo dall’infinito anzi lo vincola

morte di Dio

ancor più ad esso, per questo la è un duplice assassinio. Foucault legge il

superuomo come colui che possa rintrecciare finito e infinito → ponendo limite e

è dalla finitudine e dalla sua imposizione

trasgredendolo si dischiude l’essere →

trascendentale che l’uomo trova senso → l’esperienza è il limite (criticismo).

Il superuomo è il sintomo della trasgressione (idea che eredita da Bataille), è l’uomo

sacrificio

del che entra in contatto con la totalità dionisiaca → emerge un carattere di

auto-trasformazione e sono ovviamente presenti gli echi della filosofia di Nietzsche

e Heidegger.

Quale situazione vive la Francia negli anni ’60?

Da un lato vive una crisi politica dall’altro è inserita in processo di decollo economico,

così gli intellettuali si trovano a dover conciliare queste due situazioni contrastanti; è

in questo contesto che si sviluppa lo strutturalismo. Sulla falsa riga della critica di

Pensiero Selvaggio

Rousseau al progresso, Levi-Strauss pubblica che muove un

attacco al vecchio umanesimo storicista. Le parole e le cose.

Il tentativo di rispondere a questa nuova società sarà proprio

Il distacco dallo storicismo?

Lo storicismo pretende di spiegare la realtà soltanto su base storica e non scientifica.

selvaggio

Levi-Strauss parla di e non di primitivo proprio ad indicare un soggetto

anteriore alla storia e all’idea di tempo lineare. Per comprendere il reale occorre

abbandonare il tempo per lo spazio: il reale non può essere appiattito ad un insieme di

successioni temporali ma va colto nella sua simultaneità spaziale, nella sua trama

organica → questa è la critica che viene mossa dallo strutturalismo al criticismo: la

sostituzione dello spazio al tempo.

Nascita della clinica?

Le tappe di Storia della follia

Quest’opera nasce come ampliamento del discorso archeologico di al

campo dell’intera medicina e si sviluppa in tre tappe:

- L’età classica in cui è presente una medicina della specie

- La medicina moderna che si fonda sull’ospedale come luogo di studio e cura dei

malati (fu Pinel che separò il malato di malattie mentali da altre figure sociali)

- L’era di Bichat dell’anatomia patologica in cui lo sguardo si fa più profondo: lo

studio di ciò che è nascosto nella profondità del corpo.

sguardo collettivo

Ancora una volta Foucault ricorre all’idea di uno che influenza

l’avvenire e la percezione ma questa volta non vi è un parallelo tra un registro visivo e

uno letterario: la prevalenza ce l’ha quello visivo.

In quest’opera saranno le strutture linguistiche a svolgere il lavoro trasformativo

Storia della follia

della società: le epoche analizzate sono quelle di ma il focus sarà

diverso.

L’importanza dello sguardo?

L’idea è che il linguaggio nasca spontaneamente dallo sguardo, ma non vi è una

supremazia di questo infatti nell’opera manca qualsiasi riferimento ad opere visive

sguardo sovrano

mentre il discorso letterario ha un ruolo chiave. Lo non ha natura

trascendentale bensì storica: appartiene ad un’epoca precisa e ad una società

precisa → sguardo e linguaggio si articolano nella percezione collettiva.

Che ruolo svolge la letteratura nell’opera?

È strumento di critica verso la scienza; quest’ultima taglia e limita il mondo

producendo quei limiti apollinei sul dionisiaco chiudendone gli orizzonti. Lo sguardo

riaprire

scientifico produce sapere ma in modo limitante, compito della letteratura è di

l’uomo → è come se la scienza restituisse un’immagine onirica del mondo.

Dibattito sul romanzo?

Il confronto tra i due surrealismi in

primo

Il surrealismo allargava l’esperienza ordinaria ad una totale ma rimanendo in

uno spazio psicologico. La nuova letteratura surrealista si sviluppa tutta in una

dimensione esteriore quella del linguaggio: un discorso che si articola nello spazio

dell’esperienza → il dionisiaco è qualcosa che oltrepassa il linguaggio ma solo dai suoi

logici

limiti può nascere.

Le parole e le cose?

L’obiettivo di

Portare alla luce l’origine delle scienze umane e il loro fondamento nella letteratura.

linguaggio

Ogni sapere scientifico deve fondarsi sul e su un determinato episteme.

un’archeologia del sapere?

Perché portati alla luce

L’episteme sono codici alla base di una certa cultura e pertanto vanno

non attraverso una storia delle idee ma attraverso una ricerca di quelle condizioni

trascendentali da cui si sviluppano le idee. In questo senso l’epistemologia è uno

logos

studio, una ricerca sul (nell’accezione di condizione di ordine apollineo della

società). episteme

Il concetto di in Foucault?

scienze umane,

Ogni sapere scientifico, anche le presuppone categorie e il

linguaggio (una sorta di paradigma dominante). Per esempio, in età medievale vige

l’episteme della somiglianza tra microcosmo e macrocosmo e la cura medica si basa

su questo. Oppure nel Sei-Settecento il modello vigente è quello della geometria

analitica e delle relazioni spaziali (quindi si creano modelli di classificazione come

quello linneiano). Infine, nell’età industriale sono il tempo e la storia a dare forma al

sapere. morte dell’uomo?

Il tema della

La società non muta per sua stessa volontà ma per l’influsso di strutture inconsce →

uomo

l’uomo subisce il processo storico e da questo nasce l’idea comune di → è

proprio qui che nasce l’idea della morte dell’uomo: il declino dell’idea di un uomo

fa

che la sua storia e dunque di libertà. Prefazione Le parole e le cose

Tale tema emerge per la prima volta nella a nel

Las Maninas

commento al quadro di Velazquez in cui Foucault vede l’annuncio

dell’assenza del soggetto e della morte dell’uomo all’inizio dell’età classica: in tale

opera è difficile comprendere chi sia oggetto e chi sia soggetto perché le persone

verso il fuori

ritratte guardano → chi è il vero soggetto dell’opera? Qui nasce l’idea

dell’uomo come una categoria recente e da superare.

L’uomo è instabile, e di recente invenzione, perché risultato di quelle scienze umane

che oscillano tra soggettivismo ed oggettivismo: infatti l’uomo è protagonista ed

allotropo trascendentale

oggetto di studio guadagnandosi l’appellativo di → è la

struttura trascendentale stessa che fonda l’uomo e al contempo lo limita → un limite

fondante delle scienze umane e quindi dell’uomo come loro prodotto → non è un

configurativo.

limite-ostacolo ma un limite

L’allotropo trascendentale è in continuo movimento tra il polo della razionalità e

quello della follia, tra il limite e il suo superamento. Parole e le cose?

Quale altra analisi compare nella prefazione al

Studiando la classificazione degli animali cinese (dal testo di Borges) ci si rende conto

che vi è qualcosa di assolutamente altro, un pensiero illogico che emerge da una

altro

tassonomia che potrebbe apparirci incomprensibile → è un pensiero rispetto al

nostro proprio perché impensabile, utilizza una logica differente → quali sono allora i

limiti del nostro pensiero? Il nostro modo di ordinare i fenomeni non è evidentemente

l’unico.

Ogni classificazione porta con sé un determinato modo di vedere il mondo → non

visione naturale

esiste un e neutrale.

Cosa apprendere dall’opera di Magritte? Questa non è una pipa

Foucault ispirato dall’opera di Magritte pubblica in cui è persa

la distanza tra rappresentazione e oggetto reale. Mentre nel calligramma la parola è

raddoppiata dall’immagine nell’opera di Magritte vuole sottolineare la frattura fra

linguaggio e cose → l’idea di un linguaggio che prende le distanze da se stesso e dalle

cose di cui parla → parole e cose, significante e significato sono diversi.

Che ruolo ha il linguaggio?

espressione

Il linguaggio è dell’episteme, e grazie ad esso si impone sulla società

costituendo dei modelli che portano a pensare le cose in un certo modo → la

liberarlo

letteratura invece utilizza il linguaggio per dai rapporti con le cose, è un

utilizzo fine a se stesso → la letteratura offre libertà dal capitalismo: offre possibilità di

rinnovamento della società grazie al lavoro intellettuale degli scrittori.

eterotopia?

L’idea di

Termine coniato da Foucault per indicare uno spazio reale (che ogni cultura ha

istituito) assolutamente differente da un qualsiasi spazio sociale. È uno spazio

ribaltarli

connesso agli altri spazi ma con la funzione di e contestarli. Per esempio, il

cimitero che separa lo spazio dei vivi da quello dei morti, oppure il manicomio che

separa la normalità dalla follia. non

Lo specchio è un’eterotopia perché vediamo noi stessi dove siamo realmente →

vi è l’idea di coesistenza (io in due spazi diversi) di origine ed essere, di essere e non

essere insieme (Heidegger) → il doppio è ciò che caratterizza la verità stessa in cui gli

eterno ritorno

opposti sono indistinguibili e solo la prospettiva di un può superare

questa radicale ambiguità annullando qualsiasi valore.

virtuale

L’eterotopia è una sorta di spazio , un non-luogo che ha il potere di

contrapporre spazi tra loro inconciliabili → per esempio lo spazio virtuale dello

specchio o del linguaggio vuoto

→ col linguaggio poetico si coglie il tra i vari epistemi e attinge dal dionisiaco,

quella totalità caotica originale contiene in sé tutto in modi indefinibile.

Mentre l’utopia è non luogo che si pensa nella dimensione del tempo, l’eterotopia è

altro

già presente nella dimensione dello spazio, ma è uno spazio non logicizzabile,

qualcosa al di là del dicibile che inaridisce pertanto il discorso → la nuova letteratura

assolutamente altro.

deve dare voce alla follia che è il tentativo di

sincronismo?

L’idea di

La storia che ricostruisce Foucault si basa sull’idea di sincronismo che isola e porta

sullo stesso piano i saperi di un’epoca escludendoli dal successivo sviluppo storico ed

eliminando ogni forma di positivismo e teleologia.

L’episteme nelle tre epoche?

somiglianza

Dall’epoca medievale della (in cui micro e macrocosmo sono appunto

rappresentazione

simili) si passa a quello della in cui l’oggetto rappresentato (la cosa)

e il modo di rappresentarlo (la parola) coincidono totalmente → essere e atto

conoscitivo coincidono proprio perché l’ordine delle cose non è contrapposto al

soggetto → l’essere conosciuto prevale sull’oggettività (influenza Heidegger).

È nell’ultima epoca, quella moderna, che rappresentazione e ordine scompaiono in

(episteme della storia): inconsci

favore della storia ora sono i processi storici a

strutturare il sapere. in superficie profondità,

Se prima il sapere si strutturava nello spazio ora si struttura in

in modo invisibile (inconscio) nel tempo.

Quali sono i tre saperi della modernità? scienza naturali

Linguistica, economia, biologia. Il problema di queste (non dello

spirito) è che da un lato mantengono il carattere deduttivo delle matematiche ma

dall’altro si fondano su un’episteme che conferisce ad esse un certo relativismo →

quindi non possono avere lo stesso grado di verità ma senza che esse siano semplici

favole, sono pur sempre saperi positivi.

Saranno l’etnologia e la psicoanalisi a sollevare l’importanza dell’inconscio, il

fondamento di follia che condiziona in modo essenziale ogni scienza umana → alla

base di ogni scienza vi è un linguaggio autoreferenziale, che parla di sé e quindi

libero e puro → di questo linguaggio deve occuparsi la linguistica: un linguaggio che è

struttura.

Perché questo linguaggio è fondante?

È un linguaggio che può essere formalizzato nella matematica → la matematizzabilità

delle scienze umane non è dunque nella misurabilità ma in queste strutture

“algebriche”. È tale linguaggio ad avvicinare il formalismo matematico alla pratica

letteraria.

Come cambierà la concezione della letteratura?

La letteratura è sempre più legata al mercato: comparsa diritto d’autore quindi l’idea

proprietà.

che rispetto al testo ci sia una

Quale tipo di storia del pensiero?

La storia che interessa a Foucault è quella in cui gli eventi colpiscono i concetti e non

gli uomini: è una storicizzazione della contingenza e delle esperienze che hanno

a priori

portato all’uomo e al suo pensiero attuale e non un’indagine sull’ storico. La

seriale

storia del pensiero deve essere condotta sul modello di una storia in cui gli

eventi si susseguono senza una necessità di fondo. Così vanno prese le distanze

dall’idea di una continuità nell’evoluzione del soggetto (la storia è discontinua) e

dall’idea di un uomo che reagisce meccanicamente ad eventi naturali, sociali e

politico-economici.

discontinuità

La storica? esplosioni,

L’episteme muta nelle varie epoche in modo discontinuo, per

modificando l’inconscio dei soggetti attraverso regole differenti. Proprio perché la

storia del pensiero non è continua, non si può analizzarla in modo unitario per

conferirle una sorta di complessiva organicità.

Qual è l’importanza di un’indagine storica?

La filosofia ha il compito di offrire una diagnosi dell’attualità e perché questo si

uscire

compia è necessaria un’indagine storica. Infatti la storia offre la possibilità di

dal proprio tempo per prenderne distanza dal momento che l’uomo tende a leggere il

regole

passato sulla base delle che il suo tempo gli offre.

Archeologia del sapere?

Perché il linguaggio diventa così importante in

pensiero

Il si struttura in linguaggio: ciò che interessa a Foucault non è la lingua (e i

possibili enunciati) ma il discorso ossia gli enunciati che effettivamente vengono

formulati.

Infatti il discorso non è espressione neutra ma è l’espressione di regole e condizioni

tipiche dell’epoca e del contesto. Per questo un archeologo del sapere deve occuparsi

dello scarto tra ciò che si potrebbe dire (secondo le regole grammaticali e logiche) e

ciò che effettivamente viene detto → in quello spazio riposa il pensiero: l’enunciato

non parla solo dell’oggetto ma anche del soggetto che enuncia proprio perché la

parola è un atto interpretativo. → il discorso è da trattare come un evento che si

colloca nel piano del già detto ed influenzando ciò che verrà detto.

genealogia forma

In questo senso la è un discorso che esso stesso il suo oggetto:

l’indagine della follia non parte da un’essenza della follia ma è essa stessa a definire

un concetto di follia disponibile alla conoscenza scientifica.

Cosa ha a che fare la scienza con questo?

Anche l’interesse scientifico è espressione di un determinato momento del pensiero:

l’oggetto di studio scientifico prima di essere un oggetto della natura è oggetto

pre-oggetto

dell’esperienza di una particolare cultura: è un intermedio tra opinione e

conoscenza → qui vi è sapere e l’archeologo deve cogliere le condizioni di possibilità

che precedono il discorso scientifico rispetto a uno storico della scienza che si occupa

delle modificazioni interne della disciplina. Il sapere è possibilità di conoscenza

contenendo in sé già delle conoscenze → il sapere si riferisce all’uomo e l’uomo è un

allotropo trascendentale che è soggetto-oggetto del suo studio scientifico e proprio

per questo il sapere viene prima della scienza

Che cos’è quindi l’enunciato?

Non è un semplice atto linguistico, una semplice frase: non ha una definizione teorica

trascendentale

o materiale (non è qualcosa) potremmo definirlo di natura ovvero

funzione d’esistenza di segni linguistici

esiste operativamente come assegnando al

segno uno spazio ed un tempo concreto.

In quanto funzione l’enunciato condiziona il significato della frase ma al tempo stesso

collocandosi materialmente in un tempo e uno spazio materiali esso stesso è

influenzato.

L’insieme degli enunciati detti in una certa epoca è definito archivio e l’archivio si

da dentro

modifica infatti ogni nuovo enunciato modificherà quelli futuri e le regole di

a

quelli futuri e proprio per questo l’archivio può essere storicizzato analogamente all’

priori: l’a priori non sfugge alla storia anch’esso è influenzato; il trascendentale e le

condizioni di possibilità della conoscenza sono storicizzate → l’a priori condiziona

trascendentalmente

l’archivio: sebbene l’archivio sia un insieme di regole sugli

empiricamente

enunciati è anche un insieme di enunciati (natura empirico-

trascendentale dell’archivio).

volontà di verità?

Perché una

Foucault si interroga sulla possibilità di concepire l’anelito alla verità come un

qualsiasi evento che sia storicamente comparso nell’uomo. Un evento senza dubbio

caratterizzante di tutto il successivo pensiero Occidentale; ma la domanda che ci si

pone è: perché il vero è preferito rispetto al falso? Quando compare una volontà di

verità

verità che influenzerà tutto il successivo sapere? → la si fa oggetto

dell’archeologia.

Per giungere alla verità, la volontà deve essere libera, pura per accogliere l’oggetto →

prospettiva

la volontà di verità si esprime nella libertà dal condizionamento della

(nicciana) → la conoscenza deve liberarsi del condizionamento soggetto-oggetto.

verità conoscenza?

Che rapporto sussiste tra e

inventata

La verità è stata più tardi rispetto alla verità ed è solo successivamente che

la conoscenza viene messa al servizio della verità. La conoscenza è dunque da

considerarsi un processo storico e solo quando essa è liberata dal rapporto soggetto-

prospettiva

oggetto (caduta di ogni nicciana) è sapere.

La concezione del potere per Foucault?

Il potere nella concezione foucaultiana non deve essere analizzato a partire dalle sue

forme istituzionali e politiche bensì nella quotidianità e nelle forme sociali: infatti il

potere non è le forme politiche che son sole sue manifestazioni. Il potere si sviluppa

attraverso una dialettica con la resistenza: dove c’è potere c’è resistenza, ed è solo

attraverso questa contrapposizione che si manifesta e si riproduce. internamente

Il potere condiziona i corpi a partire da infiniti centri, li modella

disciplinandoli e li plasma; non è un potere che si palesa in modo massiccio (come

invisibile

quello di un sovrano) bensì un potere che Foucault chiama appunto

microfisico.

Centrale in questa analisi sono i due luoghi, scuola e prigione, in cui avviene questo

condizionamento; in ogni caso ogni rapporto sociale è un rapporto di potere (anche la

stessa famiglia dove vi è un condizionamento disciplinare).

Cos’è la microfisica del potere? Sorvegliare e Punire

È l’agire del potere sul corpo, il plasmarlo e Foucault ne parla in .

Nell’età classica il corpo aveva un ruolo simbolico: chi offendeva il potere del re

veniva offeso nel proprio corpo (relazione tra potere e corpo evidente). La biopolitica è

proprio l’incontro tra potere e sfera della vita e F. identifica due modelli sviluppatisi in

merito al biopotere: il controllo del corpo nell’economia capitalista (l’educazione

militare dell’operaio addestrandolo alla produzione industriale) e la gestione del corpo

nella prospettiva di specie nello studio dei processi biologici (la statistica nel governo

della popolazione).

Nell’epoca moderna il potere invece agisce molto più capillarmente: non sono le leggi

a contare ma le istituzioni come scuole, carceri, ospedali che modellano i corpi e in un

certo senso li costringono → l’illuminismo non ha aumentato libertà ma ha dato

origine ad un sistema di potere molto più occlusivo e pervasivo della società →

addestra

sistematico che con piccole azioni tutti i corpi (es scuola).

Il poter di cui parla F. non è un potere ideologico (che nasce dall’alienazione quindi è

concreto,

un presupposto umanistico) ma un potere che modella, che crea condizioni

perché si verifichino situazioni (dal 68’ l’idea di potere assume carattere positivo, in

precedenza è solo qualcosa di repressivo) → l’episteme in un certo senso è sostituito

dal potere.

Le scienze umane sono protagoniste del disciplinamento istituendo un controllo, una

normalizzazione dei corpi su cui si fonda la società, una separazione tra normali e

anormali.

L’unica alternativa al potere è la presenza di piccoli gruppi di resistenza sociali che

vivono nell’illegalismo.

Finiti i trenta gloriosi il capitalismo si trasforma in neoliberismo e il lavoro sul potere

verrà ripensato da F. che si dedicherà allo studio dei testi illuministi di Kant e alla

filosofia greca riguardo il problema della trasformazione della soggetività.


ACQUISTATO

4 volte

PAGINE

16

PESO

61.82 KB

PUBBLICATO

4 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in filosofia
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MichaelTosi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia della storia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Iofrida Manlio.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in filosofia

Riassunto esame Filosofia della Scienza, prof. Lupacchini, libro consigliato Sulla Teoria della Relatività di Einstein, Cassirer
Appunto
Appunti corso di Estetica (Nietzsche, Otto, Heidegger)
Appunto
Introduzione alla filosofia della scienza - Riassunto esame, prof. Galavotti
Appunto
Riassunto esame Critica del giudizio Kant
Appunto