I trovatori - Costanzo Di Girolamo
L'Italia si interessa alla letteratura provenzale
Con Federico II che riceve un canzoniere durante il suo incontro con Ezzelino ed inizia ad interessarsi alla lirica provenzale. Anche se la lingua dei trovatori non era provenzale, bensì "lenga romana" = Lingua romanza e volgare, in opposizione al Latino.
Territorio delle parlate d'oc
Da Bordeaux corre a nord di Limoges e scende a sud verso Lione fino alle Alpi. Ci sono diverse varietà del provenzale:
- Provenzale (sud-orientale)
- Alpino-delfinatese (nord-orientale)
- Linguadociano-guiennese (sud-occidentale)
- Limosino (nord-occidentale)
Il provenzale dei trovatori è una coinè in cui convivono fenomeni di diversa provenienza. Coinè = Lingua comune. Alcune caratteristiche:
- C/G iniziali + a: Palatali nella zona settentrionale e velari nella meridionale (chantarai cantarai)
- Vocalismo tonico è un sistema a 7 vocali simile al toscano
- No opposizione tra consonanti scempie e geminate (no doppie)
- Conserva declinazione bicasuale
- La i consonantica (yod) si è conservata o si è consonantizzata, esempio maiorem = mayor o major.
- 3 tipi sostantivi (1 femminile, 1 maschile e uno degli imparisillabici con spostamento accento tonico tra nominativo e accusativo oppure no)
Guglielmo 9° Duca di Aquitania
Guglielmo 9° Duca di Aquitania (1071-1126): Uno dei maggiori signori feudali più potenti. Aveva l'Aquitania, feudo più grande del re. Partecipò a due spedizioni crociate. Si sposò due volte e fu capostipite di una famiglia di mecenati che influenzarono la produzione letteraria. Era il duca delle sregolatezze, dei vizi dovuti alla sua condotta sessuale, ricercava il piacere. Lui fu il primo trovatore di cui abbiamo testimonianze, rappresenta il promotore anche grazie alla sua influenza. Esaltava le virtù cortesi e il sacrificio in amore ma elogiava senza mezzi termini i piaceri. Scrisse 10 poesie, alcune rivolte ai companhos dal tono giocoso e contenuti spinti, tre poesie cortesi e il canto di penitenza dopo essere stato ferito in battaglia. La fin' amor era concepita ma in rapporto con gli altri uomini dell'universo cortese, si rivolge ai fins amadors che sono capaci di condividere l'esperienza. Delle volte non si sa che tipo di lettura dare ai testi, se leggerli in chiave seria o di parodia come nel Farai un vers de dreit nien.
Farai un vers de dreit nien
Farai un vers de dreit nien: Farò un verso sul puro nulla, mi si spezza il cuore per un dolore sincero, sono ammalato e credo di morire, io non l’ho mai vista e la amo molto, non so da che parte lei stia, se in montagna o in pianura. (Parodia amor de lonh) È complessa nel contenuto, 2 interpretazioni: Confusione dell’amante, l’assurdità, esagerazione parodica per indicare A questa composizione si rifanno Raimbaut d’Aurenga e Giraut de Bornelh:
Raimbaut scrive Escotatz introducendo la tematica della follia. Lei lo fa aspettare da tempo, lui sta scrivendo non sa cosa (non un vers, né un sirventese, non sa trovargli il nome). Parodia e imitazione di Guglielmo, offuscamento dei generi. Si prende gioco anche delle discussioni di quei tempi sui generi e stili ed è anche autoironico (mostro). Coppie ossimoriche, opposita (FOLLIA). Giraut: Sonet Malvatz e bo (cattivo e buono = ossimoro). Fà un sonetto non sa su quale argomento, su chi. La follia gli gira attorno per colpa di lei che può ridargli la ragione se lo ama. I 2 testi sono testo e antitesto. Si crea un triangolo: Guglielmo, Giraut, Raimbaut. Prendono in giro la concezione di Jaufre Rudel. Raimbaut è anche tragico: Flors enversa (Impotenza, amore castrante, joy).
Altra parodia di Guglielmo 9°
Farai un vers, pos mi sonnelh: Poeta compone assonnato mentre vaga a cavallo. Superiorità del poeta sul chierico. Parodia perché:
- Il poeta non è discreto (dettagli, nome e cognome donne)
- Invocazione a San Leonardo: Prende in giro Beomondo di Sicilia che si era recato in pellegrinaggio a San Leonardo.
- Nomi delle due dame: Sembra alludere ai nomi di 2 sue parenti (Agnese e Ermesenda d’Aquitania) devote ad un cardinale che raccomandava l’autoflagellazione.
Si rivolge a un pubblico maschile. Guglielmo 9° Ab la dolchor del temps novel: La dolcezza della nuova stagione, l’amore è come un ramo del una giornata felice in cui lei gli da l’amore e biancospino. Parla di l’anello, ora invece è nell’incertezza e spera di riviverla ancora.
Metafora feudale
- Lei signora, lui vassallo.
- Anello: Signore dava l’anello al vassallo nella cerimonia di investitura.
- Mantello: Signore copriva il vassallo inginocchiato con il suo mantello.
- Coltello: Utilizzato nella cerimonia per esprimere il possesso di un bene.
Ricordiamo che la poesia era prima di tutto spettacolo e riguardava chiunque vivesse a corte, non era una selezione di classe. Trovatori importanti: Guglielmo d'Aquitania, Jaufre Rudel (grandi signori feudali) o re come Alfonso II e Riccardo cuor di leone.
Diversi punti di vista
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