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Capitolo 6: L'intermediazione bancaria

Principali funzioni degli intermediari finanziari

Attraverso gli intermediari finanziari avviene il passaggio delle risorse finanziarie da unità in eccesso di liquidità ad unità in deficit.

  • Trasformazione delle scadenze (funzione monetaria)
  • Raccolta di informazioni disponibili sul mercato e produzione di nuove informazioni
  • Riduzione dei costi di transazione grazie allo sfruttamento di economie di scala
  • Diversificazione dei rischi

Riserva obbligatoria e la peculiarità delle banche nell'approccio tradizionale

La RO è una variabile strumentale della politica monetaria attraverso cui la BC modifica la liquidità bancaria. È uno strumento di garanzia per i depositanti; strumento di controllo della creazione di moneta.

Secondo l'approccio tradizionale, la specialità delle banche sta nella loro funzione di creazione di moneta. Dunque, le banche sono intermediari speciali, mentre gli intermediari non bancari (poiché non possono creare moneta) sono semplici mediatori.

Le banche sono intermediari finanziari speciali? La risposta della "new view"

Le banche sono intermediari finanziari speciali non perché hanno il privilegio di creare moneta, ma perché sono gli unici intermediari soggetti al controllo della BC con vincoli di riserva, limiti sui tassi di deposito.

Le banche sono intermediari finanziari speciali? La risposta dell'approccio fondato sull'informazione asimmetrica e sulla valutazione dei rischi

Le banche sono speciali, ma non necessariamente in bene; sono specializzate nella gestione di attività finanziarie non negoziabili e questo comporta rischio di credito. Gli economisti della New View affermano l'esistenza di un'informazione asimmetrica, cioè un'imperfetta distribuzione delle informazioni fra soggetti.

Quali sono i principali tipi di asimmetria informativa che rendono rilevante la presenza di intermediari finanziari bancari nel sistema economico?

  • Un primo tipo di asimmetria riguarda i depositanti dei quali non si sa quando verranno effettuati i prelevamenti.
  • Un secondo tipo riguarda la banca della quale non si sa se sarà prudente.
  • Un terzo tipo riguarda i prenditori di fondi dei quali non si sa come verranno usati i fondi.

Narrow Banking vs banca universale: breve argomentazione sulla preferibilità dei due modelli rispetto all'obiettivo di ridurre l'instabilità finanziaria

Banca universale

Viene attuata una deregolamentazione, riducendo al minimo norme amministrative e procedurali e introducendo forme di vigilanza prudenziale. Obiettivo: efficienza dei mercati e degli intermediari, lasciando fluire senza barriere la liquidità tra mercati interdipendenti. Tale libertà e la conseguente intensificazione degli scambi possono però portare ad una situazione di dissociazione finanziaria crescente e ad una conseguente instabilità monetaria e finanziaria. Questo può creare azzardi morali da parte dei grandi finanziatori che generano momenti di euforia alternati a crisi di fiducia.

Narrow Banking

Viene ristretta l'intermediazione bancaria separando le funzioni creditizia (affidata a sezioni diverse della banca o degli intermediari) e monetaria (affidata alle narrowbanks). Obiettivo: assicurare piena convertibilità al deposito bancario utilizzato come mezzo di pagamento. Per ridurre l'instabilità finanziaria si deve limitare l'azione delle banche, elevando il ROB anche fino al 100%.

Capitolo 7: Gestione della liquidità

In che modo la BCE può orientare la domanda di liquidità?

Attraverso 3 strumenti:

  • Indicazione dei tassi ufficiali ai quali vengono compiute le operazioni di finanziamento delle banche con le BCN.
  • Gestione delle quantità di liquidità bancaria da immettere sul mercato.
  • Adozione della riserva obbligatoria ROB, che stabilizza una parte della domanda di LB.

Rapporto tra BC e mercato interbancario nell'indirizzo della domanda di liquidità: quali strategie possono essere utilizzate dalla BC per rispondere al mutamento del tasso di interesse?

Se il tasso di interesse (e la domanda di liquidità) cresce, la BC può decidere di:

  • Contrastare la tendenza all'aumento dei tassi scegliendo:
    • Soluzione drastica: annullare completamente lo shock di liquidità espansivo del mercato interbancario. È sufficiente offrire nella nuova asta la stessa quantità di liquidità allo stesso tasso. Le aspettative di aumento vengono vanificate e si ritorna all'equilibrio iniziale.
    • Soluzione blanda: finanziare la maggiore domanda di liquidità, ma allo stesso tasso. Di conseguenza aumenterà l'offerta interbancaria.
  • Assecondare la tendenza all'aumento dei tassi, innalzando il tasso e lasciando invariata la quantità di liquidità.

Se il tasso di interesse (e la domanda di liquidità) diminuisce, la BC deve assecondare tale diminuzione, perché un aumento aggraverebbe la crisi depressiva.

Il nuovo ruolo della ROB nell'indirizzo della liquidità del sistema economico

Nel nuovo sistema economico, la ROB ha minore ruolo di garanzia per i depositanti, questo perché sarebbe comunque inadeguata a fronteggiare le crisi di fiducia e perché vi sono altri strumenti che possono contribuire a garantire la liquidità dei prelievi (assicurazione sui depositi, rete dei prestiti interbancari, ricorso ai finanziamenti della BC). Questo ha portato alla riduzione del coefficiente della ROB dal 2% all'1%. Ciò non ha però diminuito la centralità della ROB nell'azione politica, anzi è aumentata con il passaggio da un ruolo passivo di strumento di garanzia a un ruolo attivo di stabilizzazione dei mercati monetari.

Elementi determinanti della domanda di liquidità bancaria

dLB = ROB + RL riserve libere

Le riserve libere sono:

  • Influenzate negativamente da:
    • Tassi su operazioni di finanziamento
    • Rendimento attività finanziarie alternative
    • Costi di transazione
  • Influenzate positivamente da:
    • Tasso di remunerazione RL
    • Aspettative di tasso su operazioni di finanziamento
    • Rischio sistemico
    • Rischio attività finanziarie alternative

Capitolo 8: Trasmissione della politica monetaria

Delineare schematicamente ma con precisione il meccanismo di base di trasmissione della politica monetaria

Breve panoramica storica degli approcci teorici al tema della trasmissione della politica monetaria

  1. Modello pre-keynesiano: Money View
  2. Modello IS-LM standard (da metà anni ’40)
  3. Modello IS-LM: casi particolari e Monetarismo (da metà anni ’50)
  4. Presenza di incertezza (anni ’70)
  5. Presenza di informazione asimmetrica e Credit View (anni ’80)

Trasmissione della politica monetaria: rappresentazione della Money View

  1. Un aumento della quantità di moneta M determina un effetto delle scorte liquide reali (real balance effect), ovvero un aumento delle risorse spendibili e conseguentemente della domanda di consumi C.
  2. Segue un aumento della domanda aggregata AD.
  3. Le imprese cercano di soddisfare la domanda, ma l'output è al livello di piena occupazione, quindi ciò determina incremento dei prezzi P.
  4. La dinamica ha termine quando l’aumento dei prezzi è proporzionalmente identico all’aumento della quantità di moneta con variabili reali allo stesso livello ante politica.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/02 Politica economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ambra135 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia monetaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Variato Anna Maria.
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