Capitolo 1: Ruolo e origine della moneta
Economia monetaria
1) Che cosa si intende quando si parla di "economia monetaria"? È il ramo dell'economia politica che studia le determinanti della domanda e dell'offerta di moneta e le loro conseguenze sull'economia reale. È un sistema economico in cui gli scambi di beni e servizi sono regolati attraverso la moneta.
Condizioni per l'economia monetaria
2) L'esistenza di moneta è condizione sufficiente a caratterizzare un qualsiasi sistema economico come una "economia monetaria"? No, non è condizione sufficiente in quanto la moneta deve anche influire in modo permanente sul processo di determinazione del livello e della variazione delle variabili macroeconomiche reali (reddito, occupazione, tasso di interesse).
Funzioni fondamentali della moneta
3) Funzioni fondamentali della moneta? Sono 3:
- Mezzo di scambio: qualsiasi bene che permette lo scambio tra le parti, ma non estingue l'obbligazione tra acquirente e venditore. Può divenire unità di conto, ossia un'unità di misura che permette di calcolare il valore di scambio dei beni. L'utilizzo di un'unità di conto permette di ridurre i costi di informazione.
- Mezzo di pagamento: qualsiasi bene che estingue l'obbligazione tra acquirente e venditore. Permette di separare la scelta di acquisto di un certo bene o servizio da quella di vendita di un altro bene o servizio, con la conseguente esistenza della dimensione finanziaria (credito). Viene infatti superato il problema della coincidenza dei desideri e il detentore ha la possibilità di scegliere il momento in cui acquistare il bene.
- Riserva di valore: qualsiasi mezzo che riesce a differire nel tempo il potere d'acquisto.
Limiti del baratto
4) In astratto, è possibile che un sistema economico fondi i suoi scambi sul baratto. D'altro canto l'evidenza storica mostra che i sistemi economici evoluti non utilizzano tale sistema: perché? Perché un sistema economico fondato sul baratto comporta che un soggetto acquisti un certo bene o servizio cedendo in cambio un altro bene o servizio. Il baratto implica due condizioni fondamentali:
- La coincidenza fra mezzo di scambio e mezzi di pagamento
- La coincidenza dei desideri dei soggetti coinvolti nella transazione, ed è necessario che vi sia istantaneità degli scambi.
Il baratto può perdurare nel tempo solo a fronte di elevati costi di transazione. Per questo motivo si è passati agli scambi monetari, riducendo i costi di transazione e superando così il problema della coincidenza dei desideri.
Moneta come riserva di valore
5) Qual è la principale implicazione derivante dall'idea che la moneta sia una riserva di valore? È la possibilità del possessore di decidere quando acquistare un certo bene o servizio superando quindi la coincidenza dei desideri necessaria nel baratto. La moneta, esercitando questa funzione, fa da legame tra presente e futuro, dando un potere d'acquisto differibile nel tempo all'acquirente.
Influenza della moneta sull'economia
6) La moneta influenza in modo permanente il livello e la dinamica dell'attività aggregata (PIL e occupazione) di un sistema economico? Breve argomentazione delle diverse possibili posizioni teoriche. Sì, la moneta influenza le variabili macroeconomiche. Diverse posizioni teoriche riguardo il ruolo della moneta:
- Hahn: Afferma che nello schema di equilibrio economico generale di Walras, composto da un banditore che in un primo momento raccoglie la domanda e l'offerta e in un secondo momento fissa il prezzo, la moneta svolge un ruolo inessenziale, ossia non ha alcuna ragione d'esistere, in quanto non facilita gli scambi e non funge da riserva di valore.
- Arrow-Debreu-Mantel: Gli scambi avvengono in un solo momento non essendo un mezzo di pagamento, c'è bisogno di un e dunque la moneta non determina nulla di rilevante nel funzionamento del sistema economico.
- Menger: Ipotesi che con l'eliminazione della figura del banditore dallo schema di equilibrio economico generale (introducendo quindi lo schema di struttura decentrata degli scambi), i costi di transizione siano abbattuti grazie alla creazione spontanea e inintenzionale di un mezzo di scambio: la moneta. Essendo che gli scambi, in questo schema, non avvengono istantaneamente, la moneta ha la funzione di riserva di valore; inoltre, gli individui comprendono la necessità di scambiare le proprie merci meno vendibili con uno strumento (la moneta) con un elevato grado di vendibilità e socialmente accettato (fiducia).
- Keynes: Introdusse il movente speculativo della domanda di moneta, spostando l'enfasi sulla funzione di riserva di valore della moneta.
- Hicks: Basandosi sul concetto di speculazione introdotto da Keynes, mostrò come nell'ambito della teoria del valore la moneta potesse essere trattata alla stessa stregua degli altri beni: come quest'ultimi, anche la moneta ha un'utilità marginale positiva.
Neoclassici (Menger): Moneta come bene (mezzo di scambio/unità di conto) esiste solo perché riduce i costi di transazione rispetto al baratto.
Keynesiani (Simmel, Hinnes, Keynes): Moneta come relazione sociale (mezzo di pagamento e riserva di valore) che misura i rapporti di credito/debito tra soggetti. Trasferisce valore nel tempo poiché gli scambi hanno carattere sequenziale piuttosto che istantaneo.
Approccio metallista e cartalista
7) Ipotesi, principali implicazioni e limiti dell'approccio "metallista" (moneta-merce) all'esistenza della moneta: Secondo Menger, la moneta è uno strumento socialmente accettato dai singoli individui in cambio di merci, quindi deriva dal mercato. La moneta-merce ha una sua utilità intrinseca ed è quindi vendibile. Essa esiste per ridurre i costi di transazione e informazione. Limite a questo approccio è che non riesce a spiegare l'evoluzione della moneta, ossia come questa con un valore intrinseco via via inferiore possa essere accettata dagli individui.
8) Ipotesi, principali implicazioni e limiti dell'approccio "cartalista" (moneta flat) all'esistenza della moneta: Secondo l'approccio cartalista, la moneta è un'istituzione che deriva dallo Stato e che rappresenta il debito pubblico finanziato con le tasse. Di conseguenza, non ha valore intrinseco, perché lo Stato non promette di convertirla in metallo prezioso. Il limite è che i cartalisti insistono sull'offerta di garanzie da parte dello Stato senza spiegare l'evoluzione della moneta.
Trade-off nell'evoluzione della moneta
9) Attraverso quale particolare trade-off può essere spiegata l'evoluzione delle forme di moneta e delle tecnologie di pagamento? L'evoluzione dei sistemi di pagamento si è caratterizzata per un trade-off tra il valore intrinseco della moneta e l'elasticità di offerta di essa. Nel tempo, all'aumentare dell'elasticità di offerta, ha corrisposto un aumento del grado di astrattezza della moneta, ovvero una crescente differenza tra valore facciale e valore intrinseco della moneta.
Evoluzione storica dei sistemi di pagamento
10) Utilizzando opportuni grafici rappresentativi dei costi di transazione legati agli scambi, spiegare l'evoluzione storica dei sistemi di pagamento (in particolare giustificare il passaggio dei sistemi fondati sul baratto, a sistemi con moneta-merce, per finire con moneta bancaria): i costi legati agli scambi (CL) si possono suddividere in:
- Costi di transazione (CT): dovuti alla ricerca di un partner che soddisfi la condizione di coincidenza dei desideri (aumentano all'aumentare della frequenza degli scambi)
- Costi di attesa (CA): dovuti a una non effettuazione degli scambi (decrescono all'aumentare della frequenza degli scambi)
L'introduzione della moneta-merce consentì di ridurre i costi di transazione degli scambi rispetto al baratto, ma presenta tre inconvenienti:
- La produzione di moneta-merce svia le risorse da altri impieghi produttivi
- L'elasticità di offerta di moneta-merce è nulla rispetto al livello di attività produttiva
- Le variazioni di quantità della moneta-merce sono del tutto erratiche.
L'introduzione della moneta bancaria consentì di accrescere l'elasticità di offerta di moneta rispetto al livello di attività produttiva, tuttavia l'elasticità resta comunque contenuta (la quantità di moneta bancaria è strettamente legata a quella di moneta-merce).
Produzione di moneta: monopolio vs competizione
11) A livello teorico, la produzione di moneta può avvenire attraverso un processo delegato ad un monopolista (vedi Banca Centrale), o all'estremo opposto attraverso un processo competitivo: giustificare brevemente le ragioni a sostegno/opposizione di ciascuna delle due posizioni. Nella produzione competitiva, ogni moneta emessa dai privati ha un suo marchio. I consumatori conoscono la qualità del marchio delle monete prodotte e quindi usano quelle di qualità più alta, disincentivando i produttori a emettere monete di bassa qualità. La stabilità viene garantita da un meccanismo concorrenziale e dalla reputazione del marchio. Nella produzione monopolistica, la moneta non può essere prodotta in modo competitivo per...
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