Economia e gestione delle aziende di assicurazioni
sProf Fabrizio Santoboni
Inizio corso 27-02-2017
Orari del corso:
Lunedì 9:30-11 aula 5
Mercoledì 9:30-11 aula 9
Ricevimento:
Lunedì post lezione assicurazioni -->11-12 oppure sempre lunedì 17-18
Programma del corso:
- Aspetti strutturali e funzionali dei mercati finanziari e assicurativi.
- Aspetti di gestione, rilevazione e controllo.
- Rischi assicurativi e rischi finanziari.
- Il bilancio dell’impresa di assicurazione.
- L’attività di vigilanza sulle imprese di assicurazione.
- La produzione assicurativa danni e vita
- La previdenza complementare e integrativa
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Modalità d’esame:
05-06-2017
03-07-2017
Possibilità esonero: Primo esonero 12-04-2017, Secondo esonero finale 24-05-2017
Tipologia di esame: Esame scritto, risposte chiuse + esercizi
EGAA 2 Lezione 01-03-2017
Ripasso intermediari-banca: Il sistema finanziario.
Il sistema finanziario è un sottosistema del più ampio Sistema Economico.
Ci occupiamo dell’analisi del sistema finanziario andando ad analizzare in primis la struttura,
dunque le componenti che compongono tale sistema, e successivamente le funzioni del sistema,
che nascono dalle relazioni delle componenti stesse.
Struttura del sistema finanziario:
1) Intermediari
2) Strumenti
3) Mercati
4) Autorità di vigilanza
Intermediari Finanziari: Gli intermediari finanziari sono dei soggetti specializzati che facilitano il
trasferimento di risorse finanziarie. Che cos’è un intermediario finanziario? È un soggetto che
facilita l’incontro di domanda e offerta di un bene che nel caso specifico è rappresentato dalle
risorse finanziarie.
Esempio: Se il prof avesse bisogno di 100 euro, chi di noi gli presterebbe 100 euro? Nessuno. Noi
siamo diffidenti verso il prof. Perché non abbiamo informazioni sul professore, non conosciamo chi
stiamo andando a finanziarie. Se invece il prof era amico nostro magari gli davamo 50, perché è
cambiata l’informazione che abbiamo. Sta volta abbiamo un livello di informazione maggiore
rispetto alla situazione precedente. Ma immaginiamo la situazione seguente: Tu non mi conosci,
ma io ne ho veramente bisogno di questi 100 euro, dimmi cosa vuoi in cambio per farmi dare
questi 100 euro? Siamo di fronte ad asimmetrie informative quindi possiamo dire che
l’informazione è alla base della teoria dell’intermediazione. Io vorrei sapere dal prof cosa deve
farne dei 100 euro. Rischio, informazioni, garanzie, tutto ciò che noi vogliamo sapere del prof, su
cosa vanno a impattare? Sull’interesse. Questi elementi non fanno altro che determinare quello
che è il costo rispetto al quale io sarei disposto a finanziare. Se io ho una carenza di informazioni il
costo sarà più alto, se invece le informazioni sconvolto più dettagliate noi assisteremo ad una
riduzione di tale costo. A questo punto se noi riprendiamo la definizione di intermediari finanziari,
colui che finanzia il prof, è un intermediario finanziario? No. Il discorso che consente di individuare
l’intermediario finanziario riguarda il rischio.
L’intermediario finanziario è un soggetto che frappone la propria situazione patrimoniale fra
un’unità in surplus e unità in deficit, in tal senso assumendo in proprio il rischio relativo
all’operazione di finanziamento.
Gli intermediari finanziari sono: le banche, le società di assicurazioni, le società di leasing (sono
intermediari finanziari creditizi non bancari), società di credito al consumo.
Autorità di vigilanza: Le autorità di vigilanza sono delle istituzioni super partes che all’interno del
sistema finanziario hanno un duplice ruolo: sia quello di andare a dettare quindi a disegnare un
quadro normativo di riferimento, all’interno del quale mercati, intermediari e strumenti finanziari
devono andarsi a muovere (funzione di regolamentazione), sia la funzione di controllo.
Tale controllo si sostanza nella verifica del rispetto delle norme che sono state emanate nello
svolgimento dell’attività regolamentare.
Mercato: Il mercato è definito come un luogo fisico o virtuale dove si scambiano beni e servizi,
nello specifico quando si parla di sistema finanziario si scambiano strumenti finanziari.
La Borsa all’epoca era un posto fisico dove si negoziavano le azioni. Nel corso degli anni la
tecnologia ha consentito di bypassare completamente la necessità di recarsi fisicamente
all’interno di questo luogo per poter negoziare dei beni che nel caso specifico sono rappresentatati
dall’altra componente del sistema finanziario, ossia gli strumenti. Da luoghi fisici i mercati si sono
tramutati in luoghi virtuali. Lo sviluppo della tecnologia fine anni 90 inizio nuovo millennio ha
colpito tutti i settori della nostra vita, ed anche i mercati finanziari si sono adeguati a questa
evoluzione ed ora per esempio si può acquistare qualsiasi tipo di bene e servizio, quindi un
qualcosa sia di materiale che di immateriale attraverso un semplice click (mercato telematico
1994). Evoluzione che si è avuta non c’è stata solo nel mercato di Borsa, ma anche in ambito
bancario e assicurativo. Molti acquistano la polizza RC auto su internet per esempio. Quindi questa
evoluzione tecnologica ha riguardato tutti i comparti dell’intermediazione finanziaria.
Strumenti finanziari: Gli strumenti finanziari rappresentano un rapporto contrattuale mediante il
quale è possibile andare a scambiare flussi di risorse finanziarie. Quali sono gli strumenti finanziari
che conosciamo? Azioni, obbligazioni, polizze assicurative, fondi comuni di investimento.
Chi è che emette gli strumenti finanziari? In genere li possono emettere le imprese, non
necessariamente gli intermediari finanziari. Un’azione può essere emessa da un impresa che si
quota nel mercato di Borsa. In tal modo l’impresa si finanzia. Emissione di azioni modalità di
finanziamento dell’impresa. Le altre modalità di finanziamento dell’impresa sono le Obbligazioni o
i Finanziamenti. L’obbligazione è uno strumento finanziario che porta con sé dei diritti differenti
rispetto all’azione. Se viene sottoscritta un’obbligazione colui che la sottoscrive è creditore. Se
viene sottoscritta un’azione colui che la sottoscrive è un azionista. La condizione giuridica
dell’azionista è differente da quello dell’obbligazionista. Azionista è proprietario, ha un diritto di
partecipazione, sia ai dividendi sia al rischio. Non è creditore. Nel caso in cui l’impresa fallisca,
alcuni obbligazionisti vengono rimborsati, l’azionista partecipa alla perdita dell’impresa. Una prima
differenza importante è la diversa tipologia di posizione giuridica che acquisisce chi sottoscrive
un’obbligazione o un’azione. Oltre a questa ci sono altre differenze? Azioni più rischiose delle
obbligazioni. Maggiore rischiosità comporta una maggiore probabilità di perdere soldi ma anche
una maggiore probabilità di guadagnare di più rispetto ad un’obbligazione. Nel caso
dell’obbligazione il rischio è “calcolato”.
Obbligazione investimento che si consigliava a chi non voleva rischiare. Nel 2006-2007 ci sono stati
problemi partiti dagli Usa e arrivati in tutto il mondo, che hanno riguardato titoli obbligazionari.
Prodotto strutturale, prodotto in cui troviamo più prodotti finanziari. Si trattava di prodotti
strutturali in cui c’era un’obbligazione zero coupon bond che non stacca cedola, una componente
derivata e ed una componente assicurativa caso morte. Questa obbligazione presente in questo
prodotto era frutto della cartolarizzazione dei mutui che veniva stipulati negli USA. Chi comprava
tali prodotti, con valore 100, 95 era un’obbligazione, la gente quindi era convinta che il prodotto
era abbastanza sicuro. Tuttavia chi aveva sottoscritto i mutui non ha pagato. Tali obbligazioni
erano anche nei fondi comuni di investimento, quindi anche li sono sorti problemi. Quindi fino ad
un certo punto in finanza si parlava in maniera disinvolta di obbligazioni come strumenti sicuri,
mentre le azioni erano rischiose. In tale fase storica appena vista è venuta meno questa certezza
dell’obbligazione. A livello internazionale si è iniziato a prendere dei seri provvedimenti, uno di
questi provvedimenti nasce non solo sulle ceneri di questa tragedia finanziaria ma aveva origini
precedenti, Cirio e Parmalat, anche in quel caso ci erano stati problemi con le obbligazioni.
Che cosa fa il nostro sistema finanziario? Le funzioni del sistema finanziario sono 3:
1.Funzione di allocazione: consente di realizzare il collegamento tra chi risparmia e chi investe.
Chi risparmia ha un reddito superiore ai propri consumi, chi investe generalmente ha un reddito
inferiore ai propri consumi. Questa funzione è prerogativa degli intermediari finanziari. Il risparmio
tuttavia si muove nel sistema finanziario anche in maniera diversa da quella che prevede
l’intervento degli intermediari finanziari.
2. Funzione monetaria: l’amministrazione del sistema dei pagamenti. Funzione svolta solo da una
particolare categoria di intermediari finanziari, la banca. Le banche che operano al sistema
finanziario e un’altra banca che è la banca centrale. Banche centrali divise in banche centrali
nazionali e banca centrale europea BCE.
3. Funzione di trasmissione della politica monetaria ed economica: funzione trasferita alla BCE,
prima la svolgeva la banca d’Italia, che ha mantenuto il ruolo di vigilanza sugli intermediari
finanziari. Queste sono le tre funzioni principali svolte dal sistema finanziario. Ci sono molti che le
aumentano o diminuiscono ma sempre a quelle tre si ritorna.
1.La funzione allocativa è quella in cui più evidente risulta il ruolo strategico del Sistema finanziario
nel suo complesso. Le vicende economiche e le preferenze personali possono condurre alcune
unità che compongono un Sistema economico nella condizione di detenere risorse eccedenti
rispetto a quelle necessarie per il consumo e l’investimento (unità in surplus) ed altre unità in una
situazione opposta (unità in deficit) Questa circostanza fa sorgere la possibilità di trasferire le
risorse eccedenti dalle une alle altre unità. Lo strumento utilizzato quale indicatore dei
trasferimenti di risorse che avvengono, nel tempo e nello spazio, all’interno del Sistema
economico è rappresentato dal saldo finanziario. Le attività finanziarie create dal Sistema
finanziario hanno la funzione di collegamento fra risparmio e investimenti: esse sono espressione
di operazioni di prestito mediante le quali viene ceduto potere d’acquisto. Tali operazioni di
prestito possono avvenire:
- In modo diretto;
- Tramite intermediari finanziari.
Cosa accade quando i portafogli di attività finanziarie (Af) e passività finanziarie (Pf) presentano
composizioni tra loro incompatibili? Se, per esempio, le Af preferite dalle unità in surplus (famiglie)
sono prevalentemente a breve termine, mentre la domanda di fondi Pf dei prenditori (imprese) è
prevalentemente a scadenza lunga, sarà allora necessario organizzare i circuiti finanziari in modo
da rendere possibile un finanziamento a lungo termine con una posizione di credito iniziale a
breve. In tali situazioni, attraverso quella che viene generalmente definita trasformazione delle
risorse finanziarie, vengono ad essere contemperate esigenze divergenti. Un concetto, quello di
trasformazione delle risorse finanziarie, tra cui evidenziamo:
- La trasformazione delle scadenze;
- La trasformazione dei rischi.
Le modalità di collegamento tra risparmio e investimento sono riconducibili a 2 tipologie principali:
- Canale diretto: lo scambio finanziario è negoziato direttamente tra prestatori e prenditori finali
(le passività emesse dai settori in deficit figurano tra le attività patrimoniali dei settori in surplus); -
- Canale indiretto: tra gli operatori finali si interpone il bilancio di un intermediario finanziario.
Nell’ambito del canale di finanziamento diretto il trasferimento di fondi può realizzarsi o meno
attraverso l’intervento di istituzioni finanziarie e/o organismi specializzati.
Approfondimento banca: Funzione di trasferimento e allocazione delle risorse finanziarie: cosa
vuol dire trasferimento? Trasferire finanze, cioè trasferire disponibilità finanziarie da un soggetto
ad un altro. Si tratta di trasferimento di risorse finanziarie dalle unità in avanzo alle unità che
hanno necessità di finanziamenti per investimenti produttivi, unità in deficit (tipicamente
imprese). Il trasferimento avviene tramite gli strumenti finanziari che consentono di negoziare le
risorse finanziarie con modalità operative e contrattuali che dipendono dalle contrapposte
esigenze dei soggetti interessati. Tuttavia il bisogno delle unità in surplus, risparmiatori, è quello di
impiegare gli investimenti a basso rischio e per breve periodo; al contrario le unità in deficit che
richiedono fondi, imprese, impiegano tale risorse finanziarie per effettuare investimenti
certamente più rischiosi ed anche per periodi più lunghi. Ecco che il sistema finanziario mediante
tale funzione compie anche una trasformazione per allineare le soluzioni alle contrapposte
esigenze di scadenza e propensione al rischio dei diversi soggetti. Esempio prof: La banca
raccoglie e impiega fondi. Tizio da alla banca a breve termine dei fondi. Se la banca riceve soldi
anche da tanti altri Tizi, che danno alla banca sempre dei fondi breve, la banca ha il “potere” di
trasformare in primis l’importo, ossia può prendere una quota x da ogni Tizio e dare un prestito a
Caio un'altra cifra. Trasformazione dunque in primis in termine di quantità, ma la trasformazione
riguarda anche la natura, quindi si parla di tipologia degli strumenti finanziari, ovvero la scadenza.
Noi e altri signori diamo alla banca un importo che possiamo ritirare quando vogliamo. La banca
presta a diversi soggetti questi soldi, trasformando la scadenza, prestando a 1 mese, 2 mesi, 1
anno. La trasformazione delle scadenze è una funzione importantissima.
Ecco che la banca prende fondi con determinate caratteristiche di importo e scadenze e si rigirano,
trasformano, si danno in quantità e scadenze diverse. Questo perché come già detto le esigenze di
investimento delle persone finanziate sono diverse dalle esigenze di investimento di coloro che
depositano in banca (vogliono essere sicuri e avere liquidità). I mercati cosi come la banca
raccolgono fondi e li impiegano a favore di chi ha bisogno di molto di più. Il concetto di
trasformazione richiama il concetto di rischio. Trasformare significa cambiare la fisionomia, quindi
parlando dei rischi si parla di cambiare il profilo, la fisionomia di rischio. Il profilo del rischio qual
è? Noi abbiamo esigenza di non rischiare di non avere liquidità, per quello vogliamo i fondi a breve
termine. Banca trasforma scadenze, dunque assume rischi. Sia rischi di credito nei confronti dei
crediti che fa verso altri, credito dal quale poi deve rimborsare i depositanti. Ma assume anche il
rischio di liquidità ossia il rischio di rendere continuamente liquide a favore dei depositanti tutto
ciò che ha prestato a scadenza.
2.La seconda funzione assolta dal Sistema finanziario è rappresentata dalla funzione monetaria,
alla quale è preposta una specifica categoria di operatori (il Sistema bancario, cioè la Banca
centrale e le banche), i quali presentano una caratteristica particolare: quella di avere passività a
vista che vengono universalmente accettate come mezzo di pagamento. In particolare, per quanto
attiene la tipologia dei mezzi e degli strumenti di pagamento attraverso i quali viene ad essere
svolta la funzione monetaria, deve effettuarsi un debito distinguo a seconda dell’intermediario
che, nel concreto, procede nell’emissione delle passività a tal fine utilizzate:
- La Banca centrale (o Istituto di emissione), che emette la moneta legale;
- Le banche, i cui depositi vengono accettati sulla base di un rapporto fiduciario per effettuare
pagamenti. La definizione degli strumenti di pagamento diversi dalla moneta legale rappresenta la
prima fase di un processo assai complesso attraverso il quale si viene a delineare il sistema dei
pagamenti; un processo che prevede, in secondo luogo, la definizione di una serie di procedure e
servizi (attraverso i quali gli intermediari scambiano i documenti e le informazioni contabili relativi
ai pagamenti disposti dalla clientela); e che si conclude con la terza ed ultima fase, quella del
regolamento.
Funzione monetaria non è tipica di tutte le banche, ma solo delle banche retail, delle banche
commerciali, che hanno nel loro modus operando la raccolta derivante da tanti risparmiatori e
l’erogazione di credito. Tale meccanismo da vita ad un processo che prende il nome di
moltiplicatore dei depositi e del credito, che permette alla banca di aumentare la quantità di
moneta data in circolazione (circolante + depositi).
3.La terza funzione assolta dal Sistema finanziario è rappresentata dalla funzione di trasmissione
della politica monetaria ed economica.Deve rilevarsi come la politica monetaria, assieme alla
politica dei redditi ed alla politica di bilancio, si inserisca nel più ampio ambito della politica
economica, ovvero nell’insieme di strumenti di governo dell’economia aventi, quali obiettivi finali,
la crescita del reddito, l’occupazione, la stabilità interna della moneta e, da ultimo, l’equilibrio
della bilancia dei pagamenti. Si potrebbe dire che la politica monetaria si riassume nella
regolazione della quantità di moneta e del livello dei tassi di interesse per raggiungere obiettivi di
politica economica. Nell’ambito
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