Estratto del documento

Riassunto - Marketing Strategico, M. Tedeschi, McGraw Hill Education, 2017

CAPITOLO 1 – IL CONCETTO TRADIZIONALE DI MARKETING

Il concetto di marketing tradizionale è riconducibile a Drucker e McKitterick e consiste nel

soddisfare i bisogni dei clienti in modo redditizio.

Si basa su 3 punti:

 Orientamento al cliente: comprendere i bisogni del cliente;

 Integrazione delle attività: coordinamento con le altre funzioni dell’impresa;

 Obiettivo di redditività: lo scopo è il profitto legato alla soddisfazione del cliente.

In condizioni di scarsità è facile individuare i bisogni dei consumatori, in condizioni di

concorrenza meno, e per questo si usa il concetto di market-driven che implica la produzione

di beni e servizi in seguito alla definizione dei bisogni dei clienti.

La parola marketing non esprime chiaramente il dualismo che invece è presente tra azione e

analisi.

I due sistemi di marketing che saranno descritti devono collaborare.

Il marketing strategico è un processo Il marketing operativo è invece un

orientato all’analisi e sui bisogni degli processo orientato all’azione, si basa su

individui, si basa su una prospettiva di una prospettiva di breve-medio termine

medio-lungo termine e il suo compito è e si indirizza a mercati o segmenti

individuare la mission ed elaborare la esistenti.

strategia di sviluppo. I suoi compiti sono di realizzare una

I suoi compiti sono di progettare una proposta di valore:

proposta di valore: ▫ Conosciuta e facilmente accessibile a

▫ Per un gruppo di clienti identificato; un gruppo ben identificato;

▫ Differenziato dalla concorrenza; ▫ A un prezzo accettabile per i clienti e

▫ Che consideri i ruoli di mercato; redditizio per l’impresa;

▫ Sostenibile per l’impresa ▫ Con il supporto di un programma di

Le innovazioni possono provenire dal comunicazione personale e

mercato (market-pull) o dall’impresa impersonale;

(R&S)(technology-push). ▫ Deve generare vendite.

Esistono 2 tipi di marketing strategico: Esistono 2 tipi di marketing operativo:

 

Reattivo o di risposta: rispondere ai Transazionale: ogni vendita è a sé

bisogni espressi dai consumatori; stante, non si crea una relazione di

fiducia, lo scopo del consumatore è di

 Proattivo o guidato dall’offerta: pagare poco e del venditore di

rispondere ai bisogni latenti dei ottenere un alto profitto, ci si

consumatori. concentra solo sul prezzo;

“Non puoi chiedere ai clienti cosa vogliono e 

darglielo perché una volta costruito quello che Relazionale (migliore): si cerca di

volevano, vorranno altro.” creare un legame di fiducia, si cerca di

condividere i vantaggi e l’attenzione si

concentra sul tipo di scambio e

vantaggio ottenuto più che sul prezzo.

Riassunto - Marketing Strategico, M. Tedeschi, McGraw Hill Education, 2017

Il marketing mix o paradigma delle 4P (Product, Price, Place, Promotion), a cui sono state

aggiunte altre 3P (People, Process, Physical Evidence), è stato proposto da McCarthy e consiste

nella pianificazione del prodotto, nel fissaggio dei prezzi, nella gestione della marca, della

promozione e pubblicità, nelle ricerche di mercato e così via.

È un modello criticato perché dà per scontati alcuni elementi come “chi sono i consumatori”,

“quali sono i loro bisogni”, ecc.

Inoltre questo sistema adatta la domanda dei consumatori alle esigenze dell’offerta (supply-

driven) e questo metodo è naturalmente sbagliato perché dovrebbe essere orientato ai bisogni

dei consumatori.

Per questi motivi marketing strategico e operativo devono rimanere separati e mantenere la loro

identità, ma collaborando.

Conrado e Knwoles progettano un nuovo modello che modifica le 4P, il S.A.V.E. (Solution,

Access, Value, Education) spostando l’accento dal prodotto alla soluzione, dalla distribuzione

all’accessibilità, dal prezzo al valore e dalla comunicazione all’educazione.

Le fasi di implementazione del marketing strategico

1. Qual è il nostro mercato di riferimento?

Bisogna identificare i clienti da servire, i loro bisogni, i potenziali concorrenti, le tecnologie,

in pratica il campo di battaglia.

2. Qual è la diversità dei bisogni nel mercato di riferimento?

Bisogna segmentare il mercato (capitolo 8) in modo da concentrarsi su un tipo di

consumatori con bisogni simili tra loro.

3. L’opportunità di business nei segmenti individuati è veramente interessante?

Bisogna valutare l’attrattività di ciascun segmento e stabilire se abbia senso o meno agire

(capitolo 9).

4. La nostra offerta rappresenta una proposta di valore sostenibile per ciascun segmento?

Un’impresa può superare i concorrenti solo se è in grado di stabilire un vantaggio

competitivo duraturo (capitolo 10).

5. Quali sono i segmenti target? A quale(i) rivolgersi in via prioritaria?

Bisogna stabilire se rivolgersi a tutti, o se focalizzarsi su un tipo di consumatori (capitolo

11).

6. Come vogliamo competere nel segmento target?

Bisogna scegliere il tipo di strategia da adottare, il posizionamento nel mercato e il

posizionamento dei prodotti (differenziazione del prodotto, dei prezzi, dell’immagine)

(capitoli 11 e 12).

7. Come ottenere un portafoglio di prodotti ben bilanciato?

Facendo un equilibrato mix di prodotti in cui attrattività e competitività siano ben bilanciate

(capitolo 12).

La risposta a queste domande consente di elaborare un piano di marketing operativo.

Riassunto - Marketing Strategico, M. Tedeschi, McGraw Hill Education, 2017

Il concetto di “marketing” è tutt’ora ambiguo, viene confuso infatti il concetto di

orientamento al cliente con quello di orientamento al marketing e di orientamento al

mercato.

Infatti il 90% dei nuovi prodotti fallisce perché non è chiaro quale sia il ruolo del marketing.

Quello che noi definiamo market-driven management ossia tutto ciò che l’impresa fa per

garantirsi la preferenza del cliente, è definito da alti marketing olistico o marketing

panaziendale.

Il marketing è nato negli anni ’50 e si è sviluppato in Europa negli anni ’60. In quel periodo la

domanda era più alta dell’offerta ed i mercati erano in rapida crescita. Nei decenni successivi

sono nati nuovi prodotti e questi raggiungevano buona parte della popolazione. Con la

saturazione dei mercati negli anni ’90 e la crisi economica degli ultimi anni, il sistema di

marketing è diventato meno efficace e quindi da lì in poi sono iniziati degli studi per riuscire a

farlo rifiorire.

Il marketing manipolatorio o selvaggio è autodistruttivo per l’impresa poiché falsa la vera

natura del prodotto offerto. Afferma cose false sul prodotto, manipola i bambini, sfrutta le

ansie degli individui, pubblicizza prodotti con qualità inferiori rispetto a quelle rivendicate.

In risposta a ciò nascono le organizzazioni di consumatori, leggi a tutela dei consumatori e

autodisciplina delle imprese.

Infatti il concetto di “marketing” negli anni ha assunto una connotazione negativa, come un

limite all’arbitrio umano. Tuttavia, bisogna riconoscere che l’essere umano è di natura

facilmente influenzabile perché ha una cultura e una rete sociale.

Il marketing non viene utilizzato universalmente. Gli artisti e gli ideologi ad esempio non hanno

bisogno del marketing perché vogliono raggiungere semplicemente l’autorealizzazione. Oppure

quando il produttore non ha la possibilità di personalizzare l’offerta perché ha scorte fisse e

costi irrecuperabili, oppure quando la domanda è elevata ma le scorte sono limitate.

Riassunto - Marketing Strategico, M. Tedeschi, McGraw Hill Education, 2017

CAPITOLO 2 – IL CONCETTO DI ORIENTAMENTO AL MERCATO

Il concetto di marketing negli anni ’90 viene ridefinito poiché applicato male e scarso di

concetti che chiariscano delle norme. Nasce quindi il concetto esteso di orientamento al

mercato (EOM).

L’OM è la generazione di market intelligence relativamente alle esigenze attuali e future dei

clienti, la sua diffusione e la responsabilizzazione di tutta l’organizzazione nei riguardi

dell’impresa (Kohli e Javorski):

- Generazione di market intelligence: consiste nel monitoraggio della concorrenza,

della legislazione e delle altre forze del contesto;

- Diffusione di market intelligence: attraverso una comunicazione orizzontale, le

informazioni di m.i. vengono diffuse alle varie funzioni dell’impresa allo scopo di

soddisfare i clienti;

- Definizione della responsabilità organizzativa: consiste nello stabilire a quale

segmento target rivolgersi e che tipo di prodotto produrre.

Ritendendo questa definizione troppo generica e poco normativa, Narver e Slater propongono

una nuova definizione che si basa sull’orientamento al cliente, l’orientamento al

concorrente (acquisizione di informazioni e diffusione) e il coordinamento interfunzionale e

si basa su due criteri di decisione: la focalizzazione su lungo termine e la redditività.

Questo metodo è stato ritenuto molto positivo.

Tuttavia l’OM non è riuscito ad entrare facilmente nelle varie aziende perché ha troppe

definizioni e alcuni, dando rilevanza solo al ruolo dei clienti e dei concorrenti non tengono

conto degli altri attori e la visione resta incompleta; inoltre, l’Om è considerato da un lato

culturale come un’organizzazione che punta al soddisfacimento del cliente, da un lato

funzionale invece considera l’insieme delle capacità e delle attività che creano un forte

orientamento al mercato. Queste due definizioni però non sono mai state legate insieme e

quindi non esiste una visione completa che permetta a questo metodo di funzionare bene.

coordinamento interfunzionale

L’orientamento al mercato è una cultura di business diffusa attraverso il

che mira a progettare (m. strategico) e promuovere (m. operativo), a condizioni redditizie per l’impresa, soluzioni

di valore superiore (risp. ai concorrenti) ai clienti.

L’EOM ha 3 dimensioni:

 Cultura (responsabilità di tutta l’impresa): bisogna creare valore venendo incontro alle

esigenze di tutti i componenti del mercato;

 Analisi (di competenza del m. strategico): bisogna progettare soluzioni che anticipino o

risolvano un bisogno di un cliente;

 Azione (di competenza del m. operativo): bisogna usare le 4/7 P per consentire ai clienti

target di accedere a tale soluzione.

Il market driven management è l’insieme delle azioni svolte da un’impresa per assicurarsi la

preferenza dei clienti.

Riassunto - Marketing Strategico, M. Tedeschi, McGraw Hill Education, 2017

Differenze tra MT e EOM

Marketing tradizionale EOM

 

Orientato al cliente; Orientato non solo al cliente ma

anche ai concorrenti, ai distributori,

agli stakeholder, ecc.;

 

Si basa sul market-pull (di risposta); Si basa su market-pull e su

technology-push (proattivo);

 

Orientato all’azione; Orientato alla risoluzione dei

problemi dei clienti;

 Si limita alla funzione di marketing.  Si espande a tutte le funzioni

dell’impresa (infatti si chiama market-

driven management e non più solo

La parola “marketing” ha perso di marketing).

credibilità.

Il mercato globale

 Mercato globale elettronico (MGE) consiste nella produzione e distribuzione mondiale

di prodotti e servizi digitali, creano nuova domanda e offerta;

 Mercato globale tradizionale (MGT) collaborano con i MGE per completare la fase

fisica di produzione e distribuzione.

Gli attori del mercato globale

- Nelle imprese B2B esistono clienti diretti (che fanno parte della filiera industriale) e clienti

indiretti ossia clienti dei clienti.

- I produttori possono essere di beni fisici quando si tratta di un bene o un servizio fisico, e di

beni digitali quando si tratta di e-book, MP songs in cui i costi di produzione sono molto più

bassi.

- Molte imprese non hanno i mezzi per soddisfare la domanda indiretta, per questo si affidano

ai partner che possono essere: aggregatori (uniscono più servizi che, venduti insieme,

assumono valore), integratori (che inglobano un altro prodotto in modo da aumentare il valore

dell’offerta), educatori (che offrono programmi di formazione per migliorare l’offerta),

sottoscrittori (svolgono la funzione di garanti).

- C’è un conflitto di interessi tra produttori e distributori poiché ognuno punta al proprio

guadagno ed è difficile che vi sia un rapporto cooperativo.

- I concorrenti sono coloro che permettono all’impresa di elaborare una strategia. Basandosi

solo sui bisogni dei clienti non si avrebbe una visiona chiara della situazione e il m. tradizionale

aveva questo difetto.

- Esistono inoltre gli influenzatori ossia persone che indirizzano le nostre scelte verso una o

un’altra marca (es. i medici con i medicinali, gli architetti con i mobili, gli opinion leader/influencer attraverso i

social network).

- Gli e-tailer sono i dettaglianti elettronici ossia coloro che vendono attraverso Internet

Riassunto - Marketing Strategico, M. Tedeschi, McGraw Hill Education, 2017

I pure e-tailer lo fanno usando esclusivamente il web (Fit Tea), gli e-tailer brick-and-click

promuovono attraverso il web ma vendono anche tramite negozio fisico (Zara).

- Gli e-marketplace sono siti che integrano più cataloghi di vari fornitori in modo da poter

trovare l’offerta migliore (Amazon, Ebay, Booking).

- Gli infomediari sono coloro che danno al cliente informazioni riguardo alle varie possibilità

che gli si propongono (Facebook potrebbe essere considerato tale).

- gli stakeholder sono qualsiasi gruppo o individuo che più influenzare o essere influenzato

dagli obiettivi dell’impresa (dipendenti, ong, sindacati, social network, comunità virtuali, l’ambiente).

Sia MGT che MGE, soprattutto se uniti, riducono i costi di produzione, distribuzione e

approvvigionamento.

Una soluzione è una combinazione di prodotti e servizi che creano un valore superiore alla

somma delle sue parti. Tuttavia, bisogna avere una strategia, un modo di personalizzare le

combinazioni; operando a caso, l’impresa non raggiunge il suo obiettivo.

L’approccio di soluzione si basa su un prodotto che possiede un pacchetto di benefici, che

viene venduto ossia c’è una negoziazione e viene distribuito in modo che l’accesso al cliente

sia facile, a un prezzo ben determinato. Tra il venditore e il compratore deve esserci una

comunicazione che permetta lo scambio di informazioni relative alla soluzione.

Un mercato virtuale consiste nella sequenza temporale di attività collegante logicamente nello

spazio cognitivo del cliente mentre cerca una soluzione. Questa visione però è un po’ arretrata

perché il cliente deve fare tutto da solo e non ha una visione completa. Per questo l’impresa

deve, attraverso i metamediari (rappresentanti), creare un metamercato che metta a

disposizione al cliente tutte le informazioni in modo imparziale (se il cliente ha bisogno di un mezzo

per muoversi, non proporgli direttamente una categoria di prodotti, ma individuare tutti i prodotti che potrebbero

risolvere il problema del cliente).

Il ciclo di attività del cliente consiste in un “prima” quando il cliente sta decidendo cosa fare,

un “durante” quando il cliente sta facendo ciò che ha deciso e un “dopo” quando cerca di

mantenere i risultati ottenuti.

L’approccio di soluzione sta risultando molto redditizio perché grazie al mercato virtuale si crea

fedeltà e fiducia, il rapporto con i clienti è più facile e si ha più controllo sul mercato.

I brand manager oggi sono troppo inesperti, troppo orientati alla carriera. Bisogna rivedere il

concetto di “marketing”.

Il market-driven si basa su credenze, valori, ricerca di vantaggio competitivo attraverso una

strategia anticipatoria. Lo scopo di questo sistema ora, deve essere quello di unire le capacità e

le conoscenze che si hanno in un sistema verticale, all’organizzazione di un team orizzontale

(team-cross).

La matrice è una struttura organizzativa a rete che, utilizzando strutture di governo multiple,

permette all’impresa di affrontare molteplici categorie di business. Questa matrice permette alle

Riassunto - Marketing Strategico, M. Tedeschi, McGraw Hill Education, 2017

imprese di sfruttare le risorse e agire in modo rapido come un venture team, il quale risponde

alle opportunità con grande rapidità.

Gli integratori (di consumatori, di clienti, di processo) hanno il compito di creare team-cross

funzionali ossia di creare collegamenti tra le varie funzioni dell’impresa, sono responsabili della

creazione delle strategie di marketing.

Gli specialisti invece forniscono le competenze per attuare la strategia proposta, attraverso la

pubblicità, le promozioni, la comunicazione online, ecc.

Riassunto - Marketing Strategico, M. Tedeschi, McGraw Hill Education, 2017

CAPITOLO 3 – LA GLOBALIZZAZIONE DEI MERCATI E I VALORI

EMERGENTI

Globalizzazione: è un processo storico mediante cui le economie, società, culture regionali

diventano integrate attraverso un network globale di comunicazione, trasporto e scambio.

Libero scambio: è il sistema di politiche di transazione che consente agli operatori di agire

senza restrizioni da parte dei governi quali tasse, dazi, ecc.. Si basa sulla specializzazione che

permette di ridurre i costi e aumentare la produzione, e sull’effetto scala, ossia che più è grande

un mercato, più è produttivo. Ogni nazione dovrebbe produrre ciò che è in grado di produrre,

non eccedere.

Vantaggi: situazione win-win (tutti ci vincono), i Paesi ricchi accedono a prodotti stranieri a

prezzi ridotti e investono in Paesi emerg

Anteprima
Vedrai una selezione di 12 pagine su 53
Riassunto esame Economia dei sistemi d'impresa, prof. Tedeschi, libro consigliato Marketing strategico, Tedeschi Pag. 1 Riassunto esame Economia dei sistemi d'impresa, prof. Tedeschi, libro consigliato Marketing strategico, Tedeschi Pag. 2
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia dei sistemi d'impresa, prof. Tedeschi, libro consigliato Marketing strategico, Tedeschi Pag. 6
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia dei sistemi d'impresa, prof. Tedeschi, libro consigliato Marketing strategico, Tedeschi Pag. 11
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia dei sistemi d'impresa, prof. Tedeschi, libro consigliato Marketing strategico, Tedeschi Pag. 16
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia dei sistemi d'impresa, prof. Tedeschi, libro consigliato Marketing strategico, Tedeschi Pag. 21
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia dei sistemi d'impresa, prof. Tedeschi, libro consigliato Marketing strategico, Tedeschi Pag. 26
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia dei sistemi d'impresa, prof. Tedeschi, libro consigliato Marketing strategico, Tedeschi Pag. 31
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia dei sistemi d'impresa, prof. Tedeschi, libro consigliato Marketing strategico, Tedeschi Pag. 36
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia dei sistemi d'impresa, prof. Tedeschi, libro consigliato Marketing strategico, Tedeschi Pag. 41
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia dei sistemi d'impresa, prof. Tedeschi, libro consigliato Marketing strategico, Tedeschi Pag. 46
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia dei sistemi d'impresa, prof. Tedeschi, libro consigliato Marketing strategico, Tedeschi Pag. 51
1 su 53
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fravia26698 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dei sistemi d'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Tedeschi Marcello.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community