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Introduzione alla selezione avversa

La selezione avversa è stata discussa da Akerlof nel suo celebre articolo dove esamina il mercato delle auto usate. In questo mercato, solo i venditori hanno perfetta informazione sulla qualità del bene, mentre gli acquirenti non ne conoscono tutte le caratteristiche, costituendo un rischio. Il problema che si verifica in questo tipo di mercato è il prezzo del bene in relazione alla qualità media delle auto.

In virtù di ciò, i venditori di auto buone pretenderanno dei prezzi elevati, ma gli acquirenti, dato il rischio (non conoscono pienamente tutte le caratteristiche), non saranno disposti a pagare questo prezzo, spingendo quindi tali venditori “ottimi” fuori dal mercato. Al suo interno rimarranno solo venditori “cattivi”, cosicché la qualità media delle auto presenti nel mercato si abbassa ed aumentano le probabilità che un acquirente acquisti un’auto cattiva, cioè un “bidone”.

Il fatto che sul mercato rimangano solo auto di cattiva qualità genera un fallimento di questo, che potrebbe essere risolto o attraverso degli incentivi volti a far emergere i venditori di auto di buona qualità, oppure possono essere impiegati degli intermediari tra venditori e compratori che garantiscono la qualità del bene.

Azzardo morale

  • Dopo la stipula del contratto, il soggetto assicurato si comporta diversamente da quanto concordato, e la compagnia assicurativa non riesce a controllare l’operato e le azioni dell’assicurato.
  • Nel rapporto tra principale e agente, il principale prevede un sistema di incentivi che spinge l'agente a seguire un determinato comportamento per il raggiungimento di un risultato. Se l’agente non si comporta efficientemente, ciò comporta una perdita per il principale, ma il principale potrebbe avere una perdita anche a causa degli oneri contenuti nel sistema di incentivi che spinge l’agente a comportarsi efficientemente.

Relazione tra mercati finanziari ed economia

La letteratura economica dice che esiste una relazione diretta tra il funzionamento efficace dei mercati e la crescita economica.

Mercati finanziari

Studiamo i mercati finanziari (mercati del debito e dei tassi d’interesse). Un titolo è uno strumento finanziario che rappresenta un diritto sui redditi futuri dell’emittente, oppure sulle sue future attività. I mercati del debito o obbligazionario consentono ai governi (con i titoli di stato) e alle società (con le obbligazioni) di finanziare mediante dei prestiti le loro attività. In questi mercati, coloro che vendono, chiamati mutuatari, emettono un titolo denominato obbligazione che contiene la promessa di pagamenti periodici per un determinato lasso di tempo e la restituzione del capitale alla fine dello stesso arco temporale. Il tasso d’interesse ricopre un ruolo importante in questi mercati.

Andamento dei tassi d'interesse

I tassi d’interesse tendono storicamente a muoversi all’unisono, cioè in comune a tutti i settori considerati. Quello mediamente più basso è quello dei Buoni del Tesoro a tre mesi, che presenta anche le maggiori fluttuazioni. Il rendimento di un investimento a lungo termine è maggiore di quelli a breve termine, perciò il tasso d’interesse dei Buoni del Tesoro a tre mesi è più basso di quelli a lungo termine, poiché chi investe a lungo termine si aspetta un rendimento maggiore e quindi un maggior tasso d’interesse.

Azioni

Le azioni sono quote della società utilizzate al fine di costruire dei fondi che potranno essere utilizzati per acquistare macchinari o attrezzature.

Andamento dell'indice Dow Jones

Il Dow Jones è un indice che comprende le quotazioni dei trenta titoli più quotati alla Borsa di New York, rappresentando in media 1/4 del totale dei titoli quotati in borsa. Dall’andamento, notiamo che i prezzi delle azioni sono estremamente volatili. Dopo un trend di crescita iniziato dagli anni '80, si è verificato un calo nell’87 (il lunedì nero), seguito da un ulteriore calo nel periodo della crisi (2008-2009).

Standard & Poor's 500

Lo Standard & Poor's 500 è un indice che segue l’andamento delle 500 aziende statunitensi a maggiore capitalizzazione, quindi del loro indice azionario.

Mercato valutario

Il mercato valutario è dove vengono negoziate le valute internazionali e vengono stabiliti i tassi di cambio. Il volume del mercato valutario si aggira attorno ai 1000 miliardi di dollari. Dal 1999, c’è stato un deprezzamento del cambio euro/dollaro, con un minimo storico negli anni 2000-2002, seguito da un apprezzamento fino al 2008, raggiungendo un valore maggiore di 1,55. Oggi il cambio euro/dollaro è di circa 1,13.

Importanza dei mercati finanziari

I mercati finanziari, come quelli obbligazionari e azionari, sono cruciali per la nostra economia. In questi mercati avvengono i trasferimenti di fondi da coloro che hanno disponibilità finanziarie in eccesso (operatori in surplus) a coloro che hanno bisogno di fondi (operatori in deficit).

  • Questi mercati convogliano i fondi dai risparmiatori agli investitori, promuovendo quindi l'efficienza economica.
  • L'attività dei mercati ha un effetto diretto sul benessere personale, sul comportamento delle imprese e sull'economia come sistema complessivo.

I mercati finanziari trasferiscono le risorse finanziare da famiglie e imprese che dispongono di opportunità di investimento a soggetti che non dispongono di tali opportunità.

Datori e prenditori di fondi

Datori di fondi (creditori o unità in surplus di risorse finanziarie): famiglie, imprese, amministrazioni pubbliche, soggetti esteri.

Prenditori di fondi (debitori o unità in deficit di risorse finanziarie): imprese, amministrazioni pubbliche, famiglie e soggetti esteri.

Il trasferimento di queste risorse finanziarie avviene verso i prenditori di fondi mediante due circuiti: diretto o indiretto.

Circuito diretto

Nel circuito diretto, i debitori prendono fondi direttamente dai risparmiatori nei mercati finanziari, emettendo strumenti finanziari (titoli) che rappresentano diritti sul reddito futuro o sulle attività.

Circuito indiretto

Nel circuito indiretto, i debitori prendono fondi indirettamente tramite degli intermediari finanziari con strumenti finanziari uguali a quelli diretti.

Caratteristiche dei mercati finanziari

I mercati finanziari possono essere definiti lungo una molteplicità di dimensioni che non sono reciprocamente esclusive, cioè posso avere contemporaneamente più dimensioni. Un'azienda può raccogliere fondi sul mercato in due modi:

  • Emettendo uno strumento di debito (obbligazione o prestito ipotecario): il prenditore di fondi corrisponde al detentore dello strumento stesso importi fissi a intervalli regolari fino ad una data specificata (data di scadenza) in cui viene effettuato un ultimo pagamento. Tali strumenti di debito possono essere classificati in base alla scadenza:
    • Breve termine (scadenza < 1 anno);
    • Medio termine (scadenza compresa fra 1 e 10 anni);
    • Lungo termine (scadenza > 10 anni).
  • Azioni: diritti su una quota dell'utile netto (reddito al netto dei costi e delle tasse) e sulla quota delle attività di un'impresa. Colui che possiede tali azioni ha diritti di proprietà nell'impresa e gli sono corrisposti dei dividendi, in teoria per sempre perché non hanno scadenza.

Mercati primari e secondari

I mercati possono essere divisi in:

  • Primari: emissioni di nuovi titoli, dove l’offerta viene sottoscritta da banche di investimento.
  • Secondari: sono acquistati e venduti titoli già in circolazione, esempi sono le borse valori, mercati dei cambi, quelli di futures e options. La funzione di questi mercati è:
    • Fornire liquidità, rendendo più agevole l’acquisto e la vendita dei titoli delle società;
    • Definire il prezzo dei titoli. Il prezzo di un titolo sul mercato primario non potrà essere superiore a quello del mercato secondario. Inoltre, quanto più alto sarà il prezzo sul mercato secondario tanto più alto sarà il pagamento che l’impresa otterrà per le nuove emissioni sul mercato primario.

Broker e dealer nei mercati secondari

Nei mercati secondari coinvolgono:

  • Broker: non effettuano operazioni di compravendita, ma mettono solo in contatto i potenziali acquirenti e venditori, non sono una controparte diretta.
  • Dealer: facilitano l’incontro tra venditori e compratori acquistando titoli dai primi e vendendoli ai secondi, sono una controparte diretta sia di coloro che vendono sia di coloro che acquistano.

Organizzazione dei mercati secondari

I mercati secondari possono essere organizzati in due modi:

  • Borse valori: dove gli scambi avvengono in sedi centralizzate che sono riconosciute per ordinamento (Borsa di New York, Borsa di Milano).
  • Mercati OTC: dove gli operatori, in sedi differenti, hanno un magazzino di titoli e acquistano e vendono tali titoli a color che ne accettano il prezzo. Sono strumenti molto personalizzati, esempi di tali mercati sono quelli in cui avvengono scambi di swap (strumento derivato, cioè scambio dei flussi di cassa tra due controparti che hanno come base un’attività finanziaria sottostante, contratti che si basano su altri strumenti) e valute.

Specificità del mercato italiano

La Borsa Italiana regolamenta e gestisce i mercati azionari italiani e il mercato telematico delle obbligazioni e dei Titoli di Stato (MOT).

Gli strumenti nei mercati finanziari possono essere trasferibili e non trasferibili. I mercati in cui si negoziano strumenti non trasferibili sono detti mercati creditizi; quelli in cui si negoziano strumenti trasferibili sono chiamati mercati mobiliari.

Nei mercati creditizi vengono negoziati mutui, depositi, cioè strumenti personalizzati. Nei mercati mobiliari vengono negoziati azioni ed obbligazioni, cioè strumenti non personalizzati.

Internazionalizzazione dei mercati finanziari

I mercati finanziari sono estremamente internazionalizzati. Le Eurobbligazioni sono obbligazioni denominate in valuta diversa da quelle del paese di emissione, ad esempio, un’obbligazione denominata in dollari ma emessa e scambiata a Londra, l’80% delle nuove emissioni è costituito da queste eurobbligazioni.

Le Eurovalute sono una variante delle eurobbligazioni, cioè denaro depositato in banche fuori dal paese d’origine, ad esempio dollari USA depositati a Londra. Questi depositi generano interesse e sono similari alle eurobbligazioni.

Evoluzione dei mercati azionari

Fino al 2000, la scena internazionale sui mercati azionari è stata dominata dagli USA. Successivamente, c’è stata una perdita della loro preminenza assoluta a favore dei mercati asiatici a causa della perdita di competitività in molti settori industriali statunitensi (automobili). Ciò è accaduto perché:

  • C'è stata una maggiore rapidità nell’adozione di innovazioni tecnologiche all’estero, che ha fatto perdere vantaggio competitivo ai settori statunitensi;
  • A seguito degli attacchi terroristici del 2002, che hanno portato a normative più stringenti;
  • È aumentato il rischio di incorrere in cause giudiziarie negli Stati Uniti;
  • Ci sono stati aumenti nei costi per le imprese che intendono quotarsi nei mercati statunitensi, dovuti all’introduzione del Sarbanes-Oxley Act a seguito di scandali finanziari.

Sarbanes-Oxley Act

Il Sarbanes-Oxley Act ha rafforzato il processo di controllo e di qualità delle informazioni dei bilanci aziendali di coloro che si volevano quotare nei mercati statunitensi, portando queste aziende a bypassare tale strumento per quotarsi in mercati esteri. L’obiettivo è garantire maggiore trasparenza delle scritture contabili, agendo sia dal punto di vista penale, incrementando la pena nel caso di falso in bilancio, sia aumentando la responsabilità dei revisori contabili.

Circuito indiretto

Nel circuito indiretto, nell’incontro tra datori e prenditori si frappone un intermediario funzionario, il quale prende a prestito risorse dalle unità in surplus e le utilizza per concedere finanziamenti alle unità in deficit.

Funzioni degli intermediari

  • Processo di intermediazione finanziaria, cioè il percorso delle risorse finanziarie dai datori ai portatori;
  • Costi di transazione;
  • Redistribuzione del rischio;
  • Riduzione dei problemi di asimmetria informativa.

I costi di transazione sono più bassi perché gli intermediari si avvalgono di economia di scala (costi medi di lungo periodo decrescenti) legati al numero di operazioni finanziarie espletate, che riducono nel lungo periodo il costo di queste operazioni.

I bassi costi di transazione permettono di ridurre l’esposizione degli investitori al rischio, tramite un processo di redistribuzione del rischio. Gli intermediari acquistano una pluralità di attività e le combinano in un unico portafoglio diversificandone il rischio. Le istituzioni finanziarie emettono e vendono attività con bassa rischiosità a determinati soggetti, acquistando poi altre attività con rischiosità maggiore da altri soggetti. Questo processo è definito trasformazione delle attività finanziarie poiché comporta, in un certo senso, la conversione di strumenti finanziari rischiosi in attività più sicure per gli investitori.

Asimmetria informativa nei mercati finanziari

Anche nei mercati finanziari si possono avere due casi di asimmetria informativa:

  • Selezione avversa: è un problema che si origina prima della transazione. Nei mercati finanziari questo problema si genera quando i prenditori di fondi con la maggior probabilità d’insolvenza sono gli stessi che si attivano di più per richiedere un finanziamento e che quindi hanno una maggiore probabilità di ottenerlo. Stesso problema si genera nell’attività assicurativa, dove le persone malate sono quelle più incentivate a nascondere il proprio stato di salute.
  • Azzardo morale: è un problema che si origina dopo la transazione. Nei mercati finanziari questo problema si genera quando il prenditore di fondi è incentivato a compiere azioni indesiderabili (immorali), che accrescono la sua probabilità di insolvenza (ad es. gioca d'azzardo la somma ricevuta in prestito). Analogamente, nell’attività assicurativa, le persone possono intraprendere azioni rischiose solo dopo aver stipulato un contratto di assicurazione.

Ruolo dell'intermediario bancario

Il ruolo svolto dall’intermediario è il seguente: la banca raccoglie depositi e impiega questi per dare finanziamenti alle imprese. L’intermediario “serio” dovrebbe operare un controllo sull’azienda a cui dà il finanziamento (visiona il bilancio e lo stato di salute), richiede delle garanzie che mettono al riparo sia l’intermediario in caso d’insolvenza sia i depositi dei correntisti in banca. Inoltre, la banca, al momento della proposta di un’obbligazione o azione, dovrebbe spiegare le caratteristiche dello strumento che offre, cioè essere trasparente, cosa che non sempre avviene.

Categorie di intermediari finanziari

Gli intermediari finanziari si possono classificare in tre macro categorie: intermediari creditizi, intermediari assicurativi e intermediari mobiliari.

Intermediari creditizi

  • Banche: si finanziano con depositi, certificati di deposito ed obbligazioni e le impiegano per concedere finanziamenti a famiglie e imprese, oppure reinvestendo di nuovo in obbligazioni e titoli.
  • Altri intermediari creditizi: ad esempio le società di credito al consumo o le società di leasing, si finanziano attraverso l’emissione di azioni e obbligazioni e le impiegano per concedere finanziamenti a famiglie/imprese e per concedere crediti al consumo.

Intermediari assicurativi

  • Imprese di assicurazione vita: si finanziano mediante la richiesta di pagamento di premi assicurativi. Assicurano le persone offrendo ad una data delle prestazioni monetarie in caso di morte o di sopravvivenza futura. I fondi si ottengono con i premi che gli assicurati corrispondono attraverso la sottoscrizione della polizza, tali fondi sono investiti in obbligazioni societarie, titoli di stato e, in misura minore, azioni.
  • Imprese di assicurazione danni: si finanziano mediante la richiesta di pagamento di premi assicurativi. Assicurano i sottoscrittori delle polizze contro determinati eventi, che possono riguardare persone, cose o un patrimonio. Tali imprese investono in obbligazioni societarie, titoli di stato e, in misura minore, azioni.
  • Fondi pensione: veicoli, strumenti che consentono la realizzazione di un piano pensionistico durante la vita lavorativa. Il fine di tale strumento è quello di costruire un montante che sarà pagato come rendita quando l’individuo andrà in pensione.

Intermediari mobiliari

  • SIM (Società Intermediazione Mobiliare) e banche d’investimento: svolgono un’attività di compravendita, di collocamento di gestione di portafogli di valori mobiliari. Le banche d’investimento offrono consulenza per le operazioni di fusione.
  • SGR, fondi comuni, SICAV: le SGR (Società Gestione di Risparmio) raccolgono risorse dei singoli risparmiatori ed imprese e gestiscono i patrimoni dei fondi comuni d’investimento. Le SICAV (Società d’Investimento a Capitale Variabile) sono società per azioni che trattano l’investimento collettivo del patrimonio esclusivamente mediante l’offerta pubblica delle proprie azioni. Il fondo comune d’investimento è un patrimonio comune autonomo suddiviso in quote la cui pertinenza è di una pluralità di partecipanti, quindi per partecipare bisogna acquistare un certo numero di quote. Tale fondo è gestito a monte in egual modo per tutti i partecipanti.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gug-El di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dei mercati finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Napoli - Parthenope o del prof Scienze economiche Prof.
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