Economia aziendale 20/09/16
Natura, finalità e struttura delle aziende
1. Gli interlocutori dell'azienda sono detti "stakeholder" (portatori di interesse) e sono ad esempio gli azionisti, i lavoratori, i sindacati, le banche, i clienti, i fornitori, i concorrenti, gli enti, i centri di ricerca ecc.
2. Il complesso servizio dell'impresa alla società
L'azienda oltre a cercare il profitto deve offrire servizi di ogni genere alla società come:
- Produrre beni (merci e servizi) utili alla vita dell'uomo
- Generare occupazioni
- Rimunerare il lavoro
- Rimunerare il risparmio
- Essere centro di innovazione e sviluppo
- Contribuire all'equilibrio della bilancia commerciale
- Essere fonte di tributi per lo Stato
Dunque l'azienda non è solo una "macchina" per fare soldi, ma è anche un ente che offre servizi di ogni genere alla comunità.
Naturalismo e finalismo dell'impresa privata
L'azienda è un soggetto privato ma di interesse pubblico e la generazione di ricchezze è soggetto necessario per il suo funzionamento. Ci sono però due concezioni principali di impresa: una tendente a massimizzare il profitto ed un'altra direzionata sia al profitto che ad offrire servizi ed aiuti alla comunità. Bisogna prendere posizione!
Libro A Cap. 1. Le persone, l'attività economica, l'economia aziendale
1.1 (Dalla persona agli istituti) Il (fine) dell’impresa è la produzione di redditi tramite la produzione economica (mezzo).
1.2 "Homo oeconomicus" contrapposto alla "persona umana" perché considerato soggetto autonomo ed egoista volto a massimizzare i propri redditi e le proprie ricchezze.
Economia aziendale vs economia politica (Le scienze economiche)
Definizione: L’economia aziendale osserva i fenomeni nelle manifestazioni delle singole aziende, delle classi, degli aggregati particolari di aziende, così come dell’ambiente in cui le aziende operano. L’economia politica, invece, osserva i fenomeni economici propri dei grandi aggregati regionali, nazionali e internazionali.
Oggetto: Singola unità produttiva caratterizzata da obiettivi, elementi, modalità di funzionamento, relazioni con l'ambiente (E.A.). Sistema economico che si occupa di problemi di economia generale come l'economia di Stato, l'economia europea, il PIL (E.P.).
Scopo: Contribuire al buon funzionamento ed allo sviluppo di un'impresa (E.A.). Stabilire un equilibrio e incrementare lo sviluppo del sistema economico (E.P.).
Cap. 2. Gli istituti, le aziende, la specializzazione economica
2.1 Definizioni:
- Istituzioni: modelli e regole di comportamento adottati da vaste collettività
- Istituti: società umane specifiche orientate al bene comune (famiglie, imprese, istituti pubblici territoriali [Stato, regioni, province, comuni], istituti non profit)
- Aziende: ordine strettamente economico degli istituti
Cap. 9. La struttura dell'azienda
9.1.1 L’azienda come sistema decisionale
L’esigenza di decidere nasce dal continuo dinamismo interno ed esterno dell’azienda. Ciascun impresa si caratterizza per i seguenti elementi decisionali:
- Tempi e velocità di risposta agli stimoli interni ed esterni
- Conformismo e novità dei contenuti delle decisioni
- Rigore delle analisi di convenienza economica comparata
- Propensione all’innovazione
- Propensione al rischio
- Cura delle modalità di svolgimento dei processi decisionali
- Investimenti per ridurre i limiti di razionalità e i rischi di ritualizzazione
- Attenzione alle scelte strategiche in termini di flessibilità e di basi per lo sviluppo
9.1.2 La struttura dell’azienda come frutto delle scelte aziendali
La struttura dell’azienda e il suo ambiente sono esplicitati nel sistema degli accadimenti.
Cap. 3. Il sistema degli accadimenti e le combinazioni economiche
Il sistema degli accadimenti = l'insieme di azioni e fenomeni che si manifestano nell'azienda e nel suo ambiente (avvinti da relazioni molteplici). La struttura di un'azienda si articola in 5 differenti aree:
- Combinazioni economiche
- Assetto istituzionale
- Patrimonio
- Organismo personale
- Assetto organizzativo
L’economia aziendale studia l’attività economica che si svolge negli istituti.
3.1 Combinazioni economiche (come funziona l’azienda)
Il sistema delle operazioni (che si trova all’interno del sistema degli accadimenti) è il sistema delle attività svolte dalle persone che compongono il personale dell’azienda. Le operazioni possono essere interne (svolte all’interno dell’azienda) ed esterne (interagendo al di fuori dell’azienda) come per le negoziazioni. Le negoziazioni sono operazioni per acquisire o cedere le condizioni produttive (materie prime, macchinari, autovetture ecc.). Ci sono 6 classi di negoziazioni:
- Di beni privati
- Di beni pubblici (sicurezza)
- Di lavoro
- Di capitale di rischio (il capitale che depone un socio)
- Di capitale di prestito (il capitale che prestano le banche)
- Rischi particolari (assicurazioni come furto, incendio, atti vandalici)
3.2 L’articolazione delle combinazioni economiche delle imprese
Le operazioni di gestione: la gestione è il vasto insieme di operazioni attraverso le quali l’impresa attua l’attività economica (progettazione, acquisizione, trasformazione, vendita). Le 5 operazioni di gestione sono: gestione caratteristica, gestione patrimoniale, gestione finanziaria, gestione assicurativa, gestione tributaria.
Gestione caratteristica: è l’insieme delle operazioni di gestione che identificano la funzione economico-tecnica tipica di un’impresa e suscitano gran parte dei costi e dei ricavi dell’impresa. Parliamo delle operazioni di: ricerca e sviluppo, approvvigionamento, fabbricazione o trasformazione, commercializzazione, logistica.
Gestione patrimoniale: consiste nell’investire i mezzi monetari eccedenti rispetto a quanto richiesto dalla gestione caratteristica al fine di trarre un reddito (ritorno monetario supplementare). Ne sono un esempio le negoziazioni: di capitali di prestito, di capitali di rischio, di beni privati. (La gestione patrimoniale è dunque complementare alla gestione caratteristica).
Gestione finanziaria: è l’insieme delle operazioni volte a capire il fabbisogno finanziario, ossia il fabbisogno di mezzi monetari necessari per avviare l’impresa e sostenerne lo sviluppo. I mezzi monetari necessari posso acquisirli tramite la gestione di capitale di rischio (con aumento di capitale dovuto a ingresso soci) o tramite la gestione di debiti di prestito (con prestiti e mutui di terzi come banche).
Gestione assicurativa: consiste nella copertura dei rischi particolari d’impresa (furti, incendi, danni a terzi) mediante la sottoscrizione di contratti di assicurazione.
Gestione tributaria: consiste nel pagamento della vasta gamma di tributi che le imprese devono corrispondere allo Stato e ad altri enti pubblici a fronte dei beni pubblici ricevuti.
Altre operazioni: affinché funzionino le operazioni di gestione ci sono altre operazioni che devono funzionare: operazioni di configurazione dell’assetto istituzionale (determinano nascita, configurazione di base, trasformazioni e cessione dell’impresa), operazioni di organizzazione (progettazione dell’assetto organizzativo e gestione dei prestatori di lavoro), operazioni di rilevazione (predisporre dati e informazioni sia per soggetti interni che esterni).
Questi sono le basi della gestione caratteristica.
Coordinazioni e combinazioni parziali
Le operazioni sono classificate secondo 2 criteri: specie (ricerca e sviluppo, approvvigionamento, fabbricazione, commercializzazione, logistica) che sono le coordinazioni parziali ossia le funzioni aziendali; oggetto (prodotti commercializzati) che sono le combinazioni parziali ossia aree di business.
Coordinazioni parziali: insieme ordinato di processi della medesima specie.
Combinazioni parziali: insieme di processi da operazioni di specie diverse cui corrispondono costi e ricavi e dunque un risultato economico parziale.
Cap. 4. Gli assetti istituzionali
4.1 Un modello generale: l’istituto è visto come un insieme di soggetti che offrono contributi e che ricevono ricompense; nel loro insieme tali soggetti compongono la categoria dei portatori di interessi. Il “problema” è l’esercizio del potere nell’impresa. È essenziale un governo unitario con disegno unitario e unità di comando con obiettivi perduri e di sviluppo. Invece, il governo economico svolge le decisioni dei grandi investimenti, nomina posizioni apicali, ingresso nuovi soci, internazionalizzazione, acquisizioni/cessioni.
4.2 I sistemi di interessi convergenti negli istituti
Modello di riferimento dell’assetto istituzionale: Portatori di interesse ("Stakeholder") di diversi livelli [Contributi-Ricompense] + Soggetto di istituto + Fini istituzionali + Strutture di governo.
4.2.2 I portatori d’interesse nei confronti dell’azienda (contributi e ricompense)
- Prestatori di lavoro: contributi (tempo, competenze, impegno, energia, imprenditorialità) ricompense (retribuzione, sicurezza, socialità, promozioni, stabilità, ricche mansioni)
- Conferenti del capitale di rischio: contributi (mezzi monetari/capitali a tempo indeterminato, ma non per imprese quotate) ricompense ("ritorno economico"= valore o capital gain e utili distribuiti, status di azionista d’azienda, influsso governo)
- Fornitori: contributi (beni/servizi di qualità) ricompense (chiarezza, condizioni economiche remunerative, stabilità di rapporto, idee/proposte)
- Clienti
- Conferenti capitale di prestito (banche): contributi (mezzi monetari a tempo determinato) ricompense (rimborso economico, pagamento interessi, trasparenza= risultato economico)
- Collettività locale ("comunità"): contributi (lavoro, tessuto sociale) ricompense (benessere, tutela ambientale, eventi sportivi/culturali)
- Istituti pubblici territoriali
Le strutture di governo (4 variabili) = (4 scelte della struttura di governo):
- Assetto proprietà di base = società di capitali o cooperative
- Forma giuridica = S.P.A. (società per azioni) / S.R.L. (società responsabilità limitata)
- Organi di governo = CdA (consiglio di amministrazione)
- Composizione funzioni d'interazione tra gli organi = composizione CdA, collegio sindacale
Esempi CdA: Distinguere potere secondo gli statuti (cartaceo) da potere effettivo (chi decide di fatto all’interno dell’azienda). Punti di forza e debolezze dei vari aspetti (ognuno ha pro e contro tipici): 1 solo azionista al comando = velocità nel prendere decisioni (pregio), assenza di confronto e falsi “autoconvincimenti” (difetti). 3 fratelli al comando = confronto (pregio), situazione di stallo e incompetenti al potere (difetti).
L’assetto istituzionale è definito dunque come la configurazione dei portatori di interesse nei confronti dell’istituto, dei contributi che tali soggetti forniscono all’azienda, delle ricompense e dei benefici che ne ottengono, del soggetto di istituto, dei fini istituzionali e delle strutture di governo che regolano le correlazioni tra i portatori di interessi, i contributi e le ricompense combinandoli in un equilibrio dinamico di lungo periodo.
Cap. 14. Le scelte di formazione e di sviluppo del patrimonio
14.1 Il patrimonio e il capitale di funzionamento
Il patrimonio di un’azienda è l’insieme delle condizioni di produzione e di consumo di pertinenza della stessa in un dato momento. Rientra nelle condizioni produttive ogni elemento o circostanza che direttamente o indirettamente contribuisce a rendere possibile la produzione economica dell’impresa. Le condizioni produttive primarie sono il lavoro ed il capitale.
Esempio birreria Praforte: le condizioni produttive sono i macchinari, i bollitori, la miscela, i fusti per fermentazioni, varie materie prime, mezzi di trasporto, operai, competenze marketing, brand, capannone, organi di governo.
14.2 Le classi di condizioni patrimoniali e non patrimoniali delle imprese
Esistono condizioni patrimoniali e condizioni non patrimoniali. Le condizioni patrimoniali sono di pertinenza dell’azienda mentre quelle non patrimoniali no.
Esempio camion: mi serve per il trasporto ed è di pertinenza dell’azienda perciò è una condizione patrimoniale; poi ho bisogno della strada dove far passare il camion ma quella non è di pertinenza dell’azienda perciò è una condizione non patrimoniale; invece, l’autista, che potrebbe sembrare ambiguo, non è di proprietà dell’azienda quindi è condizione non patrimoniale. In caso contrario si parlerebbe di società schiavista.
A loro volta le condizioni patrimoniali si suddividono in materiali, immateriali e monetarie mentre le non patrimoniali si suddividono in personali e d’ambiente.
Le patrimoniali materiali si dividono a loro volta in quelle ad impiego singolo (materie prime) e ad impiego ripetuto (impianti, mezzi di trasporto). Le patrimoniali immateriali invece si dividono in conoscenze/capacità di fare (know-how), rete di relazioni esterne, reputazione e immagine, coesione interna. Infine, le patrimoniali monetarie sono solo i mezzi monetari.
Dall’altra parte le non patrimoniali personali sono i vari collaboratori, mentre quelle d’ambiente sono le infrastrutture di comunicazione e i servizi.
14.3 Il patrimonio
Le condizioni patrimoniali dunque possono essere materiali, immateriali o monetarie. Possono essere ad uso singolo (materie prime) o ad uso ripetuto (macchinari). Possono anche essere suddivise per l’origine: esogene (prodotte all’esterno dall’azienda) ed endogene (prodotte internamente). Le condizioni infine possono essere di segno negativo (debiti) o positivo. (Le immobilizzazioni sono le condizioni produttive ad impiego ripetuto).
Il patrimonio e le condizioni patrimoniali non sono la stessa cosa della gestione patrimoniale. La gestione patrimoniale è l’investimento di un surplus finanziario, mentre quando parlo di patrimonio e condizioni patrimoniali intendo le condizioni di produzione di proprietà dell’azienda.
Cap. 15. Le scelte di organizzazione
15.2.1 L’organismo personale: le variabili individuali e sociali
L’organismo personale è l’insieme unitario delle persone che con il proprio lavoro partecipano allo svolgimento dell’attività aziendale. Per organismo personale generale si parla di tutti gli organi di direzione ed esecuzione di vario livello. Essi lavorano tutti i giorni nell’azienda. Invece l’organismo personale in senso stretto vuole parlare degli organi di governo economico (CdA, assemblea dei soci). All’interno dell’organismo personale si possono analizzare persone come individui o come membri di gruppi.
15.2.2 Le variabili individuali
L’unità elementare dell’organismo personale è la singola persona che presta lavoro nell’azienda. L’organismo personale è innanzitutto qualificato dalle caratteristiche delle persone che lo compongono, cioè dalle variabili individuali. Esse si suddividono in: competenze professionali, valori, bisogni. Le competenze sono riconducibili alle due grandi classi: conoscenze e capacità tecniche-specialistiche. I valori sono analizzati in termini di convinzioni e di credenze in merito all’attività economica e alle sue modalità di svolgimento. I bisogni sono definiti come percezioni di carenza di date condizioni.
15.5 I bisogni
I bisogni sono la percezione di carenza di determinate condizioni soddisfacibili dalla partecipazione all’azienda in qualità di lavoratori. Maslow identificò una gerarchia di bisogni:
- Elementari = cibo/dimora soddisfacibili tramite remunerazione monetaria
- Sicurezza = sia fisica che nel lavoro (stabile)
- Socialità
- Stima
- Realizzazione
Gli ultimi tre livelli sono soddisfatti dal contenuto della mansione e dal contesto del lavoro.
Rilevazione 1 Cap. 6. Modelli di rappresentazione dell'economicità delle imprese
6.2 Il modello del bilancio di esercizio
Il bilancio d’esercizio si occupa delle operazioni di:
- Classificazione
- Elaborazione
- Rappresentazione
- Interpretazione
dei fenomeni (accadimenti) aziendali. Le rilevazioni contabili hanno per oggetto i dati del profilo economico, patrimoniale e finanziario dell’azienda.
6.2.1 I contenuti essenziali: reddito e capitale
Il modello del bilancio risponde a due domande sul funzionamento dell’azienda:
- L’attività economica dell’impresa sta producendo utili o perdite?
- In questo momento di quali beni, diritti, crediti dispone l’azienda?
Sono domande che riguardano rispettivamente il reddito dell’impresa e il capitale (o patrimonio) dell’impresa. Ciascuna delle due sezioni è un sistema di valori espresso tramite tavole denominate rispettivamente: "tavola del reddito di esercizio" (conto economico) e "tavola del capitale di funzioni".
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto economia aziendale, prof. Molteni, libro consigliato Corso di economia aziendale, Airoldi, Brunetti-Coda
-
Riassunto esame Economia aziendale, prof. Confalonieri, libro consigliato Corso di economia aziendale, Airoldi, Bru…
-
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Martini Marco, libro consigliato Corso di economia aziendale, Airoldi, Br…
-
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Castoldi Giorgio, libro consigliato Corso di economia aziendale, Airoldi,…