“CORSO DI ECONOMIA AZIENDALE” - Giuseppe Airoldi, Giorgio Brunetti Vittorio Coda
docente: Paolo Fedele
ISTITUTI E AZIENDE
ORGANISMO
PERSONALE
ASSETTO COMBINAZIONI ASSETTO
ORANIZZATIVO ECONOMICHE TECNICO
PATRIMONIO
Definizione:
L’economia aziendale è una scienza sociale e, in particolare, una branca delle discipline
economiche. Essa propone dei modelli per capire le modalità di funzionamento delle
aziende ed identifica strutture, tecniche e comportamenti giuridici convenienti.
La differenza tra economia aziendale ed economia politica:
L’economia politica si basa sui sistemi economici e in loro meccanismi di funzionamento;
un esempio di economia politica è la Banca d’Italia.
L’economia aziendale, invece, comprende tutte le aziende con le loro decisioni e le loro
performance; ad esempio l’Alitalia.
Gli istituti:
Gli istituti, sono delle società umane, ossia dei gruppi di persone che operano insieme in
modo stabile nel tempo. Gli aspetti economici degli istituti definiscono “l’azienda”.
L’economia aziendale, si occupa di quattro classi principali di istituti:
• Famiglia
• Imprese
• Istituti pubblici territoriali
• Istituti non profit
Il modello base della struttura aziendale:
L’assetto istituzionale* di un’azienda viene suddiviso in diverse categorie:
1. Combinazioni economiche
2. Assetto tecnico
3. Patrimonio
4. Organismo personale
5. Assetto organizzativo
*L’assetto istituzionale Per chi? - Per chi l’istituto esiste e funziona?
à
L’assetto istituzionale è l’insieme dei principi che garantiscono il governo dell’istituto e di
conseguenza anche il governo economico dell’azienda.
1. Combinazioni economiche Che cosa? – Che cosa fa l’azienda?
à
Le combinazioni economiche sono l’insieme delle operazioni svolte da coloro che lavorano
nell’azienda 1
2. Assetto tecnico Quali sono? – Quali sono le configurazioni fisico-tecniche
à
dell’azienda?
L’assetto tecnico è l’insieme delle caratteristiche dei fabbricanti, degli impianti, delle
macchine, delle attrezzature e delle materie prime.
3. Patrimonio Con quali risorse? – Con quali risorse si svolge la gestione
à
aziendale?
Il patrimonio è composto da due elementi:
• Condizioni patrimoniali positive (investimenti nelle risorse materiali e immateriali
necessarie per svolgere l’attività)
• Condizioni patrimoniali negative (Fonti per il tramite delle quali si finanziano gli
investimenti)
4. Organismo personale Chi lavora? – Chi lavora in un’azienda?
à
L’organismo personale è l’insieme unitario delle persone che prestano lavoro all’interno
dell’azienda; esso si qualifica con riferimento a:
• Variabili individuali (Caratteristiche delle persone che lo compongono)
• Variabili sociali (Composizione e modalità di funzionamento dei gruppi, in termini di
ruoli, norme e relazioni interpersonali)
5. Assetto organizzativo
Esso si articola a sua volta in:
Struttura organizzativa (suddivisa a sua volta in macrostruttura e microstruttura)
Sistemi operativi per la gestione di informazioni, personale, obbiettivi
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COMBINAZIONI ECONOMICHE
ORGANISMO
PERSONALE
ASSETTO COMBINAZIONI ASSETTO
ORANIZZATIVO ECONOMICHE TECNICO
PATRIMONIO
Le combinazioni economiche fanno parte dell’assetto istituzionale di un’azienda. Essa
identifica l’insieme di tutte le operazioni e di tutti i processi, l’insieme di tutte le
coordinazioni parziali e le combinazioni particolari.
Esse si suddividono infatti in: Coordinazioni parziali e combinazioni particolari.
Coordinazione parziale:
Una coordinazione parziale è un insieme di processi omogenei per tecnica e aventi oggetti
diversi.
Nel linguaggio comune la coordinazione parziale viene denominata “funzione”. Ad
esempio, l’insieme dei processi di approvvigionamento di tutti gli ingredienti nel biscottificio
dà luogo alla coordinazione parziale “acquisti di materie prime”. Acquistando le materie
prima si compie un’operazione, ossia un insieme di attività elementari collegate tra loro.
Ad esempio, l’operazione di acquisto della farina per il biscottificio può comprendere
diverse azioni elementari come ad esempio: 2
1. Contatto con il fornitore
2. Richiesta del prezzo
3. Contrattazione
4. Trasporto
5. Magazzinaggio
6. Ricevimento
7. Pagamento della fattura
Non esiste però, un solo tipo di operazione:
Operazioni istituzionali volte a determinare l’assetto istituzionale.
§ à
Operazioni di gestione* volte in via diretta alla produzione e al consumo.
§ à
Operazioni di organizzazione volte a determinare l’assetto organizzativo
§ à
dell’azienda.
Operazioni di rilevazione volte alla produzione, l’elaborazione e la trasmissione
§ à
di dati ed informazioni.
*Le operazioni di gestione possono essere ulteriormente suddivise:
Gestione caratteristica (ATTIVA) L’insieme delle operazioni che identificano la
§ à
funzione economico-tecnica tipica di ciascuna azienda. Si tratta dunque delle
operazioni tipiche di acquisto, trasformazione e vendita con i connessi incassi e
pagamenti. Ad esempio, acquisto delle materie prime, trasformazione delle stesse
in prodotti finiti, commercializzazione dei prodotti finiti ottenuti e relative operazioni
di pagamento dei debiti e di incasso dei crediti di regolamento.
Gestione patrimoniale (ATTIVA) Insieme delle operazioni finalizzate alla
§ à
produzione di redditi addizionali attraverso l’impiego di disponibilità monetarie
originate dal risparmio. Come ad esempio, acquisizione di titoli di Stato, di azioni e
obbligazioni di largo mercato, di immobili da reddito.
Gestione finanziaria (PASSIVA) Insieme delle operazioni di acquisizione,
§ à
rimborso e remunerazione dei debiti di prestito negoziati per soddisfare il
fabbisogno finanziario aziendale. Questo fabbisogno finanziario è coperto:
Capitale di rischio (operazioni istituzionali)
Ø Debiti di regolamento
Ø Debiti di prestito
Ø
Gestione tributaria Insieme delle operazioni tramite le quali si
§ à(PASSIVA)
definisce e si liquida il corrispettivo dei beni pubblici usufruiti da famiglie ed
imprese.
Combinazione particolare:
La combinazione particolare è un insieme di processi diversi per tecnica e aventi il
medesimo oggetto. Nel linguaggio comunque la combinazione particolare viene
denominata “area d’affari” o “area di business” (Area strategica d’affari – ASA). L’area
strategica d’affari è un sottosistema aziendale strategicamente rilevante rispetto la quale
l’azienda intende offrire uno specifico sistema di prodotto (combinazione prodotto-
mercato). 3
1. Come sono definite le operazioni?
2. Che cosa si intende per “operazioni istituzionali”?
3. Come si possono classificare le operazioni di gestione?
4. Che cosa si intende per “gestione caratteristica”?
5. Che differenza intercorre tra gestione patrimoniale e gestione finanziaria?
6. Un aumento di capitale sociale è un’operazione della gestione caratteristica, della gestione patrimoniale,
della gestione finanziaria o di nessuna di queste?
7. Presentare un esempio di componente di reddito associato alla gestione patrimoniale e un esempio di
componente di reddito associato alla gestione finanziaria
8. Che differenza c’è tra coordinazioni parziali e combinazioni particolari?
9. Che cosa si intende con “articolazione delle combinazioni economiche di un’azienda”, e perché è utile
conoscerla?
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ESTENSIONE DELLE COMBINAZIONI ECONOMICHE
Le combinazioni economiche presentano tre caratteri distintivi fondamentali:
1. Unitarietà Esse, infatti, sono un insieme unitario di elementi tra loro interconnessi
à
da una pluralità di relazioni;
2. Estensione Esse hanno dimensioni e gradi di articolazione più o meno estesi;
à
3. Dinamicità Esse hanno gradi diversi di variabilità, elasticità e flessibilità;
à
Il punto 2, ossia l’estensione, può riguardare a sua volta 3 variabili:
a) Estensione interfunzionale, verticale e orizzontale Ossia il numero e la varietà
à
delle coordinazioni parziali e delle combinazioni particolari che compongono le
combinazioni economiche aziendali;
Esempio estensione interfunzionale:
Esempio estensione verticale (ridotta-elevata):
Estensione verticale:
Attraverso la strategia di estensione verticale l’impresa unisce le fonti di materie prime al
cliente finale e fa di conseguenza aumentare l’estensione verticale dell’impresa.
Il fondamento teorico di tali scelte può essere basato sull’economia dei costi di
transazione. Tale riflessione nasce dal contributo di Coase del 1937 (The nature of the 4
firm). I costi di transizione di mercato sono distinti dai costi di produzione. I costi di
transazione possono essere soppressi attraverso la creazione di un’organizzazione.
Proprio per questo motivo le imprese nascono solo se l’internalizzazione permette di:
Abbattere i costi di tansazione;
§
I costi di transazione nascono infatti a causa di:
Complessità informatica;
§ Specificità degli investimenti;
§ Comportamenti opportunistici;
§
La riflessione di Coase viene ripresa da O. Williamson che dà forma compiuta alla teoria
dei costi di transazione secondo la quale l’impresa moderna si trova a scegliere quali e
quanti fasi svolgere al proprio interno e quali invece esternalizzare (scelta di Governance
economica più efficiente)
VANTAGGI Integrazione verticale SVATAGGI Integrazione verticale
Alzare barriere a concorrenti che intendano Costo;
entrare nel mercato o ingrandirsi;
Ridurre i rischi che si corrono con gli Rischi derivanti dal rapido cambiamento
investimenti in impianti specializzati; delle tecnologie;
“Sopprimere” un mercato in cui altri hanno Difficoltà di prevedere la domanda;
più potere;
Proteggere la qualità dei prodotti e dei Reazioni negative dei clienti;
servizi;
Facilitare la programmazione e la risposta
al mercato;
Per quanto riguarda la storia dell’integrazione verticale possiamo sottolineare come fino
alla fine degli anni ‘70, essa rappresentava una strategia diffusa solo nelle grandi imprese
finché questo approccio entrò in crisi a causa della globalizzazione e dallo sviluppo delle
imprese specializzate.
Estensione orizzontale:
L’estensione orizzontale riguarda la numerosità e la disomogeneità della gamma di
combinazioni particolari per “prodotto” e per “mercato” attivate dall’azienda. Le diverse
imprese possono operare in una o più ASA ma dal momento in cui un’azienda entra in una
nuova ASA, compie una sorta di “diversificazione” che porterà all’aumento dell’estensione
orizzontale dell’impresa. Questa diversificazione può essere di due tipi:
Correlata Costruita intorno ad un nucleo centrale già esistente di clienti, mercati
Ø à
e tecnologie;
Non correlata Costruita da capo senza particolari legami con attività esistenti;
Ø à
I vantaggi dell’estensione orizzontale sono molteplici:
Stabilità delle imprese e dei profitti;
§ Economie di scopo o di raggio d’azione;
§ Acquisire tecnologie o management qualificato;
§ Trasferire competenze;
§ Investire risorse in eccesso;
§
b) Estensione spaziale La dislocazione fisica delle unità in cui si svolgono le
à
combinazioni economiche; 5
NESTLE'(S.A.
Svizzera
Europa Nord(e(Sud(America Africa Asia Oceania
Presente(in(31(stati Presente(in(26(stati Presente(in(18(stati Presente(in(23(stati Presente(in(6(stati
Italia: Stati(Uniti: Cina:
1(sede(amministrativa 1(sede(amministrativa 1(sede(amministrativa
23(stabilimeti(produttivi 59(stabilimenti(produttivi 13(stabilimenti(produttivi
1. Che cosa distingue “l’estensione interfunzionale” “dall’estensione verticale”?
2. Che cosa distingue “l’estensione orizzontale” “dall’estensione spaziale”?
3. Aumentare l’estensione orizzontale incrementa o riduce la complessità della gestione?
4. Che cosa viene descritto dal carattere “dell’estensione interaziendale”?
c) Estensione interaziendale Il numero e le varietà delle forme giuridiche
à
attraverso le quali si svolgono le combinazioni economiche;
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IL CONCETTO DI PATRIMONIO
ORGANISMO
PERSONALE
ASSETTO COMBINAZIONI ASSETTO
ORANIZZATIVO ECONOMICHE TECNICO
PATRIMONIO
Il patrimonio è l’insieme delle condizioni di produzione e di consumo di pertinenza di
un’azienda in un dato momento.
(Non fanno parte del patrimonio il lavoro di persona, le condizioni di consumo di
pertinenza di altre aziende, le condizioni di produzione e di consumo “libere”).
Le condizioni patrimoniali possono essere:
Impiego immediato o ad uso ripetuto es. nocciola dei Baci Perugina;
§ à
Materiali o immateriali es, arredo degli uffici;
§ à
Esogene o endogene es. macchinario per il controllo di qualità;
§ à
Le condizioni patrimoniali possono essere:
POSITIVE NEGATIVE
Cassa e banca Capitale sociale
Scorte Riserve di utili non distribuiti
Impianti e macchinari Debiti di finanziamento e regolamento
I Cediti di regolamento e finanziamento Debiti verso i lavoratori 6
La struttura del patrimonio:
Magazzino
§ Immoblizzazioni tecniche
§ Immoblizzazioni immateriali
§ Debiti di regolamento
§
Dinamica del patrimonio:
L’evoluzione del patrimonio nel corso del tempo viene determinata da:
Le condizioni patrimoniali positive si modificano per effetto di:
§
1. Operazioni di gestione caratteristica (acquisto di materie prime per cassa,
trasformazione fisico-tecnica, vendita di prodotti finiti a fronte di crediti di
regolamento)
2. Operazioni di gestione patrimoniale (riscossione di dividendi, interessi attivi)
3. Operazioni di investimento e di disinvestimento (acquisto o vendita di macchinari o
partecipazioni societarie)
Le condizioni patrimoniali negative si modificano per effetto di:
§
1. Operazioni di gestione caratteristica (acquisto di materie prime con regolamento
differito)
2. Operazioni di gestione finanziaria (accensione, rimborso o estinzione di mutui e
prestiti)
3. Operazioni di gestione fiscale (pagamento dei tributi)
4. Operazioni istituzionali (aumento di capitale sociale, TFR dei dipendenti)
Capitale di funzionamento:
Il capitale di funzionamento è l’insieme dei valori monetari associai alle condizioni
patrimoniali positive e negative. È infatti la rappresentazione del patrimonio come insieme
di valori.
Un’impresa può creare maggior valore in due modi:
1. Avere costi più bassi
2. Essere percepiti come i migliori relativamente a variabili diverse dal prezzo
Ogni impesa però mira al successo e quindi deve possedere alcuni canoni perché ciò
accada:
Risorse
§ Capacità
§ Competenze distintive
§ 1. Che cos’è il patrimonio e che cosa ne fa parte?
2. Che cosa sono le “condizioni patrimoniali endogene”?
3. Che cosa si intende per “struttura del patrimonio” e come le variabili della struttura aziendale la
influenzano?
4. Quali voci sono comprese tra le condizioni patrimoniali positive, e quali tra le condizioni
patrimoniali negative?
5. Perché gli utili non distribuiti si trovano tra le condizioni patrimoniali negative, e non tra le
condizioni patrimoniali positive?
6. Quali fenomeni determinano la dinamica del patrimonio?
7. Quali condizioni patrimoniali si modificano in occasione di un’operazione di acquisto di servizi
professionali?
8. Che differenza intercorre tra i concetti di “patrimonio” e di “capitale di funzionamento”? 7
IL CONCETTO DI ASSETTO TECNICO
ORGANISMO
PERSONALE
ASSETTO COMBINAZIONI ASSETTO
ORANIZZATIVO ECONOMICHE TECNICO
PATRIMONIO
L’assetto tecnico è la configurazione fisico-tecnica dell’azienda e ne fanno parte:
Fabbricati
§ Impianti
§ Macchine
§ Attrezzature
§ Materiali
§
L’analisi dell’assetto tecnico include:
Caratteristiche tecnico-ingegneristiche;
Ø Localizzazione;
Ø Modalità di impiego e di funzionamento;
Ø Modalità di collegamento tra i vari elementi;
Ø
Assetto tecnico e struttura aziendale:
La configurazione dell’asseto tecnico influenza:
Il patrimonio
§ L’assetto organizzativo
§ L’organismo personale
§
Asseto tecnico e tecnologia:
La configurazione dell’assetto tecnico è strettamente legata alle decisioni aziendali in
materia di tecnologia. In particolare quattro classi di tecnologia:
1. Di base Conoscenze necessarie per operare in un settore;
à
2. Strategica Conoscenze che offrono vantaggi competitivi;
à
3. Complementare Conoscenze residuali rispetto alle tecnologie ma
à
presentano una rilevanza compe
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