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Definizione di azienda

«L’azienda è un istituto economico destinato a perdurare nel tempo che, per il soddisfacimento dei bisogni umani, ordina e svolge in continua coordinazione la produzione, o il procacciamento e il consumo della ricchezza.» L’economia aziendale contemporanea si propone l’elaborazione di teorie, di modelli generalizzati e indaga l’azienda offrendo differenti chiavi di lettura della sua complessa realtà.

La rilevazione

La rilevazione, o ragioneria, può essere considerata un’area disciplinare all’interno del vasto campo dell’economia aziendale. Il suo scopo principale è rappresentato dalla conversione della dinamica delle operazioni aziendali in un linguaggio idoneo a rappresentarle e la successiva riconversione, a fini di interpretazione, del sistema delle operazioni stesse. Ha quindi a che fare con le attività di quantificazione, misurazione, rappresentazione e interpretazione dei fatti aziendali.

Principali funzioni

  • Quantificazione, relativa a ciò che è indicato sulla fattura di acquisto e di vendita.
  • Misurazione, comprendere come recepire il valore all’interno della contabilità generale.
  • Rappresentazione, capire come va collocata nell’ambito di una scrittura contabile, sistema in PARTITA DOPPIA.
  • Interpretazione dei fatti aziendali, delle operazioni aziendali e dei fenomeni oggetto di osservazione.

La rilevazione si basa su un processo di:

  • Conversione della dinamica aziendale in cifre.
  • Riconversione delle cifre in andamenti aziendali.

Occorre quindi:

  • Analizzare i fenomeni osservati.
  • Interpretare il loro significato.
  • Discriminare i fatti e riferire il loro carattere rispetto al fine perseguito.
  • Scegliere i mezzi più idonei per rappresentare il materiale discriminato.
  • Leggere le cifre nel loro significato formale e interpretare il loro significato e le espressioni utilizzate.
  • Riconnettere il fenomeno considerato con gli altri fenomeni e tutti questi al sistema di cui fanno parte.

È necessario un sistema di rilevazioni che si basi su regole e procedimenti e che consenta di seguire le variazioni che si ritengono utili per osservare gli effetti delle operazioni sulla dinamica dei valori, un sistema che quindi sia finalizzato alla conoscenza delle condizioni di azienda. La rilevazione non può essere considerata una disciplina fissa e immutabile, ma è dinamica e si adatta ai cambiamenti nel tempo.

Rilevazione e competenza

  • Rilevazione del fatto aziendale
  • Rilevazione contabile viene fatta rispetto a due campi:
    • Economico, misura l’economicità dell’operazione
      • Ricavi, sono generalmente collegati alle operazioni di vendita.
      • Costi, sostenuti per poter realizzare un determinato ricavo.
    • Patrimoniale, movimentazione di conti a stato patrimoniale, ovvero la parte del bilancio di esercizio che rappresenta l’equilibrio dell’azienda.

Un’azienda ha necessità di avere beni strumentali, ad utilità pluriennale. La scrittura in partita doppia va ad alimentare, dello stesso importo, il conto economico e lo stato patrimoniale.

Situazione contabile e bilancio di esercizio

  • Situazione contabile, situazione a fine anno che si rileva in termini economici e patrimoniali.
  • Bilancio di esercizio, è una situazione contabile rettificata da un insieme di operazioni che consentono di rilevare correttamente la correlazione tra costi di produzione e ricavi di esercizio, sulla base del principio di competenza. Viene definita STRUTTURA RETTIFICATA DA SCRITTURE DI ASSESTAMENTO.

Metodi contabili

  • Contabili: utilizzano il CONTO quale strumento principale delle rilevazioni.
  • Non contabili: utilizzano altri supporti o metodologie.

Conoscere l’andamento aziendale non interessa soltanto i soggetti interni a una qualsiasi impresa, ma anche i soggetti esterni ad essa. Quindi gli organi di governo, oltre a doversi dotare di strumenti per comprendere l’andamento aziendale, devono anche poter comunicare le informazioni all’esterno utilizzando strumenti idonei.

Flussi informativi per i vari destinatari

  • Utente interno, rappresentato dai soci, gli azionisti, i primi ad essere interessati se la loro società ha prodotto o no utili.
  • Utenti esterni, generalmente gli istituti di credito, le banche, interessati al bilancio di esercizio perché si riesce a capire se la società avrà la capacità di pagare il mutuo. Possono essere interessati anche i fornitori, per riuscire a capire la durata del pagamento.

Sistemi gestionali

Sistema informativo

Rappresenta l’insieme di procedure formali mediante le quali i dati vengono raccolti, trasformati in informazioni e distribuiti agli utenti.

Sistema amministrativo

Insieme dei meccanismi e delle risorse di rilevazione, elaborazione e comunicazione dei dati derivanti dalle transazioni economiche conseguenti a operazioni di scambio, di produzione e di consumo.

Sistema contabile

Insieme di principi, strumenti, metodi e procedure di tipo contabile utilizzati per rilevare, classificare e rappresentare le informazioni per i principali fruitori.

Informazioni del sistema contabile

  • Situazioni di economicità globale: determinazione del capitale e del risultato economico del periodo. Si esaminano cioè le informazioni che provengono dal bilancio di esercizio riferite a tutto l’anno (da gennaio a dicembre).
  • Situazioni parziali: aspetti particolari dell’attività aziendale. All’interno della situazione annuale, cerco di focalizzare su determinati periodi valutando diverse situazioni: l’andamento dei costi, dei prezzi, delle performance.
  • Situazioni attinenti al rapporto tra l’azienda e le principali categorie di interlocutori esterni: i cosiddetti bilanci sociali e ambientali. Si tratta di predisporre una documentazione integrativa qualitativa, che consente di capire come ho impiegato risorse per utenti esterni.

Strumentazione contabile

  • Contabilità generale
  • Contabilità analitica

Obiettivi della contabilità generale

Contabilità generale Contabilità analitica
Accertamento delle posizioni di credito e debito, determinazione del risultato di periodo e del capitale di funzionamento Determinazione di risultati particolari
Anche soggetti esterni Soggetti interni
Finalità informativa e finalità comportamentale Metodo contabile
Obbligatoria per legge sulla base delle disposizioni del Codice Civile Non è obbligatoria per legge

Funzioni della contabilità generale

La tenuta della contabilità generale consente la produzione di due prospetti di sintesi fondamentali di fine esercizio: il conto economico e lo stato patrimoniale.

Contabilità generale

Processo organico di rilevazioni quantitative che utilizza lo strumento contabile ed il metodo della partita doppia. Ha i seguenti obiettivi:

  • Determinazione periodica del risultato di periodo e del capitale di funzionamento. Si tratta di capire se la società ha conseguito degli utili o delle perdite di esercizio.
    • L’utile di esercizio risultato di periodo positivo: RICAVI > COSTI
    • La perdita di esercizio risultato di periodo negativo: COSTI > RICAVI
  • Accertamento e controllo delle posizioni finanziarie aziendali. Rilevazione di tutte le operazioni che mettono in contatto l’azienda con terze economie e in dipendenza delle quali si manifesta un’entrata o un’uscita di denaro o valori ad esso assimilati.

Il bilancio di esercizio è un obbligo normativo per le società.

Normative contabili

  • Dal 1973, INTERNATIONAL ACCOUNTING STANDARD COMMITTEE IASC. La finalità principale era quella di elaborare e pubblicare, nell’interesse generale, principi contabili da osservare nella redazione del bilancio di esercizio e di promuovere la loro accettazione e adozione nel mondo.
  • Dal 2001, il Committee è stato sostituito da un Board, in modo da far partecipare alla formazione dei principi contabili internazionali, oltre che i rappresentanti delle professioni, anche quelli del mondo accademico, della revisione e dei mercati finanziari. Questo nuovo organismo prende il nome di IASB, INTERNATIONAL ACCOUNTING STANDARD BOARD, sempre con il compito di elaborare principi contabili che prendono il nome di INTERNATIONAL FINANCIAL REPORTING STANDARDS, IFRS.

L’Italia ha svolto un ruolo di primo piano nella nascita e nella diffusione del metodo della partita doppia. Luca Pacioli, riconobbe un’importanza alle scritture in partita doppia delle compagnie mercantili toscane e veneziane e le inserì nella Summa de arithmetica, 1494. In ITALIA, l’organo preposto a stabilire i principi contabili è l’ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ. Principi e criteri per la redazione del bilancio sono infatti stabiliti dal Legislatore Nazionale, secondo una normativa del Codice Civile:

  • 2423: redazione del bilancio
  • 2424: redazione dello stato patrimoniale
  • 2425: redazione del conto economico

Ma:

  • La Riforma Draghi, del 1998, consentì alle società quotate che desideravano presentarsi sui mercati nazionali, di redigere il bilancio secondo i principi dello IASB.
  • Successivamente il regolamento europeo decretò:
    • L’obbligo per le società quotate UE di presentare i loro bilanci in base ai principi dello IASB, a partire dal 2005, senza attenersi più alla normativa civilistica.
    • La possibilità per gli Stati Membri di consentire o imporre l’applicazione degli IFRS.

Sulla base di questo regolamento, il decreto legislativo 28 febbraio 2005, prevede l’obbligo di adottare i principi dello IASB per le società quotate, società emittenti strumenti finanziari ampiamente diffusi sul mercato dei capitali, delle banche, degli enti finanziari vigilati e delle assicurazioni. In sintesi, i principi IFRS riguardano imprese di grandi dimensioni o con elevata presenza sul mercato, mentre i principi del Codice Civile interessano ancora numerose imprese italiane, dette micro imprese.

Cicli della gestione

I circuiti e i cicli della gestione: una rappresentazione della realtà aziendale per l’analisi delle operazioni di gestione.

Le operazioni aziendali

Le aziende attuano le operazioni di gestione in modo simultaneo e congiunto. Le operazioni:

  • Sono unità elementari dell’attività operativa.
  • Sono caratterizzate da livelli diversi di complessità, quindi osservabili e classificabili in modo differente.
  • Devono essere interpretate non singolarmente ma all’interno del sistema di cui fanno parte.

Il processo di produzione economica

L’azienda deve svolgere determinate operazioni perché sono finalizzate ad acquisire risorse tra cui:

  • Condizioni di gestione: organizzazione, risorse intangibili (personale dipendente).
  • Fattori produttivi:
    • Generici: mezzi monetari che possono essere trasformati in qualsiasi elemento utile allo svolgimento dei processi aziendali.
    • Specifici: investimenti dei mezzi monetari in impianti, macchinari, merci, materie prime, attrezzature, vincolati all’attività dell’azienda alla quale contribuiscono mediante SERVIZI.

Necessarie per:

  • Trasformare i fattori produttivi in prodotti e/o servizi.
  • Vendere i prodotti e i servizi ottenuti.
  • Ottenere output differenziati a livello competitivo e sociale.

Le risorse provengono dal mercato dei capitali:

Richiesta interna ed esterna

  • Richiesta interna (soci): le risorse inizialmente messe a disposizione dall’imprenditore o dai soci costituiscono il capitale proprio.
    • Rappresenta il conferimento effettuato dai soci o dall’imprenditore per il quale condivideranno i rischi futuri.
    • Viene conferito all’azienda senza alcun obbligo di restituzione.
    • Può essere conferito sotto forma di mezzi monetari oppure apportando fattori produttivi utili.
    • Può essere conferito in momenti differenti.
    • La rimunerazione è variabile e dipende dai risultati raggiunti.
  • Richiesta esterna (banca o soggetti terzi): il capitale di credito corrisponde ad una disponibilità temporanea di denaro, acquisendo da soggetti terzi che dovrà essere restituito secondo modalità stabilite contrattualmente.
    • CAPITALE DI PRESTITO O DI TERZI:
    • L’azienda sostiene degli oneri per la disponibilità temporanea del denaro.
    • Deve essere rimborsato a scadenze prefissate all’interno di un piano, PIANO DI AMMORTAMENTO, pagando anche gli INTERESSI PASSIVI.
    • Nel caso in cui non venga restituito, i finanziatori possono anche richiedere il fallimento dell’impresa e sono privilegiati nel rimborso delle somme derivanti dalla liquidazione.

Modello dei circuiti della gestione

Lo scopo del modello dei circuiti della gestione è quello di rappresentare e di analizzare le posizioni di equilibrio economico-finanziario raggiunte in azienda. La gestione aziendale può essere interpretata come un sistema di operazioni che possono essere riconvertite secondo un’unità omogenea: la MONETA. Questo sistema di operazioni comprende:

Operazioni di gestione

  • Acquisizione dei fattori produttivi: INVESTIMENTO.
  • La loro riconversione in mezzi monetari: DISINVESTIMENTO.

Si traduce in linguaggio monetario la realizzazione delle fondamentali operazioni di gestione, quali:

  • Finanziamento.
  • Acquisto di fattori produttivi.
  • Ottenimento del prodotto/servizio.
  • La sua vendita sul mercato.

La raccolta dei mezzi finanziari necessari all’attività e l'impiego di mezzi finanziari in operazioni di finanziamento sono parte integrante di questo sistema.

Mercati di riferimento

  • Mercato dei fattori produttivi (mercato dei fornitori): Rapporti contrattuali, giuridici e contabili nei confronti dei fornitori, è collegato ai costi di gestione, operazioni di gestione interna.
  • Mercato di vendita: Riguarda il cliente finale, è collegato ai ricavi di vendita, operazioni di scambio esterno.

Circuito della produzione

Le operazioni che l’azienda effettua si possono classificare in due categorie:

  • Operazioni di interna gestione.
  • Operazioni di esterna gestione.

L’analisi delle operazioni aziendali dal momento dell’acquisto dei fattori produttivi a quello della vendita dei prodotti o servizi sul mercato individua un circuito della produzione. Il circuito della produzione può essere rappresentato immaginando una linea di confine tra due aspetti della gestione:

Aspetti della gestione

  • ASPETTO NUMERARIO: Si collega alle variazioni di denaro o di valori a esso assimilabili, che misurano l’aspetto economico.
  • ASPETTO ECONOMICO: È un aspetto derivato dal precedente in quanto si ottiene per effetto della misurazione nell’aspetto originario. Si qualifica “economico” perché connesso alla formazione di ricchezza aziendale.

La distinzione tra questi due aspetti è importante per la determinazione del risultato economico dell’azienda in un periodo di tempo. Tale linea di distinzione tra i due aspetti viene superata ogni volta che il circuito si attiva e si conclude. Ogni operazione di gestione esterna alimenta una dinamica monetaria:

Operazioni finanziarie

  • Acquisto di fattori produttivi, rappresenta un INVESTIMENTO, che viene misurato da un COSTO, a cui corrisponde un’USCITA FINANZIARIA (debiti verso fornitori).
  • Cessione di prodotti finiti, rappresenta un DISINVESTIMENTO, che viene misurato da un RICAVO, a cui corrisponde un’ENTRATA FINANZIARIA.

Parallelamente a questo, la gestione aziendale alimenta anche un circuito in cui i movimenti del denaro si riferiscono a crediti e debiti nei confronti di soggetti con i quali l’azienda entra in contatto per reperire o fornire il fattore produttivo DENARO.

Circuito dei finanziamenti

Esso è alimentato dalle operazioni che possono essere realizzate con apporti di mezzi di:

  • Titolarità del soggetto giuridico proprietario: capitale proprio. Le variazioni di capitale proprio costituiscono una variazione di ricchezza aziendale per apporto dell’imprenditore o per trattenimento in azienda di utili generati dalla gestione.
  • Terzi finanziatori: capitale di terzi. Le variazioni dei finanziamenti di terzi determinano una variazione della ricchezza solo se l’ammontare restituito è maggiore del denaro preso in prestito.
  • Finanziamenti che l’impresa effettua nei confronti di altri soggetti.

Settori del circuito dei finanziamenti

  • Settore finanziario:
    • Entrate di denaro: la somma è disponibile sul conto corrente, ma sorge un debito finanziario.
    • Uscite di denaro: riduzione di risorse finanziare quando la società deve restituire la somma alla banca.
  • ASPETTO FINANZIARIO o ORIGINARIO: si ricollega alle variazioni di incremento o decremento dal punto di vista finanziario, variazione numerarie che misurano l’aspetto economico.

L’aspetto finanziario si collega alle variazioni di:

  • Crediti e debiti di funzionamento:
    • Sono ricollegati all’attività caratteristica dell’impresa, quindi all’attività di acquisto, trasformazione e vendita. I crediti sono di natura commerciale, quindi verso i clienti. I debiti sono impegni della società per acquisti di fattori produttivi, quindi debiti verso fornitori. Sorgono nel momento in cui avviene lo scambio.
    • Sono valori momentaneamente sostitutivi di entrate e uscite e quindi costituiscono valori assimilabili al denaro.
    • Rappresentano dilazioni nel regolamento monetario di qualsiasi tipo di pagamento (sia dal lato dei crediti, sia dal lato dei debiti).
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GioQueen di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Caselli Paolo.
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