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Valutazione immobilizzazioni

Immobilizzazioni materiali

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono beni giuridicamente tutelati (solo chi li ha può usarli) e oggetto di compravendita (es. brevetti, diritti d’autore, marchi).

I costi pluriennali vengono iscritti solo per rispettare il principio di competenza economica. Ad esempio, se dopo 6 mesi un'azienda chiude, i marchi possono essere venduti, ma non si possono cedere i costi pluriennali, che sono utili solo all'azienda che li ha sostenuti.

I dividendi possono essere distribuiti se in bilancio ci sono riserve che coprono gli oneri pluriennali non ammortizzati.

  • Costi di impianto & ampliamento: es. parcella notaio, commercialista, valutazione beni, start-up. Sono ammortizzabili per un periodo non superiore a 5 anni.
  • Costi di sviluppo: i costi di un’impresa sono di ricerca & sviluppo. Quelli di ricerca non si capitalizzano perché vanno in CE, mentre quelli di sviluppo danno la possibilità di ottenere benefici dalla ricerca, quindi vanno capitalizzati in SP. Ammortizzabili in massimo 5 anni nel caso in cui non si determini ragionalmente la vita utile.

L'avviamento è la maggiore capacità di generare reddito di un’azienda già avviata nel mercato rispetto a una di nuova costituzione.

  • Avviamento proprio: mai iscritto in bilancio.
  • Avviamento delle nuove aziende acquistate: iscritto in bilancio nei limiti del prezzo pagato. Ammortamento in base alla vita utile (20 anni), o nei casi in cui non è possibile stabilire la vita utile (entro 10 anni).

Come si valutano

Il criterio di valutazione tiene conto di:

  • Costo (acquisto o produzione)
  • Ammortamento
  • Stima del valore durevolmente recuperabile

Alla fine dell’esercizio, le immobilizzazioni sono iscritte al minore tra: costo al netto dell’ammortamento vs valore recuperabile.

Anno N1: Se costo - fondo ammortamento > valore recuperabile, si procede alla svalutazione per perdita durevole di valore.

Anno N2: Se costo - fondo ammortamento < valore recuperabile, si procede alla rivalutazione di ripristino delle eventuali svalutazioni precedenti, nel limite del costo storico al netto dell’ammortamento.

I costi di acquisto includono:

  • Prezzo da pagare al fornitore al netto dell’IVA (salvo IVA indetraibile)
  • Costi accessori (trasporto, dazi, diritti doganali, collaudo)
  • Esclusi sconti commerciali, resi, premi e abbuoni (no sconti cassa)

I costi di produzione comprendono:

  • Tutti i costi diretti (materie prime)
  • Quota ragionevolmente imputabile di costi indiretti (energia, ammortamenti, lavoro)
  • Oneri finanziari relativi al finanziamento della fabbricazione, solo se il periodo di fabbricazione è maggiore di 12 mesi (interessi passivi pagati sui prestiti)
  • Manutenzioni straordinarie, perché i costi vengono patrimonializzati

Alla fine dell’esercizio, le immobilizzazioni sono iscritte al minore tra: costo al netto dell’ammortamento vs valore recuperabile.

Il valore recuperabile è il maggiore tra:

  • Valore recuperabile tramite l’uso (ricavi derivanti l’utilizzo dell’immobilizzazione)
  • Prezzo netto di vendita, al netto di eventuali costi di smantellamento

Prima si ammortizza, poi si svaluta.

Capitolo 17 - Valutazione rimanenze

Come si valutano

Le rimanenze si valutano al minore tra:

  • Costo d’acquisto/produzione
  • Valore di realizzazione desumibile dall’andamento di mercato

A.1) Costo d’acquisto:

  • Prezzo pagato al fornitore
  • Oneri accessori (trasporto, dazi doganali)
  • Esclusi resi, sconti mercantili, abbuoni e premi (no sconti cassa)

A.2) Costo di produzione:

  • Costi diretti (materie prime)
  • Quota ragionevolmente imputabile di costi indiretti (energia)
  • Sono esclusi costi commerciali, generali e amministrativi
  • Si possono includere anche gli oneri finanziari relativamente al periodo (non breve) di fabbricazione, interna o presso terzi

B) Valore di realizzazione desumibile dall’andamento di mercato:

B1) Costo di sostituzione (input): costo di riacquisto in quantità normali e in normali circostanze

B2) Valore netto di realizzo (output):

  • Prezzo di vendita
  • Costi di completamento & spese dirette di vendita (provvigioni, trasporto, imballaggi)

È il valore specifico dell'impresa, l'importo netto che l’impresa si aspetta di realizzare dalla vendita delle rimanenze in normali condizioni.

È diverso dal valore di mercato, il prezzo applicato dagli operatori per la compravendita nel mercato principale (o più vantaggioso) alla data di valutazione.

Capitolo 18 - Valutazione titoli e partecipazioni

Titoli

Obbligazioni

Credito nei confronti del soggetto emittente che può essere:

  • Stato (Bond)
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bagiotino di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Bagnoli Carlo.
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