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Contabilità e Bilancio

AD OPERA DI CARMELA CALI’ La Contabilità (Lezione 04-10)

: la contabilità generale è obbligatoria e si riferisce all’intera vita aziendale. Essa utilizza il conto come

CONTABILITÁ GENERALE

strumento di rilevazione delle variazioni delle grandezze economiche e finanziarie causate dalla gestione, e il metodo della partita

doppia come metodo di registrazione contabile. La contabilità generale non tiene conto della diversità interna all’azienda, ma è volta a

misurare i risultati dell’azienda nel suo complesso. Inoltre, essa viene redatta con frequenza annuale (periodo che equivale ad un anno

solare). la contabilità analitica non è obbligatoria e si riferisce a specifiche aree aziendali, essa viene redatta con

CONTABILITÁ ANALITICA;

frequenza maggiore rispetto a quella generale. La Ragioneria

La è la scienza attraverso la quale si osservano le dinamiche aziendali mediante la raccolta e l'elaborazione delle

RAGIONERIA

informazioni esprimibili in quantità e cifre monetarie che consentono di interpretare il sistema delle operazioni aziendali.

La Ragioneria si avvale della contabilità per rappresentare ed esprimere, attraverso il linguaggio contabile, il sistema delle operazioni

aziendali, nonché le rilevazioni contabili.

La sintesi delle rilevazioni contabili prodotte dalla contabilità generale consente di pervenire al che è il più

BILANCIO DI ESERCIZIO

importante documento di sintesi capace di rappresentare le dinamiche dei valori di un’impresa riferite ad un certo periodo di tempo.

Il bilancio ha una finalità informativa per tutte quelle categorie di stakeholder che hanno bisogno di conoscere lo stato di salute e

l’andamento dell’azienda.

Obiettivo del bilancio di esercizio:

• Rappresentare la sintesi delle dinamiche aziendali riferite ad un certo periodo di tempo attraverso la determinazione del

Risultato Economico di Periodo (a), del Capitale netto di funzionamento(b) e dei Flussi monetari(c);

• Fornire le informazioni necessarie ad interpretare le grandezze di sintesi in relazione al sistema delle operazioni che le hanno

generate.

In generale l’informazione a cui i terzi sono maggiormente interessanti è il Risultato Economico di Periodo e il Capitale netto di

funzionamento.

a) Risultato Economico di Periodo: è l’incremento o il decremento dell’azienda, che si sono verificati in quel periodo per effetto

della gestione, esso si calcola come costi e ricavi nel periodo. R>C (utile) R

b) Capitale netto di funzionamento: Insieme di attività e passività di cui dispone l’azienda in un certo periodo di tempo.

Rappresenta la ‘’fotografia’’ di ciò di cui dispone l'azienda, ciò di cui si è dotata per svolgere l’attività. Il C.N è dinamico e

rappresenta tutto ciò che hai creato e distrutto in un anno.

c) Flussi monetari: Dal 2016 sono rappresentati nel bilancio. Il bilancio tiene conto delle liquidità di cui l’azienda dispone

(Surplus di liquidità o deficit).

Perché si parla di connesso capitale di funzionamento? Perché il capitale di funzionamento ogni anno subisce gli effetti del risultato di

periodo, nel senso che viene o incrementato o decrementato dall'utile o della perdita di periodo.

Il Capitale

Il rappresenta il valore delle ricchezze-risorse aziendali, esso è una grandezza di stock.

CAPITALE

Il capitale impiegato nell’esercizio si chiama Capitale Netto di Funzionamento, inteso come insieme di attività e passività di cui dispone

l’azienda ad una data specifica. Il Reddito

Il d’impresa è l’incremento o il decremento che subisce il capitale per effetto della gestione. Il reddito è una grandezza di

REDDITO

flusso. Questo si divide in: Reddito di Esercizio e Reddito Totale.

• Reddito Totale: è la variazione di capitale da quando l’azienda viene fondata fino alla sua chiusura definitiva, ovvero riguarda

l’intera vita aziendale.

• Reddito di Esercizio o di periodo: il periodo che si usa per calcolare il reddito normalmente ad un anno solare, l’unico metodo

per poterlo calcolare è il metodo reddituale, in cui si farà la differenza tra ricavi e costi.

Le Componenti del Reddito sono:

• Costi: sono fenomeni economici derivanti dall’acquisizione di beni e servizi. Rappresentano gli oneri ed i sacrifici sostenuti

per l’approvvigionamento di tutti i fattori necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa.

• Ricavi: sono fenomeni economici derivanti dalla concessione di beni e servizi prodotti dall’impresa e collocati sul mercato.

Flussi informativi di natura contabile I flussi informativi di natura contabile attraverso i sistemi informativi forniscono

informazioni sui diversi aspetti della gestione aziendale osservata sia nella sua globalità sia nei suoi aspetti particolari.

Gli equilibri aziendali

• Economico: È l’attitudine dell’azienda ad operare in condizioni che consentano almeno di ripristinare la ricchezza consumata

nello svolgimento della gestione. La ricchezza è intesa come insieme di risorse a disposizione per lo svolgimento dell’attività

aziendale. È un concetto di flusso, un concetto dinamico, non riferibile ad un istante definito. L’equilibrio economico (o

reddituale) attiene al bilanciamento tra i ricavi di esercizio (intesi come frutto della gestione) e i costi di esercizio (cioè il

valore economico del sacrificio dell’attività aziendale). L’equilibrio economico lo vedo col reddito, esso è l’equilibrio

fondamentale e mi determina per la maggior parte la durata dell’azienda,

• Patrimoniale: È l’attitudine dell’azienda ad accumulare e mantenere un ammontare di ricchezza (patrimonio) che sia congruo

rispetto agli investimenti necessari allo svolgimento delle sue finalità istituzionali. Esso attiene al bilanciamento tra i mezzi e

le sostanze a disposizione dell’azienda (fonti) e le attività che l’impresa svolge per raggiungere il suo fine (impieghi).

• Finanziario: L’equilibrio finanziario si realizza attraverso il bilanciamento tra i flussi monetari in entrata e quelli in uscita,

considerati in un determinato arco temporale Esso può essere esaminato in senso statico come bilanciamento tra impieghi e

fonti in un certo istante (foto), oppure in senso dinamico, come bilanciamento tra i movimenti finanziari che hanno

determinato delle fonti finanziarie in un certo intervallo temporale (film).

Altre forme di rendicontazione (reporting)

• Contabilità speciali mirano, invece, a fornire risultati parziali afferenti a prescelti gruppi o sistemi di operazioni di gestione (ad

es. contabilità analitica, contabilità di magazzino, ecc.)

• Rendicontazione extra-contabili (ad es. bilancio del capitale intellettuale, bilancio sociale, bilancio ambientale, ecc.).

I Circuiti Aziendali (Lezione 05-10)

Le attività aziendali possono essere schematizzate in due circuiti fondamentali:

1. Circuito della produzione: questo circuito inizia con la acquisizione delle materie prime, continua con la trasformazione delle

materie prime e alla fine con la vendita di esse. L’oggetto della transazione è un bene o un servizio;

2. Circuito dei finanziamenti: qui troviamo i modi (fonti finanziarie) con cui l’azienda riesce a sostenere l’acquisto dei fattori

produttivi. L’oggetto delle transazioni è il denaro.

Gli aspetti della gestione nei circuiti aziendali sono:

• Aspetto originario: così è detto l’aspetto finanziario con riguardo alla oggettiva misurabile, attraverso variazioni di denaro;

• Aspetto derivato: così è detto l’aspetto economico, con riguardo alla misurabilità derivata dalle variazioni. Esso è

conseguenza dell’aspetto originario, infatti mi spiega la causa per cui è avvenuta la movimentazione di denaro nell’aspetto

originario.

CIRCUITO DELLA PRODUZIONE: In questo circuito noi andremo a rilevare solo quello che succede al di

fuori dell’azienda (operazioni esterne), questo perché la contabilità

generale non rileva le operazioni interne, ovvero quelle operazioni in cui

non vi è una rilevazione finanziaria.

IMPORTANTE: In contabilità generale, se l’operazione non ha rilevanza finanziaria, non viene presa in considerazione

Nell’aspetto finanziario (originario) troviamo l’uscita o l’entrata

di denaro e da lì vediamo l’aspetto economico (derivativo)

dove troveremo un costo o un ricavo

Nel caso di pagamento frazionato si parlerà di MOVIMENTAZIONI

e

FINANZIARIE NON FINANZIARIE

I crediti e i debiti di funzionamento sorgono nel momento in cui avviene lo scambio;

• sono valori momentaneamente sostitutivi di entrate e uscite e quindi costituiscono valori assimilabili al denaro;

• rappresentano dilazioni nel regolamento monetario di qualsiasi tipo di operazione;

• Le entrate / uscite di denaro (variazioni monetarie) si manifestano alle scadenze definite con l’incasso dei crediti ed il

pagamento dei debiti.

Il circuito della produzione evidenzia due dinamiche:

• Dinamica monetaria: diminuzione delle risorse liquide o sorgere dei debiti di regolamento o funzionamento (acquisto dei

fattori produttivi). Aumento delle risorse liquide o sorgere dei crediti di regolamento o funzionamento (vendita dei prodotti

finiti);

• Dinamica economica: sorgere dei costi (acquisto fattori produttivi) conseguimento dei ricavi (vendita dei prodotti finiti).

Tutte le dinamiche che si creano nel circuito della produzione, danno all’inizio un costo e successivamente un ricavo.

CIRCUITO DEI FINANZIAMENTI (4 modalità):

A. Finanziamenti con Capitale Proprio

B. Finanziamenti con Capitale di Terzi

C. Finanziamenti a Terzi

D. Investimenti Accessori A) Finanziamenti con Capitale Proprio: il capitale proprio o anche

capitale di rischio, viene definito in questo modo poiché i soldi

investiti non vengono rimborsati, questa scelta viene fatta perché ci

si aspetta che l’azienda aumenti la propria ricchezza.

B) Finanziamenti con

Capitale di Terzi: sono

finanziamenti che vengono

fatti da terze parti, che

mettono una somma di

denaro a titolo di credito,

ovvero viene fatto un

prestito all’azienda; quindi,

essa dovrà restituire pure

gli interessi.

Da questo circuito si avranno crediti e debiti di finanziamento

• Nascono quando l’oggetto della negoziazione è il denaro;

• I valori nominali dei finanziamenti concessi e ottenuti vengono esclusi dall’aspetto economico della gestione in quanto

non rappresentano variazioni della ricchezza aziendale;

• Solamente la differenza tra concesso e restituito entra nella formazione della ricchezza aziendale, cioè:

- gli oneri connessi ai finanziamenti ottenuti rappresentano diminuzioni della ricchezza;

- i proventi, al contrario, incrementi della ricchezza.

Il circuito dei finanziamenti con capitale di terzi evidenzia due dinamiche:

• Dinamica finanziaria sei aumento delle risorse liquide e contestuale sorgere del debito di finanziamento (inizio del

circuito) diminuzione delle risorse liquide e contestuale estinzione del debito di finanziamento (fine del circuito);

• Dinamica economica sorgere dei costi (oneri finanziari) legati alla remunerazione del capitale ottenuto da terzi.

Capitale proprio e capitale di terzi (Riepilogo)

Il capitale proprio:

• Rappresenta il conferimento effettuato dai soci o dall’imprenditore per il quale condivideranno i rischi futuri;

• Viene conferito all’azienda senza alcun obbligo di restituzione;

• Può essere conferito sotto forma di mezzi monetari oppure apportando fattori produttivi utili;

• Può essere conferito in momenti differenti;

• La remunerazione è variabile e dipende dai risultati raggiunti;

Il capitale di prestito o di terzi:

• L’azienda sostiene degli oneri per la disponibilità temporanea del denaro;

• Deve essere rimborsato a scadenze prefissate;

• Nel caso in cui non venga restituito, i finanziatori possono anche richiedere il fallimento dell’impresa e sono privilegiati

nel rimborso delle somme derivanti dalla liquidazione.

C)Finanziamenti a terzi: In

presenza di un’eccedenza di

liquidità l’azienda può

decidere di finanziare terzi .

D) Circuito degli investimenti accessori: In presenza di un’eccedenza di liquidità l’azienda può decidere di investirli in qualcosa che non

riguarda l’attività principale, ma che si vuole gestire insieme a quella principale

Aspetto finanziario e aspetto economico della gestione (Lezione 06-10)

Aspetto finanziario si collega alle variazioni di:

• Numerario certo (denaro) e assimilato (collegate allo svolgimento delle operazioni nel circuito della produzione: crediti e

debiti di funzionamento);

• Crediti e debiti di finanziamento in connessione con lo svolgimento delle operazioni del circuito dei finanziamenti;

Aspetto economico si tratta di un aspetto derivato ed è connesso alla formazione della ricchezza aziendale:

• Costi e ricavi;

• Aumenti e riduzioni del capitale proprio.

La classificazione delle operazioni e delle variazioni di valore

Le variazioni finanziarie negative sono tutti i fatti che producono una riduzione di risorse finanziarie. I fatti sono:

• Riduzione di denaro;

• Aumento di uscita assimilata (debito di funzionamento);

• Aumento di debito di finanziamento;

• Diminuzione di entrate assimilate (credito di funzionamento);

• Diminuzione di crediti di finanziamento;

Le variazioni finanziarie positive sono tutti quegli eventi che mi fanno incrementare le risorse finanziare dell’azienda. Gli eventi sono:

• Aumento di denaro;

• Aumento di entrata assimilata (credito di funzionamento);

• Aumento di crediti di finanziamento;

• Diminuzione di uscite assimilate (debito di funzionamento);

• Diminuzione di debiti di finanziamento.

Le variazioni economiche negative sono tutte quelle operazioni che mi producono una diminuzione della ricchezza aziendale. Le

operazioni sono:

• Costi;

• Rettifiche di ricavi;

• Riduzione di capitale proprio.

Le variazioni economiche positive sono tutte quelle operazioni che mi producono un aumento della ricchezza aziendale. Le operazioni

sono;

• Ricavi;

• Rettifiche di costi;

• Aumento di capitale proprio. La Partita Doppia

La Partita Doppia è il metodo contabile che viene usato dalla contabilità generale. Il metodo della partita doppia è un metodo

contabile, perché si basa su l’utilizzo dei conti. Questo significa che le variazioni economiche e finanziarie le andremo a rilevare in

alcuni conti. I conti sono lo strumento utilizzato dalla partita doppia per fare le rilevazioni ovvero per rilevare le variazioni.

Il Conto è uno strumento di rilevazione di valori. Importante sapere che ogni conto, non sarà solo uno, ma ne avremo tanti quanti

richiesti dalla tipologia di azienda alla quale ci stiamo riferendo.

Il sistema contabile è costituito dalla pluralità di conti correlati tra loro, derivanti dal processo di rilevazione dei fatti di gestione che

determinano variazioni degli oggetti di conto nel tempo.

Caratteristiche del conto:

• Insieme di scritture relative ad un determinato oggetto con lo scopo di seguirne l’ammontare e le variazioni;

• Solitamente si rappresenta come un prospetto formato da due sezioni nella quali si riportano le variazioni positive e le

variazioni negative individuate in sede di interpretazione dei fatti di gestione;

• La somma algebrica delle due sezioni che accolgono variazioni di segno opposto, si chiamerà saldo del conto.

Funzionamento dei conti: ciascun conto è

movimentato in due sezioni denominate DARE

(sezione di sinistra) e AVERE (sezione di destra).

Forme del conto: Graficamente il conto può assumere diverse forme secondo il tipo di rappresentazione delle due sezioni, e si

distinguono:

• conti a sezioni contrapposte (è la forma più usata e tradizionale del conto);

• conti a forma scalare;

• altre forme.

Terminologia contabile:

• Istituire: istituire un conto è la scelta cioè stabilire di rilevare in un conto specifico particolari variazioni che riguardano uno

specifico oggetto. Quindi fissare l’oggetto e la denominazione di un conto è proprio il momento in cui il contabile sceglie la

tipologia di variazione da rilevare. Il nome del conto non si fissa a caso, ma si sceglie in base a quello che esso comunica,

cioè alla tipologia del conto,

Se ho conti che accolgono variazioni finanziarie, quindi quelle variazioni che hanno a che fare con i movimenti del denaro, il

conto tramite il suo nome mi dovrà dire che tipo di movimentazione finanziaria c’è (es: se volessi rilevare tutte le

movimentazioni contanti il conto lo potrò chiamare come “cassa”).

Se ho conti che accolgono variazioni economiche, il nome del conto mi dovrà dare la denominazione che mi faccia capire la

causa per cui è variata la ricchezza aziendale (es: se voglio rilevare quelle movimentazioni che hanno fatto aumentare la

ricchezza aziendale come, ad esempio, la vendita di un qualcosa, il nome del conto si potrà benissimo chiamare “vendita”).

• Aprire o accedere: un conto è aperto nel momento in cui inizio a rilevare qualcosa;

• Chiudere: chiudere il conto significa fare i totali delle due sezioni per determinare il saldo e iscriverlo nella sezione con totale

minore per portare il conto a pareggio;

• Addebitare: iscrivere una variazione di conto in dare;

• Accreditare: iscrivere una variazione di conto in avere;

• Stornare: stornare significa trasferire la quantità da un conto ad un altro;

• Riepilogare; riepilogare significa trasportare i contenuti di t

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher _Carmela08_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Contabilità e bilancio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Rizza Carmela.
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