Che materia stai cercando?

Riassunto esame Economia aziendale (1° parziale), prof. Stefania Servalli, libro consigliato Fondamenti di economia aziendale, Servalli + esercizi svolti e simulazione d'esame

Riassunto per l'esame di Economia aziendale (1° parziale) basato su appunti presi durante le lezioni con la Prof. Stefania Servalli (ma può essere utilizzato anche per altri professori).
Per ogni argomento trattato sono presenti esercitazioni, esempi ed esercizi svolti.
E' inoltre presente a fine riassunto una simulazione d'esame svolta proposta dalla Prof. durante le lezioni e uno... Vedi di più

Esame di Economia aziendale dal corso del docente Prof. S. Servalli

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

5.3 IL SISTEMA DELLE CONDIZIONI DI EQUILIBRIO DI LUNGO PERIODO

N. 1 - Equazione Economica: indica la convenienza ad intraprendere l’attività economica che deve consentire

all’imprenditore di realizzare un profitto puro (∂) che remuneri il rischio d’impresa, dopo aver remunerato

attraverso i ricavi (q x p), tutti i costi (f x p), inclusi i costi figurativi fxp’ (interesse di computo, stipendio

direzionale).

t z t L

n n

t t

∑ ∑ f x p + ∂ = ∑ ∑ q x p

i i k k

t=t i=1 t=t k=1

0 0

t=t → t k=1→ L

Tempo di vita Indici riferiti ai fattori produttivi venduti

0 n tk

i=1 → z q

Indici riferiti ai fattori produttivi acquistati Quantità prodotta per essere venduta

Quantità dei fattori produttivi durevoli e non

ti

f *

Profitto puro, è il reddito al netto dei

durevoli costi figurativi che non comportano un

Prezzi di acquisizione dei fattori della esborso monetario. Remunera il rischio

p produzione, prezzi di vendita dei prodotti o

i d’impresa

servizi (prezzi di scambio)

f x p q x p

Costo dei fattori della produzione Ricavo di vendita di beni e servizi

L’equazione economica può essere ulteriormente disaggregata per meglio evidenziare i costi dei fattori

durevoli (Fxp) e non durevoli (fxp) e i costi figurativi (fxp’):

∑ ∑Fxp + ∑ ∑fxp + ∑ ∑fxp’ = ∑ ∑qxp

a

+ ONERI FIGURATIVI: non comportano un esborso

monetario. Sono legati alla mancata opportunità di

Costo dei fattori non durevoli (es. utilizzare in modo alternativo la ricchezza immessa

Costo dei fattori durevoli materie prime, manodopera, nell’azienda a titolo di rischio e le capacità direzionali

(es. impianti, macchinari) energia) dell’imprenditore.

Nell’equazione economica di lungo periodo:

1. Tutti i fattori produttivi acquistati sono stati consumati e tutti i prodotti realizzati sono stati venduti;

2. I costi d’esercizio comprendono i costi dei fattori produttivi durevoli e non durevoli e gli oneri

figurativi;

3. I fattori durevoli hanno valore residuo nullo (al termine del ciclo di vita aziendale tutti i cicli di

produzione e di vendita saranno infatti conclusi);

4. Non esistono rimanenze attive o passive;

5. L’equazione permette di determinare il profitto puro*.

P P

ROFITTO URO = R N - O F

EDDITO ETTO NERI IGURATIVI

a S D I C

TIPENDIO IREZIONALE NTERESSE DI OMPUTO

O F

NERI IGURATIVI = +

(Stipendio per l’attività direzionale (Interesse sul capitale immesso

fxp’ dell’imprenditore) dall’imprenditore) 15

N. 2 - Equazione del Fabbisogno Finanziario Totale: consente di determinare il fabbisogno finanziario

legato ai programmi di produzione e di vendita dell’impresa, ossia il capitale minimo necessario per

intraprendere l’attività tenendo conto della velocità di circolazione v dei fattori produttivi.

i

t z t z

n n

ti

f x p Fc

i

∑ ∑ + = ∑ ∑ Ci

MIN

t=t i=1 t=t k=1

0 0

v

i

Costo dei fattori della produzione (f x p) = Costo

f x p Fc MIN

dei fattori durevoli (F x p) e non durevoli (f x p). Fondo di cassa minimo

Esclusi oneri figurativi che non comportano U

Velocità di circolazione dei fattori della

produzione. Rappresenta il numero di volte in cui

l’investimento nei fattori ritorna attraverso i

ricavi in un determinato periodo di tempo,

oppure il numero di volte che si rende necessario

l’investimento in relazione ai programmi di Capitale investito, ossia la ricchezza

produzione e vendita complessiva allocata o da allocare

v = 1 si rinnova 1 volta

v Ci

i

i nell’impresa in relazione ai programmi di

v > 1 si rinnova nell’anno

i produzione (fxp) e di vendita (qxp).

v < 1 si rinnova oltre l’anno

i

v = tempo di riferimento

i tempo di ritorno dell’inves. 16

N. 3 - Equazione di Cassa: rappresenta la dinamica delle entrate e delle uscite di denaro e indica quindi come

si modifica la consistenza di cassa. Verifica se il denaro esistente in cassa ed i successivi incassi consentono di

adempiere totalmente e puntualmente ai pagamenti del periodo.

t t

n n

t t

∑ E ∑ U

t t

+ = +

0 n

Fc Fc

t=t t=t

0 0

Entrate: sono i flussi finanziari positivi di denaro, relativi ad un dato intervallo di tempo, che incrementano il

E livello di cassa.

Uscite: sono i flussi finanziari negativi di denaro, relativi ad un dato intervallo di tempo, che decrementano il

U livello di cassa.

Fc Fondo cassa: è il livello finanziario ad un certo istante.

Nell’equazione di cassa le Entrate e le Uscite sono intese in senso stretto, ossia considerando solo entrate e

uscite di denaro.

N. 4 - Equazione degli Accertamenti e degli Impegni (o situazione del capitale liquidato): esprime la relazione

esistente tra il fabbisogno corrente e le fonti di finanziamento a breve termine. Consente di verificare se si

realizza un andamento regolare tra accertamenti ed impegni.

t t

n n

t t

∑ A ∑ M

t t

+ = +

0 n

Cl Cl

t=t t=t

0 0 –

Capitale liquido netto (Cl) = Flusso di cassa (Fc) + Crediti a breve termine (Cb) Debiti a breve termine

Cl (Db)

Capitale liquido lordo (Cll) = Flusso di cassa (Fc) + Crediti a breve termine (Cb)

Accertamenti: sono i flussi finanziari positivi relativi ad un intervallo di tempo, che incrementano il Cl.

+

A Accertamenti (A) = Entrate di denaro (E) + Aumento di Crediti a breve (Cb ) + Decremento dei debiti a

-

breve (Db )

Impegni: sono i flussi finanziari negativi, relativi ad un dato intervallo di tempo, che decrementano il Cl

+

M Impegni (M) = Uscite di denaro (U) + Aumento dei Debiti a breve (Db ) + Decremento dei Crediti a

-

breve (Cb )

t0 tn

Cl + ∑ A = ∑ M + Cl

t0 tn

Fc E U Fc

t0 + - tn

+Cb Cb Cb +Cb

t0 - + tn

-Db Db Db -Db

Livello in t Accertamenti Impegni Livello in t

0 n

Flussi + Flussi - 17

18

19

20

5.4 IL SISTEMA DELLE CONDIZIONI DI EQUILIBRIO DI BREVE PERIODO

N. 1 - Equazione Economica: consente di verificare se tutti i flussi economici positivi qxp, rettificati ed

integrati da flussi correttivi (Rimanenze Passive), remunerano tutti i flussi economici negativi fxp, integrati e

rettificati da flussi correttivi (Rimanenze Attive).

t z

x+1

t t

∑ ∑ t

x x+1

+ f x p + + R =

Ra Rpass

i i

t=t i=1

x t L

x+1

t t

∑ ∑ tk

x x+1

= + q x p +

Rpass Ra

k

t=t k=1

x e prezzo d’uso dei

Costo dei fattori della produzione (fxp)= costo fattori a rapido ciclo di utilizzo (fxp)

f x p fattori a lento ciclo di utilizzo o quota di ammortamento (fxp’)

Rimanenze attive (cioè rettifiche di costi): possono essere Rimanenze attive finali (indicano costi rinviati

Ra al futuro, che diventeranno nel periodo successivo costi provenienti dal passato) e/o Rimanenze attive

all’inizio del periodo considerato indicano costi provenienti dal passato).

iniziali (se riferite

Rimanenze passive (cioè rettifiche di ricavi): possono essere Rimanenze passive finali (indicano ricavi

Rpass rinviati al futuro, che diventeranno nel periodo successivo ricavi provenienti dal passato.) e/o Rimanenze

(se riferite all’inizio del periodo considerato indicano costi provenienti dal passato).

passive iniziali

R Reddito netto di esercizio: variazione della ricchezza generata dalla gestione.

Nell’equazione economica di breve periodo:

1. Esistono cicli di produzione e di vendita in corso all’inizio ed al termine del periodo stesso;

2. La sommatoria dei costi d’esercizio riguarda i costi dei fattori non durevoli valutati al prezzo di

scambio e il prezzo d’uso dei fattori durevoli (cioè la quota di ammortamento che quantifica il

consumo di un fattore produttivo durevole nel periodo in considerazione);

3. Non sono considerati gli oneri figurativi (interessi di computo e stipendio direzionale) che sono

invece presenti nell’equazione economica di lungo periodo;

4. L’equazione permette di giungere alla quantificazione del reddito del periodo. 21

N. 2 - Equazione del Capitale (o relazione Impieghi / Fonti): esprime la relazione tra investimenti totali (impieghi

esposti al primo membro) e fonti di finanziamento totali (fonti esposte al secondo membro).

t t t t t t t

x+1 x+1 x+1 x+1 x+1 x+1 x+1

+ + + = + +

Fc Cb Ra Ft Db Dl Cn

tx+1

Capitale liquido lordo (Cll ) tx+1

Capitale permanente (Cp )

C. fisso C. propr.

tx+1 tx+1

C. circolante lordo (Ccl ) C. di terzi (Ct )

tx+1 tx+1

(Cf ) (Cpr )

CAPITALE INVESTITO CAPITALE ACQUISITO

Fattori tecnici netti = Si tratta del valore dei fattori a lento ciclo di utilizzo (Fxp) al netto delle quote di

tx+1

Ft (fxp’).

ammortamento tx+1

Se vi sono rimanenze passive finali le metto nel secondo membro (Rpass )

Capitale liquido netto Capitale circolante netto

tx+1 tx+1 tx+1 tx+1 tx+1 tx+1 tx+1 tx+1 tx+1

Cl = Fc + Cb – Db Ccn = Fc + Cb + Ra – Db

N. 3 - Equazione di Cassa: rappresenta la dinamica delle entrate e delle uscite di denaro e indica quindi come

si modifica la consistenza di cassa. Verifica se il denaro esistente in cassa ed i successivi incassi consentono di

adempiere totalmente e puntualmente ai pagamenti del periodo.

t t

x+1 x+1

t ∑ E ∑ U

t t tx+1

+ = + Fc

x

Fc t=t t=t

x x

Entrate: sono i flussi finanziari positivi di denaro, relativi ad un dato intervallo di tempo, che incrementano il

E livello di cassa.

Uscite: sono i flussi finanziari negativi di denaro, relativi ad un dato intervallo di tempo, che decrementano il

U livello di cassa.

N. 4 - Equazione degli Accertamenti e degli Impegni (o equazione del capitale liquido): esprime la relazione

esistente tra il fabbisogno corrente e le fonti di finanziamento a breve termine. Consente di verificare se si

realizza un andamento regolare tra accertamenti ed impegni.

t t

x+1 x+1

t t

∑ A ∑ M

t t

+ = +

x x+1

Cl Cl

t=t t=t

x x –

Capitale liquido netto (Cl) = Flusso di cassa (Fc) + Crediti a breve termine (Cb) Debiti a breve termine

Cl (Db)

Capitale liquido lordo (Cll) = Flusso di cassa (Fc) + Crediti a breve termine (Cb)

Accertamenti: sono i flussi finanziari positivi relativi ad un intervallo di tempo, che incrementano il Cl.

+

A Accertamenti (A) = Entrate di denaro (E) + Aumento di Crediti a breve (Cb ) + Decremento dei debiti a

-

breve (Db )

Impegni: sono i flussi finanziari negativi, relativi ad un dato intervallo di tempo, che decrementano il Cl

+

M Impegni (M) = Uscite di denaro (U) + Aumento dei Debiti a breve (Db ) + Decremento dei Crediti a

-

breve (Cb ) 22

23

24

25

26

27

CAPITOLO 7: L’AZIENDA DI EROGAZIONE

7.1 L’AZIENDA DI EROGAZIONE NELLA SUA COMPOSITA GESTIONE

Le aziende di erogazione comprendono sia realtà PUBBLICHE (stato, regione, provincia, comune, altre

aziende istituite direttamente dallo Stato o dai suoi organismi) che PRIVATE (famiglia, associazioni –

elemento personale, fondazioni – elemento patrimoniale).

L’azienda di erogazione è caratterizzata da una gestione complessa e composita. In essa coesistono infatti

più gestioni interconnesse: quella erogativa, quella patrimoniale e quella direttamente produttiva.

Nella sua unità sistemica si possono individuare 3 nuclei nei quali si sviluppa la dinamica aziendale:

a) il nucleo, che rappresenta il sistema centrale, nel quale si svolge l’attività puramente erogativa:

acquisizione di risorse e loro utilizzo per il soddisfacimento dei bisogni;

b) il nucleo riguardante il sistema (economico)-patrimoniale;

c) il nucleo riguardante la gestione di eventuali imprese.

LA GESTIONE DI PURA EROGAZIONE

La gestione di pura erogazione si svolge attraverso l’acquisizione di ricchezza da una pluralità di fonti

(pubbliche o private, sia in denaro che in natura) e la sua conseguente utilizzazione per il soddisfacimento

del piano dei consumi.

La differenza positiva o negativa tra i flussi di provvista e quelli di impiego, oltre allo sfasamento temporale

dei flussi, sono all’origine della gestione patrimoniale e di quella produttiva.

LA GESTIONE PATRIMONIALE

Nasce dal divario tra flussi di provvista e quelli di impiego.

Amministra:

- Gli investimenti del risparmio in beni di tipo immobiliare o mobiliare (se le differenze sono di segno

positivo: flussi di provviste superiori ai flussi di impiego)

- La contrazione di debiti di finanziamento (se le differenze sono di segno negativo: flussi di provviste

inferiori ai flussi di impiego).

LA GESTIONE DI IMPRESE (PRODUTTIVA/ECONOMICA)

Riguarda la gestione di imprese (finalità di lucro).

Le differenze di segno positivo (risparmio), ossia le provviste superiori agli impieghi possono essere investite

in attività d’impresa. 28


ACQUISTATO

9 volte

PAGINE

32

PESO

8.89 MB

AUTORE

ambra135

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Economia aziendale (1° parziale) basato su appunti presi durante le lezioni con la Prof. Stefania Servalli (ma può essere utilizzato anche per altri professori).
Per ogni argomento trattato sono presenti esercitazioni, esempi ed esercizi svolti.
E' inoltre presente a fine riassunto una simulazione d'esame svolta proposta dalla Prof. durante le lezioni e uno schema riepilogativo di tutte le formule necessarie per l'esame.
Materiale adatto sia per frequentanti che per non frequentanti.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:
Università: Bergamo - Unibg
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ambra135 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bergamo - Unibg o del prof Servalli Stefania.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Economia aziendale

Economia aziendale
Appunto
Riassunto esame Economia aziendale (2° parziale), prof. Stefania Servalli, libro consigliato Fondamenti di economia aziendale, Servalli + esercizi svolti e simulazione d'esame
Appunto
Economia aziendale
Appunto
Appunti prima parte di economia aziendale
Appunto