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Illecito

Qualcosa di non conforme alla norma, fatto antigiuridico. Ci sono tre tipi di illecito:

1. Civile

È realizzato a danno del privato, e non della società civile (intesa come cittadinanza di uno Stato). In questo contesto, il danneggiato ha il diritto di reagire per ottenere che l'atto lesivo venga inibito e che eventuali danni gli vengano risarciti. Nel civile è possibile avere un giudice pubblico, o privato (corte arbitrale).

2. Penale

Ovvero quell'illecito realizzato a danno della società civile, prevede la privazione o diminuzione di un bene individuale: della libertà o del patrimonio. Una persona che commette un illecito di questo tipo, in Italia, può essere condannato all'ergastolo, alla reclusione o al pagamento di una multa. È un illecito di tipo pubblicistico: è lo Stato che persegue l'imputato, tramite il Pubblico Ministero. L'illecito penale è detto anche reato.

3. Amministrativo

Così come il precedente è realizzato a danno della società civile e solitamente viene punito con una sanzione amministrativa di natura economica. Magistrato e giudice sono sinonimi. Il reato civile non esiste, esiste l’illecito civile. Attenzione: Il reato è solo penale!

Esempio, in un incidente d’auto:

  • Illecito Civile Danno materiale, lesione fisica senza dolo o colpa (es.: pago il salario dell’operaio che non può lavorare)
  • Illecito Penale Quando il fatto costituisce reato (infrante norme codice penale) o danno grave ad una persona (→ reclusione/risarcimenti)
  • Illecito Amministrativo Multa

Il reato sussiste solo se ho agito con “dolo” (con volontà cosciente di infrangere la legge) o con “colpa” (ovvero senza volontarietà diretta, ma agendo non seguendo le regole). Indica la volontà cosciente dell’individuo nel commettere un dolo danno altrui. Per tali esplicite rappresentazioni, che implicano la piena coscienza di commettere un'azione (o inazione), da cui dipende l'esistenza del delitto, la legge prevede pene che vanno dalla multa alla reclusione.

Colpa è associabile all'azione che porta a un danno, non vi è stata volontà ma viene violata la regola di condotta. È spesso associata alla “negligenza” (mancanza di impegno, di attenzione, d'interessamento nel compimento dei propri doveri o nell'espletamento delle mansioni affidate), alla “imperizia” (mancanza di abilità e di esperienza, soprattutto nelle cose che riguardano la propria professione) e alla “imprudenza” (cioè commesso con la specifica volontà di provocare l’evento).

Come è comprensibile il reato doloso è punito molto più severamente di quello colposo.

Gerarchia delle fonti del diritto

Sono le norme che danno luogo alla regola giuridica:

  • Trattati UE (es. CEDU - Carta Europea Diritti sono accordi tra Stati che si allineano su una certa materia. Possono essere bilaterali (tra due soli Stati) o plurilaterali.
  • Costituzione Italiana I suoi principi sono sempre riconosciuti e inviolabili. In vigore dal gennaio 1948, è considerata la legge fondamentale dello Stato Italiano. I garanti della Costituzione sono il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale (che controlla la legittimità, ovvero la costituzionalità, delle leggi dello Stato). Il testo costituzionale in vigore è composto da 139 articoli. La trasformazione delle sue norme può essere disposta solo con legge costituzionale, emanata con una particolare procedura parlamentare.
  • Regolamenti e Direttive Europee Direttiva Europea: Atto normativo che contiene alcuni principi fondamentali sulla base dei quali i singoli stati membri dovranno orientare i propri regolamenti (deve essere recepita dai singoli Stati). Stabilisce i parametri minimi. Generalmente è più lenta nell’attuazione, serve una legge di recepimento nazionale. Quando una direttiva prevede una tutela, esempio del consumatore rispetto alle multinazionali, la tutela garantita dallo Stato può essere maggiore rispetto a quella garantita dalla direttiva, ma mai minore.
  • Regolamento Europeo Atto di legge europeo automaticamente esecutivo, direttamente applicabile (più rapido nell’attuazione, non serve la ratifica da parte degli organi di governo nazionali).
  • Leggi Ordinarie / Decreti Legge / Decreti Legislativi / Leggi Regionali Decreto Legislativo (D.Lgs.): delega che il Parlamento conferisce al Governo per l’emanazione di un atto normativo, sulla base di specifiche indicazioni e deleghe del Parlamento. Metodo più rapido dal punto di vista operativo. Entrato in vigore ha lo stesso valore di una legge ordinaria. Decreto Legge (D.L.): Atto che ha lo stesso valore della legge, ma che è redatto direttamente dal Governo, è direttamente applicabile, ha una durata di 60 giorni. Entro 60 giorni il Parlamento può ratificarlo in legge o ignorarlo. In caso di mancata ratifica è come se non fosse mai esistito, perde efficacia in maniera retroattiva.
  • Regolamenti Italiani (ministeriali, interministeriali, regionali o comunali) vengono emanati dalle Autorità amministrative indipendenti (es. Autorità per l’energia, Autorità trasporti, Garante protezione dati, etc.) sono formati da regole dettagliate emanate nell’ambito della propria autonomia normativa. Hanno la funzione di specificare la legge, per renderla più facilmente applicabile alle situazioni concrete. Hanno forza coercitiva, non sono facoltativi (subordinati alla legge dello Stato).
  • Usi e Consuetudini Comportamento diffuso e ripetuto nel tempo e consolidato, di buonsenso, non scritto. Ne fanno parte tutte le regole di consuetudine, considerate corrette dalla collettività (esempio posti riservati sull’autobus ai disabili o agli anziani). L’unica “sanzione” per la mancata osservazione è di tipo sociale (es. disprezzo della collettività).

Se il processo è di tipo Civile o Penale

  1. Primo grado: Tribunali di merito
  2. Secondo grado: Corte di Appello
  3. Grado di legittimità (volgarmente chiamato terzo grado): Corte di Cassazione (Roma)
  4. [Corte di Giustizia Europea]

Nei primi due gradi, definiti di merito, il giudice valuta il fatto giuridico concreto. Nel giudizio della Corte di Cassazione, detto di legittimità, si valutano solo se le leggi siano state applicate ed interpretate correttamente nei gradi precedenti e ci si disinteressa del fatto in sé. Nel caso di illegittimità si rinviano le parti al giudice che ha commesso l'errore (primo o secondo grado) intimando la rivalutazione del caso con l’interpretazione che ha stabilito la Corte di Cassazione. Quando, ripetutamente, diverse sentenze di Cassazione che riguardano casi analoghi hanno esiti diversi (anche confliggenti), abbracciando principi diversi, si alimenta l'incertezza del diritto. Come si può risolvere questa situazione? La Corte di Cassazione (Roma) è organizzata in diverse sezioni, ma quando si crea un conflitto tra due filoni giurisprudenziali, la Corte di Cassazione si riunisce a sezioni unite e delinea un orientamento prevalente, motivando nella sentenza la propria decisione. Da quel momento in poi vi sarà un orientamento fortemente condiviso, anche se ciò non fa parte delle fonti del diritto e non è quindi strettamente vincolante.

Se il processo è di tipo Amministrativo

  1. Primo grado: TAR (Tribunale Amministrativo Regionale)
  2. Secondo grado: Consiglio di Stato (equivalente alla Corte di Cassazione)

Corte arbitrale (giustizia privata, non pubblica, generalmente più veloce) ogni parte sceglie un arbitro di parte, i quali a loro volta scelgono un presidente di corte arbitrale. La decisione è vincolante a tutti gli effetti: un lodo arbitrale ha lo stesso valore di una sentenza ordinaria. Il numero dei membri delle corti arbitrali è sempre dispari (normalmente 1 oppure 3).

Il Legislatore è una figura astratta, una metafora per indicare chi ha elaborato una certa legge in una data epoca. Concretamente può essere un modo per riferirsi a una singola persona, ma più spesso al Parlamento, o anche alla giurisprudenza di un dato periodo.

Diritto applicabile su Internet

Internet non è un luogo vero e proprio ma più che altro un mezzo di comunicazione. È stato creato negli Stati Uniti a scopi militari per trasmettere informazioni in modo sicuro. Ha una struttura gerarchica decentralizzata. Nel 1992 gli Stati Uniti hanno varato norme per l’uso di Internet anche in ambito civile. A questo punto sorgeva per i giuristi un problema piuttosto importante: quale diritto avrebbe normato le transazioni online via internet? Sono state fatte 4 tesi per cercare di trovare una soluzione:

  • Anarchia completa Internet non è regolato da alcuna normativa. Questa forma è ideale in quanto difficilmente realizzabile. PRO: libertà, diffusione, monetizzare. CONTRO: truffe, disorientante (no tutele)
  • Mondo virtuale con regole PRO: controllo, chiarezza CONTRO: a chi appartiene il potere legislativo?
  • Stesse norme del mondo reale PRO: conosciuto e consolidato CONTRO: si basa su un mondo materiale
  • Lex informatica Dare potere alla tecnologia che mi dà la regola. Posso fare su internet solo ciò che si può fare online. Impongo regole attraverso la tecnologia. Idea di disciplinare il mondo di Internet tramite una legge informatica, imponendo l’applicazione delle norme di diritto tramite la tecnologia: veicolando il diritto attraverso il mezzo tecnico, ovvero la possibilità di fare solo ciò che è stato concesso tecnologicamente. Contro: spostamento del potere legislativo dal legislatore al tecnico, raggiramento del sistema.

Si è deciso di adottare l’ultima soluzione, utilizzando misure correttive per applicare la normativa comune al mondo di Internet. L'UNCITRAL (United Nations Commission for International Trade Law) è una commissione delle Nazioni Unite che ha il compito di armonizzare e modernizzare progressivamente le regole del commercio internazionale. Ha principalmente due strumenti di azione: Model Law e Convenzioni. Rappresenta ogni stato nel mondo, perlomeno quelli dell’ONU.

Model Law (ovvero dei modelli di legge, di riferimento) possono essere adottati (dall’Unione Europea o dai singoli Stati), sia integralmente che parzialmente, rendendoli quindi a tutti gli effetti vincolanti (“Hard Law”, presenti nel diritto vigente e quindi strettamente vincolanti). Nel caso invece non vengano ufficialmente adottati, non hanno efficacia giuridica diretta ma solo un valore persuasivo di influenza. In questo caso però, considerando l'importanza internazionale delle Nazioni Unite, il valore persuasivo delle Model Law è comunque grande, sia nel mondo del commercio internazionale che nel campo della magistratura dei singoli stati membri: in caso di difficoltà a reperire risposte nel diritto vigente i Model Law sono utilizzati dai giudici per formare il loro convincimento (come fonti di “Soft Law”, non vincolanti).

  • Hard Law sono norme obbligatorie es. gerarchia delle fonti del diritto.
  • Soft Law norma di riferimento con funzioni di indirizzo ma non sono obbligatorie.

Ci sono due testi di Model Law e una convenzione creati da Uncitral per poter applicare il diritto vigente ad Internet:

  • Model Law Electronic Commerce
  • Model Law Electronic Signatures
  • Convenzione sulle comunicazioni elettroniche.

Questi testi si basano fondamentalmente su tre principi:

  • Principio di non discriminazione: Impone l’uguaglianza tra comunicazioni elettroniche e altri mezzi di comunicazione (come quello cartaceo tradizionale). In altre parole, l’utilizzo delle comunicazioni elettroniche non deve imporre requisiti aggiuntivi rispetto all’utilizzo di altri media, al fine di non scoraggiare l’uso di nuove tecnologie.
  • Principio di neutralità tecnologica: Impedisce la scelta di tecnologie specifiche a livello normativo. Pertanto, le disposizioni di legge non si riferiscono a determinate tecnologie ma descrivono in termini neutrali le funzioni che tali tecnologie devono soddisfare. Questo principio permette alla legge di essere compatibile non solo con tutte le tecnologie esistenti, ma anche con quelle future e non prevedibili, evitando di dover modificare frequentemente il testo legislativo.
  • Il principio di equivalenza funzionale: Permette di definire in via generale ed astratta i requisiti che devono essere soddisfatti perché il mezzo elettronico possa essere considerato dalla legge equivalente al mezzo scritto tradizionale. Tale risultato viene ottenuto analizzando la funzione svolta dal mezzo tradizionale e ponendo il soddisfacimento della stessa funzione per via elettronica come condizione per la validità del mezzo elettronico. Per esempio, la forma scritta viene richiesta per alcuni documenti al fine di tramandare a futura memoria il contenuto degli atti giuridici. Tale funzione viene soddisfatta anche dal documento elettronico quando l’informazione in esso contenuta è accessibile per successive consultazioni, permettendo così il soddisfacimento delle stesse funzioni per cui si richiede il supporto cartaceo.

Il Model Law sul Commercio Elettronico (UNCITRAL Model Law on Electronic Commerce - MLEC) è stata la prima legge redatta per consentire ed agevolare il commercio effettuato con mezzi elettronici, fornendo ai legislatori nazionali norme internazionalmente accettate, volte a rimuovere gli ostacoli giuridici all’uso di tali mezzi, contribuendo così alla certezza del diritto in questo campo. L’obiettivo principale della MLEC è di definire i concetti fondamentali necessari a stabilire la parità di trattamento giuridico tra supporto cartaceo e mezzo elettronico (ovvero i tre principi esposti in precedenza).

Gli Stati Uniti hanno fatto una convenzione prendendo come esempio questi principi. Si tratta di una Hard Law che è stato ratificato da 11 stati. In questo caso non si tratta di un modello di legge, ma di una convenzione internazionale (trattato), ovvero di uno strumento di legge che i singoli Stati decidono o meno di sottoscrivere, trasformandolo in “Hard Law”.

Contratti Internet e commercio elettronico

Art. 1321 c.c.: “Il contratto è l'accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale”. Deve essere almeno fra 2 parti (acquisto bene di consumo, acquisto caffè) ma può essere anche fra più soggetti, in questo caso viene definito plurilaterale (contratto di locazione, costituzione di una società).

Tutta la nostra vita è regolata da contratti:

  • Comprare un caffè al bar -> accordo tra due soggetti regolato da un contratto di compravendita di beni alimentari;
  • Contratto telefonico -> contratto di lunga durata di somministrazione di un servizio;
  • Quando prendo l’autobus -> contratto di trasporto con Azienda Municipale;
  • Contratto di somministrazione di beni e servizi -> acqua, elettricità, gas, etc.;
  • Contratto di compravendita di un bene immobile;
  • Contratto di prestito con la banca.

Se salgo sull’autobus non pago il biglietto, ho concluso un contratto? Sì, salendo sull’autobus sono già vincolato, se non pago rischio una multa. La conclusione del contratto non ha niente a che vedere con la corresponsione di un prezzo, ma nasce con la volontà, in quanto...

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alexis_00Tas di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto di internet e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Ratti Matilde.
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