Che materia stai cercando?

Riassunto esame Diritto Civile e Scienze Cognitive, prof. Bona, libri consigliati Sentenze imperfette e psicologia cognitiva per il diritto, Bona e Rumiati

Riassunto per l'esame di Diritto civile e scienze cognitive, basato su appunti personali e studio autonomo dei testi consigliati dal docente Bona:
- Sentenze imperfette, Bona
- Psicologia cognitiva per il diritto, Bona e Rumiati
Appunti rielaborati in forma di schema per facilitare il ripasso pre esame e una comprensione globale dei singoli argomenti trattati... Vedi di più

Esame di Diritto civile e scienze cognitive docente Prof. C. Bona

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

→ STRUTTURA VALIDA (dalle verita’ delle premesse segue la verita’ della conclusione) =

ARGOMENTO VALIDO

● FORMA NORMALE

1. CONCLUSIONE

2. cercare SOGGETTO (termine minore) e PREDICATO (termine maggiore)

3. individuare PM e pm

4. porre l’argomento nella forma “PM” e “pm”

→ non e’ il modo naturale in cui ragioniamo

● MODO → tipo di proposizioni che lo compongono

a. universale affermativa

b. particolare affermativa

c. universale negativa

d. particolare negativa

● FIGURA → organizzazione premesse → 4

2. LOGICA PROPOSIZIONALE → si usano PROPOSIZIONI o CONNETTIVI LINGUISTICI per legare le

frasi

● SILLOGISMO CONDIZIONALE = 4 SCHEMI, 2 validi

1. MODUS PONENS

2. MODUS TOLLENS → capacita’ di trattarlo e’ ridotta

3. FALLACIA della NEGAZIONE di ANTECEDENTE

4. FALLACIA dell’AFFERMAZIONE di CONSEGUENTE

→ PROBLEMI

- EFFETTO ATMOSFERA (es lettere/numeri, buste)

- ci aspettiamo di trovare gli stessi quantificatori delle premesse nelle

conclusioni

- premesse condizionali e maggiore/minore collegamento causale dei termini

che vi sono ricompresi (es cane e pulci)

- EFFETTO di CONTENUTO

- difficile trarre conclusioni formalmente corrette, ma inverosimili

- meno errori se contenuti sono concreti

- ci si fa influenzare dalle credenze

■ COME FUNZIONA la MENTE quando RISOLVIAMO SILLOGISMI → 2 TEORIE

1. LOGICA MENTALE = disponiamo naturalmente di una serie di schemi astratti analoghi ad alcuni dei

sillogismi

● 2 COROLLARI:

1. CONTENUTO delle PREMESSE NON INCIDE sulla CONCLUSIONE

2. DIFFICOLTA’ di un RAGIONAMENTO DIPENDE solo dal numero di DERIVAZIONI che

devono essere effettuate

● PROBLEMI

1. come apprendiamo la capacita’ di ragionare?

2. come procediamo alla traduzione in forma normale degli argomenti? (= non utilizziamo

sillogismi puri)

3. non traiamo tutte le possibili conclusioni logicamente valide da un argomento = ci

fermiamo prima

4. perche’ tanti errori nelle fallacie, che non comportano un carico cognitivo?

2. TEORIA DEI MODELLI MENTALI = ci facciamo degli schemi mentali delle premesse

= NON SIAMO IN GRADO DI PADRONEGGIARE LA LOGICA perche’ non e’ naturale

→ esigenze di ECONOMIA COGNITIVA

B. INDUTTIVO → criteri per condurre induzioni corrette → entrano in gioco 2 sistemi

■ COMPORTAMENTI ISTINTIVI E AUTOMATICI

■ PROCESSI LENTI E CONTROLLATI

1. MODELLO GIURIDICO dell’INFERENZA GIURIDICA PROBATORIA

● PROVA SCIENTIFICA

1. FALLACIA dell’ACCUSATORE = si confonde la probabilita’ di concordanza casuale con la

probabilita’ di innocenza

● NOZIONI DI COMUNE ESPERIENZA

1. LEGGI SCIENTIFICHE di CARATTERE UNIVERSALE

2. GENERALIZZAZIONI NON UNIVERSALI caratterizzate da un ALTO GRADO di

PROBABILITA’

3. EMPIRICAMENTE ACCERTABILI

4. GENERALIZZAZIONI SPURIE = EMPIRICAMENTE NON ACCERTABILI →

CONTRADDITTORIO evita che vengano usate

● LIMITI modello

a. come procedere a generalizzazioni corette da un pdv scientifico?

b. come distinguere una generalizzazione buona e una spuria?

c. ci sono errori, in quale misura li si compie?

2. MODELLO INTEGRATIVO = integrazione dell’informazione scientifica con informazioni di cui il giudice

gia’ dispone

■ PERCHE’ SBAGLIAMO?

SISTEMA DELLA METODOLOGIA = tendiamo a discostarci dai principi tratti dal calcolo delle probabilita’

➢ PROBABILITA’ OCCORRENZE CONGIUNTE → minore rispetto a un’occorrenza componente

➢ non si puo’ dare per scontata la veridicita’ delle prove scientifiche = Knox

➢ FALSIFICAZIONE delle PROVE = CONTRADDITTORIO dovrebbe permettere di falsificare le ipotesi

➢ altrui, ma la nostra mente tende a confermare

a. COMPITO di SELEZIONE di Watson​ → carte, A e 2 = falsificazione tanto piu’ facile quanto piu’ il

materiale e’

1. concreto

2. familiare

3. deontico = esprime delle regole

CAUSALITA’

➢ a. TEORIE

1. CONDICIO SINE QUA NON (regresso all’infinito)

2. CAUSALITA’ ADEGUATA = si escludono antecedenti causali che appaiono eccezionali

3. CAUSALITA’ SCIENTIFICA (​ penale

) = certo o altamente probabile che da quella condotta

derivi quell’evento (simile alla teoria dell’induzione probatoria)

4. REGOLARITA’ CAUSALE (​ civile

)

b. ACCERTAMENTO e RAGIONAMENTO CAUSALE

1. ANALOGIA = passaparola, naturale, standard

2. ENUMERAZIONE SEMPLICE = si parte da alcuni casi e si raggiunge una conclusione

generale → struttura analoga al ragionamento analogico

3. CRITICHE = ragionamenti primitivi

→ FALLACIA = non tiene conto che possono entrare in gioco fattori estranei = METODI di

Mill​ per ragionamento causale corretto

1. M. CONCORDANZE = causa nella similitudine

2. M. DIFFERENZE = causa nella diversita’

3. M. CONGIUNTO DI C&D = es macchie blu di Rovereto

4. M. RESIDUI = sottrarre parte del fenomeno che si sa derivare da certi antecedenti

5. M. VARIAZIONI CONCOMITANTI = fenomeno varia al variare di un altro → c’e’

relazione causale

→ metodo vale solo se l’assunzione originaria e’ corretta

c. ERRORI del RAGIONAMENTO CAUSALE

1. CORRELAZIONI ILLUSORIE= similarita’ dei fattori che entrano in gioco

2. CONTEMPORANEITA’ = contestualita’ dei fattori

3. CREDENZE

- improbabile ravvisare una relazione causale quando questa non corrisponde a una

credenza preesistente

- possono ostacolare la rivelazione del rapporto causale → meccanismo di blocco

nell’apprendimento di eventi iperpredetti (es carro armato)

4. SOVRASTIMARE il RUOLO delle PERSONE & SOTTOSTIMARE il RUOLO del

CONTESTO = rapporto tra ruolo dell’attore nella causazione dell’evento e ruolo del

contesto (es quiz, conduttore)

5. tendenza ad ATTRIBUIRE SUCCESSI a CAPACITA’ PERSONALI, INSUCCESSI a

FATTORI ESTERNI

6. attribuire il PROPRIO COMPORTAMENTO a FATTORI CONTESTUALI, e il

comportamento ALTRUI a FATTORI PERSONALI

PROBABILITA’

➢ a. CONCEZIONE CLASSICA / TEORIA A PRIORI

= rapporto tra il numero dei casi favorevoli e il numero dei casi possibili, purche’ questi siano tutti

egualmente probabili

→ LIMITI

1. TAUTOLOGICA

2. DIFFICILE INDIVIDUARE CASI POSSIBILI

3. teoria opera SOLO SE gli eventi possibili sono un NUMERO FINITO

4. teoria richiede che i casi possibili siano EQUIPROBABILI

b. CONCEZIONE FREQUENTISTA della probabilita’

= grado di probabilita’ misurato avendo riguardo alla frequenza relativa del verificarsi dell’evento,

su un elevato numero di prove (tendenti all’infinito)

→ LIMITI

1. RICHIEDE PROVE RIPETUTE a STESSE CONDIZIONI

2. CAMPIONE MAI SUFFICIENTEMENTE RAPPRESENTATIVO

c. CONCEZIONE SOGGETTIVA (​ Pascal, De Finetti, Savage​ )

= risultato della descrizione e valutazione di un evento da parte del soggetto

→ LIMITI

1. CALCOLO della PROBABILITA’ MENO RIGOROSO

2. DIVERSO GRADO di AVVERSIONE al RISCHIO → equita’

→ concetto di UTILITA’

d. ERRORI nei RAGIONAMENTI PROBABILISTICI

1. PROBABILITA’ di OCCORRENZE CONGIUNTE

- teorema della moltiplicazione per eventi indipendenti

- teorema della probabilita’ composta

→ FALLACIA della CONGIUNZIONE

2. INFORMAZIONE AGGIUNTIVA = non si considera la probabilita’ di base, sottostima della

probabilita’ di base → teorema di Bayes

3. LEGGE EMPIRICA del CASO = per un numero ridotto di prove, non e’ scontato che gli

esiti si conformino a quelli della probabilita’ calcolata a priori = legge dei piccoli numeri di

Tversky e Kahneman

4. LEGGE dei GRANDI NUMERI

e.

CONTROFATTUALI = ragionamenti che implicano la presa in considerazione di fatti che si sarebbero

➢ potuti verificare

a. eventi che generano maggiormente controfattuali sono quelli percepiti come eccezionali

b. si tende a instaurare controfattuali quando gli eventi sono sotto il controllo del protagonista

c. dipende dall’esperienza

○ DECISIONE = attivita’ mentale che consente di scegliere tra due opzioni

● CONCETTO di DECISIONE = scelta tra due alternative in vista di uno scopo, dipende dal criterio che si vuole utilizzare

(es salute di una persona) → decisione in senso psicologico

● CONCETTO di MODELLO DECISIONALE = come gli individui decidono e come dovrebbero decidere

A. MODELLI NORMATIVI = come si dovrebbe decidere → individuano precise regole → fasi

1. individuare tutte le alternative

2. identificare tutte le conseguenze di ogni alternativa

3. valutare le probabilita’ di ogni conseguenza

4. determinare l’importanza relativa di ogni conseguenza (definire la preferenza)

5. integrare valori e utilita’ e optare per l’alternativa che garantisca la maggior utilita’ attesa

1. UTILITA’ ATTESA = esito migliore x probabilita’ di conseguirlo

a. il fatto che si abbia sempre meno probabilita’ di vincere e’ un fatto psicologico →

paradosso di San Pietroburgo

b. EFFETTO AMBIGUITA’ → paradosso di Ellsberg = individuo percepisce in modo diverso:

● IPOTESI RISCHIOSA = individuo ha una chiara distribuzione delle probabilita’

● SITUAZIONE di INCERTEZZA = non si riesce a calcolare la distribuzione delle

probabilita’

→ modello classico = non e’ utilizzabile perche’ non prende in considerazione i limiti del sistema cognitivo e i

limiti di coerenza del decisore

PROCESSI di SCELTA → dominati da ASSIOMI:

➢ 1. TRANSITIVITA’

2. DOMINANZA → se uguali tranne per un elemento, scegliere elemento migliore

3. INDIPENDENZA dalla forma in cui sono posti i problemi

4. INVARIANZA → modo in cui le alternative vengono messe a confronto

→ individui seguono schemi semplificati compatibili con la loro mente → Kahnemann​ : ADOZIONE di

EURISTICHE = procedure decisionali semplificate o scorciatoie normative compatibili con le risorse del sistema

cognitivo BOUNDED RATIONALITY (razionalita’ limitata) di Simon

1. EURISTICA della DISPONIBILITA’ = recuperare informazioni dalla MLT

→ fattori scatenanti ​

a. QUANTITA’ di ESEMPI → Kahnemann​ , lettera R, 1’ vs 3’ posizione

b. SALIENZA e VICINANZA TEMPORALE → fenomeno della rappresentazione collettiva

c. VIVIDEZZA delle IMMAGINI in MEMORIA = importante non il contenuto, ma come l’argomento

viene esposto

→ EFFETTI

○ CORRELAZIONI ILLUSORIE

○ effetto sui tentativi di definizione transattiva delle controversie

● SOVRASTIMIAMO CONTROLLO della REALTA’ → controllo, andamento, previsione

● TENDENZA ad essere OTTIMISTI

● OVERCONFIDENCE

● TENDENZA ad essere EGOCENTRICI

○ GENERAZIONE di CONTROFATTUALI = ragionamenti che presuppongono qualcosa che non si

e’ verificato

2. EURISTICA dell’ANCORAGGIO e dell’AGGIUSTAMENTO = ci si fa ingluenzare dai dati numerici → 2 tipi

di ANCORE

a. AUTOGENERATE = consapevolmente creata, controllabile

b. ETEROGENERATE = proveniente dall’esterno, difficilmente controllabile (colori)

3. EURISTICA della RAPPRESENTATIVITA’ = ha a che fare con gli STEREOTIPI → piu’ una cosa e’

stereotipica, piu’ la si valuta nei termini che suggerisce lo stereotipo

→ riguarda soprattutto il RAGIONAMENTO PROBABILISTICO (es fallacia del giocatore d’azzardo,

fallacia della mano calda)

ERRORI indotti dalle EURISTICHE

➢ A. INELIMINABILI = ancoraggio e aggiustamento

B. ELIMINABILI = tecniche per diminuirne l’incidenza

a. AIUTI PSICOLOGICI

● conoscenza delle probabilita’

● conoscenza dei possibili bias

● analisi della decisione → suddividere il processo decisionale in + operazioni,

articolate in una sequenza definita

1. strutturazione del processo decisionale (obiettivo, strategie, dimensioni,

livelli di complessita’)

2. previsione e valutazione delle conseguenze della decisione

3. valutazione delle incertezze

4. valutazione delle opinioni

5. analisi della sensibilita’

6. raccolta di informazioni

b. AIUTI TECNOLOGICI

● SISTEMI ESPERTI = programmi costituiti da una base di conoscenze e un motore

inferenziale SI SOSTITUISCONO al decisore

● SISTEMI di SUPPORTO alla DECISIONE (SSD) = SI AFFIANCANO

CRITICHE alla RAZIONALITA’ LIMITATA

➢ A. INDIRIZZO FREQUENTISTA = questione posta in termini innaturali

B. PROSPETTIVA PRAGMATICA = carattere fuorviante e insufficiente dei quesiti (es suicidio)

C. TEORIA dei MODELLI MENTALI = individui si accontentano di soluzioni soddisfacenti → non

contraria a teoria delle euristiche, ma tentativo di spiegazione di carattere globale del

funzionamento della mente

B. MODELLI DESCRITTIVI = come decidiamo concretamente

→ scelte non sono determinate da un unico processo mentale

■ PROFILI COGNITIVI

○ ELIMINAZIONE per ASPETTI = prendiamo in considerazione un aspetto della decisione,

cancelliamo le alternative che non lo contengono → es tempi necessari superiori

○ TEORIA del PROSPETTO = alternativa che puo’ produrre delle conseguenze → il valore del

prospetto e’ determinato dal valore delle sue conseguenze, ponderato in base alla loro

probabilita’ di occorrenza

→ ATTRIBUISCE un VALORE SOGGETTIVO alle CONSEGUENZE → determinato in base a

una funzione di valore che incorpora alcune assunzioni sul modo in cui si valutano le

conseguenze = valori non sono definiti e costanti = $1 =/ $1

● FUNZIONE di PONDERAZIONE = trasforma le probabilita’ in pesi decisionali → divario tra

utilita’ oggettiva e utilita’ percepita

a. VALORI PERCEPITI COME DEVIAZIONI da un punto di riferimento → non

codificati in termini assoluti

b. VARIAZIONI OGGETTIVE POSITIVE producono un INCREMENTO MARGINALE

DECRESCENTE, quelle NEGATIVE un INCREMENTO MARGINALE

CRESCENTE = utilita’ soggettiva decresce quando aumenta in termini oggettivi

c. VALUTIAMO le PERDITE PIU’ dei GUADAGNI

● FRAMING EFFECTS (incorniciamento delle informazioni nelle decisioni) = ci si fa

influenzare da come viene posta la decisione

● TENDIAMO a SOVRASTIMARE PROBABILITA’ BASSE

● FENOMENO del SENNO DEL POI = per dare un senso agli eventi passati, si descrivono

come conseguenze inevitabili di condizioni presenti dall’inizio = HINDSIGHT BIAS

(distorsione retrospettiva del giudizio)

● CONFLITTI DECISIONALI = dissonanza cognitiva → dilemmi

a. NON DECIDERE

b. EFFETTO ATTRAZIONE = terza opzione fa propendere


ACQUISTATO

2 volte

PAGINE

19

PESO

218.38 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Diritto civile e scienze cognitive, basato su appunti personali e studio autonomo dei testi consigliati dal docente Bona:
- Sentenze imperfette, Bona
- Psicologia cognitiva per il diritto, Bona e Rumiati
Appunti rielaborati in forma di schema per facilitare il ripasso pre esame e una comprensione globale dei singoli argomenti trattati e delle loro interrelazioni.
Nessuna pretesa di esaustivita', ma un ottimo strumento su cui lavorare per controllare la propria preparazione e colmare eventuali lacune di ordine causale fra i vari argomenti.
19 pagine in PDF, carattere 11.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Docente: Bona Carlo
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher studentunitn di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto civile e scienze cognitive e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Bona Carlo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea magistrale in giurisprudenza

Riassunto esame istituzioni di diritto romano, prof. Miglietta, libro consigliato Istituzioni di diritto romano, Talamanca
Appunto
Esercitazioni su casi pratici di diritto romano
Appunto
Riassunto per l'esame di Istituzioni di diritto privato I, prof.ssa Teresa Pasquino, libro consigliato Codice civile e società politica, Natalino Irti
Appunto
Schemi diritto romano
Appunto