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Adempiere la promessa di una classe differenziata - Tomlison

La classe non è omogenea (diversi: livelli di intelligenza, stili cognitivi, stili di controllo cognitivo, tratti della personalità, esperienza scolastica, ecc…). Non è più sostenibile l’idea di un insegnamento che non colga le differenze dei singoli studenti, né un insegnamento personalizzato (uno a uno). È necessaria un’interazione tra i bisogni dello studente e gli elementi della classe, perché ogni bisogno dello studente condiziona o modifica gli elementi della classe (sinergia a tre rotelle/ingranaggi: ciò che lo studente cerca, ciò che l’insegnante deve fare, lo svolgimento del curricolo e dell’istruzione).

Cosa c’è dietro l’idea di classi differenziate?

L’idea di differenziare l’istruzione per dare accoglienza ai diversi modi in cui gli studenti apprendono si basa sul buon senso e trova supporto nella ricerca educativa. Si tratta di un approccio proprio dell’insegnamento che sostiene una progettazione attenta alle differenze. Ad esempio:

  • Interventi per adattare il ritmo di apprendimento
  • Interventi per superare difficoltà di apprendimento
  • Tecniche per aiutare gli stranieri ad apprendere l’italiano
  • Sostenere un apprendimento efficace ed efficiente per ogni studente
  • Aiutare chi ha “mollato” la scuola
  • Ciò che noi portiamo a scuola come apprendimenti incide su come apprendiamo

La finalità di una classe differenziata è pianificare attivamente e coerentemente per aiutare ciascun apprendente a procedere il più in fretta possibile sul continuum di apprendimento. L’interesse per la differenziazione è probabilmente una risposta a diversi fattori che caratterizzano la scuola odierna:

  • Maggior numero di stranieri
  • Divario tra i risultati dei bambini della maggioranza etnica e quelli delle minoranze
  • Istruzione inclusiva per studenti diversamente abili
  • Progresso nell’istruzione assicurato anche agli studenti più brillanti

Differenziare l’istruzione: cosa e perché

L’insegnante deve essere flessibile e capace di comprendere i suoi studenti come individui. Sono 4 i tratti (traits) dello studente che gli insegnanti devono tener presente per assicurare un apprendimento efficace ed efficiente sono:

  • Readiness (prontezza di risposta): si riferisce alle conoscenze apprese e alle abilità assimilate in rapporto ad una determinata sequenza di apprendimento. È influenzata dalla competenza cognitiva (proficiency) e dal vissuto; varia in un arco di tempo, a seconda dei contenuti e delle circostanze.
  • Interest (interesse): si riferisce agli argomenti che suscitano curiosità e passione; investimento di energie e sviluppo di interessi a scuola.
  • Learning profile (profilo di apprendimento): rappresenta il modo in cui lo studente apprende meglio. È condizionato da: stile di apprendimento, sesso, cultura, tipo di intelligenza.
  • Affect (la percezione di sé e di ciò che lo circonda): è relativo a come gli studenti percepiscono se stessi, il loro lavoro e la classe nel suo insieme. Condizione fondamentale per aiutare ogni studente a coinvolgersi sempre di più e a riuscire nell’apprendimento.

Elementi di classe

Gli insegnanti possono tenere presenti quattro elementi da modificare in risposta alle variazioni tra gli studenti sono:

  • Contenuto: ciò che insegniamo e il modo in cui gli studenti hanno accesso a un determinato corpo di conoscenze. Rappresenta lo scopo della differenziazione. Per assicurarsi che tutti abbiano accesso all’essenziale, l’insegnante potrebbe:
    • Utilizzare organizzatori grafici o visivi
    • Proporre manipolazione o role play
    • Fornire la registrazione di alcuni testi o capitoli o l’istruzione a piccoli gruppi
    • Fornire testi o materiali aggiuntivi nella lingua madre dello studente
  • Processo: modo in cui lo studente dà senso e giunge a comprendere le informazioni.
  • Prodotto: accertamenti e dimostrazioni di ciò che gli studenti sono giunti a conoscere rappresenta l’opportunità per lo studente di mostrare ciò che ha appreso; descrive un accertamento importante e generale (su una o più sequenze di apprendimento) possono essere: progetti elaborati, valutazioni, test, esposizioni.
  • Ambiente di apprendimento: funzionamento e clima della classe, regole, sistemazione dell’arredo, indicazioni di lavoro, distribuzione dei materiali... e soprattutto umore.

Collegare i tratti degli studenti agli elementi di classe

Nelle classi differenziate gli insegnanti accertano continuamente le capacità di risposta degli studenti, il loro interesse, il loro profilo di apprendimento e il “clima”. Inoltre, usano ciò che hanno appreso per modificare il contenuto, il processo, il prodotto e l’ambiente di apprendimento in modo da favorire il massimo apprendimento di ciascun membro in classe. Ad esempio:

  • Studenti finiscono il compito in tempi diversi, l’insegnante predispone punti della classe dove si può lavorare quando si ha tempo.
  • Livelli di lettura variano in modo considerevole, presentare libri con diversi argomenti ognuno dei quali con 4-5 livelli di lettura.

Metafore che guidano la riflessione sulla differenziazione

A volte le metafore estendono il nostro pensiero come pure il nostro linguaggio.

  • Metafora con Il Piccolo Principe; addomesticare la volpe: il Piccolo Principe incontra la volpe e vuole giocare con lei. Lei non vuole perché non è addomesticata. Il bambino decide di addomesticarla, creando così un legame. Al momento della separazione sono contenti di ciò che hanno costruito insieme e imparato l’uno dall’altro. L’essenziale è invisibile agli occhi; si è responsabili di ciò che si è addomesticato.
  • Il piccolo principe e la differenziazione: i bambini trascorrono la maggior parte delle loro ore di veglia a scuola. Essi dipendono dagli adulti che plasmano la qualità dell’esperienza nelle scuole. Con ciò che propone, l’insegnante deve “addomesticare” il bambino per conoscerlo. Attraverso il legame i bambini vogliono essere riconosciuti e confermati. In questo modo maturano il concetto di sé, autoefficacia e il senso di appartenenza per far emergere la loro individualità. Entrambi i protagonisti insegnano e apprendono.
  • Metafora ingranaggio a tre rotelle (collegate e interdipendenti): “poiché vedo il tuo valore, voglio costruire un legame con te (ciò che lo studente cerca); poiché vedo l’unicità della tua persona, mi avvicinerò a te nelle condizioni poste da te e secondo i tuoi bisogni (ciò che l’insegnante deve fare); poiché l’insegnamento fa parte del legame, ti onorerò insegnandoti ciò che ha più importanza nella tua vita (lo svolgimento del curricolo e dell’istruzione)”.

I bisogni degli studenti come impulso alla differenziazione

Per molti ragazzi andare a scuola significa essere “uno dei tanti” e rinunciare ai propri interessi. A scuola, il tempo con gli amici sembra sopraffatto dall’impegno sui libri.

I bisogni dello studente

Maslow: le energie non possono essere investite nell’apprendimento finché non sono soddisfatti alcuni bisogni fondamentali, quali il bisogno di sicurezza e di appartenenza. Le emozioni incidono fortemente sull’apprendimento. Gli studenti entrano in classe con incertezza su ciò che li aspetta e sulla loro reazione conseguente.

  • Affermarsi: confermato come persona (autostima).
  • Contributo: sapere che è in grado di realizzare cose significative, bisogno di fare la differenza, di apportare il loro contributo (senso di auto-efficacia: studente fondamentale del sistema classe).
  • Potere: i contenuti e l’ambiente di apprendimento di classe devono far sentire i ragazzi efficaci per incentivarli nello studio (“divento ancora più capace”; senso di dominio).
  • Scopo: bisogno di significato nel trovare una finalità in ciò che fanno.
  • Sfida: (apprendimento: sequenza di sfide): obiettivo che sembra sopra le nostre capacità, ma che riusciamo a raggiungere.

Differenziazione e bisogni dello studente

Anche se un insegnante vuole, per molti studenti la scuola non riesce a rispondere ai 5 bisogni fondamentali. Gli studenti hanno gli stessi bisogni fondamentali, ma li manifestano in modi diversi a seconda di: cultura, sesso, esperienze di vita, talenti, interessi, stili di apprendimento, sviluppo cognitivo e sistemi di sostegno.

Altri bisogni degli studenti non rilevati

  • Porre attenzione ai dettagli significa connettersi agli studenti.
  • Difficoltà di scindere il singolo dal gruppo classe (es. classe fa casino = tutti fanno casino).
  • Le percezioni dell’insegnante spesso non rispecchiano quelle dello stesso individuo.
  • Le situazioni di classe, spesso studiate e pensate correttamente dall’insegnante, non soddisfano i bisogni dello studente.

Guardare indietro e avanti

L’insegnamento richiede di creare legami diversi per ogni studente è difficile, non faremo mai tutto ciò di cui ha davvero bisogno un ragazzo non è un buon motivo per rinunciare. Fare del proprio meglio per accostarsi ai ragazzi opportunità di plasmare la loro vita nucleo fondamentale dell’insegnamento differenziato = contatto con ogni singolo studente.

La risposta dell’insegnante ai bisogni dello studente: un punto di partenza per la differenziazione

Sono innumerevoli le scuse per non creare legami con ogni studente (programma, tempo, n° studenti, riunioni..). Gli insegnanti che si impegnano veramente a conoscere i ragazzi sono quelli in grado di plasmare la loro vita.

Quale era la nostra visione della classe?

Le persone abbracciano la professione di insegnante per ragioni differenti, tra cui possibilità di apprendere e di essere guida per i ragazzi. La classe rappresenta una sorta di microcosmo; formare una classe dinamica e positiva significa contribuire realmente ad un mondo più dinamico e positivo. Le classi sono pensate per forgiare democrazia, dignità e diversità. La ragione per cui esistono le scuole è preparare le giovani generazioni a contribuire al mondo in cui vivono come pensatori informati, cittadini riflessivi e rispettabili esseri umani. Fondamentalmente bisogna essere consapevoli delle limitazioni delle scuole e focalizzarsi sulle possibilità. Bisognerebbe guardare oltre quello che non si può cambiare e guardare ai ragazzi, agli ambienti di apprendimento, ai curricoli e all’istruzione che possono modificare.

Le risposte dell’insegnante ai bisogni dello studente

Ci sono almeno cinque modi in cui l’insegnante può rispondere ai bisogni dello studente.

  • Invito: se la prima richiesta dello studente è la conferma, la prima risposta è l’invito. L’invito ad apprendere è della massima importanza e deve essere offerto quando colui che apprende entra per la prima volta nell’ambiente di apprendimento, e deve poi essere riproposto continuamente. L’invito dell’insegnante è radicato nella precisa convinzione del valore e della dignità di ogni studente risponde suo bisogno riconoscimento.
  • Opportunità: è garantire la massima possibilità di sviluppare le opportunità affinché lo studente possa diventare ciò che dovrebbe essere, fornendogli materiali, compiti, applicazioni e problemi ricchi di significato: L’opportunità garantisce che ogni ragazzo riceva un’educazione scolastica di qualità, cioè che ogni ragazzo sia sostenuto nell’ottenere il massimo accesso e la massima competenza in termini di conoscenze, abilità e idee che aprono le porte ad opportunità presenti e future. Essa inoltre è inclusiva di ciascun individuo, coltiva attitudini positive, accresce il significato nella scuola e favorisce la competenza.
  • Investimento: il modo più sicuro per comunicare agli studenti che sono importanti. Gli insegnanti che investono creano rapporti con gli studenti anche fuori dalla classe, sviluppando rapporti positivi con le loro famiglie. Gli insegnanti che hanno investito nella propria professionalità sono personalmente coinvolti in ciò che chiedono e agiscono da:
    • Mentori: è colui che lavora accanto ad un’altra persona per dare il modellamento di abilità importanti e per osservare il successo dell’apprendista (cura della mente e del cuore).
    • Sostenitori: colui che sostiene fortemente l’individuo (essere rappresentato dalla giustizia).
    • Partner: colui che non solo agisce per “conto di” ma anche “con” per le persone.
  • Persistenza: L’insegnante persistente non assume che lo studente non riesca ad apprendere, al contrario, prende atto che il ragazzo non sta imparando nel modo in cui dovrebbe.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Barons98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia speciale e didattica per l'inclusione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof .
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