Riassunto esame didattica e pedagogia per l'inclusione
Cosa c'è dietro l'idea di classi differenziate?
1. Introduzione
Differenziare l'istruzione significa sostenere una progettazione attenta alle differenze presenti nelle classi. Ciò che noi portiamo a scuola come apprendimenti incide su come apprendiamo: per questo gli insegnanti devono tener presente a chi e cosa stanno insegnando. La scuola odierna è caratterizzata da:
- Un aumento del numero degli studenti che devono apprendere la prima lingua
- Il divario tra i risultati dei ragazzi appartenenti alle minoranze e il resto della popolazione scolastica sta aumentando
- Verso un'istruzione inclusiva per molti studenti diversamente abili
- Gli studenti brillanti potrebbero perdere la motivazione
È per questo che non si può insegnare le stesse cose a tutti.
2. Differenziare l'istruzione: cosa e perché
L'istruzione differenziata è un'istruzione sensibile alle differenze. L’insegnante deve vedere gli studenti come individui, deve essere flessibile e deve allineare l'istruzione ai bisogni dello studente.
2.1 I tratti dello studente (traits)
I tratti dello studente che gli insegnanti devono tener presenti per un apprendimento efficace ed efficiente sono:
- Readiness (=prontezza di risposta): sono quelle conoscenze apprese e abilità assimilate in rapporto ad una sequenza di apprendimento. Si usa il termine prontezza di risposta e non abilità perché abilità è fissa e meno sensibile agli interventi, mentre la prontezza varia nel tempo.
- Interest (=interesse): si riferisce agli argomenti o ricerche che suscitano curiosità e passione nello studente. Sono gli aspetti che invitano gli studenti a investire tempo ed energie nella ricerca del sapere. Gli insegnanti devono sviluppare interessi già presenti negli studenti e condurli alla scoperta di nuovi.
- Learning profile (=profilo di apprendimento): è il modo in cui gli studenti apprendono al meglio
- Affect (=percezione di sé e di ciò che lo circonda): come gli studenti percepiscono se stessi, il lavoro, la classe. L’affect costituisce la condizione fondamentale per aiutare ogni studente a coinvolgersi sempre più e a riuscire nell'apprendimento.
2.2 Elementi di classe
Gli insegnanti devono tenere presenti anche quattro elementi della classe, da modificare in risposta alle variazioni tra gli studenti:
- Contenuto: è ciò che insegniamo e il modo in cui gli studenti hanno accesso alle conoscenze. Gli studenti devono conoscere ciò che è essenziale di un apprendimento e gli insegnanti non dovrebbero variare ciò che insegnano, ma il modo in cui gli studenti incontrano le informazioni, che sono molti. In alcuni casi però l'insegnante sarà più efficace se modifica o varia ciò che lo studente apprende anziché il modo in cui egli ha accesso alle conoscenze.
- Processo: è il modo in cui lo studente dà senso e comprende le informazioni, le idee e le abilità.
- Prodotto: sono gli accertamenti o le dimostrazioni di ciò che gli studenti sono giunti a conoscere, comprendere e assimilare. È l'opportunità di mostrare ciò che ha appreso, mediante una prova registrata dall'insegnante.
- Ambiente di apprendimento: ha a che fare sia con il funzionamento sia con il clima della classe che incidono sulla possibilità di un insegnamento sensibile che si adatta ai bisogni e alle caratteristiche di ogni studente.
2.3 Collegare i tratti degli studenti agli elementi di classe
Nelle classi differenziate gli insegnanti accertano continuamente la capacità di risposta degli studenti, il loro interesse, il loro profilo di apprendimento e il clima.
3. Metafore che guidano la riflessione sulla differenziazione
3.1 Addomesticare la volpe
Metafora presa da “Il piccolo principe”.
3.2 "Il piccolo principe" e la differenziazione
Gli studenti di una classe dicono implicitamente all'insegnante “Per favore, addomesticami!” perché vogliono sentire un legame personale con le persone con le quali vivono in classe così da essere riconosciuti e confermati. Bisogna comprendere che la cultura di un bambino viene plasmata da esperienze e che un ragazzino molto capace ha bisogno di nutrire non solo l'intelletto, ma anche il senso di appartenenza. Addomesticando i nostri studenti, i giorni a scuola non saranno più monotoni. Questo può essere faticoso perché alla fine lo studente e l'insegnante dovranno separarsi, ma è anche fondamentale. Nella metafora è il piccolo principe che addomestica (=insegnante) la volpe (=studente), ma sarà la volpe quella che insegna di più nella storia. Entrambi i protagonisti insegnano e apprendono proprio come dovrebbe avvenire in classe. Gli insegnanti dovrebbero essere quindi disponibili a creare legami per scoprire nuove profondità.
3.3 L’ingranaggio a tre rotelle
Questa metafora serve a comprendere l'origine e la finalità della differenziazione. Essa descrive gli elementi chiave della classe:
- I bisogni dello studente in classe: lo studente cerca affermazione (accettazione e conferma), la possibilità di contribuire, potere, scopo, sfida
- Il ruolo dell'insegnante nella classe: un insegnante che vuole creare il legame con gli studenti risponde ai loro bisogni attraverso invito-stimolo, opportunità, investimento, persistenza, riflessione. Queste sono risposte a quello che lo studente cerca e può fornire un orientamento per prendere delle decisioni quando si progetta di adattare l'istruzione ai bisogni. La scuola deve aiutare le giovani generazioni a sviluppare le conoscenze, le abilità e le comprensioni che possano dare contributo alla società. Per questo è presente la centralità del curricolo e dell'istruzione.
- Il ruolo del curricolo e dell'istruzione: lo scopo del curricolo nelle classi differenziate sarà: importante, focalizzato, coinvolgente, impegnativo, sostenuto (scaffolded).
Affinché tutte queste rotelle funzionino, i tre elementi devono lavorare insieme altrimenti ciascun elemento sarà inevitabilmente ridotto a funzionare meno di quello che dovrebbe e potrebbe.
I bisogni degli studenti come impulso alla differenziazione
1. Introduzione
La maggior parte degli studenti è riluttante a dedicare anima e corpo alla scuola in quanto andare a scuola significa essere “uno dei tanti” e sacrificare ciò che si preferisce. Gli orari e i programmi sono sempre stabiliti da altri. Lo studente vorrebbe comunicazione e rapporto da parte degli insegnanti.
2. I bisogni degli studenti
Maslow aveva individuato come bisogni fondamentali alla base dell'apprendimento il bisogno di sicurezza e quello di appartenenza. Più recentemente si è invece notato come le emozioni influenzano l'apprendimento: un bambino che si sente in pericolo, minacciato o insicuro non può apprendere in quanto il cervello blocca le vie nervose all'apprendimento. Gli studenti sono spesso egocentrici e centrati su loro stessi. Sono almeno cinque i bisogni fondamentali che gli studenti cercano di soddisfare. Questi sono posti dal mondo emotivo - sentimenti e il loro coinvolgimento - più che dall'intelletto e dalla ragione.
2.1 Affermazione→ autostima
Lo studente ha bisogno di sentirsi confermato come persona e rispondere a queste domande:
- Qui dentro sono accettato e merito accettazione
- Mi sento al sicuro qui così come sono
- Qui le persone mi ascoltano
- Le persone sanno come sto lavorando e il mio lavoro conta
- I miei interessi e le mie idee sono riconosciute e tenuti presenti
- Qui le persone credono in me
Sono aspetti che riguardano l'autostima e se questa non viene incentivata si lascerà spazio all'autoprotezione che è negativa per l'apprendimento.
2.2 Contributo→ autoefficacia
Risponde al bisogno di sviluppare un senso di autoefficacia, di sapere che il bambino è in grado di realizzare cose significative. Il bisogno di fare la differenza risponde alle domande:
- Qui io faccio la differenza e il mio contributo al lavoro di classe è prezioso
- Porto in questa classe abilità e prospettive uniche
- Aiuto gli altri e la classe nel suo insieme ad avere successo
- Solo in rapporto con gli altri attraverso il reciproco lavoro che mira a obiettivi comuni
Si vuole cogliere che ogni studente è un elemento fondamentale del sistema classe.
2.3 Potere
Questo processo ha a che fare molto con l'effettiva capacità di dominio della realtà e risponde alle domande:
- Ciò che imparo mi è utile in questo momento
- Faccio scelte che contribuiscono al mio successo
- Comprendo come funziona questo posto e cosa ci si aspetta da me
- So quali sono qui le caratteristiche della qualità e so come realizzarla
- Posso contare su un sicuro sostegno nel mio percorso
2.4 Scopo
I giovani cercano una finalità, uno scopo in ciò che fanno e questa è determinante nello sviluppo del senso di autoefficacia. I ragazzi hanno bisogno di comprendere:
- Cosa si fa qui
- L'importanza di ciò che facciamo qui
- Che ciò che impariamo riflette me stesso il mio mondo
- Che il lavoro che facciamo cambia il mondo
- Che il lavoro mi assorbe
2.5 Sfida
L'apprendimento è una sequenza di sfide in quanto gli studenti incontrano qualcosa per cui non sono abbastanza pronti, ma se non affrontano il rischio non crescono. La sfida è quindi altamente personale e lo studente ha bisogno di sapere che:
- Il lavoro qui integra le mie abilità
- Il lavoro mi stimola e mi mette alla prova
- Lavoro sodo per la maggior parte del tempo
- Ho la responsabilità della mia crescita e di contribuire alla crescita degli altri
- Spesso qui realizzo cose che non pensavo possibili per me
3. Differenziazione e bisogni dello studente
I docenti desiderano che gli studenti sperimentino affermazione, contributo, potere, scopo e sfida. Comunque per molti studenti la scuola non riesce a rispondere ai quei cinque bisogni fondamentali in quanto, seppur gli studenti hanno gli stessi bisogni fondamentali, questi si manifestano in modi diversi: la stessa esperienza incide negli studenti in modi differenti. Differenziazione efficace: inizia dalla consapevolezza e dalla comprensione dei bisogni fondamentali degli studenti.
3.1 Stessi bisogni, angolazioni diverse
I bisogni di ognuno sono quindi diverse angolazioni. Tutti hanno bisogno di affermazione, cioè di sentirsi accettati e confermati, ma talune volte l'apprezzamento è avvertito come una separazione dai compagni e quindi si sentono non accettati e inaccettabili.
3.2 Altri bisogni degli studenti non rilevati
Spesso sono innumerevoli le richieste di attenzione posta agli insegnanti anche se si pensa di non aver tempo per rilevare tutti i tratti individuali e quindi si traggono conclusioni di gruppo. Il diavolo è però nei particolari e ogni studente ha bisogno di essere visto, compreso e si deve rispondere a lui come singolo.
4. Guardare indietro e avanti
L'insegnante deve quindi cercare di creare legami con ogni studente. Continuando a riflettere l'insegnante può migliorare nel vedere e nel mettersi in rapporto con i singoli studenti. Si impara così ad ascoltare con maggiore attenzione, guardare oltre l'ovvio e accettare la responsabilità di ogni singolo studente. Bisogna sempre provare e saper cogliere l'opportunità, unica e straordinaria, di plasmare la vita degli alunni mettendosi in contatto con ogni singolo studente così da mettere in atto il nucleo fondamentale dell'insegnamento differenziato.
La risposta dell'insegnante ai bisogni dello studente: un punto di partenza per la differenziazione
1. Introduzione
Non è poco chiedere agli insegnanti di creare legami perché gli studenti sono troppi e il tempo è poco. Ciononostante, un buon insegnante...
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