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Il Rinascimento

Il Rinascimento è una rinascita della civiltà europea dopo secoli di buio (il Medioevo). L'idea di Rinascimento si sviluppa nell'800 (come termine). Il periodo ha inizio dal '400 in Italia. Si sviluppa a partire da Firenze (per la prima parte del '400) e nella seconda parte del '400 nel resto dell'Italia. A partire dal '500 si diffonde in tutta Europa.

Principi fondamentali

Rapporto con l'antico: l'antico viene preso come modello, la civiltà romana diventa un riferimento (anche i greci). Il mondo classico era stato un momento massimo della civiltà europea, fino al crollo dell’impero romano che porta all’inizio del Medioevo.

L'uomo al centro dell'universo, l'uomo è fatto all'immagine di Dio, quindi racchiude i principi divini (filosofia). Il Rinascimento ruota intorno al cristianesimo. Platone diventa grande riferimento per i filosofi del '400. In letteratura, durante il Rinascimento si sviluppa la corrente letteraria dell'umanesimo, caratterizzato da un gran numero di filologi che riscattavano e riprendevano i testi letterari della cultura antica.

Vengono ritrovati i manoscritti di Vitruvio, che vengono ricopiati. L'architettura medievale viene ritenuta decadente (tardo gotico), mentre l'arte classica diventa il modello. I primi architetti rinascimentali iniziano a studiare i resti della Roma antica (con l'esecuzione di rilievi e disegni).

L'umanesimo

Inizialmente l'umanesimo è un movimento letterario che poi via via si trasferisce anche alla pittura e alla scultura. Firenze all'epoca aveva un governo in crisi che stava per essere sostituito dalla potente famiglia di banchieri dei Medici.

Le armate turche assalgono definitivamente Costantinopoli (impero bizantino) nel 1453, da qui inizia la storia turca/islamica della città. Nel 1492 abbiamo la scoperta dell'America.

Grandi artisti a Firenze

A Firenze, intorno al 1420, iniziano a configurarsi grandi artisti come:

  • Filippo Brunelleschi per l'architettura
  • Masaccio per la pittura
  • Donatello per la scultura

Sono tutti amici tra loro e producono loro allievi. Masaccio inizia a dipingere luoghi esistenti, ma con tecniche nuove. Es. è "La Trinità" in Santa Maria Novella, primo dipinto in cui si usa la prospettiva geometrica (che Brunelleschi inventa con la geometria e la matematica). Nel dipinto vi sono ai lati Maria e Giovanni evangelista, tipica iconografia medievale, più in basso ci sono i due committenti che pregano, al di sotto c'è un altare con sepolcro e scheletro. L'ordine architettonico che è presente nella scena non è casuale. La prospettiva usata è assiale cioè con il punto di fuga al centro del dipinto, tutto è stato disegnato per vederlo al meglio ad una distanza di 3,5 metri dal dipinto. La lesena è liscia mentre la parasta è parte di un ordine architettonico, nella Trinità ci sono due paraste e non lesene. Però già Giotto nel '300 aveva iniziato a lavorare sulla prospettiva, esempio emblematico è nella Cappella degli Scrovegni a Padova (vedere sul fondo volta con costoloni disegnata con vista di scorcio).

Donatello e Brunelleschi

Donatello e Brunelleschi decidono di fare un viaggio a Roma per studiare i monumenti antichi. Quando tornano a Firenze si portano un bagaglio di conoscenze che iniziano a diffondere.

Filippo Brunelleschi

Brunelleschi produce l'immagine in prospettiva del battistero di Firenze esponendo delle tavole, in età giovanile. Egli ha bisogno solo di committenti per realizzare lavori per far vedere le sue grandi capacità:

  • Spedale degli Innocenti (cioè per i bambini): prima opera finita che testimonia la bravura dell'architetto. Utilizza l'arco a tutto sesto con colonne e non pilastri come per il gotico, per la realizzazione del portico. Le proporzioni del portico non sono casuali ma tutto ruota intorno ad un modulo base che è l'intercolumnio ovvero la distanza tra due colonne. Le volte che usa sono a vela (intersezione di un cubo e di una semisfera). Brunelleschi utilizza un sistema di materiali basato su due componenti fondamentali che erano parte della cultura fiorentina ovvero la pietra forte (silicea, dura e difficile da lavorare, es. Palazzo Vecchio a Firenze) per i basamenti e la pietra serena (arenaria, più morbida e leggera, colore grigio chiaro, problemi di resistenza alla sfogliatura, es. sono gli Uffizi a Firenze). I tondi sulla facciata vengono realizzati da una famiglia, sono ceramiche smaltate con figure bianche e sfondi azzurri (bicromia). Alle estremità del portico, si interseca una strada, dove si nota un ordine maggiore di paraste che sorregge un architrave che incornicia un ordine minore arcuato di colonne.
  • Cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze: il tema era rimasto aperto dal '300. La cattedrale e il battistero di San Giovanni erano due importanti simboli della città. Il battistero ha pianta ottagonale, posto in asse di fronte alla facciata della cattedrale costituita nella prima metà del XII secolo (romanici). I fiorentini pensavano fosse un antico tempio pagano, non era vero. Il rivestimento esterno era realizzato con lastre di marmo bianco e marmo di serpentino colore verde scuro (bicromia molto elegante). Il battistero imita il Pantheon di Roma. Nel 1401 era stato indetto un concorso per completare le porte del battistero di Firenze, due erano state realizzate da Andre Pisano nel '300, ne mancava ancora una. I progetti della porta vengono presentati sia da Ghiberti (vince lui) che da Brunelleschi. Il campanile della cattedrale viene progettato da Giotto un anno prima della sua morte e completato successivamente. Dopo la costruzione del campanile parte la realizzazione del duomo, con demolizione di quello romanico precedente. Il progetto viene affidato ad Arnolfo di Cambio (contemporaneo di Dante). Mancava però ancora il presbiterio. La pianta del duomo viene progettata da Francesco Talenti (muore a fine '300) che riprende il cantiere nella seconda metà del '300, inserendo 3 semi ottagoni che si inseriscono gli uni negli altri, formando il perimetro. La cupola era stata progettata ma non realizzata, testimonianza si ha attraverso un modellino di legno andato distrutto ed un affresco in Santa Maria Novella, dove si vede la cupola completata (anche se nella realtà ancora non era stata realizzata). La cupola con 8 spicchi e lanternino. Anche qui come per il battistero si fa un concorso e Brunelleschi vince, non parte da zero ma rispetta l'idea degli otto spicchi. Ci lavora tutta la sua vita fino alla morte (per 25 anni), arriverà fino al montaggio del lanternino. La cupola è affrescata all'interno da Massari. Risultava impossibile realizzare la cupola con una centina che appoggiasse al suolo, opera irrealizzabile, allora si opta per una centina a sbalzo (come per le cattedrali gotiche), che poggiava sul perimetro della muratura. La cupola è a sesto acuto (così da ridurre le spinte oblique). I conci della cupola sono posizionati uno verticale e uno orizzontale, per eliminare il problema della centinatura. Ci sono i costoloni ma privi di una funzione strutturale, usati come decorazione per segnare gli spigoli della cupola. La cupola ha una doppia calotta: quella più interna spessa e quella esterna spessa la metà sulla quale si appoggia il manto di copertura così da eliminare i problemi legati alle infiltrazioni. La cupola è estradossata perché la cupola è visibile all'esterno mentre quelle non estradossate la cupola viene inglobata in un'altra struttura come ad esempio un tetto a falde.
  • Cappella Pazzi, famiglia di banchieri ricchissimi, la cappella è annessa alla basilica di Santa Croce, ha una pianta rettangolare con abside che fuoriesce di forma quadrata. Davanti vi è un portico con architravi, archi e la serliana (deriva da Sebastiano Serlio). L'uso dell'architrave richiama subito l'architettura greca e romana (nel Medioevo non veniva usata). Usa il tiburio per la protezione della cupola. Involucro in muratura che sostiene un tetto in tegole che protegge la cupola leggera che sta sotto. All'interno tipici dell'architettura di Brunelleschi vediamo delle colonne quadrangolari, scanalate e rudentate (ovvero con listelli inseriti nelle scanalature delle colonne a circa 1/3 dell'altezza). La cupola è sorretta da un sistema a cuffie (tipico di Brunelleschi), con triangoli di mediazione dello spigolo.
  • Chiesa di San Lorenzo a Firenze, diventerà la chiesa di rappresentanza della famiglia Medici, Brunelleschi la ricostruisce completamente. La chiesa è a forma basilicale, ha 3 navate con cappelle aperte sul transetto sporgente e alle due estremità del transetto due cappelle che si affacciano. Brunelleschi si occupa della vecchia sacrestia. Suo obiettivo è quello di inventare un nuovo modello di chiesa guardando attentamente al passato (romano). La colonna troneggia come elemento distintivo della chiesa, che sorregge degli archi a tutto sesto. Il perimetro esterno è forato da cappelle laterali (come tante volte susseguite del portico dell'ospedale degli Innocenti che formano le navate laterali). Brunelleschi inserisce i controsoffitti per non far vedere le capriate (i romani le lasciavano a vista). Sopra al capitello vediamo il dado brunelleschiano (elemento di mediazione tra il capitello e la volta), esso è formato da 3 fasce in leggero aggetto progressivo, con sopra un dado e ancora sopra una cornice molto aggettante. Questa risulta essere una sezione di trabeazione (di solito noi la pensiamo come continua qui invece si interrompe tra una colonna e l'altra), deriva dal pulvino bizantino. All'interno della sacrestia vecchia in San Lorenzo a Firenze, vediamo una cupola a spicchi che si incontrano alla sommità con cuffie. Alla base ci sono oculi (finestre circolari). Lo schema modulare di Brunelleschi si vede anche all'interno dell'abside della cappella, che sembra essere una miniatura della cappella stessa.
  • Chiesa di Santo Spirito a Firenze, vediamo gli stessi principi di San Lorenzo, Brunelleschi avvia solo il cantiere praticamente, muore da lì a breve. Tutta la chiesa è progettata su una serie di moduli.

Note

Nota 1: la colonna è costituita da capitello, fusto e basamento. Il fusto delle colonne ha l'entasi ovvero un rigonfiamento verso il basso. Il fusto può essere:

  • Liscio
  • Scanalato (a spigolo vivo meglio per le ombre ma più fragile o a spigolo piatto)

Nota 2: la cupola può essere legata ad un ambiente quadrato nello spigolo (perché lì la cupola tonda non appoggia da nessuna parte) attraverso:

  • Cuffie
  • Trombe, che si basano su un arco che progressivamente rientra nello spigolo

Nota 3: la trabeazione è divisa in:

  • Architrave, sotto la quale c'è il capitello
  • Fregio
  • Cornice

Michelozzo

È stato allievo di Brunelleschi e anche del suo rivale Viberti, è colui che porta avanti il linguaggio Brunelleschiano per un ventennio. Diventa architetto di riferimento della famiglia Medici che si stanno affermando sullo scenario fiorentino (Cosimo il Vecchio). Cosimo è un banchiere, ma di grande cultura, legge l'arte classica. È la figura che lega il mercante all'intellettuale. Importanti interventi di Michelozzo sono:

  • Convento per i Domenicani, si occupa della biblioteca che ristruttura, utilizza un linguaggio brunelleschiano, colonne, arco a tutto sesto. Usa una grande volta a botte centrale, inserisce tante aperture per l'ingresso della luce.
  • Palazzo Medici-Riccardi (famiglia che lo acquisì dopo i Medici), è stato realizzato con uno stile rinascimentale così da tagliare i legami con il Medioevo. Il palazzo si presenta come un blocco chiuso impermeabile, vi è l'uso del bugnato (rivestimento in pietra con lavorazione rustica irregolare, lasciando grezza la faccia a vista, bugnato può essere anche diamantato e a cuscino). La muratura è lavorata con un livello con bugnato rustico, uno con bugnato liscio e uno privo di bugnato (muratura), separati da due fasce marca piano. Le finestre hanno un arco a tutto sesto a sezione variabile. La facciata presenta conci disposti solo in orizzontale formando corsi di mattoni ma di altezza differenti. Alla base sono presenti archi che sono stati tamponati in epoca successiva ad opera di Michelangelo. Quindi in origine all'angolo si formava una loggia angolare. Lungo tutto il perimetro del palazzo corre un sedile dove la gente che doveva essere accolta poteva attendere all'ombra del palazzo. All'interno è presente un classico cortile con colonne e arcate. Sul retro è presente un giardino protetto di forma trapezoidale.
  • Villa Medici a Fiesole, realizzata dal figlio di Cosimo, Giovanni De Medici. Può essere considerata il primo esempio di villa rinascimentale. Essa si apre verso il paesaggio toscano. Per la costruzione visto che sorge su di una collina, è stato creato un basamento (forse progettato da Michelozzo). La villa è un blocco chiuso. Ha una loggia che si apre verso il giardino. Qui vediamo il totale abbandono dei caratteri castellani (torre, merli, apparati a sporgere detti beccatelli usati per far allargare l'ultimo piano dell'edificio). Vicino si estende uno tra i primi giardini all'italiana su di una terrazza (con aiuole coltivate), oggi ripristinato nel 1915.

Michelozzo muore nel 1472.

Nota: l'arco è formato da:

  • Intradosso
  • Estradosso
  • Concio d'imposta
  • Concio di chiave
  • Archivolto, ovvero la fronte dell'arco

Leon Battista Alberti

Grande protagonista della seconda parte del '400. È un umanista, grande intellettuale e studioso di latino e greco, ma che si affaccia alle arti figurative solo nella seconda parte della sua vita. Nasce da una famiglia nobile di Firenze, in esilio a causa di idee politiche. Lavora per il papa come protonotaio (addetto alla cancelleria), trasferendosi a Roma dove inizia ad interessarsi all'architettura. Dopo il periodo romano torna a Firenze, dove i Medici si stanno imponendo, però egli non li ama e per questo si avvicina alla famiglia Rucellai.

Vedendo la cupola di Brunelleschi, Leon Battista Alberti, all'interno della propria opera il De Re Aedificatoria, scrive come la cupola copra tutto il popolo della Toscana con la sua gloria.

Nel Rinascimento c'è l'idea che bisogna trovare il modo di scrivere il modo migliore di fare qualcosa, per questo nascono i trattati, dove si individuano tutte le metodologie per organizzare e fare qualcosa. Tra i trattati ci sono quelli di arte.

Nel 1434 scrive la "Description urbis Rome", primo testo della letteratura umanista che si interessa di archeologia, con questo Alberti si avvicina all'architettura.

Trattati di Alberti

Scrive tre trattati:

  • De Pittura, trattato con cui si diffonde la prospettiva come nuovo modo di visione delle immagini, attribuendo grande importanza a Brunelleschi.
  • De Statua, tra i principi della scultura dedotti da quella classica.
  • De Re Aedificatoria, sembra essere una riflessione sul trattato di Vitruvio.

Vitruvio era un architetto del I secolo a.C., e nel suo trattato parla dei suoi edifici tra cui la Basilica di Fano, basilica civile. Il trattato che scrive in latino, è realizzato con una sintassi perfetta, perché lui è anche un grande letterato. Il suo scritto è composto da 10 libri.

  • Formazione dell'architettura e concetti di base
  • Nascita dell'architettura, tecniche e materiali
  • Sono libri sui templi, ordini architettonici, Ionico III e altri ordini IV
  • Idem
  • Edifici pubblici, i più importanti all'epoca di Augusto sono i templi. Non esistono ancora le terme, che in futuro erano strutture molto più importanti e monumentali (Caracalla)
  • Le case private, la residenza con i diversi modi di abitare (dal I al VI è la prima parte)
  • Come si riveste l'architettura, materiali, decorazioni e pitture in una riflessione generale
  • Tema delle acque. Si interessa di acquedotti
  • Temi scientifici, naturali, gli orologi
  • Costruzione di macchine (dal VII al X è la seconda parte)

Il De Re Aedificatoria, è stato iniziato nel 1440, Alberti ci lavora per tutta la vita. Dopo la sua morte viene pubblicata a Firenze la prima stampa, con una dedica a Lorenzo il Magnifico (quando era piccolo era stato portato in giro da Alberti per conoscere i monumenti). Alberti scrive in latino, quindi è un trattato per intellettuali. È composto da X libri come per il De Architectura di Vitruvio.

  • Principi generali come per Vitruvio
  • La Firmitas, ovvero la fermezza/stabilità statica (materiali e tecniche costruttive)
  • L'Utilitas, ovvero l'uso che si fa di un edificio (funzione e tipologie degli edifici)
  • La Venustas, cioè la bellezza (decorazione, teorie delle proporzioni, ordini)
  • Conclusioni

Nel trattato ci sono 3 grandi fonti:

  • Vitruvio
  • L'antico, giustificando le sue scelte in base ad architetture antiche o architetti antichi oltre a Vitruvio
  • L'architettura a lui contemporanea, per lui non è così male

Le prime opere di Alberti sono a Firenze e risalgono a metà '400:

  • Palazzo Rucellai, Alberti è molto legato alla famiglia Rucellai, banchieri e commercianti molto ricchi. La struttura dialoga con il palazzo dei Medici, che si sta costruendo in contemporanea da parte di Michelozzo (i due palazzi distano pochissimo). Del palazzo ora non abbiamo tutto il complesso originale, ma solo la facciata. Idea la prima facciata ad ordini sovrapposti dell'architettura moderna. Quindi la facciata diventa una griglia su cui sono inseriti gli ordini architettonici, che scansiona i piani e le aperture (deriva dal Colosseo da cui Alberti fa riferimento).
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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lucaIAIA di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino o del prof Tosco Carlo Mario.
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