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Riassunto esame di pedagogia speciale, prof.. Bortolotti, libro consigliato Costruire l'indipendenza, Fioriti Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di pedagogia speciale e della prof. Bortolotti, basato su appunti personali del publisher e studio autonomo del libro consigliato dal docente Costruire l'indipendenza, Fioriti, dell'università degli Studi di Trieste - Units. Scarica il file in PDF!

Esame di Pedagogia speciale docente Prof. E. Bortolotti

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ESTRATTO DOCUMENTO

1. La visualizzazione delle agende

L’agenda di Vittoria e Marina

Caratteristiche delle agende: l’agenda è una sorta di planning settimanale o giornaliero strutturato

secondo indicazioni verbali scritte. Le caratteristiche di funzionamento di queste persone, che

richiedono la codifica di routine di vita ben definite mediante una traccia scritta, permettono

all’educatore l’introduzione di eventuali modificazioni alle routine, ricorrendo a una semplice e

concreta spiegazione di ciò che limita nella possibilità di seguire fedelmente quanto previsto

dall’agenda. È comunque importante non stravolgere l’agenda, e che le informazioni circa le

modificazioni da apportare alla routine vengano fornite con un adeguato tempo di anticipo che nel

caso delle utenti è il momento della merenda dopo il rientro dal centro diurno.

Organizzazione e posizionamento delle agende:

L’agenda di Vittoria è uno schema (a tabella) settimanale

stampato in orizzontale su un foglio A3. In cima troviamo i giorni

della settimana e sotto i vari momenti della giornata. L’agenda è

posta nella camera di Vittoria, vicino al letto.

l’agenda di Marina è un quaderno dove ogni

pagina viene data e compilata in presenza del

soggetto con le attività individuate come utili per la

giornata. All’interno di ogni giornata troviamo

almeno 4 categorie di momenti: momenti di

condivisione con tutti i residenti della comunità,

momenti legati alla cura della propria persona,

momenti legati alla gestione dei luoghi di vita,

momenti di tepo libero da condurre in gruppo o

individualmente.

L’agenda di Marina si trova sul suo comodino.

Utilizzo delle agende: Vittoria ricorre all’agenda solo nel momento iniziale della giornata, fa una

sorta di resoconto di quello che le aspetta, e poi conduce tutte le attività previste senza servirsene

più. Solo in caso di confusione può esserci l’intervento degli educatori, che la invitano a controllare

la sua agenda.

Marina invece consulta la sua agenda in modo costante poiché le sue attività sono molto più

flessibili e non hanno sempre la stessa prevedibilità nella settimana. Proprio per questo usa un

quaderno in quanto può portarlo sempre con sé e viene compilato giorno per giorno.

L’agenda di Dario e Carlo

Caratteristiche delle agende: l’agenda è un planning giornaliero strutturato con etichette verbali

scritte. Le caratteristiche di funzionamento di queste persone permettono agli educatori di

strutturare delle proposte di giornata che hanno dei tratti di rigida routine (soprattutto per la cura

personale) alternati da situazioni che variano da giornata a giornata, ma che mantengono i tratti

della routine. Es. alcune attività saranno richieste con cadenza settimanale di martedì. Per queste

persone lo sviluppo delle cose da fare nella settimana è meno importante della scansione chiara di

quanto li attende giorno per giorno.

Organizzazione e posizionamento delle agende: le due agende sono costruite con una striscia di

velcro e delle etichette di carta plastificata. Si sviluppano verticale; in alto c’è la prima attività da

svolgere, mentre all’estremo basso c’è l’ultima attività da svolgere. Sotto alla striscia di velcro, che

è posizionata sulla parete, c’è un piccolo contenitore dove vanno posate le etichette verbali che

sono state staccate dall’agenda. Nel caso di Dario l’agenda si trova in sala da pranzo in prossimità

del suo posto a tavola, mentre per Carlo è stata posizionata in camera sua.

Utilizzo delle agende: carlo e Dario fanno riferimento all’agenda ogni volta che devono iniziare o

finire un’attività. Ogni volta che fanno riferimento all’agenda staccano l’etichetta dell’attività che si

stanno accingendo a fare, e la mettono nel contenitore. Le agende prevedono uno sviluppo

secondo uno schema che si ripete ogni giorno. Nel caso di Dario l’agenda alterna richieste di

partecipazione al gruppo (merenda), situazione di tempo libero, la possibilità di fumare/relax, una

richiesta di attività di cura personale, la possibilità di fumare/relax, una richiesta di attività di

gestione dei luoghi ecc.

Nel caso di Carlo invece l’agenda alterna richieste di attività di economia domestica, una

situazione n cui può scegliere fra due proposte, una attività di cura della persona e così via.

L’agenda di Marco e Ivano

Caratteristiche delle agende: planning giornaliero organizzato secondo icone figurate. e

caratteristiche di funzionamento di queste persone permettono agli educatori di strutturare delle

proposte di giornata che hanno dei tratti di rigida routine (soprattutto per la cura personale)

alternati da situazioni che variano da giornata a giornata, ma che mantengono i tratti della routine.

Per queste persone lo sviluppo delle cose da fare nella settimana è meno importante della

scansione chiara di quanto li attende giorno per giorno.

Organizzazione e posizionamento delle agende: le due agende sono costruite con una striscia di

velcro e delle etichette di carta plastificata. Si sviluppano verticale; in alto c’è la prima attività da

svolgere, mentre all’estremo basso c’è l’ultima attività da svolgere. Per marco sotto la striscia di

velcro c’è posizionato un piccolo contenitore dove vanno messe le icone che sono state staccate

dall’agenda. Per entrambi i soggetti le agende si trovano in sala da pranzo, in quanto è il luogo

centrale di vita dei residenti e per gli educatori.

Utilizzo delle agende: si riferiscono ogni volta che devono iniziare o che

hanno terminato un’attività. Ogni volta che si accingono a fare un

attività staccano un’icona e la ripongono nel contenitore apposito.

Entrambe si sviluppano secondo uno schema si ripresenta ogni giorno.

Nel caso di marco l’agenda vede il susseguirsi di più richieste

consecutive di attività di cura della persona o gestione dei luoghi di vita

seguite poi da proposte di tempo libero.

Nel caso di Ivano invece l’agenda alterna rigidamente un’attività di cura

della persona, una di tempo libero, una di gestione dei luoghi di vita,

una di tempo libero.

L’agenda di Marcella, Fabio e Pietro

Caratteristiche delle agende: per loro l’agenda è un planning

organizzato su frazioni della giornata e strutturato secondo icone

figurate. Le caratteristiche di funzionamento di queste persone consentono di strutturare piccole

sequenze di giornata. La proiezione nel futuro espone gli utenti a situazioni di difficoltà: da un lato

faticano a comprendere qual è l’attività da svolgere per la presenza di troppi stimoli e tendono a

staccare un’icona a caso o l’icona che in quel momento ha un maggior impatto emotivo; dall’altro

lato la presenza di un numero eccessivo di stimoli determina situazioni di stress in quanto c’è una

continua richiesta di arrivare ai momenti successivi senza riuscire a concentrarsi sul momento

presente.

Organizzazione e posizionamento delle agende: sono anch’esse create con una striscia di velcro e

etichette iconiche plastificate. Si sviluppano in senso verticale.

Sia per Marcella che per Fabio l’agenda è costituita da un massimo di 3 o 4 attività in sequenza.

Pietro invece ne ha 2 o 3 per volta.

Fabio ha la sua agenda in cucina, Pietro in sala da pranzo, Marcella sopra la testiera del letto.

Utilizzo delle agende: tutti gli utenti usano l’agenda ogni volta che iniziano o finiscono un’attività. È

compito dell’educatore fare attenzione al fatto che l’agenda non rimanga completamente vuota

dopo che gli utenti hanno staccato l’ultima attività. Tutte le agende prevedono uno sviluppo

secondo uno schema che si ripresenta ogni giorno. Infine le agende vedono l’alternarsi rigido di

categorie di sequenza. Ad esempio un’attività di cura personale, una di tempo libero, una di

gestione dei luoghi di vita, una di tempo libero.

2. La visualizzazione dell’organizzazione delle attività e dello schema di attività

Alcuni esempi di come è stato condotto il lavoro educativo attraverso strategie di visualizzazione in

ambiti di vita comunitaria: cura della persona, gestione dei luoghi di vita ed economia domestica,

gestione del tempo libero.

AREA DELLA CURA DELLLA PERSONA

Scelta autonoma degli indumenti: nel giorno indicato in agenda per il cambio vestiti, il soggetto

va all’armadio e sceglie guardando le fotografie fra i possibili completi di abbigliamento disponibili

(preparati in precedenza dagli operati secondo la stagione e secondo abbinamenti esteticamente

convincenti). Sfila quindi il contenitore dal ripiano, lo poggia sul letto, prende gli indumenti e li

depone sulla sedia posta ai piedi del letto, richiude la scatola e lo rimette nuovamente al suo posto

nel ripiano dell’armadio.

Preparazione per la doccia: la ragazza, quando compare in agenda l’icona della doccia, la stacca

e la porta agli educatori; va nel bagno della camera, si spoglia mettendo l’intimo nella cesta sotto il

lavandino e i vestiti sul water; prende il contenitore con i prodotti d’igiene e lo posa sul bordo della

vasca, apre il portellone della vasca, entra, lo richiude e aspetta che il personale giunga per

aiutarla a fare la doccia.

Fare la doccia: seguendo la sua agenda di giornata, l’utente, stacca l’icona corrispondente alla

doccia, si spoglia, va in bagno dove avrà già ben visibile il quaderno/tavoletta plastificata in cui

sono evidenziati i passaggi critici e si fa la doccia.

Riporre in modo ordinato gli indumenti: l’utente dopo aver messo il pigiama, stacca dall’agenda

l’icona raffigurante il compito di riordinare i propri vestiti che si trovano sul letto; prende la maglia e

la posa sullo schienale della sedia in corrispondenza dell’immagine; prende i pantaloni e li stende

sulla seduta della sedia.

Riordinare i vestiti da utilizzare per il centro diurno e indossare quelli da tenere in casa:

l’utente stacca l’immagine della doccia; si spoglia e mette i vestiti tolti in modo ordinato sulla sedia

in cui c’è l’immagine del pulmino (vestiti per il centro diurno); va a fare la doccia, torna in camera e

prende i vestiti dalla sedia in cui è presente l’immagine della casa. La mattina successiva svolge la

medesima azione al contrario.

AREA DELLA GESTIONE DEI LUOGHI DI VITA ED ECONOMIA DOMESTICA

Cucinare la pasta e cucinare il sugo per la comunità: dopo aver letto l’agenda, si dirige verso la

cucina e trova il quaderno con le indicazioni per la pasta predisposto sul piano di lavoro. Apre il

quaderno e sfogliandolo pagina dopo pagina segue le indicazioni iconiche accompagnate da

etichette verbali che di volta in volta trova. Quando giunge in fondo al quaderno ha terminato di

cucinare la pasta e il sugo per la comunità.

Preparare le posate per il pasto avvolte nei tovaglioli e apparecchiare il tavolo per la cena:

depositare gli indumenti puliti nei cassetti:

asciugare le stoviglie: il soggetto stacca l’icona “asciugare le stoviglie” e va in cucina dove trova

sul tavolo già predisposta l’attività da svolgere. Un vassioio con le stoviglie da asciugare va posto

alla sinistra dell’ospite con sopra lo strofinaccio, va lasciato uno spazio centrale come zona di

lavoro, un vassoio vuoto va posto alla destra dell’ospite. Il soggetto prende una singola stoviglia,

l’asciuga avvolgendola nello strofinaccio e la depone nel vassoio di destra. L’attività continua fino a

quando le stoviglie presenti nel vassoio a sinistra non saranno passate in quello di destra.

Scongelare il pane: stacca l’icona e si dirige in cucina dove trova sul piano di lavoro il pane da

scongelare; lo prenderà e lo metterà nella teglia nel forno (gli educatori hanno già impostato tempo

e °C); il soggetto chiude lo sportello del forno e azionerà la cottura e attenderà fino al suono del

timer; toglierà il pane, aiutandosi con delle presine, e lo riporrà nell’aposito contenitore. L’attività si

concluderà quando tutto il pane presente nel contenitore “pane da scongelare”, sarà passato nel

contenitore “pane scongelato”.

AREA DELLA GESTIONE DEL TEMPO LIBERO.

Gioco a tavolino del “trova quello uguale”:


PAGINE

13

PESO

6.50 MB

PUBBLICATO

9 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Scienze dell'educazione
SSD:
Università: Trieste - Units
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessia.demarin di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia speciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trieste - Units o del prof Bortolotti Elena.

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