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Riassunto esame di Filosofia del diritto ed elementi di informatica Giuridica Appunti scolastici Premium

Il programma prevede:

Una prima parte, introduttiva, sulle correnti classiche della filosofia del diritto

Giusnaturalismo
Positivismo giuridico
Teorie giuridiche antiformalistiche.
Una seconda parte, di approfondimento, sui temi principali dellaTeoria generale del diritto:

norme giuridiche
diritti, principi, bilanciamento
ordinamento giuridico
fonti... Vedi di più

Esame di Filosofia del diritto docente Prof. M. Mittica

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ESTRATTO DOCUMENTO

influenza il pensiero dalla fine del '700

PROBLEMA i giuristi ritengono che il diritto debba divenire oggetto di una scienza analoga alle scienze

della natura.

era il modo di studiare il mondo umano come se fosse il mondo naturale.

Si guarda il modo di tessere le relazioni nel concreto e si analizza il mondo con gli strumenti delle scienze

naturali, in cui c'era stata la rivoluzione scientifica e nasce il positivismo filosofico.

Nasce un modo di vedere la scienza sempre più astratto.

La chiamata a fare del diritto una scienza trova diverse risposte:

dogmatica giuridica cioè la teoria generale del diritto.

Il diritto viene osservato come fenomeno umano e delle comunità e delle società umane

lo sviluppo dell'antropologia, psicologia comportamentale del diritto, dell'ecnologia.

Osservando la società avevano una visione complessiva nell'ambito della teoria psicologica andavano a dar

vita a una prospettiva sul diritto.

Spencer e Compte sono i principali autori nelle scienze umane sociali: hanno il modo di studiare l'uomo

come se fossero delle piante.

I principali autori nelle scienze umane che si occupano di diritto sono: Post, Maine, Wundt.

Nello stesso periodo in Germania:

sviluppa la differenza tra scienze naturali e scienze dello spirito

Le scienze dello spirito riguardano la dimensione dell'uomo, il mondo storico, il mondo dell'esperienza che

sviluppano nella loro vita, nello loro esistenza.

Osserviamo il diritto come fenomeno dell'esperienza concreta dell'azione dell'uomo lo vediamo come

fenomeno nelle comunità umane e fenomeno nelle società umane.

Comunità e società sono due modi di osservare la convivenze dell'uomo nelle fasi storiche.

Fenomeno che cos'è?

È qualcosa che si manifesta fisicamente

Il fenomeno si manifesta e viene osservato: riguarda l'essere e la vita dell'uomo.

Il diritto è visto come fenomeno umano

Diritto delle comunità umane:

Osservo la vita dell'uomo, osservo la comunità (prospettiva antropologica ed etnografica)

Il diritto viene declinato in qualcosa non di astratto, ma che riguarda l'azione.

È qualcosa che io faccio, è un'azione ricondotta in soggetti.

Il diritto serve a tutelare interessi individuale.

Un esempio di comunità tradizionale sono gli aborigeni.

Diritto delle società umane:

Non tradizionale evoluta è la società moderna.

Siamo alla fine dell'ottocento.

Azione e relazione nel contesto della società

Distinguono le società umane in:

1semplici

2complesse

La legge rispetto al suo contesto e diritto rispetto al suo contesto.

Legge è il diritto positivo, il sistema giuridico

Il diritto è tutto, contiene la legge ma è anche diritto non codificato.

Siamo in un piano di realtà e non di astrazione.

Legge e diritto hanno distinzioni diverse ed è il fenomeno giuridico che regola il loro rapporto.

Il fenomeno giuridico

è un fatto che si crea nella storia, nell'esperienza.

Il diritto informatico, vivente, ci dice che esiste un diritto al di là della legge.

Il fenomeno giuridico:

nel diritto informale sono norme indipendenti da qualsiasi legislazione positiva.

Sono regole scritte e/o informali.

È un diritto spontaneo e/o vivente.

nel diritto formale è il sistema giuridico

Dai podromi del positivismo filosofico, a partire dagli anni 20-30

1 Si sviluppa la sociologia del diritto:

nasce intorno agli anni 30, è una materia che è nata in italia intorno agli anni 50/60

nasce dalla filosofia del diritto, da un professore che si chiama Treves, che comincia a studiare la prospettiva

dando i contributi.

Riguarda il sistema giuridico e le società complesse.

I contributi teorici che confluiscono nella sociologia del diritto sono:

1 dottrine sociologiche danno strumenti che vanno a contribuire al parter della sociologia del diritto e sono

Spencer, Comte, Durkhein.

2

3 dottrine politiche Marx, Engels, Lenin.

4 Marx diceva che:

c'erano classi di capitalisti che avevano il potere economico e il proletariato, la classe debole.

vede il diritto come una sovrastruttura che è tenuta da chi possiede il capitale.

Bisogna arrivare a una società senza classi.

Con una rivoluzione del proletariato e con il tempo si creerà una cultura capitalista, senza diseguaglianze,

vivendo senza diritto, vivendo una dimensione di pace sociale.

Questa visione è una visione di società che porta a vedere il diritto come uno strumento di potere.

Esso dà un contributo alla sociologia del diritto, che è quello delle dottrine giuridiche.

Treves, nella sociologia del diritto si riversa l'opposizione critica di giuristi al formalismo giuridico.

1 dottrine giuridiche sono le teorie giuridiche antiformaliste.

L'Antiformalismo

nasce in Germania, quello più pesante, la critica più pesante, nasce qua perchè è il luogo in cui c'è stata la

dogmatica giuridica

quindi è critico rispetto al formalismo crescente del giuspositivismo

c'è un interesse crescente per la sociologia

Le culture giuridiche interessate all'antiformalismo sono: Germania, Paesi scandinavi, Francia, Stati

uniti.

1 Si sviluppa anche l'antropologia del diritto .

Si sta evolvendo il giuspositivismo dalla metà dell'800 e metà 900

Nasce come una postola della sociologia del diritto.

Si specializza rispetto al proprio oggetto, ovvero si sviluppa con una metodologia con l'osservazione

empirica di tipo qualitativo.

riguarda il diritto informale delle comunità tradizionale

Rudolf Von Jhering

nasce come studioso della scuola delle Pandette.

Si rivolta contro il formalismo concettuale

Scrive opere come:

-“La lotta per il diritto” dice che la lotta per il diritto è un presupposto per la pace sociale.

Secondo la scuola storica il diritto si forma e si sviluppa inavvertitamente.

Si oppone Jhering che dice che il diritto si afferma e si sviluppa nella lotta per la difesa del diritto

violato contro l'arbitrio e l'illegalità.

L'uomo difendendo un proprio diritto, difende la legge nella legge la socievolezza.

-“Faceto e serio nella Giurisprudenza” dice che i concetti giuridici non sono immutabili, sorgono e cadono

dalle norme da cui derivano. Se una norma viene sostituita, i concetti giuridici si modificano ugualmente.

-“Lo scopo del diritto” dice che il diritto nasce dallo scopo, cioè dall'interesse del singolo, da un motivo

pratico che il diritto deve realizzare.

Lo scopo è la necessità dei singoli, affinchè la società possa sopravvivere.

Il fine del diritto è rispondere alle necessità per garantire la sopravvivenza della società, coordinando gli

interessi e avvalendosi del potere coercitivo dello Stato.

Dalla critica di Rudolf Von Jhering prendono vita 2 correnti del pensiero antiformalistico:

1 La giurisprudenza degli interessi sostenuta da Heck, Rümelin.

Contro il primato della logica c'è il primato dello studio e della valutazione della vita

Scopo ultimo della scienza giuruidica e dell'attività dei giudici è l'appagamento dei bisogni della vita, dei

desideri e delle tendenze esistenti nella comunità giuridica, sia materiali sia ideali e le leggi devono essere il

risultato degli interessi di carattere materiale che lottano per essere riconosciuti.

I versanti si sviluppano dall'opera di iering

Lo scopo doveva essere materiale del diritto

1 Il movimento per il diritto libero sostenuta da Kirchmann, Ehrlich, Kantorowicz

2Secondo Kirchmann:

il diritto non è legge positiva e schematica

il diritto è libero autonomo e indipendente dalla scienza giuridica

il diritto non consiste solo in un sapere oggettivo, ma anche in un sapere soggettivo

Kantorowicz:

 formula il programma del movimento per il diritto libero.

Il movimento per il diritto libero, deve essere la lotta per la scienza del diritto.

Il diritto libero è:

indipendente dal diritto positivo, è una legge diversa che nasce spontaneamente, non dipende dalla razionalità

umana, è una dimensione dell'esperienza

è il terreno da cui nasce il diritto dello Stato

è una regola dell'interazione, è una regola di buon educazione, cioè una regola, che non sono connaturate,

sono date dal contesto e ognuno la interpreta a suo modo.

Sono norme sociologiche, spontanee, non codificate, date dall'esperienza.

non coincide con quello naturale, ma è un prodotto storico, non dato da Dio, è calato nell'esperienza, nella

cultura.

La cultura non è conoscere in modo approfondito ciò che è stato prodotto antropologicamente.

La cultura è condividere significati dal momento che si è stabilito una definizione. Sono regole che

condividiamo nella nostra cultura.

Bisogna trovare una scienza diversa del diritto, che riporti la scienza alla realtà, un diritto che nasce

non dalla legge. Questa scienza potrebbe essere la sociologia del diritto.

La sociologia del diritto

va in contrasto alla scienza giuridica

è la scienza che valuta gli effetti delle leggi sulla vita sociale e indaga gli interessi reali, le aspettative

giuridiche dei consociati

Rivolta al formalismo

IN UCRAINA c'è Ehrlich

Si scontra con una percezione del diritto diverso dal punto di vista dei popoli, che attingono l'esperienza

giuridica a partire dalla loro cultura di riferimento.

Con una nozione di diritto vivente, che nasce nell'ambito della rivolta del formalismo, viene assunta dalla

teoria generale del diritto, perchè il diritto vivente vive nella pratica del diritto.

Il diritto vivente, rispondendo alle esigenze della sua situazione, dice che ci sono regole sociali che ordinano e

guidano, un contesto di vita che sono indipendenti dal diritto che viene codificato.

Ci sono regole che non c'è bisogno che siano scritte.

Il diritto vivente regola la vita sociale, osservando la vita sociale che sorge spontaneamente, guardando gli

scambi, consuetudini, regole che ordinano le situazioni delle persone, tutta la dimensione dei rapporti

giuridici (da cui derivano dei doveri che adempiono in modo assolutamente spontaneo), che la legge non vede,

anche quello che attraverso il codice non posso vedere, cioè la realtà giuridica.

La fonte di conoscenza di questo diritto è l’osservazione diretta della vita sociale, degli scambi, delle

consuetudini degli usi di tutti i gruppi, non solo di quelli riconosciuti giuridicamente, ma anche di quelli

ignorati o trascurati dal diritto, e perfino di quelli da esso condannati.

Esiste una filosofia per il diritto, si diceva all'inizio.

Nel 1913 scrive che è il primo autore che scrive un'opera e di intitolarla “I fondamenti di sociologia del

diritto”, che significa che la scienza giuridica non può che essere sociologia del diritto, non la teoria del

diritto, poiché tiene insieme tutte le esperienze della realtà.

In Francia

RIVOLTA CONTRO IL FORMALISMO LEGALE

Geny:

contro le tesi della scuola esegetica

l'ordinamento giuridico non è completo, bisogna sganciarsi dall'idea dell'ordinamento giuridico.

se il diritto positivo è insufficiente è necessario avvalersi della libera ricerca scientifica per capire le

possibili soluzioni obiettive richieste dal diritto positivo

la soluzione non deve cercarsi nel diritto positivo deve integrare nella realtà ciò che già conosco.

Questa libera ricerca deve:

1 interrogare la ragione e la coscenza per capire nella nostra natura le basi della giustizia

Il giusnaturalismo, serpeggierà ancora, si mette al centro dell'esperienza giuridica e guardo

nell'esperienza intima dell'uomo, qual'è il valore di giustizia.

I giusnaturalisti dicono che si può trovare, i giusrazionalisti dicono magari.

1 rivolgersi a fenomeni sociali per cogliere le leggi dell'armonia e i principi che lo richiedono

2

Istanza giusnaturalista dice che sarebbe bene avvalersi delle istanze sociali e prima di tutto della sociologia

 MA ancora non ci si può avvalere del tutto di questa scienza, perchè non è efficace per

l'indeterminatezza metodologica in cui versa.

Deguit

propone un positivismo filosofico che osserva il diritto come fatto sociale

il contesto è quello della solidarietà organica

è influenzato da Durkheim

Riportando il diritto al fatto e al contesto sociale si ottengono:

1dalla dimensione astratta si arriva alla dimensione oggettiva del diritto

2 Dimensione sociale e individuale si integrano e ciò permette a Duguit di spiegare l’origine sociale dello

Stato.

L'istituzione:

fanno le regole del diritto

è l'elemento del diritto

è una formazione sociale che ha per centro un potere attorno a cui gravitano le adesioni dei singoli e tutte

insieme danno luogo a una situazione stabile

Santi Romano

è un giurista innovativo.

Scrive un ordinamento giuridico.

UN ORDINAMENTO GIURIDICO È UN ISTITUZIONE E VICEVERSA

Ogni ordinamento è un istituzione, la famiglia qundi è un ordinamento giuridico.

Studiava tra i vari ordinammeti, ha detto che l'ordinamnto giuridico è anche la mafia, non legale, centro di

potere, più i singoli.

CI SONO TANTI ORDINAMENTI GIURIDICI QUANTE ISTITUZIONI

Viviamo in un contesto multiculturale, sottoposti a una costituzione, in cui c'è la libertà di seguire codici di

regole, che sono ordinamenti giuridici.

Sono una PLURALITÀ, che mi consente di distinguere tra diverse culture giuridiche, diversi modi di

comportamenti, che non sono tutti legali, ovvero riconsciuti dal diritto positivo, ma non è detto che siano

legittimi.

Il diritto non prevede la legge positiva, ma esiste.

Se concepsico il pluralismo giuridico, posso osservare la realtà dal punto di vista giuridico

IL REALISMO SCANDINAVO

Kant diceva che ciò che percepisce la realtà è ciò che percepiscono le categorie a priori dell'intelletto, non è

la realtà veramente.

Contro il realismo e la rappresentazione

Hagerstrom (influenza Ross)

Il mondo non esiste solo nella testa dell'uomo, nel processo conoscitivo non lo è:

il diritto è fatto della realtà.

Quindi:

1è un meccanismo sociale

2è una realtà storico-psicologica

3la scientificità del positivismo giuridico è solo apparente, perchè il positivismo non è riuscito a liberarsi

dell'elemento giunaturalistico e ha continuato ad usare nozioni metafisiche

4bisogna elaborare una diversa scienza del diritto per l'analisi storico-psicologica del diritto, a partire dalle

norme che si configurano nei comportamenti e nelle relazioni umane

5

6C'è quindi una trasformazione dall'antirealismo al realismo.

7

Stati Uniti

IL REALISMO AMERICANO

Pragmatismo

deriva da azione.

È una filosofia che riporta tutto alla realtà dell'azione, dell'esperienza.

Attinge all'esperienza.

La via del diritto (cioè l'elaborazione e la valutazione) è l'esperienza.

Il jazz si basa sull'improvvisazione e riporta l'improvvisazione nella chiave interpretativa del diritto

contro l'analytical jurispruence

Si vuole risolvere attraverso il diritto i problemi concreti.

1Analisi dei fatti per capire il problema

2accertano gli interessi e li trasformano in fini

3identificano i mezzi

4compiono previsioni sui fini e sulle conseguenze

5fanno considerazioni fattuali

Holmes

la via del diritto è l'esperienza

Pound

Il lavoro del giurista consiste in 6 punti:

1studio dei concreti efffetti sociali

2studio dei mezzi per rendere operanti le norme

3studio sociologico come attività di preparazione della legiferazione

4studio metodologia giuridica

5elaborazione della storia sociologica del diritto

6riconoscimenyo dell'importanza della soluzione ragionevole ed equa dei casi singoli.

7Prima si accettava l'astratta giustizia delle norme

REALISMO GIURIDICO emerge come definizione negli anni '30 grazie a Llewellyn

Llewellyn e Hoebel svolgono la prima ricerca di antropologia giuridica

studia quali sono i metodi di composizione delle dispute dei Cheyenne, cultura vicina a quella americana

Le dispute sono i conflitti portati davanti a un giudice.

Il conflitto è una lite

Quando questa viene portata davanti a un giudice, chiedo al giudice, questa viene dichiarata.

Metodi di composizione delle dispute. Vediamo come in queste tribù il legame sociale si comoprta.

Guardiamo il sistema giuridizionale, cioè il tipi di diritto.

Sviluppano:

1 il nuovo metodo di studiare il diritto

2il programma del movimento realista

The Cheyenne way

esce nel 41

è il libro fondamentale dell'antropologia giuridica.

Vanno a vivere come un cheyenne e guardano come questi di comportano e cercano di risolvere i momenti di

crisi.

1 L'attenzione al caso particolare, non più una dimensione astratta e generale.

Siamo a criticare un tipo di formalismo che si è sviluppato in america.

Il case method era spostato sull'astrazione

si torna al caso particolare

1 si torna a un diritto consuetudinario, formato anche da norme spontaneo.

Ci si concentra sul caso, senza riportarlo ad altro e si guarda la lite delle 2 persone.

1 Si ripresenta la decisionalità condivisa come in scuola della pandette.

Se due litigano, significano che la solidarietà sociale si frantuma.

Diventa importante la pace, tutto deve riportare all'integrazione e alla riappacificazione delle parti.

1 Meccanismi risarcitori in casi di lite.

2 C'è l'attenzione al legame sociale di ricucirlo che si esprime con la solidarietà.

L'esito delle prime ricerche:

è la critica al sistema formalistico praticato nella società statunitense, basato sull'esperienza di un altro

modo di intendere il diritto, basandosi sulla realtà, sui fatti.

Si arriva a formulare il manifesto del realismo giuridico americano, individuato da Llewellyn.

Ci sono 9 punti del manifesto:

è un movimento di opposizione al formalismo

1Il diritto è un processo in continuo movimento.

2È un fenomeno della realtà, vivcente, continuamente muta ed è creato dal giudice, ma in realtà oggi si

continua a dire che il legislatore ha abdicato la sua funzione al giudice, perchè la realtà corre più in fretta del

legislatore che riesce ad intuire.

3Il caso concreto arriva dal giudice ed esso interviene.

4Il movimento del vivente si presenta soprattutto nelle aule di tribunale.

5

6il diritto è uno strumento per realizzare degli scopi sociali.

7È qualcosa che serve per scopi sociali definiti.

8Non è fino a se stesso

9

10La società evolve più facilemente nel diritto e la realtà va osservata empiricamente.

11 La realtà è in modo oggettivo. Se abbiamo degli scopi sociali, questi scopi li dobbiamo scovare e studiare e

rilevare empiricamente attraverso tecniche scienticfiche di rilevazione

12 spunto di critica al formalismo: non ci si deve fidare delle norme che descrivono la realtà.

13Nè delle decisioni giudiziali che su queste categorie si appoggiano

14 Le questioni particolari devono essere osservate in modo pù individualizzante, mi devo concentrare sul

caso specifico.

15 Bisogna guardare NON all'effettività (quando una legge spiega i suoi effetti, quando una legge segue la sua

procedura pordinaria) della legge, ma all'efficacia (quando realmente quella legge ha raggiunto gli scopi per

cui era stata emessa. Se raggiunge gli scopi è efficace).

16 Devono fare della scienza giuridica una scienza sociale, per riproporre i problemi giuridici sulla base di

linee giuridiche e in modo programmatico.

La sociologia del diritto

prende appunto in seno alcune categorie dell'antropologia e le fa proprie.

Serve a leggere il contesto del diritto, guardiamo il diritto nella realtà e viene analizzato attraverso categorie

che vengono prese dall'antropologia giuridica.

Il pluralismo giuridico

è un concetto, una categoria per analizzare un fenomeno.

Ci insegna a pensare al diritto in modo plurale, intendo una pluralità di ordinamenti giuridici.

Parliamo di Santi Romano, che parlava all'istituzione il concetto di ordinamento, portandolo alla lettura.

dà un'analisi corretta del fenomeno reale e non astratta e lo riporto tra gli altri ordinamenti giuridici.

Pluralismo normativo

si ha nel nostro ordinamento, per esempio, quando si ha una pluralità di norme che tutte insieme

contribuiscono alla dimensione fortemente normativa.

Sono norme di varia natura.

Interlegalità

è una categorie utile per studiare la dimensione di un soggetto giuridico nell'ambito di una aspettativa

giuridica/normativa che ha (mi aspetto che ciò che io penso sia riconosciuta come una quetsione legittima)

È nata quando è stato necessario individuare il posizionamento giuridico di un figlio di emigrati in italia, nato

in italia.

Il suo stato giuridico, al di là del suo stato formalizzato, la sua aspettativa giuridica qual è?

Io per esempio mi rifaccio al diritto italiano e europeo, mi aspetto dei diritti legati al diritto europeo e

italiano. Questo è un caso estremo.

Se la famiglia segue ancora la legge consuetudinaria, cioè il diritto che gli viene riconosciuto, è la stessa

persona che ha avuto anche una Cultura giuridica italiana, trasmessa dalla società.

Questa persona è in un sistema di interlegalità, prende dall'uno, dall'altro, famiglia, scuola, dai suoi pari, crea

anche ciò che si aspetta che il diritto debba riconoscere.

Juridicité

è una categoria che ci racconta della dimensione del diritto e del non diritto.

Esiste il diritto detto, pronunciato per consuetudine, ma esiste anche un diritto non classificato come non

diritto, cioè le norme implicite, su cui c'è il maggiore consenso, radice del legame comunitario.

Pollogk

dipinge nel 49 un'opera esplicativa della confusione, la complessità.

La complessità è parola che si oppone al sistema.

Tutta il giusnaturalismo, il giuspositivismo, converge al sistema, al razionalizzare, rendere il tutto chiaro,

coerente, prevedibile.

La dimensione della giuridicità è una dimensione di complessità.

Esistono anche norme non dette.

La sociologia del diritto contemporanea studia il sistema giuridico, ciuoè il diritto positivo in rapporto alla

realtà sociale.

Che cosa fa per studiare il diritto? Utilizza il diritto della sociologia della realtà generale.

Essendo la sociologia una parte della sociologia generale, utilizziamo la sociologia per studiare il diritto.

Le principali correnti delle sociologia generale (osservano la società) sono:

1 Funzionalismo ? si intende osservare la società come sistema sociale, che ha una componente statica, la

struttura, e una componente dinamica cioè la funzione.

2È una teoria che studia le componenenti dinamiche delle funzioni.

3La metafora biologica viene utilizzata dai funzionalistici.

4La struttura richiama gli organi, la funzione, la funzione che svolgono gli organi. La società è pensata

come un organismo (prospettiva funzionalistica).

1 Conflittualismo ? come osservava la società Marx: come un conflitto sociale, ma non di disputa.

2Questo tipo di prospettiva punta a vedere la società (si evoluta fino agli anni 70/80) come conflitto di gruppi

di interesse, in conflitto tra di loro.

3Questa dimensione si è articolata in modo ancora più specifico.

4È opposto al funzionalismo.

5Stiamo guardando la società da un punto di vista generale: organismo, in conflitto, come un

macrooorganismo.

1 Interazionismo ? che cos'è un'interazione? È un'azione dal punto di vista micro, per esempio due persone,

poichè cambia il punto di vista. Il contesto non è più sociale, ma situazionale, poiché è un'azione situata in un

determinato contesto.

2Siamo in una dimensione di interazione reciproca.

Funzionalismo e diritto

interpreta la modernità il quadro di Magritte.

Gli omini sono uguali, sono sospesi in aria, sono in inghilterra.

In inghilterra c'è il modello liberalista.

Siamo in pieno capitalismo, tutti sono uguali, c'è il modernismo.

Dal punto di vista funzionalismo guardiamo che tutti svologono lo stesso ruolo.

Sono tutti uguali rispetto un sistema che denunciano i loro avi.

Sono sopspesi in aria perchè sta dando l'interpretazione dell'astrazione.

Le persone sono individuabili sulla base del ruolo.

La persona umana non è pervenuta, il singolo nella sua individualità non c'è.

C'è solo il ruolo, ma non la specificità.

Solfatari è uno dei maggiori esponenti di filosofia del diritto, per capirlo, dobbiamo avere delle chiavi di

lettura.

Le chiavi di lettura sono:

equilibrio

ordine

integrazione

sistema

ruolo

azione

Sono frutto di una cultura che è andata crescendo.

La società non è fatta da tante persone, ma un sistema integrato, non agisco per la mia individualità

specifica ma rispetto al ruolo.

Si agisce in base al vestito sociale (es professore universitario) che si ha in una certa circostanza.

Si ha un ruolo connesso al luogo.

L'azione non è quella che scelgo io, ma che il luogo sceglie per me.

Il mio ruolo non esisterebbe senza l'altro ruolo.

L'interdipendenza è reciproca.

Durkheim:

È posto alle origini del funzionalismo

dalla sua teoria della società discendono questi concetti cardine

è molto illuminante per il punto di vista del diritto.

È alle origini della sociologia del diritto, nella prospettiva del funzionalismo

il punto di vista è quello della società.

Dalla società si guarda all'individuo.

Non guardo la persona in sé, ma il ruolo che quella persona intercorre in quel sistema

si va dalla società all'azione individuale

guardo dall'esterno i soggetti

è austriaco, ma lavora in francia

siamo nell'epoca di Compte che ha influenzato tutti gli studiosi francesi di questo periodo, il quale applica la

metodologia delle scienze naturali al mondo umano

cambia che egli si scolla da Compte, che dice che vuole applicare le leggi della fisica al mondo umano,

l'altro dice che vuole fare una scienza a parte che ha come oggetto la scienza umana.

VUOLE ELABORARE UNA SCIENZA IN GRADO DI COGLIERE LE LEGGI GENERALI DELLO

SVILUPPO DELLA SOCIETA' MODERNA, SERVENDOSI DI UNA METODOLOGIA APPROPRIATA.

Si deve trovare una metodologia

Si parla di Sociologia, che è una disciplina che la introduce all'università della Surbonne.

Si ha anche l'elaborazione teorica della Sociologia.

“Come si fa una ricerca? Da che cosa si parte?”

Si parte dalla domanda in una ricerca, che aiuta a risolvere la ricerca in modo più corretto.

La domanda è PERCHE' L'INDIVIDUO SI VINCOLA SEMPRE PIU' ALLA SOCIETA', pur

diventando piu' autonomo?

SPENCER: dice che da una dimensione di vita in cui si è fortemente legati alle tradizioni, l'individuo va

sempre più maturando interessi personali, che si scolla dal tessuto sociale

HOBBES E LOCKE si pongono una domanda: “Come fa uomo e diritto a stare insieme?”

Con il contratto sociale.

L'UOMO VIENE VISTO SEMPRE PIU' COME INDIVIDUO.

PER DURKHEIM la domanda va riproposta e non va studiata secondo le tesi del giusnaturalismo.

La risposta è “perchè esiste la solidarietà sociale”:

è una dimensione di legame intima alle singole parti della società.

La dimensione dell'interdipendenza è che noi siamo socialmente legati.

DURKHEIM: rifiuta la dimensione metafisica o giusnaturalistica, vuole constatare il fatto che noi siamo

sempre legati, la nostra vita si svolge sempre in comunità, più semplici, articolate.

Se osserviamo la vita sociale, per prima cosa vediamo l'ordine.

La vita sociale è ordinata da che cosa?

Si basa su costumi, su usi e su consuetudini.

Seguiamo le stesse norme sociali, le norme giuridiche.

Sono usi e costumi e norme morali che condividiamo.

C'è una condivisione di valori.

L'ordine sociale non si regge solo sull'interesse, né sulla paura: Hobbes e Locke.

L'ordine non è una scelta, ma già siamo insieme, siamo legati insieme dal fatto che condividiamo dei valori.

Questo ordine sociale si fonda sull'integrazione.

L'integrazione sociale:

è una condizione di interdipendenza delle parti della società (soggetti e azioni), che prova l'esistenza di un

legame sociale, dove gli elementi sono tendenzialmente in equilibrio.

Stiamo trovando un modo più esplicativo quello che è la risposta alla domanda di Durkheim.

Questa condizione di solidarietà e ciò che spiega la nostra interdipendenza e perchè l'individiuo diventi

sempre più autonomo e perchè dipende della società.

È perchè esiste questa dimensione di legame, che fa sì che viviamo legati in una condizione di

interdipendenza.

Sorge il problema dell'

autonomia di legame.

Sia ordine sociale che integrazione sono fatti sociali.

Fatto sociale

 viene sempre elaborato da Durkheim

è un fatto caratterizzato dal fatto che viene dall'esterno e si pone in modo coercitivo, cioè non si può evitare.

Si impongono dall'esterno alla volontà dell'individuo che non ha vcolontà nè giudizio autonomi.

Se io guardo dalla società vedo il soggetto come guidato dai valori nelle sue azioni.

Non è l'unica realtà, ma una buona parte della realtà, ci porta a osservare i comportamenti eterodeterminati,

diversi da comportamenti autonomi.

Eterodeterminati significa essere il prodotto di un condizionamento.

Appena diamo un senso a quello che facciamo c'è un condizionamento sociale

se sentiamo di fare qualcosa, la facciamo perchè è il risultato di una maturazione sociale, risultato di

condizionamenti.

Nelle scelte c'è sempre una porzione di autonomia, cioè cosa privilegiare rispetto ad altro.

Il diritto, al di là che da questi concetti chiave, è il simbolo visibile della solidarietà sociale:

è il legame intrinseco della realtà sociale

ciò che ci dà la possibilità di osservare ciò è il diritto

Diritto:

Cos'ha il diritto, insieme di norme, in senso lato?

Noi seguiamo valori condivisi.

I condizionamenti ci portano ad agire di conseguenza, cioè comportamenti eterodeterminati

diventa importante guardare il tipo di norma per capire il legame che c'è sotto.

La solidarietà sarà diversa tra società antiche e moderne.

Ricostruiamo l'evoluzione della società andando ad osservare il diritto.

Non abbiamo uomini che si accordano per il diritto, ma è espressione o fatto della realtà sociale

DALL'OSSERVAZIONE DEL DIRITTO SI INDIVIDUA LA FORMA DI SOCIETA' E DI

SOLIDARIETA'.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Il programma prevede:

Una prima parte, introduttiva, sulle correnti classiche della filosofia del diritto

Giusnaturalismo
Positivismo giuridico
Teorie giuridiche antiformalistiche.
Una seconda parte, di approfondimento, sui temi principali dellaTeoria generale del diritto:

norme giuridiche
diritti, principi, bilanciamento
ordinamento giuridico
fonti del diritto
interpretazione del diritto
ragionamento e persuasione nel diritto.
Un terza parte verterà sull'approccio critico e sulle nuove frontiere della disciplina, con un approfondimento degli elementi di :

Informatica giuridica
Sociologia del diritto


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Carlo Bo - Uniurb
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martybnms di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia del diritto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Carlo Bo - Uniurb o del prof Mittica Maria Paola.

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