Preparazione esame cultura e letteratura tedesca 1 A.A. 2017/2018
Contesto storico
All'inizio del Settecento la Germania era ancora vittima delle conseguenze provocate dalle guerre religiose del Cinquecento e del Seicento (soprattutto dalla Guerra dei Trent'anni), che ne causarono uno sviluppo economico e culturale in ritardo di due secoli. A ciò si aggiunsero anche le epidemie che ridussero la popolazione tedesca della metà.
Tramite il trattato di pace si affidò alla Francia cattolica e alla Svezia protestante la parte di "libertà tedesche" di fronte a possibili tentativi di oppressione dell'imperatore. Egli trasformò infatti l'impero in 234 unità territoriali.
Introduzione alla letteratura tedesca
La letteratura tedesca del Settecento viene considerata protestante in senso negativo, perché i paesi tedeschi cattolici non portarono contributi ad essa. I sei massimi autori della letteratura tedesca sono Klopstock, Lessing, Wieland, Herder, Goethe e Schiller e furono tutti e sei protestanti; ma solo Klopstock rimase fedele all'ortodossia protestante. Tra gli scrittori si trovano molti sacerdoti protestanti e molti figli di sacerdoti protestanti. Inoltre i figli dei teologi (es. Lessing, Wieland, Forster) divennero nemici dell'ortodossia teologica o della teologia in generale. Si può dire che il protestantesimo è l'humus in cui nasce l'età classico-romantica.
Per quanto riguarda i centri culturali, Vienna e Berlino non furono tra essi. Berlino fu roccaforte dell'illuminismo declinante a cui seguì lo Sturm und Drang. Nemmeno il periodo fridericiano può essere definito il periodo letterario associato alla figura di Federico II dato che egli disprezzava gli scrittori tedeschi. I centri principali nel Settecento sono Zurigo, Amburgo e Lipsia. Zurigo era indipendente dalla Germania ed era una repubblica democratica indipendente mentre Amburgo vi apparteneva solo per finzione giuridica ed era una repubblica aristocratica (= costituzione repubblicana). Questi tre centri culturali diffusero la cultura inglese e furono delle porte aperte tedesche nei confronti dell'Inghilterra. Lipsia, invece, era la piazza principale del regno sassone-polacco del primo Settecento e fu il centro di una cultura borghese di stile francese. Essa possedeva una famosa università che non tollerava le altre per i loro gusti goliardici ed era la preferita dei giovani aristocratici per il suo spirito di modernità.
Il Settecento fu il secolo della reazione al barocco e fu caratterizzato da sconvolgimenti drammatici. Esso inizia con la prima Guerra di Successione e si chiude con la Rivoluzione Francese. Quindi, in ambito letterario, si passa dalla "crisi della coscienza europea" al preromanticismo, concludendo con il romanticismo vero e proprio. Da ciò si può notare che in Germania non è presente l'illuminismo. La vera poesia tedesca comincia verso la seconda metà del Settecento; perciò bisogna distinguere due metà di esso: la prima è trascurabile, la seconda invece ha un enorme valore. Attraverso lo Sturm und Drang, cominciato intorno al 1770, si ha qualcosa di veramente nuovo.
Il Settecento venne definito anche come "età aurea" della poesia tedesca, perché esso raggiunse uno splendore mai avuto prima. Però, a causa di altre definizioni, con questo termine si crearono equivoci di significato e quindi venne eliminato. La poesia tedesca del Settecento si diffuse fuori dalla Germania per il suo tono particolare e persistente che la caratterizzava, per il suo atteggiamento lirico. Esso non era tedesco ma proveniva da altre letterature europee però in Germania sembrava manifestarsi maggiormente. La poesia tedesca si presenta come una successione di scuole poetiche rivoluzionarie. Nella prima metà del secolo si crea un nuovo linguaggio poetico, un nuovo gusto, stile e una nuova tradizione. Il ritmo della letteratura del Settecento è dato da disciplina e ribellione.
Parole chiave
- Begeisterung: entusiasmo
- Freude: gioia → è l'ardore della felicità e dello struggimento, l'esaltazione passionale, spirito ottimistico. Si tratta di un entusiasmo lirico-introspettivo, un ardore gioioso e pensoso al tempo stesso, che scava le profondità dell'anima.
Entusiasmo e gioia insieme non furono compresi ma considerati come simpatia, come capacità di gioire e di soffrire con gli altri, come il bisogno di avere se stessi negli altri. Il lirismo introspettivo cercava di conoscere le profondità dell'io e per farlo aveva bisogno di un altro sé in cui riflettersi, l'anima di un amico. Da qui si crea il culto dell'amicizia. Più siamo capaci di venerare gli altri e più veneriamo noi stessi. L'entusiasmo e l'amicizia si concretano nel culto del perfetto adolescente.
- Culto del perfetto adolescente: si credeva più nell'entusiasmo giovanile (che non sapeva limitarsi) che nella saggezza della maturità. Si creò il mito del perfetto, dell'adolescente che affascina con la sua purezza. La figura dell'adolescenza, insieme alla visione della primavera e alla visione dell'alba, dominerà la poesia tedesca del Settecento. Ma la giovinezza non può essere separata al lungo dalla maturità perché non si è giovani per sempre e chi pone il centro nell'esistenza della gioventù si ritroverà privo di ogni contenuto spirituale. Un esempio di scrittori che invecchiando precocemente non seppero maturare sono Klopstock ed Herder: diedero subito il meglio di sé e dopo si ripeterono in maniera prolissa.
Tomo n.1
Ambito culturale del Settecento
L'ortodossia protestante era troppo irrazionalistica e ignorava i bisogni sentimentali dei fedeli. Da ciò sorsero, grazie ai "Collegia Pietas" fondati da P.J. Spener a Francoforte sul Meno nel 1670, le chiese del cuore. Esse praticavano esercizi di edificazione che la chiesa ufficiale non approvava ma condannava e perseguitava. I pietisti rivendicavano una libertà religiosa contraria all'ortodossia ed in particolare il diritto di riunioni fuori dalla chiesa, cioè nelle case dei fedeli. Queste riunioni consistevano nella lettura della Bibbia, in discorsi, preghiere e canti. Con questa pratica si ritornava alla prima forma di luteranesimo in cui si interpretava nelle famiglie proprio la Bibbia. → la teologia razionale minacciava di soffocare lo spirito.
L'opposto alla chiesa di cuore era la chiesa di pietra. Essa era una realtà simile allo stato politico, in cui bisognava vivere con rassegnazione per volere di Dio; era considerata un male necessario perché garantiva l'ordine. L'uomo ascoltava la predica in chiesa ma nelle riunioni private ascoltava prediche di altro tenore. Quindi vi è una contrapposizione tra la vita pubblica e la vita privata del singolo individuo. Si diceva che la chiesa di pietra proteggesse la chiesa di cuore ma non era vero; essa infatti esisteva perché si temeva che la chiesa di pietra "macchiasse" la purezza della chiesa di cuore con il formalismo dogmatico e liturgico.
Pietismo
I pietisti erano degli uomini credenti che vivevano ed operavano santamente; erano anime emotive bisognose di pace ma anche di sperimentare pene e dolcezze della loro insopprimibile emotività. Tramite l'isolamento, i pietisti gustano i sentimenti che priva non avevano a causa della loro tristezza e speranza ed usavano la pace per coltivare i loro conflitti interni. Al tempo stesso i pietisti cercavano la conversazione e la compagnia degli altri.
Il pietismo fu un movimento di dissidenti laici per la maggior parte che inizio nel 1670 a Francoforte sul Meno grazie a P.J. Spener. La figura più importante del pietismo è il conte Nikolaus Ludwig von Zinzendorf il quale oppose al cristianesimo il misticismo basato su un'amicizia ra Cristo ed il credente. Questo movimento educò parte della borghesia, della nobiltà ed ispirò moltissimi poeti per aver creato una nuova consapevolezza morale e sociale quindi una nuova realtà sociale.
L'esperienza fondamentale dei pietisti era la rinuncia all'egoistica volontà individuale e l'accettazione della volontà divina. La rinuncia permetteva la fusione dell'anima del credente con Dio ed era fonte di dolcezza della Stille (serenità, silenzio) e della Gelassenheit (imperturbabilità) del credente. L'anima era tutto ed il mondo quasi non esisteva più; il culto della Stille ed i sentimenti si fusero; la musica era la sola capace di esprimere l'indicibile infatti i due massimi rappresentanti della spiritualità sono il filosofo Leibniz ed il musicista Bach. Con il pietismo l'anima tedesca si rifiuta di ammettere il valore della vita e le sue reali esigenze. A causa dell'impossibilità e dell'incapacità di agire l'azione viene condannata e tale condanna sarà il motivo principale della letteratura tedesca del Settecento e dell'Ottocento. L'eroe tragico si renderà colpevole oppure fallirà perché incapace di sostenere l'azione. La Stille e la Gelassenheit sono viste anche come sopportazione del dolore, sono la Geduld (pazienza): pazienza vista come capacità di accettare e reggere tutti i mali che Dio ci manda. Il modello della Geduld è la himmlische Geduld cioè la misericordia divina o infinita pazienza. Dio manda i mali per far si che gli uomini comprendano come sopportarli.
Le preoccupazioni riguardanti il cibo erano giudicate riprovevoli in educatori e sacerdoti; chi accettava ciò che gli veniva mandato da Dio era contento perché aveva abbastanza e non desiderava altro. Da qui l'attribuzione di significato di lieto, divertito alla parola "vergnügt".
La conquista della Stille non poteva essere duratura e definitiva perché i momenti esaltanti si alternavano a momenti disperati. Il pietista è un'anima instabile che in un momento si sente con Dio e in Dio ed in un altro momento si sente senza Dio; tali oscillazioni tra esaltazione e depressione si susseguono in maniera talmente rapida da essere impercettibili. Presupposto della Stille beatificante era la rinascita nell'anima per l'entrata della grazia e le comunità religiose rinascevano e si trasformavano in organismi sociali efficienti.
Vi è un'opposizione tra l'amore filantropico degli illuministi, in cui si amavano tutti gli uomini per il fatto di essere tutti stati creati da Dio, e l'amore filadelfico, in cui solo i contratelli erano "veri" fratelli di Cristo. L'amore si riduceva sempre ad una forma particolare di amicizia. Fu concepito come "amore coniugale" ma non designato come tale ma come "amicizia coniugale" o "amicizia di anime"; infatti la passione amorosa era del tutto sconosciuta ma l'amore era considerato come rinascita. Al matrimonio avveniva solo perché Dio voleva che nascessero nuovi cristiani. Il fidanzamento era considerato una sorta di battesimo. Ciò che domina la letteratura del Settecento è l'amore per la sorella dell'amico. Si trattava di una sorta di legge sociale ma era anche simbolo di nobiltà e sensibilità innamorarsi della sorella dell'amico o anche dell'amica della sorella. Con il pietismo la donna acquistò un ruolo particolare: era lei che organizzava i gruppi religiosi e sociali, che non conosceva i dubbi religiosi e morali degli uomini o li vinceva più facilmente; era consigliera dell'uomo anche nelle questioni riguardanti la vita interiore. Era un'anima bella che seguiva la voce di Dio come si fa per l'istinto. Da qui la definizione di "schöne Seele", l'anima concepita nella sua purezza, quasi sempre anima femminile.
L'aspirazione pietistica di una realtà spirituale isolata da quella politica si ha nel culto delle capanne dell'amicizia, in cui vivevano piccoli gruppi di amici religiosi, poi di amici accomunati dal culto della poesia religiosa ed infine di amici accomunati dall'entusiasmo poetico. I generi letterari presenti nel pietismo sono il canto religioso (inteso come atto di confessione) e la poetica letteratura delle autobiografie, dei carteggi religiosi e dei diari sentimentali. In essa non vi era posto per i due generi nobili: tragedia ed epos; ma alla tragedia si era sostituito l'oratorio musicale, il dramma. La tragedia di corte divenne dramma lacrimeggiante. Mentre all'epos delle gesta si era sostituito l'epos idilliaco. Inizialmente il pietismo era contro la letteratura. Si condannava la letteratura frivola, sospesa tra il vecchio barocco ed il nuovo rococò, e la letteratura degli illuministi perché atei. La letteratura del pietismo inizialmente non fu stampata ma circolava clandestinamente entro singoli gruppi.
Nello stesso periodo in cui si diffuse il pietismo, in Germania si diffuse l'Illuminismo che, a differenza della Francia nella quale divenne un movimento politico, però rimase solo un movimento intellettuale. L'illuminismo, oltre che essere una filosofia che fiduciava nel progresso della scienza e della tecnica, era una concezione che rifletteva gli ideali morali, economici e sociali della borghesia dei mercanti. Esso aveva una rigida etica del lavoro e riteneva giusto che chi lavorava doveva godere dei frutti del proprio lavoro. Il mercante però doveva essere leale con gli altri e tale lealtà era considerata la virtù per eccellenza. Per l'illuminismo l'uomo ha la capacità ed il dovere di conoscere la verità e diffonderla; con esso ci si propone di eliminare ogni differenza tra religione e religione e fra nazione e nazione ma condannava la fantasia.
Illuminismo e pietismo hanno degli elementi in comune, ad esempio il diritto alla libertà di pensiero e della libera interpretazione della Scrittura ed entrambe si opponevano all'ortodossia teologica e all'intolleranza. Entrambi si sentivano figli privilegiati di Dio, illuminati dalla ragione dono di Dio; non erano favorevoli alla poesia: gli illuministi la consideravano una forma d'arte peccaminosa come le altre; i pietisti condannavano la fantasia imponendo leggi razionali e contenuti didattici. L'individuo doveva tenere per sé solo ciò che era necessario per vivere in maniera modesta (pietismo) o in maniera conforme alla sua posizione sociale (illuminismo) mentre tutto il resto doveva esser dato in beneficienza. Questi doni erano premiati dalla Provvidenza. La menzogna era considerato il peccato più grande perché si mentiva con il pensiero e non con l'azione. L'ubbidienza era molto importante: bisognava ubbidire a Dio e a coloro dotati di saggezza come anziani e genitori.
Al cortigiano si sostituì la figura del gentleman, caratterizzato da onestà, lealtà e correttezza verso il prossimo. Nasce un nuovo tipo di letterato che vuole essere indipendente, che combatte per la libertà di pensiero e che vede la ragione della sua esistenza nella possibilità di esprimere il proprio pensiero. Egli non è più mantenuto dalla corte ma si mantiene da sé e attraverso ciò che scrive combatte i soprusi, le ingiustizie e le arretratezze feudali ed ecclesiastiche. Questo tipo di letterato che sfida la miseria è rappresentato in Germania da autori come Lessing, Schiller e Forster. La storia del letterato indipendente si riflette nel passaggio dall'esprit libre all'esprit fort.
Parole chiave
- Schöngeist: letterato da salotto brillante e colto ma superficiale e frivolo.
- Freigeist: ateo, uomo dissoluto, e libero da principi morali e religiosi. È uno spirito libero che però può essere condannato per la sua immoralità, specie in ambito sessuale. Da qui spirito libero e libertinaggio divennero sinonimi e ci si preoccupava soprattutto che il pensiero libero conducesse al libertinaggio o alla delinquenza. Attraverso il termine "esprit fort" si tentò di rivalutare la figura del libertino. L'esprit fort era caratterizzato dall'ardimento del pensiero mentre nel libertino l'ardimento era inseparabile dall'idea della dissolutezza.
- Starkgeist: è un Freigeist potenziato, che agisce secondo le proprie convinzioni fino ad arrivare alle estreme conseguenze. In punto di morte lo Starkgeist si pente, si dispera e confuta se stesso. In seguito tale figura diventa l'ideale dello Sturm und Drang, dissolvendosi nella figura del Kerl (Kraftkerl) cioè dell'uomo tutto d'un pezzo, che si sente talmente forte da non avere bisogno degli altri perché può agire con le proprie forze. Il Kerl è e vuole essere libero ma non è un libero pensatore perché non è affatto pensatore e condanna ogni forma di riflessione perché non spontanea.
Il rapporto fra schöne Seele e Freigeist si presenta nella letteratura in forme diverse, anche come conflitto in amore o in generale nei rapporti tra uomo e donna. La donna rappresenta l'anima che riposa felice; l'uomo invece rappresenta lo spirito mosso dal dubbio e spinto verso l'azione, perché è convinto che solo con l'azione si possa eliminare il dubbio.
Federico II esercitò una profonda influenza sulla letteratura tedesca, non per le sue gesta ma perché egli portò un contenuto in una letteratura che ne era priva. Ma i rapporti tra Federico II e gli eruditi tedeschi erano critici perché il dissidio tra politica e cultura era veramente ampio.
Nella prima metà del Settecento si sviluppano tre correnti ideologiche ed estetiche che per non ebbero rappresentanti notevoli: pietismo, illuminismo e rococò. Ma gli anni 1750-1770 da tre poeti eccezionali, Klopstock, Lessing e Wieland, che consolidarono le figure di Goethe e Schiller.
Nel mondo pietistico ed illuministico aveva fatto irruzione la realtà a lungo ignorata, vi era un mondo...
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto Esame Cultura e Letteratura Tedesca 2, prof. Schininà, libro consigliato Storia della letteratura tedesca…
-
Riassunto esame Storia della letteratura, cultura e lingua tedesca, prof. Neiger, libro consigliato Storia della le…
-
Riassunto esame Letteratura tedesca, prof. Gallo, libro consigliato Breve storia della letteratura tedesca, Zmegac,…
-
Riassunto esame Letteratura tedesca, prof. Mor, libro consigliato Storia della Letterature Tedesca. Volume 1: Dalle…