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Karl Kraus (1874-1936) ................................................................................................................ 2

Heinrich Mann (1871-1950) ......................................................................................................... 2

Thomas Mann (1875-1955) .......................................................................................................... 3

Franz Kafka (1883-1924) ............................................................................................................. 5

L’espressionismo. ........................................................................................................................ 6

Kurt Tucholsky (1890-1935) ........................................................................................................ 7

Bertold Brecht (1898-1956) .......................................................................................................... 8

Elias Canetti (1905-…) ................................................................................................................. 10

La letteratura di propaganda nazista........................................................................................ 11

Wolgang Borchert (1921-1947) ............................................................................................... 11

La letteratura svizzera. .............................................................................................................. 11

Friedrich Dürrenmatt ................................................................................................................ 12

Max Frisch (1911- 1991) ........................................................................................................... 12

1

Karl Kraus (1874-1936)

Ebreo nato da una famiglia benestante in Boemia; si iscrive a giurisprudenza ma poi si dedica a studi

letterari e al giornalismo. Tiene delle pubbliche letture nei caffè viennesi (tra cui il caffè Griensteidl, alla

cui chiusura dedica il saggio Die demolierte Literatur). Dal 1/04/1899 pubblica die Fackel (la

lanterna), rivista che si scaglia contro l’establishment politico. Tutte le sue opere sono caratterizzate da

una grande vena critica; l’autore si erge a paladino della verità contro tutti i falsi valori della sua età,

compreso il cattivo gusto (cfr. Von den Gesichtern, Dei visi). Il rapporto tra verità e parola è inscindibile,

in quanto è il linguaggio a plasmare la realtà (cfr. Wittgenstein). La stampa è il suo grande nemico, in

quanto crea una visione unilaterale del mondo, influenza le menti, è causa della guerra. Spesso nelle sue

opere emerge la contraddizione dovuta al suo rapporto di amore/odio con Vienna e di conseguenza la

borghesia di cui è simbolo; inoltre è frequente un esibizionismo narcisista.

Opere:

- Die letzten Tagen der Menschheit (Gli ultimi giorni dell’umanità) = collage di articoli e

dichiarazioni che prendono la forma di un dramma documentario o di un dramma dell’assurdo.

- Die dritte Walpurgsnacht = trattato scritto alla nomina di Hitler come cancelliere; è un’opera

priva di qualsiasi contenuto, così com’è privo di contenuto il regime nazista.

Heinrich Mann (1871-1950)

Si occupa di satira sociale e di estetismo decadentista. Si sente fra due “razze” (tedesca/mitteleuropea e

latina), e infatti si ispira sia a d’Annunzio che a Zola, al flauto e al pugnale. Fa una grande satira della

Germania, dominata dall’isterismo della volontà di potenza. Inoltre studia molto il rapporto tra potere e

spirito: l’artista dovrebbe usare la sua arte nell’interesse del civis. Ha una grande fiducia nella ragione (cfr.

Diktatur der Vernunft e Jugend des Königs Henri Quatre) e infatti è uno scrittore più socialmente

impegnato rispetto al fratello Thomas.

Opere:

- Im Schlaraffenland = smaschera la corruzione della nuova Germania, dove l’alta finanza si allea

con i signori feudali.

- Die Göttinen oder die drei Romane der Herzogin von Assay = caleidoscopio di figure e

situazioni con un ordine nascosto. Violante si trasforma nelle tre dee (Diana, Minerva, Venere)

per poi morire tra le braccia di un commediante = insensatezza della vita.

- Flöten und Dolche (Pippo Spano) = un giovane esteta aspira a essere un principe dannunziano

della vita, ma è incapace di agire, è solo un commediante. La menzogna estetica si scontra con

quella umana.

- Die kleine Stadt = romanzo corale in cui figure semplici quanto insignificanti vivono in una

città assonnata, sconvolta dall’arrivo di una compagnia di attori. Questi abitanti mentono

abitualmente, ma lo fanno improvvisando, per gusto, senza prendersi mai sul serio, e nell’intimo

cercano solo una convivenza sociale sopportabile, a differenza di Berlino, ipocrita e ambiziosa,

dove manca ogni genuina comunicazione umana.

- Professor Unrat oder das Ende eines Tyrannen = il professore tiranno Hanno Buddenbrook

diventa preda della cabarettista Rosa Fröhlich, mostrando una estrema degradazione morale.

- Abdankung = descrive dei rapporti tra studenti segnati da un erotismo mascherato da volontà

di sopraffazione.

- Trilogia das Kaiserreich: 2

1. Der Untertan = critica all’età contemporanea e allo stesso imperatore, ambizioso ed

esibizionista, e ai suoi sudditi muti e compiacenti. Diederich Hessling capisce che per

sopravvivere deve sottomettersi all’ordine dei tiranni ma man mano diventa tiranno lui stesso. La

storia è segnata da ipocrisia e sopraffazione, senza alcuna comunicazione o interazione verbale.

È uno stile della protesta e dell’aggressione, che anticipa l’espressionismo o il neorealismo

surrealistico.

2. Die Armen = studia il rapporto tra capitalismo e operai/intellettuali, tra potenza e spirito, e le

cause del fallimento del socialismo (dirigenti sono o troppo idealisti o irresoluti).

3. Der Kopf = studia il rapporto tra industriali/militari (classe al potere) e intellettuali. La classe

spirituale è morta, perché lo spirito ormai si sottomette al successo.

Thomas Mann (1875-1955)

Il suo personaggio è un decadente che ha perso la sua carica vitalistica e morale. Il tema della malattia

ricorre spesso: lo spirito patologicamente malato contagia anche l’arte (frutto dello spirito) e si

contrappone alla sanità – rispettabilità – banalità della vita borghese. L’arte, agendo al di fuori della

dimensione della rispettabilità borghese, è perciò sempre malata, provocando un irresolubile dilemma tra

vita e spirito. Mann odia e invidia la normalità borghese simbolo della sanità, ma allo stesso tempo l’arte,

che è decadenza e malattia, è anche l’unico modo di uscire dalla banalità e quindi vivere. Il paradosso è

insolubile. I suoi personaggi vogliono vendicarsi della vita tramite opere dello spirito, ma essendo lo

spirito malattia sono destinati a perdere in partenza. La vita è doppiamente crudele e alla fine trionfa dopo

aver “ingannato” lo spirito facendogli credere di poter vincere e superare la propria malattia = ambiguità

ineliminabile.

Riferimenti autobiografici sono sempre presenti, ma con un realismo arbitrario e ironico, in quanto le

figure da lui conosciute vengono inserite in un contesto romanzesco.

Opere: → novelle prima del 1914: esprimono la decadenza, sia esteriore (“esclusi” a causa della malattia)

che interiore (esclusi che tentano la via dell’arte ma sono solo dei dilettanti, dei delusi o dei pagliacci).

- Der kleine Herr Friedemann = gobbo che per sfuggire alle delusioni della vita si costruisce un

mondo tutto suo; ma poi la vita lo attira in una passione amorosa che lo distrugge. All’inizio

l’eroe, uscendo dal proprio isolamento, sembra trionfare; ma poi è la vita che trionfa

distruggendolo.

- Das Wunderkind e Beim Propheten = osservazione degli effetti che l’arte produce su un

uditorio eterogeneno.

- Die Buddenbrooks, oder Verfall einer Familie = cronaca di 4 generazioni e della città di

Lubecca. Dietro alla famiglia Buddenbrooks si cela la famiglia di Mann. L’impostazione è a

piramide, con una base larghissima e generale che scende sempre di più nel particolare, per

arrivare al vertice con gli ultimi tre capitoli in cui si descrive nei dettagli la morte per tifo di Hanno.

Secondo Mann, morire o vivere dipende dalla volontà dell’ammalato. La struttura del romanzo

ricorda Tolsotj, Dickens, Zola e Wagner, quest’ultimo per la tecnica del motivo conduttore e del

Leitmotiv che aiuta a riconoscere i vari personaggi. Il fattore che da unità all’opera è la città di

Lubecca, anch’essa in declino a causa della politica bismarckiana, in cui il lettore medio poteva

identificarsi.

1) Prima generazione = personaggi colti e galanti che si godono la vita. 3

2) Seconda generazione = più religiosa e meno serena e sicura di sé; gli scrupoli e i dubbi causano

lo spegnimento della vitalità.

3) Terza generazione = è rappresentata da tre personaggi:

 Thomas: sopraffatto dalla stanchezza e dal dubbio, è sempre più debole, e continua il suo lavoro

da commerciante solo per reagire alla propria decadenza.

 Christian: lascia la normalità borghese per l’arte e diventa un pagliaccio e caricatura di sé stesso.

 Antonia: nonostante due matrimoni falliti e i continui sbagli, è piena di vita e di fiducia, e infatti

è l’unica che sopravvive.

→ opere dopo il 1914:

- Tristan = Spinell, esteta iper-raffinato, si ritira in un sanatorio in cerca di tranquillità. Lì inizia la

seduzione spirituale di Gabriele, donna sposata a un grossolano mercante. Gabriele si abbandona

a una vita molle e sublime e peggiora le sue condizioni di salute; muore dopo aver suonato il

Tristan al pianoforte. Il dolore sincero e disperato del marito (= borghesia/salute) trionfa su

quello dell’esteta (=arte/malattia).

- Tonio Kröger = romanzo sulla nostalgia e il desiderio di vivere felice in mezzo ai sani, costellato

di dialoghi sull’arte. Tonio invidia l’amico Hans Hansen (classico nome borghese) e Ingeborg

Holm, ma non riesce a entrare nella loro vita, né d’altra parte ad accettare il culto della vita di

Nietzsche.

- Ein Glück = romanzo sulla malinconia (Sehnsucht). La felicità è solo un momento di effimera

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/13 Letteratura tedesca

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Suzy90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della letteratura, cultura e lingua tedesca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Neiger Ada.
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