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Informazione e media digitali
L'ambiente digitale
- La diffusione dei media digitali è cresciuta dal 1980 con i microprocessori a basso prezzo e facile uso, per il World Wide Web negli anni '90 e il web collaborativo (produrre e distribuire) nel 2000.
- Gli utenti della rete hanno superato i due miliardi, il 35% della popolazione mondiale.
- Impatto sull'ecologia dei media: nuove forme di vita – motori di ricerca, social, pubblici connessi – e nuove strategie di sopravvivenza – i social forniscono servizi gratuiti in cambio dei dati degli utenti.
- Benkler 2006: nasce un “ambiente digitale di rete” con possibilità per gli individui di assumere un ruolo attivo nel sistema dei media.
- Scontri: copyright, proprietà e organizzazione del lavoro.
- Emerge la sfera pubblica in rete e forme di cooperazione sociale: media come portatori di democrazia, giustizia e uguaglianza, economia, contro le rigidità della società industriale e per la partecipazione; media come minaccia all’ordine sociale, sfruttamento e prevaricazione, conservazione delle gerarchie.
Media digitali
- Media digitali o nuovi media: insieme di mezzi di comunicazione basati su tecnologie digitali con caratteristiche differenti dai mezzi di comunicazioni precedenti. Definizione ambigua perché:
- Tutti i media sono nuovi appena introdotti.
- “Nuovo” sembra “migliore” del vecchio.
- I media basati sui computer ci sono da anni, non sono “nuovi”.
- I media digitali sono strumenti che processano e diffondono informazione digitale, elaborata e trasformata in linguaggio umano. Le loro caratteristiche principali sono l'essere:
- Digitali: sequenza numerica da elaborare – codice binario vs codice analogico (continuo e divisibile in parti più piccola). I media trasformano codici analogici in digitali, es. fotocamera.
- Convergenti: diversi tipi di contenuti. Internet = industria culturale + indutelecomunicazioni.
- Ipertestuali: struttura complessa, rimani, non lineare.
- Distribuiti: i mass media tradizionali sono centralizzati e unidirezionali, questi hanno un modello distribuito di gestione delle tecnologie di informazione su tre peculiarità:
- Accessibili – microprocessori a basso costo.
- Accesso a reti telematiche – internet e WWW.
- Struttura orizzontale a rete – software e piattaforme non centralizzate.
- Interattivi: interagire con i contenuti: selezionare informazioni, produrre informazioni legate ai contenuti, produrre in proprio contenuti mediali.
- Sociali: sfruttamenti di dinamiche sociali – profilo personale, reti, comunità.
- Mobili: informazioni legate al luogo e al tempo di utilizzo.
- Internet è un sistema di comunicazione, non basato su un unico centro da cui vengono emanate informazioni:
- Ha struttura a rete e distribuita: informazioni distribuite nei vari server (computer). Lo spegnimento di un server non danneggia la rete ma elimina l'accesso a quell’informazione.
- È una rete ridondante: le informazioni in pacchetti separati che viaggiano su percorsi diversi. L’interruzione di una linea di comunicazione non pregiudica il trasferimento.
- È un sistema aperto, chiunque può accedere.
- World Wide Web Consortium, W3C: organizzazione internazionale per mantenere aperti gli standard del web.
- Ogni sito ha un indirizzo – codice alfanumerico che lo identifica – e questi codici si chiamano domini, gestiti dalla Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, ICANN. Domini nazionali (it o uk), che definiscono le attività (com per commerciale, org per no profit).
- I media digitali e le tecnologie di rete sono composti da tre livelli differenti, legati:
- Il livello fisico: risorse naturali, infrastrutture tecnologiche.
- Il livello logico: software e protocolli.
- Livello dei contenuti: informazioni in linguaggio umano.
- Livello giuridico: leggi nazionali e internazionali sul funzionamento della rete e i comportamenti dei suoi utenti; legato al modo in cui i diversi livelli tecnologici sono progettati e gestiti.
Tecnologia e società
- Le scienze sociali studiano il legame tra società e tecnologie.
- Alcune prospettive vedono la tecnologia come un fattore esogeno – una forza esterna il cui sviluppo è indipendente dai fenomeni sociali: non importa chi sviluppa una tecnologia ma quale funzione essa assolve per la società → determinismo tecnologico: le tecnologie sono fattori indipendenti in grado di determinare lo sviluppo delle società umane.
- Per Karl Marx, le tecnologie hanno il potere di strutturare i rapporti di produzione.
- Per McLuhan, anni '60, “il medium è il messaggio” – il significato della comunicazione è determinato dalla tecnologia mediatica utilizzata.
- Costruzione sociale: la struttura e il successo di una tecnologia dipendono dalla forza, dai bisogni e dai valori del gruppo sociale che le promuove. L’evoluzione delle tecnologia è qualcosa a cui le persone partecipano attivamente e dipende dai processi sociali dai quali hanno origine. L’architettura aperta di internet non è naturale, ma scelta da informatici; la tecnologia non è neutrale perché incarna valori e bisogni di una parte della società.
- Coproduzione di tecnologia e società: si influenzano e modificano a vicenda, coevoluzione.
- Alcune prospettive vedono la tecnologia come un fattore esogeno – una forza esterna il cui sviluppo è indipendente dai fenomeni sociali: non importa chi sviluppa una tecnologia ma quale funzione essa assolve per la società → determinismo tecnologico: le tecnologie sono fattori indipendenti in grado di determinare lo sviluppo delle società umane.
- Affordances: possibilità e limiti che uno strumento tecnologico impone a chi lo utilizza – offrire soluzione ma solo all’interno della tecnologia stessa. Twitter è una tecnologia abilitante – gli utenti possono fare azioni – ma solo all’interno di uno schema prestabilito.
- Algocrazia: ambiente digitale di rete dove il potere viene esercitato in modo sempre più profondo dagli algoritmi – i programmi informatici che sono alla base. Alcuni rendono gli algoritmi espliciti e modificabili, altri nascosti – il jailbreak, la rimozione delle limitazioni nel sistema iOS di Apple.
- Piattaforma, YouTube, Facebook e Google: descrive il funzionamento dal punto di vista tecnologico, ribadisce la neutralità e apertura agli utenti.
La dimensione del cambiamento
- Il rapporto tra tecnologie digitali e cambiamento sociale è un’interazione dinamica.
- Il bisogno di sviluppare sistemi più efficienti per l’elaborazione dell’informazione era già presente nella società industriale ottocentesca.
- “Società dell’informazione” o “società in rete”: forme di organizzazione sociale e economica basate su nuove forme di produzione, gestione e distribuzione di informazione.
- L’idea che informazione e calcolo potessero creare nuove forme di organizzazione sociale è vecchia di alcuni secoli.
- Tra i cambiamenti legati alla diffusione dei media digitali vi sono i processi di globalizzazione, che cambiano le dinamiche di potere e hanno un risvolto culturale – genera una cultura globale di adozione degli stessi format televisivi, brand, film e canzoni.
- Individualismo in rete: l’utente sceglie il proprio grado di coinvolgimento in diversi pubblici dedicati a passioni e interessi diversi, costruendo un’identità basata sui legami.
- Le industrie cambiano, affidandosi sempre più alla creazione di contenuti da parte degli utenti. Le società di produzione cinematografica, musicale, televisiva e giornalistica si uniscono in grandi conglomerati con una molteplicità di canali mediatici. Si intensifica il conflitto tra attori interessati a un flusso libero di contenuti nella cultura globale e quelli che preferiscono forme più controllate e commerciabili.
Computer e società dell'informazione
La società dell'informazione
- “Società dell’informazione”: preminenza di informazione, sapere e conoscenza rispetto ai beni materiali. Le tecnologie informative influenzano i processi produttivi, sociali, identitari politici.
- La nascita della società dell’informazione è legata alla diffusione delle tecnologie e ai cambiamenti economici e politici epocali degli ultimi decenni del XX secolo, come la fine del mondo bipolare e la globalizzazione.
- Società dell’informazione: nasce negli anni '90 con la diffusione di internet → accesso diffuso al sapere e una democratizzazione radicale della politica, una terza rivoluzione industriale dopo la macchina a vapore e l’elettricità.
Diritti di proprietà intellettuale
- Il diritto d’autore o copyright: opere artistiche, letterarie e scientifiche.
- Brevetto: invenzioni industriali riproducibili e applicabili; scoperte.
- Marchio: prodotto o azienda. Sono concessioni temporanee, dopo saranno dominio pubblico perché l’informazione è un bene non rivale, con costo marginale pari a zero.
Economia dell'informazione e globalizzazione
- Economia informazionale, basata sull’informazione, la produttività, competitività e la redditività dipendono dalla capacità di generare e gestire informazione e conoscenza. La ricerca e lo sviluppo si manifestano dagli anni '70 con il denaro privato speso in ricerca scientifica e tecnologia superata per la prima volta dal dopoguerra il denaro pubblico.
- Il capitale investito in beni informazionali rende di più di quello investito nella produzione materiale.
- La globalizzazione si basa sulla nascita di nuovi soggetti: le imprese multinazionali. Una cultura globale adattata poi al locale.
- Economia in rete: forme di produzione flessibili – decentramento e autonomia delle unità produttive. Le reti sono una forma arcaica di organizzazione sociale – le reti di parentela o di contatto commerciali.
- Economie di scala, organizzazione dal basso, parziale autonomia di decisione.
Teorie sulla società dell'informazione
- Castells anni '90 (sostiene il determinismo psicologico): una nuova epoca nell’evoluzione della società. Nella società industriale, il potere economico e politico era legato alla produzione di oggetti materiali. Nella società dell’informazione sono i beni informazionali e intangibili → il capitalismo informazionale nelle network society.
- Le reti diventano dominanti anche nella dimensione sociale, restano tagliati fuori chi non ha accesso a internet o non sa usarlo → spaccatura principale della società dell’informazione.
- Machlup anni '30: studia l’effetto dei brevetti sullo sviluppo economico introducendo l’economia della conoscenza.
- Drucker anni '30: la centralità dei lavoratori della conoscenza – ricercatori, manager, ingegneri e tecnici – si afferma mentre le organizzazioni dell’economia capitalista si fanno più complesse e la fonte del valore si sposta verso l’innovazione e l’organizzazione dei processi produttivi. Introduce il postmoderno per l nuova importanza economica dell’informazione.
- Bell 1973: nuovo ordine economico e sociale con la centralità politica e culturale dei lavoratori della conoscenza, un nuovo ceto medio.
- Pizzorno: nuovo ceto medio manageriale.
- Touraine 1971 + Bell: nuova società postindustriale su tre componenti principali:
- La riduzione del peso economico della produzione materiale in una nuova economia dell’informazione.
- La centralità della produzione di sapere.
- Il ruolo di potere assunto dalla pianificazione e dall’organizzazione di processi complessi.
- Postfordismo: trasformazioni delle forme di produzione nel superare l’organizzazione rigida e gerarchia della fabbrica fordista.
- Società postmoderna di Lyotard anni '80: i cambiamenti nella produzione di cultura e di sapere e nella politica portano un effetto profondo nelle società moderne. Quando tutto è ridotto a informazione, tutto può essere rivisto, manipolato e rimaneggiato, nulla è stabile.
- Nuovi media come cambiamento sociale: McLuhan: trasformare l’umanità in un villaggio globale, comunismo planetario.
- Con la diffusione di internet.
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Scienze politiche e sociali
SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi
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