Siena e l'inizio della storia dell'arte italiana
Siena è veicolo per la nascita della storia dell'arte italiana per diversi fattori. All'inizio del 1200 è una città che commercia molto con vari paesi europei, ma soprattutto con la Francia e lo Champagne (zona chiave per l'economia francese in questo periodo). A Siena si verificano fatti molto importanti e si registrano presenze fondamentali, e da ciò si spiegano le date (1260-1310). Nel 1260 inizia la comparsa di Nicola Pisano nella città, anche se in realtà era già arrivato prima per la cupola del duomo di Siena; egli con la sua bottega (la "Taglia", nome toscano) realizza molte teste-mensola tipiche della sua produzione.
Nicola Pisano si muoverà poi tra Siena e Pisa in questi anni, ma tornerà a Siena per realizzare il pergamo della cattedrale (su cui si realizzavano atti sia religiosi che civili), che è monumento importantissimo per l'arte italiana. A quest'opera collaborano anche Giovanni Pisano, suo figlio, e Arnolfo Di Cambio, assieme ad altri scultori quali Lapo e Donato. Qui assistiamo al passaggio dal gotico del 1200 al gotico rayonnant.
Giovanni Pisano e la cattedrale di Siena
Giovanni terminerà poi la facciata della cattedrale (parte bassa) in pieno stile rayonnant con però un'attenzione all'antico, realizzando un ciclo di statue alte fino a 2 metri immaginate in dialogo fra loro sul tema della Vergine (la cattedrale è mariana). Nel 1297 Giovanni poi litigherà e tornerà a Pisa scegliendo tuttavia poi di essere sepolto davanti alla facciata del Duomo di Siena.
La francofilia a Siena
Per capire la francofilia dei senesi un elemento importante è dato dall'oreficeria: infatti, nella seconda metà del 1200, è a capo della produzione europea orafa. L'innovazione e l'influenza gotica influenzano a Siena anche molto la pittura, soprattutto con Duccio, anche se è evidente anche nei suoi predecessori.
Quadro storico di Siena
Il 1200 è un secolo molto importante per la città e per l'Europa, per la rinascita demografica e tecnologica. Assieme ad altre città quali Pisa, Arezzo e ovviamente Firenze (con il conio del fiorino dal 1252) diventa una città molto popolata e, in particolare, l'attività delle banche si svilupperà prepotentemente.
Banche e politica a Siena
Dalla fine del 1100 e primo 1200 i banchieri senesi sono presenti lungo le tratte principali dell'Europa (Francia, Germania, Inghilterra) e trattano molto con il papa, e per un momento la città vive un ruolo leader anche per quanto riguarda l'ambito politico nel 1260 con la battaglia di Montaperti.
I senesi, infatti, erano ghibellini così come i pisani e scendono nella piana di Montaperti guidati da Provenzano Salvani, il quale prima fa votare la cattedrale di Siena alla Vergine. Riescono a battere l'esercito di Firenze e ciò è ricordato da Dante in Inferno X. Il papa da questo momento smetterà di servirsi delle banche senesi (Urbano IV) e in questo periodo tornano gli esuli guelfi a Siena; si susseguiranno governi guelfi e nel 1271 si istituirà il Governo dei Trentasei, mentre nel 1277 un fatto importante detta un cambiamento di rotta, ovvero una legislazione speciale emanata dal Comune che proibisce alle famiglie nobili di partecipare al Governo stesso (cambiamento in senso popolare del Comune), fino ad arrivare nel 1287 in cui si formerà il Governo dei Nove (anni d'oro di Siena).
Declino e trasformazione
A poco a poco però questo momento d'oro inizia a venire meno soprattutto per la crisi delle banche, che porta a investire molto sul territorio (conquista di castelli...). Siena si fonda sul senso del "pubblico": il Comune, l'Ospedale di Santa Maria della Scala e l'Opera del Duomo (che nel corso del 1200 e 1300 trasforma la cattedrale in dimensioni mastodontiche).
L'arte gotica e il suo sviluppo
La Francia dagli anni '20 agli anni '70 del 1200 è governata da un re santo, San Luigi. Negli anni in cui è re la corte francese diventa una sorta di grande macchina e a Parigi l'università è un faro per l'Europa. Dallosperimentalismo di inizio '200 si passa quindi a grandi cantieri perfettamente organizzati in cui vi è una fondamentale parcellizzazione del lavoro. Un esempio è la Sainte Chapelle che sorge alla metà del 1200 per volere del re.
La Sainte Chapelle e l'influenza gotica
La Sainte Chapelle è una cappella a due piani che nasce come reliquiario per delle reliquie che Luigi espone sotto al ciborio della cappella. La Sainte Chapelle è molto razionale e composta e questo controllo è legato al progetto. Si intravede già ciò che sarà il gotico rayonnant. Vi è uno stile nuovo in cui non viene meno il naturalismo quanto piuttosto il senso del recupero dell'antico. Le figure quindi sono quasi tutte uguali e poco definite anatomicamente, ma sono caratterizzate da una linea molto energica. Queste caratteristiche domineranno poi nel gotico rayonnant tutta l'Europa. Arriva piuttosto precocemente anche in Italia attraverso Siena e la Basilica di Assisi.
L'influenza in Italia
A Siena un esempio importante lo troviamo nel pergamo del Duomo in cui vediamo il Cristo giudice di Nicola Pisano nonostante vi è ancora una forte volontà di recuperare l'antico che nell'artista non verrà mai meno. Ancora più influenza è riscontrabile, come detto, nell'oreficeria.
La cattedrale di Siena
Per trent'anni ci lavorano i Pisano. Il primo momento è riscontrabile nella cupola. Della cattedrale abbiamo diverse notizie; in età carolingia esisteva già poi modificata in epoca romanica e poi dalla fine del 1100 inizio 1200 ulteriore trasformazione. Delle fasi più antiche si sa molto poco.
Collocazione e struttura
La Cattedrale è collocata in cima a un colle con ingresso a ovest ("orientata"), di fronte vi è l'Ospedale di Santa Maria della Scala. Nella zona absidale vi sono dei gradini; essendo su un colle la cattedrale ha come due livelli, uno più basso e uno più alto. Non abbiamo molta documentazione che ci permetta di capire come fosse sistemata anticamente, ma possiamo sapere con certezza che anche prima della ricostruzione del 1200 c'era una struttura ipogea sulla quale la cattedrale poggiava, che poi verrà ingrandita. Ulteriormente verrà poi inserito il battistero. I documenti del cantiere senese degli anni '20 del 1200 riportano l'acquisto di una grande quantità di marmo bicromo. La prima fornitura viene utilizzata per le tre navate escludendo la prima campata. Negli anni seguenti si inizia a ricostruire la zona del transetto e del "capo-croce" (zona di incrocio tra navate e transetto). Poi si realizza il nuovo coro, più avanti del vecchio, che si erge su zona ipogea che viene trasformata. Con il rosone si inizia a realizzare il battistero che si trova sotto l'abside.
Nicola Pisano
Si parla di lui come Nicola de Apulia, proviene quindi dal sud, anche se la prima documentazione che abbiamo su di lui ha a che fare con Pisa. La data del pergamo è 1259, ma l'atto di inizio non lo abbiamo, forse è 1257 quando arriva Federico Visconti nuovo arcivescovo a Pisa. Nel 1258 abbiamo un documento di Lucca. Deduciamo dai documenti di Pisa, Siena e Lucca che egli doveva essere nato attorno all'inizio degli anni '20 del 1200.
La cultura sotto Federico II ha avuto molta importanza in Nicola. Che cosa ha prodotto prima del pergamo di Pisa e delle mensole di Siena non lo sappiamo con certezza, abbiamo delle ipotesi; forse si è trasferito in Toscana col cantiere di Prato voluto da Federico II. La data di morte è invece certa ed è tra il 1278 e il 1284 quando Giovanni Pisano arriva a Siena ed è già figlio del "fu Nicola".
Il gotico e il suo significato
Che cosa intendiamo quando parliamo di gotico? Gotico = qualcosa di elegante, raffinato. Gotico soprattutto all’inizio ha a che fare con lo stile 1200, momento particolare della sperimentazione gotica. Gotico nasce a Parigi, vicino alla abbazia di Saint Denis: grande rivoluzione che dominerà l’Europa per almeno 3 secoli per un cinquantennio il gotico nell’accezione architettonica sperimentale si diffonde nell’arco di un centinaio di chilometri da Parigi.
Linguaggio figurativo: prima fase del gotico caratterizzata dallo stile 1200: punta sul momento di massima diffusione di questo stile si tratta di un linguaggio figurativo caratterizzato da una componente di recupero dall’antico molto spiccata. Ma al nord della Francia: non colonizzazione dei Romani non erano presenti vestigia antiche. Ma aree di grande produzione durante l’impero carolingio. In quel momento storico agli artisti che stanno sperimentando gotico viene l’idea di recuperare naturalismo dall’antico: antico è veicolo di recupero del naturalismo.
Alla fine del XII gli orafi della zona tra Francia e Belgio sono tra i primi a sperimentare un recupero di naturalismo antico, uno di questi orafi: Nicolas de Verdan: grande Reliquiario dei Re Magi di Colonia produzione per zone molto disparate dell’Europa, quindi grande fama. Un esempio in vetrata: Cappella dei Conti di Champagne (quella zona con cui commerciavano i senesi) vetrata con Cristo e gli Apostoli, senso di aggetto minore, ma panneggi danno senso del corpo e della profondità.
Recupero dell'antico
Città di Reims grande ciclo scultoreo, uno sulla Vergine, l’altro su San Pietro recupero dell’antico fortissimo con grande aderenza al modello romano: attenzione all’antico inedita e nuovissima. Linea di recupero all’antico, di naturalismo, ma viene meno in Francia con il gotico rayonnant gotico 1200 si diffonde in Germania del Sud: maestranze si spostano in Germania dove non solo lavorano ma educano anche una nuova generazione di artisti, es: Cavaliere di Wanberga: statua a dimensione naturali, statua in cui elemento classico è forte, ma anche tensione gotica e definizione delle pieghe molto profonde valenza non solo classica, ma anche più sensibile e moderna.
Seguito in Germania avviene nel cantiere di Naumburg: corredi scultorei più straordinari della Germania: sono molto più caratterizzate in senso grottesco ed espressionistico.
Gli anni in cui viene avviato e portato avanti cantiere di Wanberga è imperatore Federico II, per metà normanno e quindi sede dell’impero è collocata in sud Italia dove crea regno con committenza straordinaria e favorisce uno scambio molto fitto tra nord e sud esiti si vedono molto presto nel sud Italia. Ex: busto ritratto equestre di Federico II che recupera la linea di Wanberga con un classicismo più forte perché in sud Italia c’è fonte vera dell’antico: il recupero dell’antico avviene sull’esempio diretto e quindi ancora più forte. Altro esempio: Satiro di Castello.
Nicola Pisano è di adozione ma non di nascita: viene dal sud Italia = territori dell’impero fecondati con scambi con il nord e recupero dell’antico voluto da Federico II recupera esattamente la scultura del gotico 1200.
Il regno di San Luigi
In Francia c’è stato un cambio molto forte dal punto di vista politico, sociale e di mentalità, 1220-1270: Francia governata da un re santo, San Luigi che regna dal 1226 al 1270: negli anni in cui San Luigi è re la corte si struttura in modo nuovo con etichetta molto ferrea, volontà forte ed evidente di sistematicità, di organizzazione sistematica sia nella corte che nella gestione dei grandi cantieri i grandi cantieri sono perfettamente organizzati, si strutturano su base geometrica, in cui tutti hanno un compito (parcellizzazione del lavoro), che si basa sul disegno molto meno sperimentazione, molto più ordine.
Ex: Saint Chapel o transetto di Saint Denis. Saint Chapel edificio che sorge alla metà del 1200 per volere di San Luigi: nasce come grande reliquiario, reliquie che San Luigi offre al pubblico dei fedeli sotto il grande ciborio doppio. Marchingegno che esponeva le reliquie. Totale leggerezza dell’architettura. Parte bassa molto solida, parte superiore è un'intelaiatura totalmente rivestita di vetrate, molto precisa, senso di grande razionalità e controllo. Vetrate realizzate da scuole diverse, alcune con stile totalmente nuovo in cui non viene naturalismo ma individuazione personale delle figure, classicismo viene meno disegno molto secco e appuntito, figura molto eleganti che si allungano e restringono la stessa etichetta che si applicava in corte: tutte le figure sono uguali, tutte caratterizzate da linea guizzante e elegante secondo quarto del 1200 a Parigi, ma si diffonde velocemente in tutta Europa in cui dominerà per moltissimi secoli.
Arriva in Italia grazie a Siena e basilica di Assisi. Cristo Giudice del Pergamo di Siena: Nicola Pisano: la frequentazione senese ha inciso su di lui facendogli recuperare e ammirare opere di gotico rayonnant che ha allungato sue figure lo ha trasformato, ma senza perdere la volontà ferma di recupero dell’antico Nicola ha potuto attingere a tutti gli avori e oreficeria che i senesi hanno comprato.
Siena e i Pisano
Modo in cui vengono toccati gli orafi: calice di Guccio di Mannaia + miniatura di Maitre Honoré Guccio di Mannaia ha assolutamente uno stile francese.
La cattedrale di Siena
Trentennio di lunga attività dei Pisano: prima parte: Cupola della Cattedrale senese. 1265: arrivo di Nicola Pisano a Siena, ma già da una decina di anni prima aveva intrecciato rapporti con Siena.
Diverse notizie documentarie che ci dicono che già in età carolingia esisteva cattedrale che ha subito modifiche in età romanica, poi vede ulteriore trasformazione che in realtà è una ricostruzione in primi decenni 1200. Collocazione: cattedrale sta in cima ad un colle, chiesa orientata perché ingresso a ovest, davanti c’è Ospedale di Santa Maria della Scala (altra grande istituzione della storia di Siena). Essendo costruita su un colle ha 2 livello, livello di calpestio è in alto, sotto l’abside: battistero di San Giovanni.
Anche nella vecchia cattedrale senese ci fosse possibilità di accedere da sotto, che ci fosse già una struttura ipogea sulla quale appoggiava la vecchia cattedrale su questa zona verrà inserito il battistero. Interesse per la zona sottostante e orientale: grazie alla fortuna dei mercanti senesi diventa città molto ricca durante il corso del 1200 riqualifica di molti quartieri che si vengono a collocare nella zona orientale di Siena, dietro la cattedrale si sente la necessità di queste famiglie che hanno spostato residenza e creato palazzi dietro la cattedrale di creare un ingresso nella zona ipogea del duomo: volontà di dare importanza a un altro ingresso che punta verso i quartieri nuovi.
Vecchia cattedrale senese viene a poco a poco inglobata all’interno di una nuova cattedrale a partire dagli anni 20 1200, ma si può pensare anche qualche anno prima: negli anni 20 del 1200 i documenti del cantiere senese ricordano un massiccio acquisto di marmo bicromo. 3 navate, la prima campata viene aggiunta anni dopo la costruzione parte dalle navate, non dall’abside perché dentro la nuova cattedrale continua a vivere quella vecchia che ha ancora funzioni liturgiche e che verrà abbattuta solo quando quella nuova verrà portata a compimento. Si comincia a ricostruire zona del transetto in anni 40 e del capocroce = incontro tra navate e transetto, capocroce che viene coperto da grande cupola su base esagonale. In anni 50-60 si realizza il nuovo coro spinto più avanti rispetto a quello vecchio, quello nuovo si erge su una zona ipogea.
Nel 1284 arriva Giovanni Pisano e lavora fino a 1287 aggiungendo la prima campata del Duomo e realizzando scultura e architettura della facciata che porta solo fino al colmo dei portali, poi litiga con fabbrica del Duomo e lascia l’opera incompiuta. Primi 3 decenni 1300: si termina la facciata con cantiere guidato da Camaino di Crescentino (padre di Tino di Camaino) con grande rosone + si inizia a realizzare il battistero negli anni 10 del 1300: battistero è sotto abside del duomo la cripta viene usata per qualche anno, poi interrata perché coperta dal battistero. Idea di trasformare e costruire cattedrale ancora più grande con un nuovo transetto. Costruiscono volte, ma queste danno segni di cedimento, chiamano esperti che dicono che non si può andare avanti con costruzione: vengono abbattute le volte e rimane solo il perimetro delle volte e la facciata – spazio a 3 navate poi abbattuto.
La cupola e il capocroce
Zona del capocroce che ha a che fare con transetto, abside. Due operai, poi diventa uno solo nel 1258: personalità che gestisce entrambe le cariche velocizza molto di più il cantiere operaio insediato dal vescovo ma di nomina comunale, atto con cui entra in carica è vescovile, ma atto con cui viene scelto è comunale governo del comune che in questi anni è ghibellino sta entrando sempre di più nel cantiere. A fine anni 50 1200 si succedono 2 cistercensi nel cantiere: frate Vernaccio, poi fra Melano entrambi vengono dall’abazia cistercense di San Galgano, in carica dal 1259 al 1275 utilizzato non solo come ingegnere e capo dell’opera ma anche come ‘ambasciatore’.
2 tipologie di documenti, quelli che si riferiscono alla cupola e quelli che si riferiscono alla zona ipogea. Documentazione riguardo alla cupola dice che nel 1259 nella zona della cupola può essere collocato il coro ligneo = vuol dire che la cupola doveva essere a buon punto. 1263-64: si copre di piombo la cupola e viene collocato sulla cima della cupola un pomo di rame = lanterna con una terminazione metallica alla fine di anni 50 doveva essere a buon punto, alla metà anni 60 doveva essere terminata in tutte le sue parti. Contemporaneamente alla costruzione, i documenti riportano...
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