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Riassunto esame antropologia sociale, prof. Alloggio, libro consigliato Logiche meticce, Amselle

Riassunto per l'esame di Antropologia Sociale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Allovio: Logiche meticce, Amselle. Gli argomenti trattati sono i seguenti: critica nei confronti della "ragione etnologica", volta a classificare e catalogare unità discrete: le etnie, appunto, e le culture; rivalutazione della mescolanza e del meticciato.

Esame di Antropologia sociale docente Prof. S. Allovio

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Capitolo terzo: Peul, bambara, malinke un sistema di

trasformazioni

Il fascino del peul

Storia di una delusione: delusione nel raggiungere chimera, quella di un fenotipo, una razza pura

peul ke si tratta poi di assegnare a società peul storicamente realizzate. La costruzione della

razza o dell’etnia peul non può essere analizzata indipendentemente da storiografia e da

antropologia del secolo XIX e della prima metà del secolo XX: scontro tra razze e teoria della

conquista.

Principio della lotta tra le razze promosso nel secolo XIX da storici europei, ha finito con

contaminare insieme della storiografia compresa quella della Grecia antica e l’Africa: schema

che tiene conto dei differenti tipi di società presenti sul continente e degli stadi da loro raggiunti.

Tale rappresentazione deve molto all’idea secondo cui certo numero di razze avrebbero

occupato rispettivamente il posto di conquistatrici e quello di conquistate.

Questa teoria delle razze e della conquista sposa attrazione che europei e in particolare

etnografi non hanno smesso di manifestare nei cfr pop classificate come rosse o bianche,

berbere o semite. Assegnando ruolo storico a tali pop (peul, mauri, tuareg) si poteva dar conto

delle differenze tra:

- selvaggi, barbari e civilizzati,

- tribù primitive e comunità evolute,

- anarchici e costruttori d’imperi, paleonegritici,

- sudanesi e camiti,

- pagani e musulmani,

- società senza Stato e società statali.

Identificazione dei peul puro assume aspetto di una lunga corsa a inseguimento ke inizia nel

secolo XIX con antropologia fisici e specialisti della Volkerkunde e continua ai giorni nostri, pochi

certi antropologi non esitano a utilizzare i dati craniometrici o a postulare continuità.

Peul puro:

nomade

1.

2. rosso

bodaado dai capelli lanosi ke si considera bianco e pratica il pulaaku (modo di comportarsi

3. dei peul). E’ caratterizzato da:

- rassegnazione

1

- intelligenza

- coraggio

- pudore o riservatezza

—> primi 3 valori si ritrovano in molte società africane: quelle aristocratiche dell’Africa

occidentale, sia sedentarie ke nomadi.

Identità di un gruppo può essere definita solo in un sistema di relazioni in rapporto con identità

vicine. Stesso termine peul è ambiguo:

A. per Boilat è wolof di origine araba

per moneti è fula < foul, fulos, fulas dei portoghesi dei secoli XV e XVI

B.

—> gran numero di termini è quindi di origine araba: satigi, saltigui o siratik per designare i

sovrani di certi regni peul dell’Africa occidentale. Espressione presa in prestito da lingua

mandinga = “il signore della strada”, cioè pastore, condizione tipica dei capi peul. Dupire fa

notare che peul nomadi orientali si battono con una spada tuareg e che i culti di possessione

bori si trovano anche presso gli hausa—> i peul avviano talvolta un processo di conversione

etnica al fine di diventare hausa o bambara.

Ipotesi: situazione plurietnica originaria comprendete per esempio i parlanti lingue

• apparentate: peul, serer, wolof, mandingo, lingue voltaiche che avrebbe dato vita a identità

quali quelle fissate dal pensiero coloniale.

Lavori di Khazanov > nomadismo non è affatto garanzia di purezza e autonomia.

Funzionamento società nomadi è molto eteronomo, cioè non può essere compreso

indipendentemente dal mondo circostante. I peul nomadi non costituiscono una enclave

autosussistente o una sopravvivenza della preistoria. Sono al contrario il prodotto di un insieme

storico complesso comprendente società sedentarie di agricoltori, commercio a lunga distanza e

gli Stati—> stupore dei ricercatori di fronte a ubiquità dei peul ke talvolta si trovano in situazione

di dipendenza rispetto ad altre società contadine, mentre il altri momenti si definiscono come

costruttori di imperi.

Essendo il peul una produzione sociale, non è possibile assegnare un referente unico a questo

etnonimo: esistono tanti significati del termine peul quante sono le realizzazioni effettive della

fulanità. Ciò si può spiegare con inserimento progressivo dei peul nomadi in una catena di

società sedentarie, fino alla loro scomparsa in quanto gruppo etnico semi-autonomo e allo loro

integrazione nelle griglie statuarie delle grandi formazioni statali.

—> non esiste una essenza peul ke degradandosi e meticciandosi con le società nere

circostanti darebbe vita alle diverse varianti della fulanità. Peul, in quanto creature storiche

nascono da doppio processo di ATTRAZIONE O INCONTRO ED ESPULSIONE ke riassume

gran parte storia Africa occidentale.

Esame della storia dei peul di diverse regioni (qui quella del Wasolon) esige dunque

capovolgimento totale di prospettiva e in particolare presuppone che si tenga conto dei testi +

antichi riferentisi all’insieme della zona interessata.

2 Storia del popolamento peul: 2 eventi maggiori

1. lotta di Sonni Alì contro i fulani del Masina: sovrano del Songhai da 1465 a 1492 circa. Re

].

non amato dai peul [citazione p. 102 Vuole sterminarli —> prodotto di uno scontro etnico tra

peul e songhai. Tuttavia leggendo il Tarikh el-Fettach + da vicino, pare che ostilità di Sonni

Ali verso Peul non si fondasse su loro qualità peul, bensì su loro qualità di musulmani. In

realtà sovrano ce l’aveva con molti letterati fra questi musulmani, fatti uccidere : ostilità VS

questa classe clericale si estendeva all’insieme del gruppo di cui era originaria. Fulani spinti

a lasciare il Macina per il Wasolon o per altre regioni.

periplo di Tengela e di Koli Tengela nell’intero Sudan occidentale: arata dei fuor attraversa

2. lato Senegal e Gambia verso il 1450 poi discende fino a Rio Grande dov’è schiacciata dai

beafada. Sopravvissuti devono rifugiarsi lontano, nel Futa Djalon. Tale dispersione è

all’origine di nuova avventura politica e di una rifondazione. Un superstite della prima ondata,

o un immigrato successivo, Tengela, diventa re verso 1460. Lui e figlio adottivo Koli sono

fondatori dinastia dei Denyanke o Denyankobbe. Alla testa di armata di schiavi Tengela e

Koli lasciano loro base, devastano il Wuli e combattono il Mali. Verso 1510 ai

impadroniscono del Galam, oli prenderà titolo di satigi, saltigi o siratique —> in generale

grande scompiglio creato da questi spostamenti e scontri.

Nei Tarikh e negli autori portoghesi non si parla mai dei peul in quanto tali bensì dei flan o fulani,

vocabolo di origine songhai, hausa o arabo. In certi casi si dice beidan ossia <<i bianchi>>.

—> Wasolon appare come comunità di gruppi in fuga che hanno accolto a loro volta i peul

cacciati da loro regione d’origine in seguito a movimenti per costituzione degli Stati e le riforme

che vi si erano svolte.

—> peul non sono legati a percorsi di transumanza, non sono solo nomadi, fanno parte di

insiemi sociali mobili e si mescolano con società che si definiscono con altri marchi (malinke

ecc.). Sono tanto soggetti di una storia che li ingloba quanto attori del loro stesso destino. Ciò

che appare negli occhi etnologi come etnia peul distinta in realtà è risultato di un

rimaneggiamento costante delle formazioni politiche e di evoluzione di rapporti di forza tra Islam

e <<paganesimo>>.

Se parliamo di area culturale peul # da area bamabara-malinke, è tutt’al più mettendo accento

su inflessione particolare della lingua peul in questa o quella regione.

In Maili significante <<peul>> ha terminato sua carriera con conquista francese. Sotto

colonizzazione e dopo indipendenza, i referenti <<bambara>> e <<malinke>> lo hanno

sostituito, riducendo categoria peul nel ruolo secondario di minoranza etnica.

Come si diventa bambara o malinke?

Termine francese bambara è eteronimo di origine peul e araba (maura) che non è mai utilizzato

dalle popolazioni a cui si applica tale denominazione. Termine impiegato da attori sociali ke

rivendicano tale identità è banmana.

3

Luogo di origine di tale denominazione è la società minyanka, non molto diversa da società

senufo: MINYANKA è nome dato da esterno a pop ke si caratterizzano loro stesse come

banmana e ke parlano la lingua dello stesso nome (banmana djomo). Tale concezione non è

condivisa da gruppi ke dopo colonizzazione dopo lavori di Binger e Delafosse vengono

classicamente riconosciuti come <<banmana>> o <<bambara>> e ke, secondo i minyanka,

parlano lingua degli <<schiavi>> (blo djomo).

—> termine banmana è proprio di società segmentata da contorni imprecisi, ke vive

essenzialmente di agricoltura, debolmente islamizzata, nella sfera nei regni di Segou e Sikasso

a cui serviva come riserva di schiavi. Denominazione banmana, riferita a pop di contadini

pagani, applicata per estensione da commercianti musulmani delle città (Djenné, Timbuktu)e da

aristocratici islamizzati, alle comunità idolatre di guerrieri-contadini della regione.

—> in seguito termine serve a designare tutti i gruppi definiti negativamente rispetto a tali classi

dominanti:

- Contadini senufo sono quindi banmana ke parlano lingua dallo stesso nome per la gente delle

città (Sikasso)

- per i mercanti ambulanti ke parlano idioma dioula (banmana)

- Jeri Sidibe, fula del Wasolon, considerato dai musulmani letterati come bambara o <<cafro>>,

cioè pagano

- bambara come sinonimo di schiavo.

—> finisce x designare il selvaggio, il pagano, ma anche il nero o l’autoctono, il primo occupante

in opposizione al conquistatore, ma anche al cittadino o al musulmano, all’uomo rosso o

all’uomo bianco. Sarà pensiero coloniale a trasformare tale toponimo in razza o etnica pura x

spiegare la storia, cioè giustificare la conquista. ]

Secondo dotto Collomb razza bambara + razza peul = razza marka [citaz. p.106 —>

• mescolanza tale fra razze ke diversità antropometriche ed etnologiche che le caratterizzano

sono minime.

Stessa idea in Labouret ke attribuisce ai berberi la funzione di peul e in quello di Tauxier

• quando vuole spiegare la formazione dei regni del Segou e del Kaarta.

—> da questi testi risulta ke nella tradizione antropologica fisica e nell’etnologia il bambara è

sorta di referente assoluto o di grado zero della civilizzazione.

Distribuzione delle pop nella regione rivela ke essere bambara non è una condizione immutabile,

bensì uno statuto ke si acquisisce. Se esistenza dei banmana in quanto razza, popolo o etnia

sembra scontata, alcuni autori mettono tuttavia accento su profonda eterogeneità del

popolamento, sottolineando giustamente ke è l’istituzione delle chefferie a fare l’unità di questi

popoli diversi.

Tabella delle conversioni identitarie: popolo bambara è conglomerato di elementi diversi, sole

unità effettive sono quelle ke fanno parte del tessuto politico della miriade di piccole chefferies

(kafo, jumana) ke si dispiegano lungo tutto lo spazio del Sudan occidentale.

4

Casi di conversioni identitarie:

1. CONVERSIONI ETNICHE: concernono passaggio da identità fula o senufo a quella

banmana. E’ difficile pensare ke queste conversioni etniche siano prive di effetto sullo statuto

dei gruppi in questione perché cambiamento d’identità avviene sempre nel quadro di un

rapporto di potere ke consiste nell’inscriversi in posizione di dominante o di dominato. Se si

adotta nome onorario (jamu) e/o etnonimo del gruppo che si è sconfitto, è per meglio

inserirsi e legittimare proprio insediamento nella ragione. In questo senso le diverse

categorie di assegnazione sono elemento centrale delle poste in gioco ideologiche proprie di

un determinato spazio politico. Ad esempio quando i koné fuggono da Gonkorò e si

impongono su popolazioni del Cèndugu, abbandonano lingua shiena (senufo) per il

banmana.

2. CONVERSIONI DI STATUTO: casi numerosi. Nel Jitumu per esempio antenati dei Jabaté

numu (fabbri), dei Kamara fina e dei Sako jon (schiavi) sono stati incorporati dai lignaggi

denominati samaké. Hanno preso nome onorario di questi ultimi e hanno dato vita ai lignaggi

clienti Numuniziela e Furabala, ke detengono chefferie di certo numero di villaggi. Si tratta di

mobilità sociale ascendente in questo caso ma accade anche il contrario [esempio p. 109].

3. CONVERSIONI RELIGIOSE: abbandono dell’Islam e ritorno al paganesimo e viceversa.

Esempi p.110. Difficile concepire una conversione unica che non si leghi a mutamento di

statuto, il quale, spesso se non sempre, è legato a una migrazione. Pare difficile non

caratterizzare identità come fenomeno politico o come sanzione di un rapporto di forza.

D’altra parte queste conversioni identitarie sono molto spesso tenute segrete, come se in

certo modo esse fossero prossime a un affrancamento. Proprio per questo identità non può

essere definita come sostanza, bensì come stato instabile, ke traduce lotta permanente in

cui si muovono quelli che si dicono banmana e coloro ke li definiscono tali.

Referente bambara si è esteso a dismisura al punto di inglobare quasi totalità del territorio

maliano a eccezione, forse, dei tuareg. Storia di tale espansione semantica ha tuttavia

conosciuto fasi diverse:

I. prima della colonizzazione aveva avuto significato fluttuante; ipostatizzato da Delafosse

sotto forma dell’etnonimo <<bambara>>

II. fortuna grazie a penne di Monteil, Tauxier, Dieterlen e N’Diayé ke ha dato sorta di statuto

semi-ufficiale alle differenti etnie del Mali.

III. infezione etnia accompagnata da codificazione della lingua sotto forma di dizionari, raccolte

di proverbi, racconti e leggende + costituzione di una stampa in bambara legata ad

alfabetizzazione funzionale. Grazie a radio e tv lingua bambara è divenuta quindi seconda

lingua ufficiale del Mali, parlata da maggior parte membri apparato statale—> questa

imposizione massiccia ha finito x trasformare coloro ke parlano altre lingue e in particolare

quelli delle società segmentarie in altrettante minoranze etniche.

IV. termine bambara può essere assimilato nel Mali attuale a classe dominante o + esattamente

a Stato-classe.

5 altre distinzioni sono sorte: veri bambara, cioè primogeniti cui potere legnatico

V. oltrepasserebbe quadro della società di villaggio per estendersi a quello della classe

dominate VS falso bambara ke si trovano in situazione di non-iniziati e ke compaiono nel

campo politico come dei dominati

Termine francese malinke < è di origine peul e soninke:

Nell’impero del Mali per la gente di Djenné designava i guerrieri in opposizione ai

I. commercianti chiamati wangara

II. stesso significato in Gallieni: Samori si era fatto malinke, cioè aveva cessato di essere

dioula (mercante) x abbracciare carriera militare. Quando si caratterizzano come tali, attori

sociali utilizzano vocabolo mandenka (gente del Manden) o maminka (gente di Mani) <

Manden (regione da Kurusa in Guinea al Wayèwayanko e da Kiti a Kama). Città di Mani

presso attuale Nyamina.

III. termine mandenka o maninka ha verosimilmente originato i mandiguas dei portoghesi, i

mandingos degli inglesi e i mandigues dei francesi—> quest’ultima categoria verrà fissata

dal pensiero coloniale sono forma della lingua, della cultura e del popolo mandingo, presenti

in diversi paesi Africa Occidentale. Esistenza della <<mandinghità>> rafforzata da grandi

manifestazione come il Congresso di studi mandinghi (Londra, 1972) o la creazione in seno

all’African Studies Association americana del gruppo “Mansa” (1986) —> effetto è

costituzione di un gruppo di pressione istituzionale ke tende ad accreditare l’idea ke pop,

lingue e culture cui similitudine a prima vista non va da sé, possano facilmente fondersi nella

matrice di quella ke viene kiamata la <<civilizzazione mandinga>>. Anke in questo caso

sono ricercatori ke secondo modalità della profezia autorealizzatrice creano essi stessi

oggetto ke pretendono di spiegare.

Categoria maninka come quella banmana è dinamica, conosce fasi di espansione e di

contrazione secondo le strategie degli attori, cioè di coloro ke si definiscono maninka e di coloro

ke li definiscono così. Accoppiata a termine bambara, permette alla burocrazia di identificarsi,

ma rimane una determinazione accessoria, talvolta oggetto di scherno.

—> trinità peul-bambara-malinke è pertanto sistema di trasformazione cui logica obbedisce a

rapporti di forza. Identità risiede nel quadro della relazione tra termini concorrenti e non in

etnonimi presi isolatamente. Identità si definisce come scarto o come differenza.

Formazioni politiche si distribuiscono sotto forma di etnie (peul, bambara, malinke) solo xke loro

modi di apparizione, funzionamento e scomparsa si sono persi nella notte dei tempi. Questo

oblio ha permesso ad etnologi, all’amministrazione coloniale e ai poteri attuali di negare storicità

delle società africane e di occultare le matrici delle loro pratiche. Se apparato di Stato mariano si

identifica oggi nella categoria banmana-maninka significa ke modo di identificazione banmana-

maninka, x ragioni storiche, politiche e istituzionali ha avuto la meglio sul modo d’identificazione

peul o tuareg, per esempio. In Africa è la dialettica tra Stato e segretario ke permetterà di

spiegare le diverse identità rivendicate dagli attori sociali.

6

Capitolo quarto: Lo Stato e il segmentario

Antropologia politica: campo in cui c’è congruenza tra una disciplina e una specializzazione

geografica. Atto fondatore di tale disciplina è nel 1940 African Political Systems operata curata

da Fortes ed Evans-Pritchard. Influenza del loro lavoro su tutte le correnti di pensiero.

Opposizione base di società senza stato VS società con Stato: prefazione al libro fatta da

Radcliffe-Brown secondo cui antropologia sarebbe la scienza naturale della società umana e a

questo titolo occorrerebbe adottare il metodo di tale scienza, cioè il metodo comparativo ke

permette di scoprire caratteristiche universali dietro le differenze apparenti. A tal fine è

necessario selezionare certi criteri come il sistema economico, il sistema di parentela o il

sistema politico. Intende definire la società politica, in particolare nelle società dove tale compito

è difficile perché lo stato è assente. Queste società: si fondano su struttura territoriale ke

fornisce impalcatura non solo dell’organizzazione politica, ma anche di altri livelli

dell’organizzazione sociale, come economia.

# Morgan: in Ancient Story afferma che tutta una parte della storia dell’umanità consiste nel

passaggio da organizzazione sociale fondata sulle genti, sulle fratrie e sulle tribù (societas) a

organizzazione fondata su territorio, Stato e proprietà (civitas)

# Radcliffe-Brown: non c’è diversità di natura tra società lignatiche e quelle territoriale: le prime

non sono + primitive delle seconde. Per lui organizzazione politica si definisce come

instaurazione e mantenimento dell’ordine sociale all’interno di quadro territoriale, tramite

esercizio organizzato di autorità coercitiva ke ricorra eventualmente alla forza fisica. Questo

produce:

il sistema giudiziario e la ripreso delle rivolte all’interno

A.

B. scontro armato con altri Stati all’esterno

Occorre distinguere legge della guerra, ma anche forme intermedie, cioè i modi di vendetta

codificati, in cui si tenta di limitare le perdite (vendette, faide).

Storia dello sviluppo politico: impo ruolo delle GUERRE, soprattutto quelle di conquista ke sono

all’origine fondazione di certi Stati.

Stato nasce anche da differenziazione e da complessificazione dei ruoli (età, sesso,

specializzazione non istituzionale ecc.) in modo ke evoluzione naturale porterebbe da società

gerontocratiche, in cui potere proviene dalle classi d’età, verso le società statuali.

Introduzione di African Political System > Fortes ed Evans-Pritchard riprendono metodo

comparativo e naturalistico di R.-B. Comparazione di 8 società rappresentative dei sistemi

politici africani su base di un certo numero di criteri:

ruolo della parentela nell’organizzazione politica,

1. influenza demografia

2.

1 modo di vita

3.

4. teoria della conquista

5. aspetto territoriale

equilibrio delle forze

6.

7. funzione della forza organizzata

diverse risposte all’amministrazione coloniale

8.

9. valori associati a sistema politico

10. problema dei confini territoriali

—> opposizione principale tra 2 tipi di organizzazione politica: società a potere politico

centralizzato VS stati primitivi / società senza potere politico centralizzato VS società senza

Stato. 2 sistemi si oppongono:

I. piano della parentela > nel 1° tipo prevale organizzazione amministrativa VS nel 2° tipo è

sistema legnatico segretario ke domina. Società segmentarie sono egualitarie e omogenee

su piano economico VS società statuali danno luogo a elaborazione di sistemi di rango,

statuti, mestieri ke non coincidono con le differenze di ricchezza. Passaggio da società

segmentarie a quelle statuali avviene per mezzo della conquista. Questa ha come effetto

costituzione di società culturalmente o etnicamente omogenee ke Stato serve a dominare

istituendo caste o classi.

piano della territorialità > riprendono idea di R.B. per cui 2 tipi di società hanno allo stesso

II. titolo una struttura spaziale.

hanno tutte e due virtù dell’EQUILIBRIO > società statuali conoscono equilibrio tra forze

III. centrifughe e quelle centripete nonché sistema di poteri compensatori ke bilancerebbero

potere e autorità da una parte, obbligo e responsabilità dall’altra. Nelle società senza Stato è

equilibrio tra i diversi lignaggi ke prevale: capo governa con consenso della pop, se

consenso manca è sostituito ma sua funzione non è rimessa in causa.

utilizzo della forza organizzata > Stato possiede monopolio della sua gestione, mentre nelle

IV. società senza Stato sarebbero i <<segmenti>> a detenere tale potere.

V. 2 tipi di sistema hanno reagito in modo diverso all’amministrazione europea: società a

potere centralizzato re o capo svolgono ruolo di cardine tra amministrazione coloniale e i

suoi assoggettati (Indirect Rule britannica). Nelle società acefale potenza coloniale ha

nominato arbitrariamente dei capi, cosa ke ha gravemente alterato il funzionamento del

sistema segmentario.

Difetti di questa opera:

- occulta problema dei limiti territoriali dei diversi sistemi politici

- 2 studiosi hanno omesso di analizzare i rapporti di vario ordine esistenti tra società

segmentarie e society statuali.

2

- diventa quindi appiattimento delle società africane: libro legato a congiuntura storica precisa,

quella della colonizzazione.

Che cos’è una società segmentaria?

Durkheim in De la division du travail distingue:

orda

A.

B. clan

C. società segmentarie basate sul clan: formate mediante la ripetizione di aggregati simili tra di

loro e di quell’aggregato elementare che è il clan, in quanto tale parola ne esprime bene la

natura mista insieme familiare e politica. [citaz. p. 120] Occorre che segmenti si assomiglino,

altrimenti non sarebbero unti e ke differiscano, altrimenti si perderebbero negli uni e negli

altri e si annullerebbero.

Fortes ed E.-P. si riferiscono a questa società quando parlano del tipo B (pe pop da loro

studiate, nuer del Sudan e tallensi del Ghana nord).

—> 2 tipi di affinamento:

affinamento tipologico dal basso

A.

B. affinamento tipologico dall’altro

L’affinamento tipologico delle società segmentarie

Corrente che concerne società senza Stato illustrata in due lavori:

quello curato da Middleton e Tait, Tribes without Rulers, ke raccoglie studi su segmentari

1. africani > distinguono 3 tipi di sistemi lignatici segmentari, ke non esauriscono totalità delle

società osservate.

- 1° gruppo: una sola genealogia lignatica inglobante è sufficiente a spiegare una

identificazione politica significativa con una segmentazione territoriale, essendo il sistema

politico costruito su ossatura di lignaggi agnatizi, ke costituiscono unità di un unico sistema

piramidale. Tale sistema presso i tic, i lugbara, i nuer.

- 2° gruppo: unità politica composte da piccoli gruppi di discendenza, riuniti in sottogruppi legati

tra loro, ke spesso formano congregazioni di culti o sono tenuti insieme da legami di quasi-

parentela. Tale sistema presso i konkomba, amba, tellensi.

- 3° gruppo: tipo <<aggregato>>, <<associato>> e <<policefalo>>, caratterizza società dinka e

magari; no clan dominanti né genealogie inglobanti.

- pur essendo società senza Stato in esse si può trovare opposizione tra clan dominanti e clan

dominati + esistenza chefferie, talvolta legata a clan dominante, come presso i mandari.

3

—> empasse del metodo tipologico: comporta obbligo di lasciare da parte certo numero di

società e necessità di includerne altre del tipo opposto.

2. quello di Horton ke tratta del ruolo delle società senza Stato nella storia dell’Africa

occidentale > distingue due modelli di vita:

- agricoltura sedentaria, caratteristica della maggiore parte delle società senza Stato; 3 tipi:

sistemi lignatici sedentari

A.

B. comunità disperse a carattere territoriale

C. comunità di villaggio

—> come in Tribes without Rulers H. finisce x inlcudere nella categ delle società segementarie

società caratterizzate da opposizione tra gente della terra e gente del potere e ke x qst motivo

potrebbero anche essere altrettanto bene collocate nella categoria delle società con Stato.

Questo tipo non può essere concepito indipendentemente da un <<esterno>>, ke il + delle volte

è rappresentato da uno Stato predatore (comunità di villaggio è legata a obbligo di difendersi).

- pastoralismo nomade: legato a esistenza di società peul. H. ritiene ke popoli pastori siano

sempre organizzati in sistemi lignatici segmentari. Egli non tiene dunque conto degli Stati

peul, ke pure hanno svolto ruolo dominante nella storia di quella regione e neppure della

dipendenza di molti gruppi nomadi dagli agricoltori sedentari.

—> H. non stabilisce cesura netta fra società senza Stato e quelle con Stato: esistono germi di

Stato nelle <<comunità disperse a carattere territoriale>> e nelle <<comunità di villaggio>>. Non

è passo avanti rispetto a libro di Fortes ed E.P; ha stesso spirito di classificazione naturalistica e

difficoltà sollevate da passaggio da un tipo all’altro non vengono sempre risolte.

L’affinamento tipologico delle società statuali

Opera di Aidan Southall ke elabora modello dello <<Stato segmentario>>: in questa società il

• sistema politico combina una segmentazione lignatica con delle istruzioni specializzate,

facendo della chefferie e della parentela dei modi di organizzazione complementari [citaz. p.

123]: distribuzione del potere nello Stato segmentario—> “

all’interno di qls segmento e a qls livello

della struttura piramidale esiste sempre un certo grado di monopolio del potere politico, un certo

sviluppo del personale amministrativo e definizione dei limiti territoriali mentre a interno sistema relazioni

politiche dei diversi segmenti vengono determinate da maggior parte dei fattori ke prevalgono nelle

".

società segmentarie

—> per S. regime Stato segmentario ke caratterizza società alur rappresenta forma intermedia

tra le società segmentare e quelle statuali < tale sistema possiede in modo embrionale gli

attributi dello Stato secondo Weber e Nadel, cioè sovranità territoriale, governo centralizzato,

personale amministrativo specializzato e monopolio legittimo dell’uso della forza.

H. Claessen e P. Skalnik > 3 tipi di Stati antichi o precoci: Stato rudimentale, Stato precoce

• tipico e Stato precoce in transizione

4 R. Cohen > 2 forme di organizzazione politica elaborate: chefferie e Stato

• M. Fried > Stati primari VS Stati secondari

La rottura con le tipologie: Edmund Leach e i sistemi politici birmani

Progresso nella storia dell’antropologia politica in Asia: libro di Edmund Leach costituisce

rottura radicale con quell’aspetto <<collezione di farfalle>> proprio dell’antropologia politica.

Opera che è resoconto di lavoro sul campo, osservazione dei processi di cambiamento politico

all’opera in una società. Non si pone il problema di identificare sistema politico kachin, né di

sapere se si tratta di una società con o senza Stato. Riscontra in questa società 2 sistemi politici

o 2 poli:

sistema aristocratico gumsa, a base di capi

1.

2. sistema democratico gumlao, fondato sulle comunità di villaggio

—> alternanza dei 2 sistemi può essere compresa solo se la si colloca nel quadro di un insieme

+ ampio, mettendo in gioco i regni shan delle pianure vicine nonché impero cinese cui influenza

si esercita a distanza.

E’ estensione geografica della sua ricerca sul campo ke inglobava le società vicine ai kachin ke

gli ha permesso di definire questa società nei termini di una contraddizione.

Punto fondamentale è ricorso alla storia.

Riconsiderazioni dell’opera di E.P e Fortes—> revisione di Southall: vaglio dell’analisi storica

per giungere a dimostrare in modo convincente ke l’opposizione nuer (naath) - dinka (jieng),

lungi da essere opposizione tra 2 società o 2 etnie, rappresenta solo un sistema binario ke mette

uno contro altro 2 gruppi con la stessa origine ke occupano il posto di razziatori (nuer) o di

razziati (dinka). Questi 2 gruppi in realtà, producono ciascuno inflessione particolare del loro

sistema sociale:

A. + politico presso i nuer, con presenza di aristocrazia

+ rituale presso i dinka con istituzione del sacerdote

B.

—> così noi possiamo legittimamente comparare, come ha fatto Southall al termine di questo

studio, la coppia nuer-dinka con i due poli guisa e gumlao che Leach ha identificato presso i

kachin.

I modelli polarizzati

Antropologia funzionalistica di origine anglosassone, dopo essere stata rimodellata dal

marxismo per dare vita a antropologia economica versione <<modo di produzione>>, ha

abbandonato grandi costruzioni esplicative per volgersi verso antropologia storica, cioè verso

analisi di reti sociali singole situate in cronologia precisa e limitata.

5

- Piuttosto ke interrogarsi su data di apparizione dello Stato in questo o quel contesto, ci si può

chiedere invece che cosa si intenda effettivamente per Stato.

- piuttosto ke stabilire pseudogenesi d’istituzioni definite a priori, conviene spazializzare e

polarizzare le relazioni tra società

—> si è portati a considerare storia come una <<pompa>> ke simultaneamente aspira e

centralizza politicamente, cioè edifica Stati e allontana società segmentare verso la periferia,

rendendole dei satelliti.

Esempio di studio: serie Kanem-Bornu-Pabir-Bura e Fombina della Nigeria nord e centro-

orientale presentata da R.Cohen—> metodo della COMPARAZIONE CONTROLLATA.

I. ipotesi di lavoro si fonda su idea che non esistono cause semplici ke spieghino fenomeno

della formazione dello Stato. Questo nasce da processo di interazione a <<imbuto>>: certi

sistemi prestatali sarebbero costretti, in seguito a conflitti insolubili, a evolvere verso livelli

superiori di gerarchizazzione politica.

Bornu è impero fondato nel sec. XV da clan di immigrati musulmani, i magmi, originari del

II. Kanem, ma probabile ke Kanem formato da confederazione di chefferies composte a loro

volta da clan nomadi e semi-nomadi e ke differiva da vero e proprio Stato in ragione della

sua tendenza alla fissione. Tuttavia questo sistema politico legato a commercio transhariano,

influenza della cultura e religione musulmana. A metà sec. XIII o inizio sec. XIV magumi

perdono controllo del Kanem. Si installano nel Bornu; qui diventano sedentari, città

fortificate, impero. Conosciuti a questo punto come kanuri, incorporano progressivamente

tutte le pop delle pianure.

III. altri gruppi si rifugiano su montagne, colline, foreste del Sud, oppure costruiscono villaggi

fortificati alla frontiera dell’impero. A sud regno del Pabir costretto a evolvere verso forma

potere + centralizzata a causa del rafforzamento dello Stato kanuri e dei continui raids ke qst

fa x procurarsi schiavi e bottino.

i bura abiano a sud regno Pabir, regione tortuosa di difficile accesso, continuano a vivere in

IV. piccoli villaggi indipendenti. Ambiente favorevole ke permette loro di sfuggire a razzie della

cavalleria del Bornu ed evita di creare fortificazioni analoghe a quelle del Pabir.

processo di creazione stato del Fombina è simile: gruppi nomadi e semi-nomadi peul, ke

V. stanchi delle esazioni fatte subire da agricoltori e prendendo esempio da impero Sokoto, si

uniscono sotto insegna di un capo guerriero musulmano e fondano regno ke diventa

appendice del loro potente vicino Nord-Est.

—> Idea di Cohen: questi 3 momenti di formazione di Stati sono elaborazioni secondarie:

magumi del Kanem-Bornu erano in contatto con Stati del mondo musulmano

1.

2. Pabir intratteneva legami con Bornu

Fombina legato a impero di Sokoto

3.

6

—> nonostante questo solo alcuni popoli edificarono degli Stati, gli altri riuscirono a mantenere

forme segmentarie.

—> si possono così dedurre diverse caratteristiche della formazione degli Stati:

Islam interviene spesso nella creazione di Stati in questa zona

1.

2. loro formazione risulta dalla migrazione o dalle incursioni di pop nomadi in società agricole di

villaggio

3. reazioni di difesa agricoltori di fronte a spedizioni guerriere degli Stati circostanti sfociano

spesso nella creazione di uno Stato

questi Stati sono prodotto di un fenomeno di contatto

4.

—> studio di Cohen mette in evidenza REGRESSIONE ALL’INFINITO nello spazio e nel tempo,

dell’origine dello Stato, e l’APORIA ALLA QUALE SI GIUNGE QUANDO SI CERCA UN INIZIO

DELLA SUA FORMAZIONE o quando SI TENTA DI CARATTERIZZARLO IN TERMINI

POSITIVI.

—> Cohen oppone chefferie (definite da fissione) VS Stato (centralità): idea ke non pare

soddisfacente.

—> Cohen propone distinzione tra sovranità (definita come territorio dove si esercita

effettivamente l’autorità dello Stato) VS egemonia (zona ke esso controlla a distanza)

esempi tratti da storia Sudan occidentale: difficile assegnare origine precisa allo Stato.

si può stimare che fase di sgretolamento feudale o segmentaria ke è seguita (tra fine secolo

XVI e inizio XVIII) ha dato vita a chefferies, ke sono in realtà forme contratte d’imperi o di regni,

oppure ancora degli Stati segmentare, cioè province vassalle ke forniscono bottino e schiavi ai

regni centrali.

—> x qst motivo definizione dello Stato, così come sua formazione o dissoluzione non possono

essere analizzate in termini positivi. Occorre immaginare curva sinusoidale dove, a un periodo

di grandezza e di espansione ke sfocia nella formazione di un impero, succederebbe a periodo

di decadenza o di contrazione nel corso del quale tale impero si spezzetta e poi di nuovo

periodo di formazione dello Stato, in modo ke storia della formazione dello Stato abbia

anch’essa una storia: TUTTI GLI STATI SONO IN QUALCHE MODO SECONDARI.

Le situazioni non polarizzate o la segmentarietà come punto di vista

Si può obiettare al modello della polarità ke proprio in Africa e in Nuova Guinea esistono società

dove questa polarità è assente e ke intrattengono solo rapporti di stretta contiguità. In questo

caso nessun elemento dello spazio intersocietario così definito esercita un qualunque dominio

sul suo vicino o su un insieme + lontano. Esempi:

7 Sudan occidentale tra crollo del Songhai (1591) e avvento del regno di Segou (1712) > periodo

ke precede emergere o riemergere dello Stato (Sudan occidentale) nel corso del quale prevale

regime feudale

Sud-Est Camerun prima della jihad peul a inizio secolo XIX > società in cui potere big men può

esercitarsi solo all’interno della parentela estesa e dei suoi alleati

nuova Guinea pre-Europea > società dominate da big men

—> esiste forte similitudine nelle relazioni ke uniscono i gruppi gli uni agli altri. Qui sono le

relazioni di contiguità ad operare.In tutti e 3 Stati esiste giustapposizione o contrapposizione di

unità sociali di dimensioni analoghe ke si definiscono le une in rapporto alle altre. Tali unità nel

loro insieme costituiscono un continuum di formazioni sociali ke è la vera matrice della

produzione sociale e politica.

Fenomeno della segmentarierà comprende le relazioni di contiguità (giustapposizione o

contrapposizione)—> predominio dei rapporti verticali su quelli orizzontali. Segmentarietà quindi

può essere definita solo in modo relativo: essa non è altro ke modalità particolare dei legami ke i

gruppi stringono tra loro e può intervenire a diversi livelli (lignaggi, clan, Stati).

—> sembra difficile oppure stati segmentari VS società statuali perché si può ritenere ke lignaggi

e villaggi siano piccoli Stati o al contrario che gli Stati siano dei grandi lignaggi. Ma grande

merito dell’antropologia politica è aver attirato attenzione su un livelli di analisi ke eta stato prima

trascurato e ke può essere applicato ad ambiti sia esotici sia domestici. Incontri calcio, bandi

giovanile, partiti politici non sono forse terreno di questa disciplina?

—> opposizione situazioni polarizzate VS situazione non polarizzate riproduce società senza

storia VS società storiche:

1. prime > caratterizzate da sorta di moto browniano, fissate come sono nella riproduzione del

Medesimo

2. seconde > conoscono processi cumulativi ke sfociano nel sorgere dello Stato

Tenere conto dell’inserimento di queste serie non polarizzate in insiemi + ampi; <<tenere

A. insieme>> secondo la formula di Castoriadis ke modellano loro morfologia

B. osservare ke questi gruppi di società possono dare vita a forme + elaborate del potere

politico

—> Copet-Rougier dimostra a proposito mkako del Camerun ke alcune chefferies effimere

riescono a costituirsi prima della jihas peul, ma ke loro perpetrazione è incerta in assenza di

elementi ke xmettano di assicurare continuità dinastica. In queste situazioni non polarizzate si

constata fenomeno identico a quello ke si osservava nel modello della polarità: quello del

processo di contrazione e di dilatazione politica.

8

Antropologia politica o antropologia dei poteri?

Se si considera segmenatrietà come punto di vista si vede nello stesso tempo svanire idea di

antropologia politica votata a classificare i sistemi politici a profitto di antropologia dei poteri.

All’interno questa nuova configurazione è possibile pensare i fenomeni di potere. Quando si è

dovuto dare conto delle società esotiche nozione di società civile è servita da modello implicito al

concetto di società segmenteria, definita anch’essa in modo essenzialmente negativo come una

società priva di Stato.

—> tale filiazione spiega le derive ulteriori dell’antropologia politica verso problematica della

<<società contro lo Stato>> o del suo contrario, la <<società per lo Stato>>. In entrambi i casi:

- si prende Stato come unico riferimento

- si tratta precisamente di pensare le società <<altre>> in termini diversi da quelli utilizzati per

concettualizzare le nostre società

- successo di queste 2 nozioni non è estraneo a bisogno di caratterizzare nostre società in

contrapposizione ad altre formazioni politiche: poiché noi siamo bianchi, europei e viviamo in

Stati, ci devono ben essere dei neri, africani o indiani ke vivono in società senza Stato. —>

definizione della nostra identità risulterebbe pertanto facilitata da esistenza di una vasta

gamma di società radicalmente diverse. Ritroviamo così logica della imputazione ke è

onnipresente nei processi di identificazione: fatto di porre categorie negative, come quelle di

società senza Stato, di società senza scrittura, tribù o etnia, xmette in realtà di affermare

superiorità dei nostri Stati-nazione alfabetizzati. Antropologia dei poteri ha il merito di sfuggire

a fatidica coppia società/Stato in quanto non si pone problema del luogo politico, cioè dello

Stato o delle istituzioni. Se stregoneria e malattia sono al tempo stesso rapporti di produzione,

rapporti politici ed ideologici, allora non c’è bisogno di porsi problema di sapere se ci si trova

in società con Stato o senza. In tal modo si vede anche scomparire intera gamma di livelli

distinti del sociale ke legittimano esistenza delle sottodivisioni dell’antropologia: politica,

economica o religiosa…Allora uno dei compiti antropologia consiste nell’identificare poterei

all’opera in una data società e loro ambiti di competenza.

Prendiamo guaritore, sacerdote o sovrano: a partire da questi personaggi si può ricostruire

insieme di una rete comprendente i loro discepoli, i loro malati o i loro sudditi, in quanto questa

rete definisce area di potere. Operando in modo analogo con altri supporti di potere, si

circoscriverà intreccio di relazioni sociali ke definiranno proprietà di posizione di tali poteri, cioè

posto ke occupano nello spazio sociale.

—> antropologia dei poteri si riallaccia ad approccio + fecondo della filosofia politica: studio delle

forme del potere, della decisione e dell’azione. Seguendo Machiavelli: pensare di pensare a

società altre come il contrario delle nostre. Rinunciare a relativismo culturale.

9 lunedì 28 novembre 2016

Capitolo quinto: il paganesimo bianco

Nell’ambito religioso come in quello razze ed etnie etnologia si è sempre sforzata di

<<raffreddare>> le società dell’Africa occidentale. Gallieni concepisce politica antimusulamana,

fondata su opposizione tra i malinke e i bambara - antimusulmani - e i toucoleurs di El Hadji

Omar e di Amadou, propagatori dell’islamismo. Egli contava sui bambara x sconfiggere imperi di

El Hadji Omar e di Samori e riuscire a estendere dominio francese su intero Sudan. Altri studiosi

che hanno aderito a politica delle razze:

1. William Ponty: governatore generale Africa occidentale francese, nel suo discorso del 1909,

stabilisce in modo + esplicito stretto legame tra quella ke chiama <<politica delle razze>> e

lotta VS Islam. Come i suoi predecessori, intende sopprimere capi indigeni x sottrarre

autoctoni feticisti ai conquistatori musulmani, scegliendone dei capicantone tra animisti e

sviluppando scolarizzazione in francese. Tale politica di <<amministrazione diretta>>

comporta serie d’inchieste su situazione dell’Islam nelle varie colonie (pubblicazioe di P.

Marty).

legame tra politica razze e azione antimusulmani viene mantenuto x molti anni durante

colonizzazione e dà luogo a forma attenuata dell’Islam - Islam nero - e a quella delle pratiche

mitico-rituali locali in termini di feticismo, di animalismo e di naturalismo —> qst concetto di Islam

nero porta a sua volta a costruzione di serie di <<religioni etniche>>, come quella bambara.

2. nello schema intellettuale <<razziale>> dell’etnologia coloniale si percepisce ricerca di un

grado zero del paganesimo, libero da ogni influenza esterna: Delafosse confuta comunque la

nozione di feticismo, inadeguata, secondo lui, a religioni locali dell’Africa occidentale. Egli

propone di sostituirla con quella di ANIMISMO applicata a <<insieme di credenze di pop ke

ammettono, in ogni essere vivo o moro, animato o inanimato, esistenza di anima personale e

attiva e ke si lasciano condurre dall’azione occulta di queste anime>>. D. pesa ke animismo così

sia = a NATURALISMO di Brevié ovvero <<tipo di civilizzazione presso pop sudanesi, ancora

vicine a stato di natura dei primitivi e anche perché per loro uomo è al centro della natura e la

rapporta interamente a se stesso>>. Afferma ke animismo è fondamento delle civiltà negre e ke

Islam dovrebbe svolgere ruolo secondario in Africa. Religione musulmana sarebbe secondo lui

legata a modo di vita nomade e non conviene dunque ad agricoltori secondari che sono

sudanesi.

3. Per Brevié naturalismo, corrispondente a <<stadio antropologico>> è a base delle società

africane. Queste religioni nazionali ed etniche sono impermeabili a infiltrazioni dei culti stranieri e

in particolare dell’Islam, ke è religione dei semiti per eccellenza. Nessuna islamizzazione

irrimediabile dunque soprattutto se ci si sforza di rinvigorire paganesimo, dando maggiore potere

ai signori della terra, ai divinatori e ai sacerdoti a scapito di capicantone e di capivillaggio, e se si

codificano consuetudini feticistiche + diffuse (malinke, bobo, mossi ecc). se ci sforza di

sorvegliare Islam. Opera volta a scongiurare minaccia dell’Islam, attraverso:

A. evocazione del suo ineluttabile declino

1 lunedì 28 novembre 2016

sostegno a feticismo con creazione di <<amministrazione indiretta>> e con africanizzazione

B. dell’insegnamento.

Il paganesimo introvabile

Con Tauxier tema della religione bambara prende forma. Individuazione dell’oggetto

presuppone che si sbarazzino preliminarmente le istituzioni religiose bambara di tutti gli elementi

stranieri ke le alterano e in particolare delle <<alluvioni islamiche>> che T. scopre.

1. abate Henry riporta la + <<antica delle leggende>> secondo cui i feticci (boli) sarebbero

giunti dalla Mecca e attribuisce alla volontà d’inserimento degli animisti in ambiente dominato

da Islam.

T. commenta a sua vota questa leggenda ed evoca puerilità dei bambara. Leggende diffuse

2. nella regione: non si tratta per queste pop di pretendere ke tali fatti siano effettivamente

avvenuti o di rendere presentabili loro azioni agli occhi Islam, ma di affermare ke loro

pratiche mitico rituali sono indissolubilmente legate a religione del Profeta.

SINCRETISMO: utilizzato a proposito Africa evoca profeti e Chiese ke da loro sono nate

(Matsua, Kingbangu, Atcho). Idea stessa di sincretismo presuppone esistenza di referente

assoluto corrispondete per esempio a religione bambara, peul o malinke.

Immaginare per questi insieme di credenze:

periodo presislamico

1.

2. non per forza aggregati omogenei

bisogna supporre mescolanza originaria ke contraddirebbe idea ke queste pratiche mitico-

3. rituali formano un sistema.

Terminologia > quale + soddisfacente?

religione

A.

B. sistema di pensiero > suggerisce idea di chiusura, posto del modus operandi di queste

rappresentazioni e di queste pratiche

C. sistema di credenza > suggerisce idea di chiusura, posto del modus operandi di queste

rappresentazioni e di queste pratiche

—> paganesimi di caratterizzano infatti per:

- flessibilità

- pragmatismo

- dimensione essenzialmente politica

Poiché alcune pratiche mitico-rituali includono elementi musulmani o cristiani nessuna

operazione ke consistesse nell’isolare gli elementi pagani da suo involucro islamico potrebbe

2 lunedì 28 novembre 2016

essere valida. Risulta impossibile nell’Africa nera, come in Africa nord, operare distinzione netta

tra magia e religione, il ke invalida di colpo tutti i tentativi di definire Islam di quelle regioni come

<<Islam nero>>. Tra Islam e paganesimo non può esistere soluzione di continuità in quanto

nell’area ke ci riguarda questa religione è penetrata per ondate successive, secondo i diversi

strati di popolamento e in quanto ultima ondata tende sempre a definirsi come riformatrice,

considerando quelle precedenti come rappresentati del paganesimo. Ciò ke può apparire a

osservatore come puro prodotto del feticismo, spesso è forma di Islam rimosso. Per questo

nell’ambiente religioso IDENTITA’ E’ RELATIVA: si è pagani, primi occupanti o bambara in

relazione a musulmani o a conquistatori malinke. Essere bambara non significa solo professare

religione bambara quanto collocarsi in un certo modo nel rapporto di forza ke definisce come tali.

Contadini del Wasolon e regioni vicine possono essere catalogati come bambara da genti delle

città, mentre essi si considerano musulmani. In questa regione è musulmano chi si considera

tale.

Lingua bambara-malinke contiene alta % termini arabo; giovani si rasano capo come

maomettani; abitanti portano abiti di cotone—> rispetto nei cfr Islam è legato a vicinanza di impo

centri musulmani: a Garalo nel Cèmala, a Manfara nel Manden, a Kankeri nel Baya ecc

risiedono uomini di religione ke attorno a moschee (misiri) ostentano un sapere musulmano

basato su scrittura.

Anche nelle zone ke si suppongono essere le + pagane (aree rurali: nel Jitumu o nel

Keleyadugu):

- alcuni <<primi occupanti>> o signori della terra sono dei marabouts (mori) o pretendono di

detenere un sapere (somaya) appreso alla Mecca.

- in altri kafo alcuni capi hanno consiglieri musulmani

- in generale i marabouts sono i benvenuti e godono di immunità comparabile a quella dei

membri di casta

- Wasolon e regioni vicine sono, prima della colonizzazione, una zona banmana, cioè zona di

bassa pressione politica, dove si rifugiano numerosi gruppi:

1. creazione chefferies

diventando clienti dei lignaggi al potere. Tra questi gruppi ci sono musulmani, magari

2. tornano a paganesimo ma restano delle tracce ke potranno essere il germe di ulteriori

islamizzazioni.

Persistenza dell’Islam presso i musulmani ritornati a paganesimo è particolarmente visibile nella

concezione del potere, a sua volta strettamente legato a divinazione: geomanzia è di origine

araba; considerata da musulmani maliani e in particolare da wahabiti, come una pratica

tipicamente feticistica.

Diverse fase islamizzazione provocano reazioni politeistiche ma queste non devono essere

percepite come rinascita di paganesimo di fondo. Guerre di resistenza contro Stati musulmani

vicini esprimono sia forma di <<pensiero selvaggio>> già impregnato d’Islam sia ritorno del

feticismo.

3 lunedì 28 novembre 2016

questo PAGANESIMO BIANCO o ISLAM LATENTE è il fermato delle reislamizzazioni ulteriori.

Esempi:

Gianna

Farabalay

Samori

Mezzi utilizzati:

1. fitta rete di scuole coraniche nel Wasolon e nelle regioni vicine > direte da marabouts,

accolgono numerosi centinaia di allievi ciascuna, alloggiati e nutriti da apparato di Stato

samoriano. In realtà si dissimula realtà di <<scuole di ostaggi>> o di <<figli di capi>> aperte

da Faidherne in Senegal; kafotigi e jamanatigi tenuti a inviarvi continenti di allievi tra cui

figurano membri della loro famiglia.

2. proclamazione divieti concernenti consumo birra di miglio e pratica dei sacrifici —> eliminare

tutti i rituali ke stanno alla base del funzionalismo semi-autonomo dei kafo o dei jamana.

introduzione di giustizia conforme a Sharia, ke si sostituisce a antiche giurisdizione basate

3. sui kafotigi e sulle loro corti. Ad esempio come Islam ai ladri taglia le mani.

—> politica di islamizzazione radicale provoca reazioni violenta da parte pop dei kafo:

insorgono VS propagazione di nuova ideologia, ma anche e soprattutto VS centralizzazione e

sistema di sfruttamento messi in opera da Samori.

La colonizzazione e il fascino repulsivo dell’Islam

Dopo sradicamento di Samori. amministratori del circondario di Bougouni iniziano a a

manifestare atteggiamento molto ambiguo rispetto a Islam. Oscillano di continuo da un estremo

all’altro, vedendo alternativamente Islam dappertutto e da nessuna parte.

1° fase > comandanti di circondario cercano di rassicurarsi constatando scarsa influenza

dell’Islam nella regione. Rapports politiques del primo periodo coloniale insistono su debolezza

di questa religione, su numero limitato di scuole coraniche e su predominio schiacciante del

feticismo. Islam nell’ottica teoria delle razze è legato al COMMERCIO ke ha preso posto delle

<<egemonie straniere>> come principale fattore esplicativo della diffusione di questa religione.

Ad esempio: circondario di Bougouni

- i <<dioula>> minoritari e marginali costituiscono focolai dell’Islam

- maggioranza pop formata da contadini bambara rimane fedele a animismo

In certi cantoni difficoltà di comando-> motivi:

1. dioula esercitano influenza perniciosa cui capi (Jitumu)

lignaggi musulmani esclusi da chefferie continuano a mantenere prestigio reale

2.

4 lunedì 28 novembre 2016

—> tipo di Islam ke ha carattere puramente locale e non intrattiene relazioni con esterno!

Dopo breve fiammata di islamizzazione il circondario di Bougoni torna poi al feticismo o Islam di

paccottiglia. Solo nel 1955 archivi registrano avanzata dell’Islam, soprattutto nella zona centrale,

attorno a città di Bougouni. Islamizzazione dovuta, come in passato ai dioula ma anche due

novità:

emigranti

A.

B. ex fucilieri

Impo personaggio religioso è Fanta Madi Touré, sceriffo di Kankan, ke esercita influenza su

intera regione tramite suo discepolo Check Mamadou, stabilito a Coloni, nel cantone di Bolon.

Se maggior parte pop può considerarsi islamizzata e nel 1954 esistono 50 scuole coraniche

autorizzate, animismo sopravvive in particolare fra anziani.

Esempio: sottodivisione di Yanfolila, ke comprende insieme del Wasolon. Qui animismo è

dominante anche se tendenza generale è di proclamarsi musulmani. Culto degli antenati

politici, sulla tomba dei qualigenti del Wasolon vengono a prestare giuramento. Uno dei

cantoni, il Baya, è anzi totalmente refrattario a Islam, cosa attribuibile a componente malinke

della pop.

esempio di tocco riformista: El Hadji Moussa Djiallo, ex studente università di Al Azhar al Cairo,

rimpatriato per indigenza e giunto a Bougoni nel 1955. Amministrazione coloniale giudica sua

presenza particolarmente inquietante. Essa vede in lui wahabta votato al panislamismo

orientale e rifiuta di accordargli autorizzazione per insegmanento.

Letteratura coloniale presenta interesse limitato x identificazione fenomeni religiosi: idea di base

è ke o tutti sono musulmani o nessuno lo è.

Messa in opera una problematica della purezza: estraendo animismo da sua ganga musulmana

si otterrebbe la chiave della comprensione dei fenomeni religiosi su rive del Niger.

Piuttosto ke postulare esistenza di paganesimo originario ed esaminare poi le forme

dell’adesione all’Islam, è + pertinente partire da teoria delle razze e da visione coloniale Islam x

affrontare ciò che è all’origine del religioso nei kafo e nei jamana del Sud del Mali, cioè il politico.

Il culto degli antenati politici

Marc Augé > ogni organizzazione è allo stesso tempo rappresentante di se stessa e di

conseguenza esiste una omologa tra struttura politica e quella religiosa —> allora basta fare

inventario della sovrapposizione delle formazioni politiche esistite nella regione x definire

pratiche mitico-rituali corrispondenti.

Livelli:

Segou > studiando sistema di <<amministrazione indiretta>> ke Segou aveva messo in atto

1. ai suoi confini, si ha sensazione ke parallelamente a economia fondata su libero

approviggiobamneto di schiavi, esistesse organizzazione religiosa ke assicurava

integrazione della periferia nel cuore del regno. I feticci reali (boli) si chiamavano Nangoloko

5 lunedì 28 novembre 2016

e Makungoba, situati nei villaggi importanti della zona centrale del regno. Ciò che non

sappiamo con precisione è se questi feticci o loro riproduzioni si trovassero anche nelle

province periferiche, quelle sottomesse molto debolmente a Segou.

livello dei kafo e dei jamana > Anche nel Jitumu feticci del kafo si chiamavano così e poiché

2. Segou ha svolto ruolo decisivo nella fondazione chefferie si può supporre ke dei feticci figli

siano stati trasportati verso periferia del regno al fine di delegare potere dei faama ai loro

rappresentanti nelle province vassalle—> esistenza di tale rete religiosa = zona centrale e

periferia non erano semplicemente giustapposte bensì integrate in unico insieme. Fatto che

questi feticci fossero dal centro trapiantati nel Jitumu assicurava su intera estensione politica

relativa omogeneità culturale e religiosa—> se esiste dunque una religione bambara questa

poggia su impalcatura politica; è funzione dei rapporti di dominio esercitati da uno Stato sul

suo spazio di intervento. I fondatori di chefferies o i primi occupanti che sono riusciti a

imporsi in modo duraturo in un kafo o in un jamana sono diventati OGGETTI DI CULTO.

Ogni chefferie riconosce così un antenato fondatore prestigioso, sulla tomba del quale la

gente viene a prestare giuramento e a chiedere aiuto e protezione. Esempio dei sacrifici su

tomba si Jitumu Musa, nel kafo di Jitumu (pp. 147-149).

3. villaggi

4. persona

I culti politici di villaggio

Intreccio Islam + paganesimo = paganesimo bianco è effetto dominazione formale esercitata da

Islam sui culti politeistici.

Periodicità delle cerimonie potrebbe essere influenzata da Islam: cerimonie celebrate ogni sette

anni—> numero 7 svolge ruolo impo nella magia e nella religione Africa nord, così come

nell’Antico testamento. Simbolismo numero 7 presente in tutto Sudan occidentale esempi:

- Jitumu Musa

- riti x società d’iniziazione del uomo, del jo, del koré

- purificazione villaggio presso i minyanka

—> in questa ricorrenza si potrebbe intravedere segno di un esistenza di una struttura comune,

propria di una forma di pensiero africano-occidentale.

Dunque nel komo e nel jo la geomanzia svolge ruolo centrale e modella rappresentazione del

mondo sia dei capi di culto sia degli iniziati. Si obietterà ke adepti del komo giudicano loro

appartenenza alla società segreta come strettamente antinomica all’adesione all’Islam;

abbandono dell’uno a favore dell’altro viene considerato come un tradimento. Quando fondarono

il Jitumu nel sec. XVIII, i Samaké-ture, ke dovevano essere ferventi musulmani si imposero sui

primi occupanti detentori del komo grazie a loro abilità nella geomanzia. Quello che oggi può

apparire come una differenza minima tra le due istituzioni doveva rappresentare all’epoca, per

gli attori del conflitto, una posto in gioco considerevole.

6 lunedì 28 novembre 2016

In seno a paganesimo si sviluppa tutta serie di livelli che fanno sì ke si passi insensibilmente da

uno stato pagano, esso stesso composito e articolato, a stato musulmano ke non lo è meno.

Come nel caso dell’etnia si sarà + pagani ke musulmani in certi casi, + musulmani ke pagani in

altri ed è logica stessa di questo fenomeno di oscillazione ke conviene mettere in luce.

E’ qui ke analisi del legame tra potere di Stato e religione risulta necessaria. In questa

prospettiva occorrerebbe distinguere diverse forme di paganesimo ed esplicitare modo in cui i

poteri di Stato o le fasi statuali consolidano e rimaneggiano le pratiche pagane.

Problematica di potere vita di accontentarsi delle analisi abituali su diverse società segrete:

komo, jo, korè, ndomo ecc. Dato ke queste società sono rappresentate al di là dei limiti etnici

abitualmente riconosciuti e ke loro funzionamento è essenzialmente locale, si capisce ke coloro

ke le hanno studiate abbiano ragionato in termini di diffusione e abbiano insistito su carattere

strettamente di villaggio di queste istituzioni. Difficile pensare ke queste società, cui funzione era

mantenere ordine all’interno collettività contadine, abbiano potuto restare al riparo intervento

formazioni politiche dominanti.

—> oggi è difficile ricostruire cammino delle diverse società segrete all’interno di quella ke viene

chiamata area culturale mande, ma nella misura in cui si riconosce a queste istituzioni una base

transetnica, antropologia attuale dovrebbe mettere in relazione grandi formazioni politiche con

istituzione di questi culti. Ciò avrebbe almeno il vantaggio di risparmiarci a proposito grandi

imperi del Ghana, del Mali e del Songhai, l’opposizione semplicistica tra Islam di corte e

paganesimo delle campagne.

Società segrete di questa regione mettono in opera cosmogonia e metafisica ke definiscono

componenti principali della nazione di persona.

Politica della nozione di persona

Nozione sempre considerata da punto di vista interno e statico, senza ricollocarla in quadro

globale. Tale lacuna dipende da predominio della problematica etnica nello studio delle religioni

africane.

I. non sembra possibile isolare la nazione di persona da ambiente in cui è inserita. Così come

sapere iniziatico del komo, nozione di persona presso i bambara e i malinke è indissociabile

da geomanzia di origine araba—> vano tentare di ritrovare, in questo ambito come in altri, un

substrato pagano libero da ogni influenza musulmana. Esempio di Saaba Jakité fondatore

chefferie del Gwanan: presentato come uomo pagano, è tuttavia definito possessore di barka

cioè mago con termine arabo.

altra determinazione della persona è componente politica: converrebbe partire dal quadro

II. globale, ke in questa regione può essere assimilato alla <<nazione>>. Dunque nozione di

persona come quella di identità hanno corpo politico <<nazionale>> - il kafo o il jamana -

come quadro di riferimento. E’ in rapporto a rete di <<nazioni>> vicine ke si distribuiscono

identità individuali, ke diventano, in questa prospettiva, prodotto di una definizione insieme

interna ed esterna. In effetti nazione non è solo unità politica ma anche fonte del nome

7 lunedì 28 novembre 2016

onorario (jamu), dell’interdetto (yèlèma) e dei patti interlignatici ke l’accompagnano

(semankuya). Nel Jitumu nome onorario Samaké (=elefante maschio) costituisce:

- nome onorario

- interdetto

- suo doppio

—> elefante = sorta di stendardo o di <<emblema onomastico>> sacro nel quale certi individui si

dice possano trasformarsi. Questo jamu è portato solo da lignaggi dominanti e da quelli clienti

ma in certo modo tutti i sudditi del capo possono essere salutati sia con loro patronimico

(Dunbiya, Kulubaly ecc.), sia con quello di Samaké.

NOME ONORARIO definisce identità dominante, identità in relazione alla quale vengono definite

le altre. In questo senso non esiste ideologia comune all’insieme del corpo sociale ed è così che

tali organizzazioni manifesto loro natura al tempo stesso statuale e segmentaria.

Nozione di persona e di identità sono dunque oggetto di una contesa: posso cambiare identità in

funzione del contesto in cui mi trovo, e questo vale non vale solo per nome onorario ma anche

per il nome proprio (togo). Nel Gwanan fondatore delle chefferie ke si chiamava Tonkèrè portava

il jamu Konatè o Jara e aveva come interdetto (tana) il leone. Venendo nel Gwanna, baratta sua

nome onorario con quello di Jakitè e suo nome proprio per quello di Saaba (grande serpente) ke

diventa immediatamente suo doppio individuale (yèlèma).

Tali cambiamenti di identità che sono anche cambiamenti di concezione della persona sono

molto frequenti—> sono la rete internazionale o la catena di società a determinare in ultima

istanza, identità di ogni attore sociale, il ke non esclude ke quando individuo o gruppo cambia

identità conservi nella memoria certi elementi tipici della situazione precedente. Proprio questo

spiega perché certi individui possiedono più tana o + senankuya, essendo alcuni di questi

interdetti o di questi patti legati a un jamu portato in altri tempi. Viceversa, alcune categorie di

dipendenti possono vedersi negare accesso a nuova identità. Quando i Bagayogo del Bolon

cambiano loro jamu in quello di Sangaré, impediscono a loro schiavi di fare stessa cosa =

identifica oggi tutti quelli del Bolon ke si kiamano Bagayogo come discendenti di schiavi.

—> nozione di persona o identità non è dunque inscritta in cosmogonia o in metafisica

immutabile, come pensavano i rappresentanti della scuola di Griaule.

Con comparsa dello stato civile e la registrazione scritta dell’identità, questa acquista fissità

maggiore, diventa molto + difficile cambiare identità e addirittura modificare ortografia del proprio

nome e cognome. Non potendo esercitarsi su questi elementi costitutivi della persona,

negoziazione identità si sposterà in altri settori vita sociale e individuale.

Religione bambara concepita come paganesimo, potrebbe essere forma di pensiero barbaro;

per quanto sia possibile isolare cosmogonia e metafisica bambara, sembra esse possano

situarsi su asse i cui 2 poli sono:

A. musulmani civilizzati delle città (Timbuctu, Djenné, Kankan ecc)

B. <<selvaggi>> pagani delle campagne (minyanka, senufo, ecc.)

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in editoria, culture della comunicazione e della moda
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher barbaramaestri di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Antropologia sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Allovio Stefano.

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