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Alfred Hitchcock – Notorius

L'autore: questioni di metodo

La produzione hitchcockiana si divide in due periodi, quello inglese (1922-1939) e quello americano (1940-1975), e in gruppi di poche unità secondo criteri quali la casa di produzione, lo sceneggiatore, le star o un insieme di questi elementi. È particolare, infatti, rilevare evidenti scontri a livello stilistico e di messa in scena, tanto che non si può negare che l'evoluzione dell'opera di Hitchcock dipenda dal personale del regista, primo tra tutti il ruolo dello sceneggiatore che dà tutt'altra sfumatura ai lavori hitchcockiani. Un esempio sono i toni scherzosi di Hayes (sceneggiatore) nel film “La finestra sul cortile” e i toni seriosi e intensi di “Io ti salverò” e “Notorius”.

Hitchcock prima di Hollywood

Il 1° marzo 1939 Hitchcock salpa con la sua famiglia verso l’America, lasciando l’Inghilterra come il più famoso e stimato regista inglese con già 23 film alle spalle. La sua produzione inglese non è uniforme e compatta e può essere divisa in due filoni ben distinti: da un lato gli adattamenti teatrali middlebrow poco marcati dal punto di vista autoriale; dall’altro quei film squisitamente hitchcockiani che costituiscono il punto di riferimento per la successiva produzione americana. Infatti in questi anni (tra il 1934 e il 1937) ritroviamo i “classic thriller sextet”, sei film che gli hanno conferito la sua “identità artistica” e ad averne determinato la sua fama e l’interesse di Hollywood. Il thriller, soprattutto il sottogenere spy-thriller, è il genere che più si accosta al suo temperamento, infatti il film “Il pensionante”, che fu il primo film dove lui si sentì libero di usare il suo stile personale, è definito da lui “il suo vero primo film”. Anche Notorius appartiene al genere spy-thriller: tuttavia presenta significative differenze con i thriller classici, dove l’eroe rimane quasi sempre esterno alla storia romantica incapace di entrare a pieno nella sfera della donna. Nel cinema hitchcockiano, invece, il plot spionistico non è l’interesse primario del film, è un espediente con il quale il regista inserisce l’intreccio amoroso e lo sviluppo della relazione dei protagonisti (la suspense mette alla prova la relazione eroe e eroina).

Hitchcock ad Hollywood: il rapporto con Selznick

Due furono i motivi principali per cui il regista si spostò in America: le maggiori possibilità economiche nell’industria cinematografica più fiorente del tempo e la crisi del cinema inglese di fine anni 30, come anche un sempre più crescente aria di guerra. Arrivato negli Stati Uniti, Hitchcock si ritrova a firmare un contratto con un famoso produttore, Selznick. Tra i due c’erano costanti dissidi poiché entrambi volevano maggior controllo sulla produzione dei film; nonostante tutto sfornarono 4 film, tra cui i primi tre furono successi di critica e pubblico “Rebecca, la prima moglie”, “Io ti salverò” e “Notorius”. Questi ebbero maggior successo perché a detta di molti il produttore fu poco presente sul set e il regista in questo modo riuscì ad esprimere maggiormente il suo stile. Il primo film, dunque, al quale ha lavorato è stato l’adattamento del romanzo “Rebecca”, che per Selznick rappresentava un film di qualità con una storia romantica e personaggi femminili. Per “Io ti salverò” e “Notorius”, Selznick mostra un interesse profondo allo scandaglio psicologico dei personaggi, tanto che gli eventi stessi diventano quasi dei pretesti per entrare in contatto con i protagonisti. Quindi a differenza delle spy story inglesi, qui Hitchcock insieme a Selznick, danno un senso nuovo alla psicologia dei personaggi, soprattutto a quella femminile. L’azione viene quasi ridotta al minimo se non del tutto eliminata, per far spazio alle love story. Notorius radicalizza non solo il ruolo della coppia, ma anche quello femminile; inoltre l’esperienza psichica del soggetto diventa così predominante che era necessario anche ridurre i riferimenti geografico-naturali e sociali. Infatti non si dà conto allo spazio scenico dietro ai personaggi, che in molte scene vediamo evidente che sia finto e girato in un teatro di posa. Si lascia tutto all’immaginario dello spettatore e si iniziano a prediligere i primi piani, scene a due invece che molto affollate, luce soft e niente profondità di campo, proprio per sottolineare questo spostamento sulla psicologia dei personaggi che diventa una caratteristica del cinema hollywoodiano di quegli anni. Ovviamente il regista trasmise nei suoi film anche delle rimanenze del cinema europeo, come per esempio l’importanza dello sguardo e quindi della soggettiva. La soggettiva era un altro modo di puntare alla psicologia del personaggio perché il pubblico da casa era in grado di condividere lo stesso punto di vista del personaggio sullo schermo. Hitchcock quindi incomincia ad abbondare con le soggettive ma non rappresenta un punto di vista semplice e chiaro, distorce la visione attraverso sovraimpressioni, manipolazioni della messa a fuoco, ombre, contorni alterati ecc. Insomma ci mostra un punto di vista più realistico e più vicino allo stato d’animo del personaggio col quale condividiamo lo sguardo.

Il film Notorius, 1946, USA

Regia: Alfred Hitchcock. Interpreti: Ingrid Bergman (Alicia Huberman), Cary Grant (T.R. Devlin), Claude Rains (Alexander Sebastian).

Sequenze

  • Sequenza 1: Miami, 24 aprile 1946. Sono i momenti conclusivi del processo per alto tradimento a John Huberman: mentre il giudice legge la sentenza, abbiamo una carrellata su un gruppo di giornalisti che aspettano soltanto l’arrivo della figlia dell’imputato, una donna molto bella al centro dei gossip della città.
  • Sequenza 2: Ci troviamo a casa di Alicia che sta dando un party con degli amici; tra le varie figure scorgiamo quella di un ospite misterioso, Devlin il co-protagonista che né noi né lei ancora conosciamo. Questa scena è particolare non solo perché viene utilizzato un ottimo piano-sequenza, ma anche perché lo spettatore viene attivato tramite una complessa dinamica dove vediamo la schiena di Devlin ma ancora non ne conosciamo l’identità e allo stesso tempo egli nella scena è posizionato come se stesse a sua volta guardando uno spettacolo (la donna), quindi il suo sguardo e quello del pubblico si mescolano nell’attività del voyeur.
  • Sequenza 3: La festa finisce, la donna rimane sola con l’ospite sconosciuto e, ancora ubriaca, flirta con lui e lo porta a fare un giro in macchina.
  • Sequenza 4: Alicia sotto gli effetti dell’alcool guida ad alta velocità mentre l’uomo cerca di controllare il veicolo. (Qui troviamo delle soggettive distorte, in questo caso abbiamo il punto di vista di Alicia e quindi le vediamo i capelli sugli occhi). Vengono fermati da un poliziotto che li lascia andare dopo aver visto le credenziali di Devlin; furiosa dalla scoperta, la ragazza viene fatta svenire dall’uomo.
  • Sequenza 5: Alicia il giorno dopo si sveglia nel suo letto stordita (abbiamo un’altra soggettiva della donna distorta, in cui vede la figura dell’uomo a testa in giù secondo il suo punto di vista). L’uomo la vuole ingaggiare per spiare alcuni amici traditori della patria come il padre, lei messa alle strette, accetta.
  • Sequenza 6: Sono in aereo verso Rio. Devlin dice a Alicia che il padre si è suicidato e nonostante il grande disprezzo per il genitore, tutti i bei ricordi dell’infanzia riaffiorano.
  • Sequenza 7: Dopo alcune inquadrature di Rio, Alicia chiede del suo lavoro e cerca di convincere Devlin che è cambiata, che non è più la ragazza facile che tutti credono, lei sembra davvero innamorata di lui.
  • Sequenza 8: Continua la sequenza di prima e Devlin non riesce a resistere all’attrazione per la donna e infine la bacia.
  • Sequenza 9: Nell’ufficio di un funzionario dei servizi segreti, si discute sul lavoro da assegnare alla donna. Alla fine si conclude che lei deve farsi ammettere a casa di un certo Mr. Sebastian.
  • Sequenza 10: Arrivano all’hotel di Alicia. La famosa scena del bacio che si dispiega secondo un lungo piano-sequenza, dove vediamo la passione dei due in una lunga serie di baci, fino al momento in cui Devlin risponde al telefono e gli comunicano che deve andare dal capo.
  • Sequenza 11: Dicono all’uomo che Alicia deve entrare in confidenza con un certo Alex Sebastian, lui sa che lei lo conosceva e che un tempo era innamorato di lei. Devlin ovviamente è un po’ contrario.
  • Sequenza 12: Torna all’hotel della donna che nel mentre aveva preparato per la cena. Lui dopo quello che aveva saputo si incomincia a comportare freddamente con lei, che al contrario invece è pazza d’amore, ma vedendo la noncuranza dell’uomo, decide di accettare l’incarico.
  • Sequenza 13: I due si recano al galoppatoio, dove doveva avvenire l’incontro “fortuito” con il signor Sebastian. Devlin fa partire il cavallo della donna che viene salvata dall’altro uomo.
  • Sequenza 14: Brevissima sequenza: Devlin aspetta solo ad un tavolino di un bar.
  • Sequenza 15: Alex e Alicia si incontrano in un locale elegante. I due parlano e ricordano il passato, l’uomo è molto attratto da lei.
  • Sequenza 16: Devlin e il capo preparano Alicia su tutto ciò che avrebbe dovuto fare alla cena a casa di Alex.
  • Sequenza 17: Alicia giunge a casa Sebastian. Viene accolta dalla madre che si nota da subito che non si fida molto della ragazza. Arrivano gli altri ospiti che le si presentano e le baciano la mano.
  • Sequenza 18: Il gruppo si sposta nella sala da pranzo; uno degli ospiti è incuriosito da una bottiglia di vino che evidentemente non poteva essere lì. Alex cerca di sviare il fatto, ma Alicia capisce che dev’essere importante.
  • Sequenza 19: I vari uomini incominciano a pensare che l’uomo che si era accorto della bottiglia stava diventando un problema, allora decidono di sbarazzarsene.
  • Sequenza 20: Alex e la madre sono all’ippodromo, lui finge di seguire la corsa quando invece sta seguendo gli spostamenti di Alicia. Lei finge un incontro fortuito con Devlin, con il quale condivide le informazioni della serata precedente. Lui continua a nascondere i suoi sentimenti, così lei è costretta a continuare con il piano.
  • Sequenza 21: Alicia arriva preoccupata nell’ufficio degli agenti. Gli comunica che inaspettatamente Alex le aveva fatto la proposta, lei sperava in un impedimento da parte di Devlin, che invece continua a nascondere ciò che prova. Lei allora per il bene della missione accetta la proposta.
  • Sequenza 22: La madre cerca di convincere il figlio a non sposarsi, ma egli vuole fare di testa sua per una volta.
  • Sequenza 23: Gli sposi tornano a casa dopo la luna di miele.
  • Sequenza 24: Alicia prende possesso delle sue stanze.
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cecconimarta96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi del testo filmico e audiovisivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Pravadelli Veronica.
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