Estratto del documento

LA GRANDE HOLLYWOOD

STILI DI VITA E DI REGIA NEL CINEMA CLASSICO AMERICANO

L’espressione cinema classico americano comprende film diversi tra loro con una regola

narrativa ricorrente: la motivazione, porta tutte le azioni alla risoluzione finale. Sono storie

in cui è centrale la traiettoria di un individuo o della coppia, lo spettatore è partecipante:

identificazione dello spettatore con lo schermo, che gli fa assumere identità multiple

nel corso del film; non si limita all’identificarsi con il personaggio, ma va oltre, con la

diegesi (narrazione). In questi anni (’30) c’è un equilibrio tra protagonista e narrazione,

dove spesso prevale la seconda, mentre dagli anni ’40 ci si concentra più sulla psicologia

del soggetto. Questi sviluppi si notano nel noir e nel woman’s film.

CAPITOLO 1: TEORIE SUL CINEMA CLASSICO DAL ’70 AD OGGI

Tra gli anni ’50 e gli anni ’60 Sarris reinterpreta la politique des auteurs, affermando la

autheur theory (definisce il canone degli autori americani). Sarris si scaglia a favore del

cinema popolare attribuendogli valore artistico, contro il cinema del realismo sociale.

Riconosce inoltre la figura del regista come autore, ovvero colui che riesce a realizzare

una pellicola inserendo messaggi significativi uniti a l proprio stile, riconoscibile in ogni

film. Stabilisce una graduatoria dei registi americani più influenti, la Pantheon Directors.

Gli studiosi individuano due modelli di rappresentazione nel cinema classico americano:

A. CLASSIC REALIST TEXT: rappresentazione che dipinge la realtà, favorisce

l’identificazione dello spettatore tramite processi inconsci, ha una struttura lineare che

privilegia l’intreccio classico causa-effetto (un’azione porta a una conseguenza che

porta ad un’altra azione…);

B. SUBVERSIVE TEXT: rappresentazione da una parte lineare che a un certo punto

trasgredisce i limiti imposti. Negli anni ’40-’50 le storie si fanno sempre più complesse e

non rispondono al legame causa-effetto, sono quasi contraddittori, per questo definiti

film del controcinema. I film sovversivi sono di tre generi: noir, woman’s film, family

melodramma.

TEORIE:

1. TEORIA DI LAURA MULVEY

Laura Mulvey è una delle principali studiose cinematografiche in merito alla Feminist Film

Theory, di stampo femminista che si occupa di definire il ruolo della donna nel cinema.

Vede nei subversive text un modello di riferimento per l’autonomia femminile, ribaltando il

rapporto classico dei film del cinema hollywoodiano, dove la donna è una figura passiva e

1 di 13

di subordinazione allo sguardo maschile, funge solo per soddisfare le pulsioni di

quest’ultimo; il maschio è infatti il soggetto attivo nell’azione. Il suo intervento più

importante è nell’opera Piacere visivo e cinema narrativo, riguarda la perdita del piacere

puro in funzione della riflessione. Il piacere nel cinema nel guardare segue il paradigma

attivo-maschio/passivo-femmina, con un ruolo puramente erotico. Il maschio in sala è

anche l’unico che può identificarsi con l’eroe, e quindi possedere la donna. Nonostante

questo paradigma la Mulvey ammette la possibilità del piacere femminile che può

identificarsi con l’eroe (regressione pre-edipica).

2. TEORIA DI BELLOUR

Studia e definisce la struttura classica del film hollywoodiano come un susseguirsi di

strutture fisse (alternanza, ripetizione e variazione) che non cambiano mai, rispetto ai

codici visivi e l’immaginario di ogni film.

3. TEORIA DI BORDWELL

Anche Bordwell tenta di definire la struttura del film classico hollywoodiano, facendo una

distinzione tra mode of film practice e mode of film production, dove la prima intende

definire l’insieme di norme che stabiliscono come un film debba funzionare (comprensione

del film per lo spettatore + scelte stilistiche). Le caratteristiche sono:

- tecniche subordinate alla narrazione (eventi causa-effetto, desiderio del protagonista

di ottenere qualcosa);

- unità di tempo, luogo e azione;

- tecniche limitate, alta standardizzazione;

- non vengono attivati processi inconsci/d’interpretazione.

4. TEORIE SUL CINEMA CLASSICO E IL RAPPORTO CON LA MODERNITÀ

Numerosi studi dimostrano che le forme d’intrattenimento popolare sono complesse e

meritano attenzione tanto quanto il cinema d’autore. In questo senso nasce una fiducia

rinnovata nel cinema popolare, evidenziando la differenza tra un cinema primitivo e il

cinema classico, dove nel primo domina l’attrazione e la stupefazione visiva rispetto alla

linearizzazione narrativa. 2 di 13

CAPITOLO 2: L’AUTOAFFERMAZIONE FEMMINILE (ANNI ’30)

Il cinema classico americano presenta due modelli narrativi e due modalità nel rapporto

soggetto/raggiungimento del desiderio:

A. 1927-1933/34: Anni dell’avvento al sonoro, la cinematografia è legata all’unità

nazionale e al patriottismo, elementi legati ancora al cinema muto;

B. 1934-1940: Fine del decennio, c’è un diverso rapporto tra figure femminili e maschili.

• CINEMA E NEW WOMAN

Tra la fine degli anni ’20 e i primi anni ’30 numerose indagini rilevano che la maggior parte

del pubblico cinematografico è di sesso femminile, per questo si cerca di pubblicare

sempre di più pellicole con tematiche che possano attrarre questo genere; infatti ci si

focalizza su generi come il melodramma con protagoniste femminili o film romance.

Si assiste a un cambiamento enorme con la nascita dei Woman’s film: si sviluppa infatti la

figura della new woman e della flapper girl, si tratta di eroine forti e piene di vita con

numerose differenze rispetto alla rappresentazione classica d

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 13
Riassunto esame Storia ed estetica del cinema, Prof.ssa Farinotti, libro consigliato La Grande Hollywood, Pravadelli Pag. 1 Riassunto esame Storia ed estetica del cinema, Prof.ssa Farinotti, libro consigliato La Grande Hollywood, Pravadelli Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 13.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia ed estetica del cinema, Prof.ssa Farinotti, libro consigliato La Grande Hollywood, Pravadelli Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 13.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia ed estetica del cinema, Prof.ssa Farinotti, libro consigliato La Grande Hollywood, Pravadelli Pag. 11
1 su 13
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gianluca.disario di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia ed estetica del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Farinotti Luisella.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community