Microbiologia generale – Margherita Sacco Metabolismo
Assunzione di sostanze chimiche dall’ambiente,
1. Microrganismi e Microbiologia loro trasformazione all’interno della cellula ed
Come scienza biologica di base, la microbiologia offre strumenti per sondare la natura eliminazione dei prodotti di rifiuto nell’ambiente.
La cellula è un sistema aperto.
dei processi vitali. Le cellule microbiche possono crescere in densità molto elevate nelle Cellula
colture di laboratorio, e sono quindi facilmente utilizzabili per studi biochimici e genetici.
Come scienza biologica applicata, la microbiologia si occupa di problemi pratici di grande
importanza: gran parte delle malattie infettive sono a eziologia (causa) microbica, inoltre
i microrganismi svolgono anche un ruolo fondamentale per la fertilità del suolo e per Ambiente
l’allevamento del bestiame. Riproduzione
In assenza dei microrganismi, nessun’altra forma di vita avrebbe potuto apparire o Le sostanze chimiche assunte dall’ambiente sono
sopravvivere. I microrganismi esistevano sulla Terra già miliardi di anni fa. La loro enorme utilizzate dalle cellule per fabbricare nuove cellule.
diversità è responsabile delle loro molte proprietà. Essi hanno stabilito delle relazioni
talvolta utili, talvolta dannose, con gli organismi superiori. Differenziamento
Formazione di una nuova struttura cellulare, come
La cellula, unità fondamentale della vita, è separata dall’esterno da una membrana, e per esempio una spora, generalmente nell’ambito
del ciclo di vita cellulare. Spora
contiene al suo interno strutture chimiche e subcellulari, compartimentalizzate. Tutte le
cellule sono costituite da almeno quattro elementi chimici: proteine, acidi nucleici, lipidi
e polisaccaridi. Ogni cellula è caratterizzata da una serie di strutture comuni: una Comunicazione
membrana cellulare, al cui interno è contenuto il citoplasma, il nucleo o nucleoide, in cui Le cellule comunicano o interagiscono soprattutto
per mezzo di sostanze chimiche rilasciate
è contenuto il materiale genetico, e i ribosomi, ossia strutture deputate alla sintesi di nell’ambiente o assunte da questo.
proteine.
Un essere vivente ha delle caratteristiche precise per poter essere definito tale: ognuno
ha delle organizzazioni subcellulari deputate al metabolismo, alla riproduzione, e al
differenziamento/evoluzione. Tutte le cellule comunicano tra loro, rispondendo a segnali
chimici, e si muovono, grazie a particolari organelli.
Le cellule possono essere considerate come macchine chimiche, in grado di trasformare Mobilità
Gli organismi viventi sono spesso in grado di
elementi all’interno della cellula stessa, oppure come strumenti codificanti, che muoversi autonomamente.
immagazzinano e processano informazioni genetiche. La crescita cellulare è l’unione di
questi due modelli di cellula. Ogni cellula cresce e si riproduce, replicando il proprio
patrimonio genetico e dividendolo tra le due cellule figlie.
Dato che tutte le cellule sono tra di loro simili, si ipotizza che possano avere tutte un Evoluzione
antenato universale. La prima cellula si dovrà essere formata da una struttura Le cellule evolvono e acquisiscono nuove proprietà
biologiche. Gli alberi filogenetici mostrano le
protocellulare. Attraverso miliardi di anni di evoluzione, poi, è sorta l’enorme diversità di relazioni evolutive tra cellule.
cellule che abbiamo oggi. Nuove specie
Cellula
ancestrale
Le cellule vivono in natura sotto forma di
popolazioni, ossia un agglomerato di
cellule cooperanti. Il luogo in cui queste Nuove specie
popolazioni vivono prende il nome di
habitat. Raramente ogni popolazione
vive in modo individuale, ma tende a convivere ed interagire con altre
popolazioni, andando a creare una comunità. Lo studio dei microrganismi,
delle popolazioni e delle comunità, prende il nome di ecologia microbica.
Una popolazione interagisce in modo utile o dannoso verso l’altra
popolazione. Gli habitat sono tra loro molto diversi: un habitat che è consono alla vita di una particolare popolazione, può
essere dannoso per un’altra. Considerando le popolazioni e l’habitat in cui vivono, il complesso prende il nome di ecosistema.
Le proprietà di un ecosistema sono sotto lo stretto controllo della popolazione microbica, che può quindi addirittura farlo
cambiare.
Le cellule procariotiche, nonostante le loro ridotte dimensioni, costituiscono la maggior parte della biomassa della Terra. Esse
vivono solo in minor parte sulla crosta terrestre: la maggior parte vive sottoterra o nelle profondità oceaniche.
L’origine della Terra risale a circa 4,5 miliardi di anni fa. Sulla Terra le rocce più
antiche sono databili a circa 4 miliardi di anni fa, e sono di diverso tipo:
sedimentarie, vulcaniche e carbonacee. Su queste cellule sono presenti
microfossili, ossia fossili delle prime cellule microbiche. Nelle rocce risalenti a
circa 3,5 miliardi di anni fa, sono abbondanti i fossili i stromatoliti, ossia fossili
stratificati di natura microbica, formati da batteri fototrofi filamentosi.
L’atmosfera primordiale era priva di ossigeno. Erano presenti, invece, altri gas,
tra i quali il metano, l’anidride carbonica, l’azoto e l’ammoniaca.
Le temperature, inoltre, erano molto più alte di quelle della Terra attuale, e ciò suggerisce che i primi batteri siano stati
termofili, come quelli oggi presenti nelle sorgenti termali.
L’atmosfera riducente ha consentito la sintesi, da parte dei batteri, di molecole biologiche. Questa sintesi necessitava di un
catalizzatore, quasi sicuramente rappresentato dall’argilla o dalla pirite, che forniscono un ambiente secco, sia per la sintesi
che per l’accumulo di molecole organiche.
Uno degli obiettivi dei micro biologi è quello di Agricoltura Cibo
comprendere come operano i micro organismi e
trovare modalità per aumentarne gli effetti benefici N fissazione (N →2NH ) Conservazione del cibo (calore,
2 2 3
e ridurne quelli dannosi. basse temperature, radiazioni,
Ciclo dei nutrienti
Le malattie infettive sono causate da patogeni. Oggi, sostanze chimiche)
nei paesi industrializzati, alle malattie infettive è
associato un tasso di mortalità molto più basso. Il Cibi fermentati
controllo delle malattie infettive è stato il risultato di
una completa comprensione del processo infettivo.
Le malattie infettive costituiscono, però, ancora la Additivi alimentari (glutammato
Zootecnia monosodico, acido citrico, lievito)
principale causa di morte in molti paesi in via di
sviluppo. Tuttavia, la maggior parte dei
microrganismi non sono dannosi per l'uomo, bensì
benefici. Cellulosa → CO + CH + proteine animali
2 4
Tutto il nostro sistema dell'agricoltura dipende in Rumine
gran parte dalle attività microbiche. Ad esempio,
uno dei maggiori raccolti è rappresentato dalle
leguminose, piante che vivono in stretta Energia/Ambiente
Malattie
associazione con una specie batterica che forma alle
loro radici strutture chiamate noduli. Altri gruppi Identificazione di Biocombustibili
microbici di fondamentale importanza in agricoltura nuove malattie Fermentazione
sono quelli che intervengono nel processo digestivo Grano Etanolo
degli animali ruminanti. Questi animali hanno uno Trattamento, cura e
prevenzione
speciale organo digestivo, chiamato rumine, nel Biorisanamento
Fuoriuscite di
quale i micro organismi compiono il processo petrolio
digestivo della cellulosa, il maggiore componente Contaminanti
organici
delle piante. Bioestrazione
I microorganismi svolgono inoltre un ruolo chiave nel
riciclaggio di importanti nutrienti per la nutrizione
delle piante, in particolare carbonio, azoto e zolfo.
I microrganismi ricoprono una funzione Biotecnologie
fondamentale nell'industria alimentare. L'industria
alimentare prepara gli alimenti in modo che non
vengano danneggiati dai microrganismi. Inoltre Organismi geneticamente modificati
esistono delle malattie infettive di origine Produzione di farmaci (insulina e altre
alimentare. Tuttavia, non tutti i microrganismi sono proteine umane)
dannosi per gli alimenti o per coloro che se ne
nutrono. Per esempio i prodotti caseari vengono Terapia genica per alcune malattie
lavorati dall'attività di alcuni microrganismi. I correzione della
persona
prodotti da forno sono il risultato dell'attività malata lesione genica
fermentativa dei lieviti, così come le bevande
alcoliche.
Per quanto riguarda l'energia, i micro organismi svolgono un ruolo primario. Gran parte del gas naturale metano è un
prodotto dell'attività microbica da parte dei batteri metanogeni. I microrganismi fototrofi possono immagazzinare energia
luminosa per produrre biomassa. I microrganismi possono essere utilizzati nel trattamento di composti inquinanti prodotti
dalle attività umane, processo definito biorisanamento. La grande diversità microbica presente sulla terra contiene in sé la
soluzione per tutta una serie di problemi ambientali.
Le biotecnologie si riferiscono all'uso di microrganismi in processi industriali di larga scala. Le biotecnologie sono fortemente
dipendenti dall'ingegneria genetica, la disciplina che si occupa della manipolazione artificiale dei geni e dei loro prodotti. I
geni possono essere suddivisi in unità minori e modificati in varia maniera usando i microrganismi e i loro enzimi. Per esempio,
l'insulina umana, un ormone in genere sintetizzato a bassissimo livello nei pazienti diabetici, può essere prodotto
microbiologicamente inserendo il gene umano dell'insulina ingegnerizzato in un microrganismo. Come ha avuto modo di dire
uno dei fondatori della micro biologia, lo scienziato francese Louis Pasteur: "Il ruolo dell'infinitamente piccolo, in natura, è
infinitamente grande". La microbiologia ha cominciato il suo reale sviluppo solo nel secolo XIX. La
scoperta dei micro organismi e legata all'invenzione del microscopio. Robert
Hooke descrisse i corpi fruttiferi delle muffe nel 1664, ma la prima persona che
vide i batteri fu Antoni van Leeuwenhoek. Nel 1684 egli usò un microscopio
estremamente semplice per esaminare il
contenuto microbico di una serie di sostanze
naturali. Egli scoprì i microrganismi nel 1676,
mentre studiava alcuni infusi. Il chimico francese
Louis Pasteur e il medico tedesco Robert Koch
diedero significativi contributi alla risoluzione di
queste importanti questioni: la generazione spontanea e la natura delle malattie infettive. Il
botanico tedesco Ferdinando Cohn è considerato il fondatore della odierna batteriologia.
Ferdinand Cohn iniziò i suoi studi come botanico e il suo interesse verso la microscopia lo porto
a studiare le piante unicellulari e successivamente i cianobatteri. Cohn credeva che tutti i batteri
fossero membri del regno vegetale. Egli si appassionò allo studio delle forme batteriche
resistenti al calore, che lo portò alla scoperta del processo di formazione delle endospore. Egli
continuò a studiare i batteri, contribuendo allo sviluppo della batteriologia e ponendo le basi
per uno schema di classificazione dei batteri. Tra la metà e la fine del XIX secolo si è assistito al grande sviluppo
delle scienze microbiologiche: crollava la teoria della generazione
spontanea e si metteva a punto la tecnica delle culture pure.
Il concetto di generazione spontanea esisteva fin dai tempi della
Bibbia. Uno degli oppositori fu il chimico francese Louis Pasteur.
In primo luogo dimostrò che nella aria erano presenti strutture
molto simili ai microrganismi trovati nel materiale in putrefazione.
Importante fu il suo esperimento: Pasteur introdusse in un
pallone di vetro col collo lungo (collo di cigno), un brodo nel quale
in apparenza si generavano “spontaneamente” dei
microrganismi. Piegò a “S” il collo del pallone, in modo da
consentire l’ingresso dell’aria, ma impedire la contaminazione del
brodo da parte della polvere e dei batteri in essa presenti. Fece
poi bollire il brodo contenuto nel pallone di vetro, in modo da
uccidere tutti i microrganismi eventualmente presenti nel brodo
e nel collo del recipiente. Lasciato raffreddare, Pasteur constatò
che il brodo non aveva generato batteri. Dunque non esiste una
generazione spontanea di microrganismi, che provengono invece
dalla polvere. Pasteur dedusse conseguentemente che, trattando
l'alimento in modo da distruggere ogni organismo vivente
responsabile della sua contaminazione, cioè rendendolo sterile, si
sarebbe potuto ovviare alla putrefazione. Avendo già avuto modo
di osservare che il calore era in grado di uccidere gli organismi
viventi, egli lo usò per eliminare i contaminanti. L'uccisione di
batteri e gli altri microrganismi all'interno di un processo chiamato
oggi sterilizzazione. Anche le tecnologie alimentari hanno un
debito nei confronti di Pasteur, in quanto i suoi principi sono stati
applicati al confezionamento e alla conservazione di molti
prodotti: pastorizzazione. Egli sviluppò vaccini per il colera e la
rabbia.
La dimostrazione che i microrganismi fossero responsabili di malattie diede un fortissimo impulso agli studi microbiologici.
Soltanto il contributo del medico Robert Koch concettualizzò chiaramente la teoria microbica delle malattie e le diede i
necessari supporti sperimentali. Attraverso esperimenti ulteriori Koch provò che i microrganismi potevano essere coltivati in
brodi nutrienti al di fuori dell'ospite e anche dopo numerosi trasferimenti in coltura i batteri potevano causare la malattia
originaria se re inoculati in un animale.
Sulla base di questi e di numerosi altri esperimenti egli formulò i
postulati di Koch, necessari per approvare che un determinato
microrganismo è responsabile di una specifica malattia:
• Il microrganismo deve essere costantemente presente negli
animali che soffrono della malattia e non deve essere presente
negli organismi sani;
• Il microrganismo deve essere coltivato in una coltura pura al di
fuori dell'organismo ospite;
• Questa coltura pura, se inoculata in un animale suscettibile,
devi dare i sintomi caratteristici della malattia;
• I microrganismi devono venire re isolati da un animale da
esperimento infettato e coltivati in laboratorio, dimostrando di
essere identici all'organismo originale.
Tali scoperte hanno portato allo sviluppo di trattamenti terapeutici di
successo per la prevenzione e la cura di molte malattie infettive.
Per poter associare un particolare tipo di microrganismo a una
determinata infezione, è necessario che esso venga isolato in coltura ed
è altrettanto necessario che questa sia pura. Egli ipotizzò che ogni
colonia derivasse da una singola cellula batterica che, sulla superficie,
aveva trovato le condizioni nutrizionali per crescere e moltiplicarsi.
In altre parole, ogni colonia rappresentava una coltura pura. Egli ideò
poi delle soluzioni di solidificazione sempre più uniformi e riproducibili
come la gelatina e, più tardi, l'agar: esso è la gente solidificante oggi più
usato.
La sua più grande realizzazione riguardo alla scoperta della gente
eziologico della tubercolosi. Il bacillo tubercolare è molto difficile da
colorare per la grande quantità di lipidi cerosi presenti sulla sua
membrana esterna. Egli mise tuttavia appunto una colorazione speciale per identificare questo microrganismo: la colorazione
di Ziehl-Nielsen, ancora oggi usata per colorare i microrganismi acido-resistenti. Tuttavia capì che la sola identificazione di un
microrganismo associato alla tubercolosi non era sufficiente e che avrebbe dovuto coltivarlo dalle lesioni della malattia
stessa. Una volta isolato è stato per lui relativamente facile dimostrare l'eziologia della tubercolosi. Per questo importante
contributo sulla tubercolosi, Robert Koch ricevette il premio Nobel per la medicina nel 1905.
Durante i secoli 19º e 20º, dalla microbiologia si sono sviluppate le varie sotto
discipline che hanno portato alla nascita della presente era, quella della micro
biologia molecolare. Questo periodo e gli anni successivi hanno rappresentato
l'epoca di maggiore sviluppo della microbiologia generale.
Martinus Beijerinck fu professore negli ultimi anni della sua carriera, ma agli inizi
affrontò studi di botanica e cominciò la sua carriera microbiologica studiando la
microbiologia delle piante. Il suo più grande contributo è stato quello di aver
formulato il concetto di cultura di arricchimento. Egli propose un metodo selettivo
di isolamento in cui venivano favoriti i gruppi microbici specifici rispetto ad altri. In
questo modo isolò in coltura pura un certo numero di microrganismi del suolo e di
origine acquatica. Egli dimostrò che l'agente infettivo, un virus, non era un batterio
ma qualcosa che entrava nelle cellule della pianta ospite e richiedeva che la pianta
stessa fosse vitale per riprodursi.
Egli era molto interessato alla microbiologia del suolo. Dimostrò che i batteri
possono essere importanti agenti biogeochimici. Propose il concetto di
chemiolitotrofia, cioè l'ossidazione di composti inorganici accoppiata alla
conservazione di energia. Dagli studi del processo chemiolitotrofico di nitrificazione,
concluse che i microrganismi responsabili, i batteri nitrificanti, utilizzavano come
fonte di carbonio la CO2. Su questa base ipotizzò che questi organismi fossero
autotrofi, chiamati ora chemiotrofi.
Nel XX secolo la microbiologia si è sviluppata come scienza di base e
come scienza applicata. I progressi pratici dovuti a Koch hanno portato
a miglioramenti notevoli nella microbiologia medica e nell'immunologia.
Altri rapidi progressi si sono avuti nella microbiologia agraria per merito
delle scoperte di Beijerinck. Successivamente gli studi di microbiologia
del terreno hanno contribuito alla scoperta degli antibiotici e di altri
prodotti chimic
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