Riassunto diritto privato - introduzione
Diritto privato e diritto pubblico
Il diritto privato disciplina i rapporti tra privati o tra soggetti pubblici operanti come privati sul presupposto della parità dei soggetti ispirandosi al principio dell'autonomia privata. Il diritto pubblico disciplina i rapporti tra soggetti pubblici e privati o tra soggetti pubblici sul presupposto della supremazia di un soggetto sull'altro e ispirandosi al principio della pubblica autorità.
Diritto oggettivo e diritto soggettivo
Diritto oggettivo è l'insieme delle norme giuridiche che regolano un ordinamento mentre il diritto soggettivo è la situazione che nasce dal diritto oggettivo e costituisce titolo cioè giustifica la pretesa e azione cioè che permette di ottenere tutela.
Proprietà di un diritto soggettivo
- Pretese a un certo comportamento da altri;
- Facoltà ad esercitare o meno un diritto;
- Potere cioè la possibilità di modificare unilateralmente una situazione giuridica;
- Immunità cioè la intangibilità del proprio interesse.
Tipologie di diritti soggettivi
I diritti soggettivi possono essere:
- Relativi, dove c’è una pretesa esercitabile nei confronti di parti determinate (come i diritti di credito);
- Assoluti, dove c’è una pretesa esercitabile contro la collettività indeterminata (come i diritti reali);
- Della personalità, sono diritti assoluti che si acquistano con la nascita e si perdono solo con la morte, sono indisponibili e intrasmissibili;
- Patrimoniali che sono di contenuto patrimoniale relativi a un’utilità economica di regola disponibili e possono essere assoluti o relativi.
Diritti della personalità
Nei diritti della personalità si distingue una tesi atomista cioè tanti diritti quanti sono quelli espressi e previsti e monista cioè tanti diritti riconducibili a un solo diritto della personalità. Caratteri comuni:
- Immediata inerenza alla persona;
- Innatezza;
- Imprescrittibilità;
- Tendenziale indisponibilità;
- Diritto alla salute;
- Riservatezza (diritto ad essere lasciati soli; diritto all’oblio; diritto all’anonimato).
Per dati sensibili si intendono dati che riguardano l’origine razziale e etnica, convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, sindacati, associazioni o organizzazioni e i dati relativi alla salute e vita sessuale.
Diritti specifici
Diritto all’onore e alla reputazione; il contrasto con il diritto di cronaca; diritto all’identità personale (proiezione sociale dell’individuo; tutela dalla alterazione di qualsiasi connotato); diritto all’identità genetica, contro la manipolazione e il diritto a conoscere le proprie origini genetiche.
Rapporto giuridico
Il rapporto giuridico è la relazione tra due o più soggetti detti parti (possono essere estranei terzi) regolata da un ordinamento. Si distingue la parte avvantaggiata e svantaggiata cioè la situazione giuridica attiva e passiva.
Figure giuridiche d’interesse
- L’onere è un comportamento obbligatorio necessario per l’esercizio di una posizione giuridica attiva (attraverso una clausola risolutiva espressa) e non va confuso con l’onere della prova o imposto al donatario;
- L’aspettativa è un diritto in formazione come un diritto sottoposto a condizione sospensiva;
- Lo status è una condizione di una persona derivante dalla posizione nel gruppo sociale come il cittadino;
- Gli interessi legittimi (è un’attribuzione del potere che garantisce protezione al titolare, la violazione da luogo al risarcimento).
Posizioni giuridiche soggettive
La capacità giuridica è l’idoneità ad essere titolari di posizioni giuridiche soggettive da parte di persone fisiche (umani) e persone giuridiche (centri di interesse diversi dall’uomo come gli enti). Si acquista al momento della nascita e si perde con la morte e permette il riconoscimento immediato dei diritti della personalità e patrimoniali.
Possono succedere i nati e concepiti alla successione mentre alla donazione anche coloro che non sono stati ancora concepiti.
Capacità speciali
- Di prestare lavoro, consente al minore di lavorare ma solo alla fine del periodo di istruzione obbligatoria e non prima dei 15 anni;
- Matrimoniale, con autorizzazione dell’A.G. con decreto per gravi motivi come seduzione e gravidanza chi ha compiuto 16 anni;
- Riconoscimento del figlio naturale nato fuori dal matrimonio anche se uniti già in matrimonio con altra persona al concepimento.
Capacità d’agire
La capacità d’agire è la possibilità di esercitare personalmente le posizioni giuridiche attive di cui si è titolari, e si acquista con la maggiore età salvo atti che necessitino di un’età diversa. CAPACITÀ GIURIDICA alla nascita e poi ai 18 anni CAPACITÀ D’AGIRE.
Strumenti in caso di carenza di autonomia
- Minore età, prima dei 18 anni si è legalmente incapaci e si è soggetti alla potestà genitoriale dove i genitori hanno il potere di compimento degli atti di ordinaria amministrazione e di amministrazione dei beni del figlio, hanno il diritto-dovere di mantenerlo, istruirlo, e educarlo secondo le sue capacità e aspirazioni, lo rappresentano legalmente per gli atti civili e c’è usufrutto legale per i suoi beni tranne per quelli acquistati col frutto del suo lavoro. Gli atti conclusi dal minore sono annullabili salvo raggiri per occultare la propria età, e l’annullabilità può essere chiesta solo dal minore (dopo i 18 anni), dai genitori o dal tutore e c’è prescrizione di 5 anni. In caso di conflitti tra i genitori interviene il giudice che accorderà la soluzione migliore per il figlio. La potestà si può perdere per decadenza con sentenza del tribunale per violazione dei doveri o abuso di poteri che recano grave pregiudizio al figlio. Se i genitori muoiono il figlio è sotto il tutore che ha poteri simili al genitore come la cura del minore, la rappresentanza leale e l’ordinaria amministrazione. I minori che acquistano lo fanno tramite procura tacita dei genitori quindi i contratti sono validi.
- Interdizione giudiziale con sentenza se c’è infermità di mente, abitualità dell’infermità, incapacità di provvedere ai propri interessi e necessità di assicurare adeguata protezione. Può essere richiesta da soggetti qualificati, coniuge, parenti fino al quarto grado e affini fino al secondo. La sua condizione è simile a quello del minore e non può svolgere atti patrimoniali, non può testare o contrarre matrimonio. È sotto il tutore tranne per gli atti personalissimi e il provvedimento è revocabile.
- L’interdizione giudiziale scatta in automatico per condanna definitiva all’ergastolo o superiore ai 5 anni, e preclude a svolgere atti patrimoniali.
- L’inabilitazione è con sentenza quando c’è infermità di mente non tanto grave da ricorrere all’interdizione giudiziale, prodigalità, abuso abituale di alcool e stupefacenti, sordomutismo, cecità oppure insufficiente istruzione ricevuta. L’inabilitato può compiere gli atti di ordinaria amministrazione e personali mentre per quelli straordinari occorre il tutore.
- Emancipazione è lo status che assume il minore sposato, può compiere gli atti di ordinaria amministrazione mentre per gli straordinari occorre il tutore e per gli atti indicati occorre se il curatore non è il genitore l’autorizzazione del tribunale.
- L’amministrazione di sostegno è emessa quando ricorrono insieme infermità o menomazione fisica o psichica e l’impossibilità di provvedere ai propri interessi anche se la menomazione è temporanea parziale e il giudice stabilisce la sfera di autonomia del soggetto.
- Incapacità naturale, tutela l’incapacità di intendere e di volere effettiva ma non accertata giudizialmente compreso i casi transitori. L’incapacità è causa di annullamento per gli atti giuridici ma non è sufficiente, occorre che sia gravemente pregiudizievole per l’incapace e la malafede dell’altra parte.
Enti
Gli enti sono soggetti di diritto dotati di capacità giuridica che agiscono tramite organi interni, che non hanno il potere di impegnare l’ente con terzi e esterni che hanno invece questo potere. Si distinguono entri privati a struttura associativa che sono organizzazioni stabili che svolgono un’attività per uno scopo comune con piena disponibilità di questo e del patrimonio o a struttura istituzionale dove invece lo scopo è prestabilito e relativamente immodificabile.
Tipologie di enti
Gli enti possono essere con finalità economiche quando lo scopo è la ripartizione degli utili o di altri vantaggi economici o senza finalità economiche. Gli enti senza finalità economiche sono:
- Le associazioni dove ci possano essere vantaggi economicamente apprezzabili ma deve mancare la funzionalità immediata. L’attività dell’associazione può essere attività d’impresa (produzione o scambio di beni o servizi), deve esserci economicità gestionale e elemento essenziale è la presenza di un fondo comune, per il perseguimento dello scopo. Si distinguono le associazioni riconosciute dove l'atto costitutivo e lo statuto devono contenere denominazione, scopo del patrimonio, sede, norme sull'ordinamento e sull'amministrazione e possono contenere norme relative all'estinzione dell'ente e alla devoluzione del patrimonio. C’è il riconoscimento da parte della P.A. con prefetto un dopo controllo sulla liceità dello scopo e sulla adeguatezza del patrimonio e l’effetto è l’iscrizione nel registro delle persone giuridiche e l’acquisto di personalità giuridica. Ordinamento interno è formato dall’assemblea (organo di indirizzo) e dagli amministratori (organo di gestione e rappresentanza esterna). Competenze dell’assemblea sono le modifiche atto costitutivo l’approvazione bilancio; azione di responsabilità, l’esclusione associato e lo scioglimento e devoluzione del patrimonio. Gli amministratori in genere non rispondono dei debiti dell'associazione, in quanto risponde l'associazione con il proprio patrimonio. C’è autonomia patrimoniale perfetta, e il patrimonio si autofinanzia con le quote associative, i contributi e i rimborsi degli associati (e con l'attività commerciale se svolta). La qualità di associato non è trasmissibile, salvo che sia consentita e può sempre recedere dall'associazione se non ha assunto l'obbligo di farne parte per un tempo determinato ma la dichiarazione di recesso ha effetto con lo scadere dell'anno in corso se fatta almeno tre mesi prima. L'esclusione può essere deliberata solo per gravi motivi e l'associato può ricorrere all'autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la delibera. Gli associati, che anno receduto o sono stati esclusi non possono richiedere i contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell'associazione. Estinzione e liquidazione cause previste nell’atto costitutivo, deliberazione assembleare, raggiungimento (o impossibilità) dello scopo e il venir meno degli associati. Nell’associazione non riconosciute non sono richiesti elementi essenziali e non occorre riconoscimento. C’è una soggettività giuridica limitata, è titolare di fondo comune, può stare in giudizio e si risponde in proprio delle obbligazioni assunte a suo nome. C’è un ravvicinamento alle associazioni riconosciute dal punto di vista pratico per la possibilità di acquisto beni immobiliari. Delle obbligazioni assunte dall’associazione risponde anche chi abbia agito in nome e per conto dell’associazione stessa (non c’è beneficio di preventiva escussione); il fondo comune non risponde delle obbligazioni dei singoli associati e i singoli associati non possono vantare diritti sul fondo comune. L’associazione si autofinanzia con le quote associative, i contributi e con i rimborsi degli associati (e con l'attività commerciale se svolta) e l’ordinamento interno è regolato secondo gli accordi tra gli associati.
- Fondazioni, c’è l’atto di fondazione (atto pubblico o testamento) e il contenuto è come per le associazioni, più la definizione di erogazione delle rendite e trasformazione dell’ente ed occorre il riconoscimento. Il patrimonio è con vincolo di destinazione ed è ammesso lo svolgimento di attività economica d’impresa. L'autorità governativa esercita il controllo e la vigilanza sull'amministrazione quando le disposizioni nell'atto di fondazione non possono attuarsi e può sciogliere l'amministrazione e nominare un commissario straordinario, qualora gli amministratori non agiscano in conformità dello statuto, dello scopo della fondazione o della legge. Quando lo scopo è esaurito/impossibile/di scarsa utilità o il patrimonio è insufficiente, l'autorità governativa può modificarlo, allontanandosi il meno possibile dalla volontà del fondatore.
- Comitati si formano con un accordo associativo dove i promotori annunciano uno scopo ed invitano ad effettuare oblazioni. I fondi sono gestiti dai promotori stessi. Il patrimonio è con vincolo di destinazione con scopo di pubblico interesse o altruistico. Non occorre il riconoscimento ma per ottenerlo la procedura è analoga a quella per le associazioni riconosciute. In caso di mancato riconoscimento, rispondono tutti i componenti del comitato per le obbligazioni assunte dal comitato stesso mentre i sottoscrittori sono tenuti unicamente ad effettuare le oblazioni promesse. C’è determinazione pubblica in caso di insufficienza dei fondi, loro residualità o inattuabilità dello scopo.
Beni
Il diritto soggettivo attribuisce e garantisce al titolare determinate utilità che possono riguardare cose o energie o comportamenti di persone determinate. È un bene una cosa esistente nel mondo della materia verificabile e quantificabile, ciò che può formare oggetto di diritto e i conflitti sorgono solo c’è relativa scarsità mentre alcune cose possono diventare oggetti di diritti come le cose di nessuno, quelle abbandonate o lasciate con intenzione.
I beni immobili sono quelli naturalmente o artificialmente incorporati al suolo mentre i beni mobili sono gli altri. I beni registrati seguono una particolare disciplina del legislatore come le auto, navi e aerei. I beni fungibili sono quelli che all'interno di un genere possono essere facilmente sostituti con altri di identica utilità. I beni infungibili sono quelli che non possono essere sostituiti senza danneggiare l'interesse del creditore. Il comodato ha ad oggetto cose infungibili perché bisogna restituire la stessa cosa ricevuta il mutuo invece ha ad oggetto cose fungibili perché devono essere restituite cose della stessa specie e qualità. La compensazione opera tra debiti e crediti che hanno ad oggetto cose fungibili e le cose fungibili hanno la caratteristica di essere considerate a peso o a misura.
Beni inconsumabili si prestano ad un uso ripetuto come un vestito o un'automobile. Beni consumabili sono quelli che possono essere utilizzati una sola volta come un litro di benzina. I beni consumabili precisamente sono beni che possono essere usati una sola volta dove con il loro uso unico hanno esaurito la funzione.
Una somma di denaro potrebbe sembrare un bene inconsumabile in quanto le banconote possono passare di mano per parecchie volte ma è anche vero che il proprietario di una banconota nel momento in cui la spende non può più usarla e dal suo punto di vista è sicuramente un bene consumabile poiché può utilizzarla una sola volta.
Beni divisibili hanno ad oggetto cose che possono essere frazionate in parti omogenee conservando proporzionalmente il valore mentre i beni indivisibili non possono essere frazionati e la divisibilità o l'indivisibilità deriva da valutazioni economiche e giuridiche. È indivisibile un libro perché venti pagine non hanno il valore del libro intero, mentre è divisibile una partita di grano perché una sua parte conserva la funzione dell'intera partita e possiede proporzionalmente il valore del tutto.
Può accadere che si consideri indivisibile un bene suscettibile di essere diviso in parti indivisibilità convenzionale, come nel caso in cui creditore pretenda che il grano sia consegnato in una sola volta, o una indivisibilità legale come nel caso delle parti comuni di un edificio.
Beni presenti sono già esistenti in natura e possono essere oggetto di diritti reali, come la proprietà. Beni futuri non sono ancora venuti ad esistenza e non possono essere oggetto di diritti reali ma solo di rapporti obbligatori. Nei rapporti economici giuridici si possono prendere impegni affinché si costituisca un oggetto che al momento non esiste ancora, questo il bene futuro perché si presume che verrà ad esistenza. Nel caso di diritti relativi, ci si può tranquillamente impegnare su beni che ancora non esistono, come i frutti di un albero, e quindi una parte si può obbligare a vendere tali frutti ma solo dopo che saranno venuti ad esistenza. Frutti naturali provengono direttamente dalla cosa, con o senza opera dell’uomo. Frutti civili provengono dalla cosa come corrispettivo del godimento altrui (interessi dei capitali, rendite, canoni, etc.)
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Diritto privato, riassunto
-
Riassunto Diritto privato
-
Diritto Privato - Riassunto completo
-
Riassunto esame Diritto privato