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“ubi societas ibi ius” → espressione latina che indica: dove vi è una società civile vi è diritto

ORDINAMENTO GIURIDICO PUÒ ESSERE DESCRITTO COME UN GRUPPO SOCIALE FORMATO DA UNA PLURALITÀ DI PERSONE

E DISCIPLINATO DA UN INSIEME DI NORME CHE MIRANO AL RAGGIUNGIMENTO DI FINI COMUNI

3 :

ELEMENTI NECESSARI

- pluralismo: insieme di più soggetti

- elemento giuridico: insieme delle norme giuridiche che disciplinano l’azione dei soggetti

- organizzazione: struttura che ponga in essere le norme e ne garantisca il loro rispetto ed efficacia

Ordinamento giuridico per eccellenza è lo Stato

→ in senso generico è inteso come l’insieme delle norme giuridiche che disciplinano la vita

DIRITTO

organizzata di una società e che mirano al raggiungimento dei fini che corrispondono con le esigenze della

maggioranza della collettività, nel rispetto delle minoranza almeno in un sistema democratico.

Le stesse norme giuridiche del diritto contengono principi, sanzioni, tassazioni, prescrivono il

comportamento da tenere da parte dei destinatari. Il diritto fa parte dell’ordinamento giuridico

→ complesso di norme giuridiche che considerano gli interessi della collettività e che

DIRITTO PRIVATO

contengono diritti + doveri + obblighi, le quali disciplinano i rapporti tra singoli individui e tra individui ed

enti privati.

Diritto pubblico: insieme delle norme giuridiche che si occupano di definire l’organizzazione e la struttura

dello Stato e disciplinare i rapporti tra cittadini ed enti pubblici

Ente = in diritto è sinonimo di persona giuridica, soggetto non fisico sul quale ricadono diritti e doveri

Ente privato: sono enti che hanno scopi privati come associazioni economiche, sociali

Ente pubblico: sono enti riconosciuti dalla legge che hanno fini pubblici (Stato + Regioni + Provincie... ente pub fornitura gas)

NORMA GIURIDICA → ( )

È UNA PRESCRIZIONE COMANDO GENERALE ED ASTRATTA RIVOLTA A TUTTI I CONSOCIATI CON LA

,

QUALE SI IMPONE AD ESSI UNA DETERMINATA CONDOTTA IL MANCATO RISPETTO DETERMINA UNA SANZIONE

A differenza delle norme sociali presenta:

- una sanzione in caso di non rispetto

- deve essere formulata dal potere legislativo dello Stato secondo determinate procedure. E’ contenuta

nelle fonti del diritto (costituzione, leggi……)

Norma sociale → si differenziano nettamente dalle norme giuridiche e sono le cosiddette norme morali,

religiose, economiche, di costume, di correttezza……

Ad esse non corrisponde una sanzione

Ciascuno è libero di seguirle o meno e ne risponde solo dinnanzi alla propria coscienza

S :

ANZIONE È IL PRINCIPALE ELEMENTO CHE DISTINGUE LE NORME GIURIDICHE DALLE NORME SOCIALI

• CARATTERISTICHE GENERALI DELLE NORME GIURIDICHE

: la norma è rivolta a tutti i consociati oppure a categorie generiche di persone (artigiani,

GENERALITÀ

casalinghe, imprenditori) – non è rivolta a precisi soggetti identificati

: è una conseguenza della generalità e fa riferimento ad una fattispecie generale ed astratta

ASTRATEZZA

e non ad un caso preciso e concreto

: i consociati sono vincolati a rispettarla. In caso di violazione vi una è la sanzione

OBBLIGATORIETA’

• DISTINZIONE NORME GIURIDICHE IN BASE AL COMANDO

derogabili – dispositive: sono norme che possono non essere applicate se sostituite da un accordo tra le

parti, non sarà quindi applicata la sanzione

Es. nel prestito di denaro di solito sono previsti gli interessi, ma i soggettivi possono prevedere un mutuo gratuito

derogabili – suppletive: norme che regolano un rapporto quando gli interessati non lo hanno

espressamente disciplinato. Es. norme di comunione dei beni agiscono se interessati non disciplinano ripartizione del bene

inderogabili (cogenti o imperative): norme giuridiche che non possono essere disapplicate dalle parti

neppure con un accordo. Sono imposte dall’ordinamento giuridico ed eventuali accordi tra le parti saranno

sanzionati nulli

• DISTINZIONE NORME GIURIDICHE IN BASE AL CONTENUTO

- norme precettive: sono quelle che contengono un comando

- norme proibitive: sono quelle che contengono un divieto

- norme permissive: sono quelle che riconoscono al soggetto particolari facoltà, particolari comportamenti

norme primarie: sono quelle che impongono una regola

norme secondare: sono quelle che stabiliscono la sanzione per la violazione di una norme primaria

• → è anche essa una norma giuridica ed opera nel

DISTINZIONE NORME GIURIDICHE IN BASE ALLA SANZIONE

momento in cui il comando contenuto nella stessa norma giuridica o in un’altra norme giuridica vengono

violati dal comportamento di un soggetto.

La sanzione non agisce automaticamente a seguito della violazione della norma giuridica, è necessario che

la parte che abbia interesse ricorrendo anche all’autorità giudiziaria rilevi che vi sia stata una violazione

della stessa norme imperativa

Norme perfette: sono quelle che prevedono, oltre al comando, una adeguata sanzione in caso di violazione

Norme imperfette: sono quelle non munite di sanzione. Prevedono un comando ma non prevedono

sanzioni in caso di una loro violazione

FONTI DEL DIRITTO → ’ S

SONO TUTTI QUEGLI ATTI O FATTI ABILITATI DALL ORDINAMENTO GIURIDICO DELLO TATO A

(= )

PRODURRE NORME GIURIDICHE DIRITTO

- Fonti di cognizione (di conoscenza): corrispondono ai documento o ai testi che contengono le norme

giuridiche affinché possono essere messe a conoscenza verso i consociati (Gazzetta Ufficiale)

- Fonti di produzione: sono quelle che introducono nell’ordinamento le norme giuridiche (che producono il

diritto). Si dividono in fonti atto e fonti fatto

Sarà l’ordinamento giuridico dello Stato a definire l’autorità o l’organo dotato di potere legislativo + il

procedimento di produzione normativa. Norme contenute normalmente nella Costituzione.

GERARCHIA DELLE FONTI → al fine di risolvere eventuali contrasti (antinomie) tra norme giuridiche che

disciplinano in modo contrastante una stessa fattispecie emerge nell’ordinamento giuridico il concetto di

gerarchia delle fonti, un concetto necessario per definire la superiorità di una norma rispetto ad un’altra

facendo riferimento all’organo legislativo che le ha emanate.

Criterio gerarchico = si applica quando l’antinomia è tra norme contenute in fonti di rango diverso. La

norma di rango superiore, perché prodotta da un organo legislativo di rango superiore, prevale su quella di

rango inferiore che sarà quindi improduttiva.

Criterio temporale = utilizzato quando il contrasto è tra norme di pari rango. In questo caso prevale la

norma posteriore su quella anteriore. Quella adottata in precedenza è improduttiva

Criterio contenutistico = la norma speciale prevale su quella generale

Costituzione

Fonte primaria: legge ordinaria del Parlamento + atti avente forza di legge

Fonte secondaria: regolamenti governativi

Fonte fatto: consuetudine

Regolamenti parlamentari sub costituzione – diritto comunitario superiori fonte primaria

L’Art. 1 delle Preleggi (disposizioni sulla legge in generale) del Codice Civile del 1942 non cita la Costituzione tra le fonti

del diritto poiché essa è stata adottata dopo nel 1948. Gerarchia fonti di diritto: leggi – regolamenti – norme

corporative (norme presenti in epoca fascista in riferimento alle corporazioni economiche e contratti collettivi) – usi

Codice civile → fa parte delle leggi ordinarie e generali e rappresenta l’insieme di norme di diritto civile = che regolano

i rapporti tra privati. Può essere considerato la norma fondamentale per il diritto privato

COSTITUZIONE = fonte suprema dell’ordinamento giuridico

E’ S ’ S

LA LEGGE FONDAMENTALE DELLO TATO CHE DISCIPLINA L ORGANIZZAZIONE E LA STRUTTURA DELLO TATO ED ENUNCIA LE

( )

REGOLE ED I PRINCIPI BASE PER LA CONVIVENZA DEI CONSOCIATI LIBERTÀ NEGATIVE

Entrata in vigore nel 1948 ed approvata dall’Assemblea Costituente formatasi successivamente al referendum indetto dopo la 2 GM

con il quale venne approvata la Repubblica sulla monarchia

Rigidità della costituzione: le norme costituzionali non possono essere modificate o abrogate dalla legge

formale ordinaria del Parlamento. È richiesto un procedimento aggravato, più complesso, per adottare una

legge di revisione costituzionale

U :

LTERIORI FONTI DEL DIRITTO PREVISTE DIRETTAMENTE DALLA COSTITUZIONE

- leggi di revisione costituzionale + leggi costituzionali = previsto un procedimento aggravato (Art.138 Cost)

- leggi regionali = previste nell’Art 117 Cost. che tratta la ripartizione delle compet legislat tra Stato-Regioni

DIRITTO COMUNITARIO = fonte che trae origine dal Trattato sull’Unione Europea

INTESO COME LA LEGGE SUPERIORE DELL UNIONE EUROPEA CONTENENTE DIRITTI E DOVERI CHE SI APPLICA SUGLI STATI MEMBRI

E SUI LORO CITTADINI CONSIDERATI AL TEMPO STESSO ANCHE CITTADINI EUROPEI

Le principali fonti sono:

- regolamenti: si applicano direttamente + generali (si applicano su tutti gli stati) + obbligatori.

Sono al principale fonte dell’UE

- direttive: a differenza dei regolamenti non si applicano direttamente ma necessitano di essere recepiti

con adeguati procedimenti di adattamento

- decisioni

FONTE PRIMARIA = posta a livello gerarchico al di sotto della Costituzione e al di sopra dei regolamenti

comprende le leggi formali ordinarie e gli atti avente forza di legge adottati dal Governo

- legge ordinaria: adottata dal Parlamento, organo con potere legislativo, attraverso una specifica

procedura contenuta nella Costituzione (Art. 70 e seguenti)

- atti avente forza di legge: decreto legislativo + decreto legge

Il Parlamento tramite una legge delega incarica adottato dal Governo in situazioni di

il Governo di legiferare in una particolare materia. necessaria urgenza e necessità. Il Parlamento

la legge delega deve contenere: oggetto + tempo + interviene nella fase finale per trasformarlo in

principi e criteri che il governo deve rispettare legge ordinaria

I + + →

L POTERE LEGISLATIVO VIENE ESERCITATO DAL PARLAMENTO GOVERNO POPOLO REFERENDUM ABROGATIVO

Separazione dei poteri non rigida: potere legislativo affidato al Parlamento ed in parte anche al Governo, il quale

dovrebbe esercitare solo il potere esecutivo (che comprende attività amministrativa + indirizzo politico: inteso come il

potere superiore che coordina attività amministrativa + potere legislativo per raggiungere gli scopi dell’ord statale)

REGOLAMENTI = fonte secondaria posta al di sotto della fonte primaria ma al di sopra delle consuetudini

Sono atti normativi che non possono contenere norme contrarie alle leggi e sono posti in essere dal

Governo + enti territoriali (Regioni, Città metropolitane) + enti non territoriali (Banca d’Italia, Consob)

USI E CONSUETUDINI = fonte fatto non scritta posta al di sotto dei regolamenti

Sono comportamenti che presentano sia l’elemento oggettivo della ripetibilità nel tempo che l’elemento

soggettivo (opinion iuris) del convincimento da parte dei consociati di attribuire ad essere un vincolo, un

obbligo nel rispettarle.

L citate nel’ Art.1 delle preleggi del codice civile dopo la soppressione dell’ordinamento

E NORME CORPORATIVE

corporativo hanno perso efficacia

→ raccolta di norme che disciplinano una certa materia. Non è una fonte del diritto

TESTO UNICO CONTRATTI

→ sono norme in materia di lavoro. Secondo l’art 39 Cost sono

COLLETTIVI STIPULATI DAI SINDACATI DI CATEGORIA

una fonte del diritto ma nella realtà vi è un contrasto poiché i sindacati non sono registrati come previsto

CODICE CIVILE → fa parte delle leggi ordinarie e generali

R ,

APPRESENTA LA RACCOLTA DELLE NORME CHE DISCIPLINANO IL DIRITTO CIVILE CIOÈ I RAPPORTI TRA SOGGETTI INTESI SIA COME

( =

PERSONE FISICHE CHE COME PERSONE GIURIDICHE CORPORAZIONI O ISTITUZIONI DOTATE ANCHE ESSE DI CAPACITÀ GIURIDICA

)

CIOÈ TITOLARI DI DIRITTI E DOVERI PERÒ PIÙ LIMITATI CHE PER LE PERSONE FISICHE

La persona giuridica è intesa come un insieme di persone e di beni (aspetto patrimoniale) che opera a realizza gli scopi per la

quale è stata costituita direttamente dalle persone fisiche. Si identifica nelle corporazioni e istituzioni

La corporazione pone l’elemento principale nelle persone fisiche e mira in genere a raggiungere scopi sociali tralasciando

l’aspetto economico (associazione). Viceversa l’istituzione è rappresentata da un insieme di beni in cui prevale quindi

l’aspetto patrimoniale (fondazioni → prevale il complesso di beni, patrimonio privato, che viene impiegato per raggiungere

scopi di utilità pubblica) ’

IL CODICE CIVILE NON PRETENDE DI CONTENERE L INTERA DISCIPLINA DEI RAPPORTI PRIVATI E DEVE ESSERE CONSIDERATO SIA

.

COME LEGGE ORDINARIA CHE COME LEGGE GENERALE CHE PUÒ DUNQUE ESSERE INTEGRATA CON LEGGI SPECIALI

Secondo il criterio contenutistico della gerarchia delle fonti la norma speciale prevale sulla norma generale

del codice civile

Il codice civile si compone di 6 libri ognuno dei quali è suddiviso in titoli, capi e sezioni ed in essi sono

presenti gli articoli in ordine cronologico.

Preleggi o “Disposizioni sulle leggi in generali” → è la parte introduttiva del codice civile che precede i 6

libri e nella quale vengono definiti concetti e principi generali riguardo le leggi

1° “D ”

LIBRO ELLE PERSONE E DELLA FAMIGLIA

Contiene le norme che riguardano i soggetti intesi come persone fisiche e persone giuridiche + norme che

riguardano i soggetti intesi come famiglia = nucleo sociale primario

2° “D ”

LIBRO ELLE SUCCESSIONI

Dedicato alla successione, ovvero a tutto quello che viene lasciato dalla persona morta per testamento o

per legge ad altre persone. Tratta anche i diritti e doveri degli eredi. Attenzione posta sulle donazioni (atti di

liberalità)

3° “D ”

LIBRO ELLA PROPRIETÀ

Attenzione posta alla proprietà privata, al possesso + ai diritti reali

4° “D ”

LIBRO ELLE OBBLIGAZIONI

Tratta degli oneri, ovvero diritti e doveri, che ricadono sulle persone fisiche e giuridiche dalla stipula di

contratti

5° “D ”

LIBRO EL LAVORO

Tratta non solo delle prestazioni di lavoro autonomo o subordinato, ma contiene anche la normativa

applicata alla società di persone e di capitali

6° “D ”

LIBRO ELLA TUTELA DEI DIRITTI

Contiene la trascrizione, la responsabilità patrimoniale, la cause di prelazione, la tutela giurisprudenziale dei

diritti, la prescrizione e la decadenza

All’interno del codice civile troviamo gli articoli che contengono la norma e sono suddivisi in commi.

Ogni periodo grammaticale con punto e a capo equivale ad un comma.

All’interno dei commi vi può essere poi un’ulteriore suddivisione numerica o alfabetica

FONTI INDIRETTE DEL DIRITTO PRIVATO → SI AFFIANCANO ALLE PRECEDENTI FONTI DEL DIRITTO CODIFICATE

→ insieme delle decisioni adottate dall’autorità giudiziaria nel momento in cui va

FONTE GIURISPRUDENZIALE

a disciplinare un caso concreto con l’applicazione di norme giuridiche generali ed astratte

Una particolare rilevanza assumono le decisioni della Corte di Cassazione (giudice supremo ordinario) che

pur non essendo vera fonte di diritto, tendono ad indirizzare le decisioni delle altre autorità giudiziarie

→ si intendono quegli elementi introdotti dall’impegno intellettuale degli studiosi del diritto che

DOTTRINA

tracciano dei criteri guida (come l’operato della Corte di Cassazione)

→ .

L’EQUITÀ PARTICOLARE FONTE INDIRETTA DEL DIRITTO CHE VIENE IDENTIFICATA COME LA GIUSTIZIA NEL CASO CONCRETO

In alcune situazioni il giudice chiamato a risolvere un caso concreto tramite l’applicazione di norme

giuridiche potrebbe urtare il sentimento di giustizia, in quanto, per quel caso concreto si è verificata una

particolare situazione non prevista dalla norma giuridica.

Per evitare tale problema il legislatore ha previsto che il giudice possa emettere un giudizio secondo equità,

un giudizio che contenga la giustizia nel caso concreto

Il ricorso all’equità deve avvenire solo in casi eccezionali, infatti il giudice deve eseguire le norme di diritto

ricorrendo all’equità solo nei casi in cui la legge lo consenta.

Tuttavia non è prevista una equità cerebrina, ossia il giudice non può decidere sulla base di convinzioni

personali, ma è tenuto a ricercare nell’ordinamento giuridico quale sarebbe stata la risposta del legislatore

nel caso concreto in cui lo stesso giudice è chiamato a risolvere

ITER DI FORMAZIONE – EFFICACIA E INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE (nelle Preleggi codice civile)

→ il processo di formazione di una legge è descritto nella costituzione e

ITER FORMAZIONE DELLA LEGGE

prevede 3 principali fasi:

- Iniziativa: fase in cui soggetti o organi costituzionali previsti dall’ord giuridico possono presentare una

proposta di legge al Parlamento

- Fase costitutiva: fase in cui si ha la discussione, modifica ed approvazione della legge

- promulgazione + pubblicazione + (periodo di vacatio legis)

E → la legge, dopo essere stata approvata dal Parlamento, per avere efficacia

NTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE

deve essere promulgata dal Presidente della Repubblica + pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale ed attendere il

periodo di vacatio legis = periodo che va dalla pubblicazione della legge all’entrata in vigore. Di regola è di

15 giorni salvo diversi termini

La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (fonte cognitiva) consente ai consociati di venire a conoscenza

della norma

Legge diventa obbligatoria → la legge deve essere seguita obbligatoriamente da tutti i consociati, i quali in

caso di violazione non possono invocare come scusante la non conoscenza

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher DottSimone91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Niccolò Cusano di Roma o del prof Oliva Margherita.
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