Situazioni giuridiche
Situazioni giuridiche attive e passive
SITUAZIONI GIURIDICHE ATTIVE: interesse del titolare della situazione giuridica (diritto).
SITUAZIONI GIURIDICHE PASSIVE: subordinazione all'interesse del titolare della situazione giuridica (dovere).
Diritti soggettivi
I diritti soggettivi sono situazioni giuridiche attive, caratterizzate dal fatto che si lascia al titolare uno spazio di autonomia di giudizio e di decisione.
Diritti soggettivi pubblici e privati
Diritti soggettivi pubblici: conferiscono dei poteri al titolare tali per cui consentono di incidere sull'organizzazione politica.
Diritti soggettivi privati: conferiscono dei poteri al titolare che non consentono la modificazione dell'organizzazione politica.
Diritti patrimoniali e non patrimoniali
Diritti patrimoniali: diritti che danno al titolare utilità economiche.
Diritti non patrimoniali: diritti che danno al titolare utilità non economiche.
Diritti assoluti e relativi
Diritti assoluti: sono diritti per cui tutti tranne il titolare hanno una situazione giuridica passiva di dovere.
Diritti reali: sono diritti per cui solo alcuni soggetti hanno una situazione giuridica passiva di dovere verso il titolare.
Diritti disponibili e indisponibili
Diritti disponibili: sono quei diritti che il titolare può far cessare o vendere/donare ad altri soggetti.
Diritti indisponibili: sono quei diritti che non possono cessare o essere trasferiti da un soggetto all'altro (es. diritti all'onore).
Diritto potestativo e facoltà
Diritto potestativo: potere di poter incidere sulle situazioni soggettive altrui senza che il titolare della situazione possa impedirlo.
Facoltà: è la possibilità di tenere un determinato comportamento sempre rispettando il diritto in questione.
Rapporto giuridico
Il rapporto giuridico sorge quando c'è una relazione tra situazione attiva e situazione passiva.
Effetti giuridici e fattispecie giuridica
Effetti giuridici: sono i mutamenti che si producono nelle situazioni giuridiche dei soggetti.
Fattispecie giuridica: sono le cause che determinano gli effetti giuridici.
Atti giuridici
Atti giuridici: sono gli effetti degli effetti giuridici. Gli atti giuridici si dividono in atti negoziali e atti non negoziali.
Atti negoziali e non negoziali
Atti negoziali: sono quelli che esprimono il più alto grado di consapevolezza umana (matrimonio, testamento) e producono effetti giuridici importanti.
Atti non negoziali: sono quelli che implicano la volontà di compiere l'atto ma non la volontà di creare gli effetti giuridici (la volontà di pagare la tassa, con l'effetto di estinguere il debito).
Tipologie di atti negoziali
- Atti patrimoniali: riguardano situazioni di tipo economico (contratti).
- Atti non patrimoniali: riguardano situazioni non economiche.
- Atti onerosi: tutte le parti coinvolte nell'atto subiscono un sacrificio economico.
- Atti gratuiti: solo una parte dei soggetti coinvolti subisce un sacrificio economico, mentre la restante parte ottiene solamente un vantaggio economico senza sacrificio.
- Atti a causa di morte: producono i loro effetti solo in seguito alla morte dell'autore dell'atto.
- Atti fra vivi: sono quelli che per avere effetto non necessitano della morte dell'autore dell'atto.
- Atti leciti: sono quelli che rispettano le norme giuridiche.
- Atti illeciti: sono quelli che violano qualche norma giuridica, quindi di regola non sono validi e non possono produrre i loro effetti.
L'acquisto dei diritti
L'acquisto è la vicenda con cui una persona diventa titolare di un diritto che prima non aveva.
Acquisto originario e derivato
Acquisto originario: il nuovo titolare non entra mai in rapporto con il precedente proprietario, in alcuni casi non esiste nemmeno un precedente proprietario.
Acquisto derivato: il nuovo titolare riceve il diritto dal precedente titolare. Si definisce anche successione del diritto.
Tipologie di acquisto
- Acquisto gratuito: si riceve il diritto senza un sacrificio economico per il nuovo titolare e un beneficio per il vecchio. Questo tipo di acquisto si verifica nei casi di donazione o eredità.
- Acquisto oneroso: si riceve il diritto dopo aver sostenuto un sacrificio economico o si promette qualcosa.
- Acquisto dei diritti fra vivi: quando non necessita la morte del precedente titolare.
- Acquisto dei diritti a causa di morte: necessita la morte del precedente titolare.
Perdita estintiva e diritti imprescindibili
Perdita estintiva: determina la perdita del diritto in conseguenza di una prolungata inerzia del suo titolare. Si applica la perdita estintiva sui diritti che generano un controinteressato (creditore/debitore).
Diritti imprescindibili: sono i diritti per cui non è valida la perdita estintiva.
Prescrizione e decadenza
Prescrizione: termine ordinario -> 10 anni. Termine speciale -> 20 anni (usufrutto, la servitù), 5 anni (extracontrattuale).
Decadenza: ha in comune con la prescrizione la teoria che se un diritto non è esercitato per un certo periodo di tempo si estingue. Varia il fattore che per la decadenza non esiste né interruzione né cause di sospensione.
Es. Nel caso di un acquisto di cosa difettosa, in mancanza di tempestiva denuncia del difetto, il compratore fa decadere i suoi diritti contro il venditore. Se invece la denuncia avviene in maniera tempestiva si innesca il meccanismo di prescrizione.
Pubblicità giuridica
La pubblicità serve a far conoscere a tutti determinati fatti e atti giuridici.
Tipologie di pubblicità
- Pubblicità notizia: si ha quando la mancanza di questo tipo di pubblicità non impedisce all'atto giuridico di esistere e di produrre regolarmente i suoi effetti.
- Pubblicità dichiarativa: si ha quando la mancanza di questo tipo di pubblicità non impedisce all'atto giuridico di esistere, ma ne limita gli effetti.
- Pubblicità costitutiva: si ha quando la mancanza di questo tipo di pubblicità pregiudica l'esistenza stessa dell'atto giuridico.
Apparenza e affidamento
Apparenza: si ha quando sussiste una situazione per cui il soggetto è portato a credere che può fare qualcosa che non è previsto o che è vietato dal diritto.
Affidamento: è la fiducia di vedere rispettato il proprio diritto.
Soggetti del diritto
I soggetti del diritto sono coloro che possono essere titolari di situazioni giuridiche e compiono atti giuridici. Possono essere:
- Persone fisiche
- Organizzazioni
Capacità giuridica e di agire
Capacità giuridica: viene acquisita alla nascita ed è necessaria per essere soggetti del diritto. Chi non ha la capacità giuridica è detto incapace. Questa capacità giuridica può subire delle limitazioni (per l'età, per le condizioni psicologiche, per il difetto di onorabilità, per competenze professionali).
Capacità di agire: è diversa dalla capacità giuridica, infatti questa capacità presuppone il poter decidere con la propria volontà le proprie situazioni giuridiche. Per esempio nel caso dei minori sono i genitori a decidere per loro e questo meccanismo viene chiamato rappresentanza.
Incapacità di agire: l'atto può comunque essere compiuto da un soggetto al posto dell'incapace (acquisto/vendita).
Incapacità giuridica: l'atto non può essere svolto da un altro soggetto (matrimonio).
La sede della persona
Residenza: è il luogo in cui la persona abita abitualmente.
Domicilio: è la sede principale dei suoi affari o interessi (usualmente coincide con la residenza).
Dimora: non è definita dalla legge, è semplicemente il luogo dove il soggetto si trova in un dato periodo, che sia una lunga permanenza o una breve permanenza.
Cittadinanza e apolidia
Quando un cittadino non ha nessuna cittadinanza viene detto apolide.
Ci sono dei requisiti per avere la cittadinanza:
- Diritto di sangue: ovunque si nasce se si ha uno dei genitori italiano si è di diritto cittadino italiano.
- Diritto di suolo: chi nasce nel territorio italiano da genitori apolidi o ignoti diventa automaticamente cittadino italiano.
- Adozione: se un bambino viene adottato da un cittadino italiano anch'esso diventa cittadino italiano.
- Matrimonio: se un straniero sposa un cittadino italiano può richiedere la cittadinanza dopo 6 mesi che risiede in Italia o dopo 3 anni dal matrimonio.
Gli stranieri hanno capacità di diritto privato ma non di diritto pubblico (non può votare).
Presunzione di commorienza
Nasce quando non si riesce a stabilire quale persona è morta prima (serve nel caso della successione).
Organizzazioni
Le organizzazioni sono titolari di situazioni giuridiche come se fossero una persona fisica, però non possono sostenere situazioni giuridiche che presuppongono la qualità di individuo umano, come il matrimonio o un testamento. Ovviamente non possono neanche essere soggette a pene detentive.
Le organizzazioni devono essere identificate, attraverso la denominazione (nome), la nazionalità e una sede.
Atto costitutivo e statuto
Atto costitutivo: è l'atto con cui le persone fisiche creano un'organizzazione, insieme all'atto costitutivo si va anche a creare lo statuto dell'organizzazione stessa.
Le persone che operano per l'organizzazione prendono decisioni per essa e queste decisioni hanno effetti giuridici sull'organizzazione e non su di loro.
Organi
Organi: sono gli insiemi di persone che operano nell'organizzazione, questi organi possono essere:
- Organi individuali: consistono in una sola persona fisica che agisce singolarmente (amministratore delegato, presidente).
- Organi collegiali: consistono in una pluralità di persone che agiscono insieme.
Deliberazione: è la decisione che esprime la volontà della maggioranza dell'organizzazione.
Tipologie di organizzazioni
- Organizzazioni con scopo di profitto: a scopo di lucro.
- Organizzazioni con scopo non di profitto: non sono a scopo di lucro ma a scopo religioso, culturale.
- Organizzazioni con personalità giuridica: hanno autonomia patrimoniale perfetta, le vicende dell'organizzazione incidono unicamente sul patrimonio dell'organizzazione.
- Organizzazioni senza personalità giuridica: hanno autonomia patrimoniale imperfetta, quindi le vicende dell'organizzazione toccano anche il patrimonio delle persone fisiche che la compongono.
Diritto di proprietà
Il diritto di proprietà è il diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento giuridico.
Facoltà di godimento e disposizione
Facoltà di godimento: è qualsiasi modo di utilizzare la cosa purché non si debba rinunciare alla piena proprietà di essa (un appartamento lo si può utilizzare come abitazione o come ufficio).
Facoltà di disposizione: il proprietario ne ricava utilità solo rinunciando alla piena proprietà della cosa stessa (un'abitazione può essere venduta o data in usufrutto).
Il proprietario ha dei limiti di proprietà:
- Limiti nell'interesse pubblico: sono i limiti imposti al proprietario per soddisfare gli interessi della collettività.
- Limiti nell'interesse privato: sono i limiti imposti al proprietario per soddisfare gli interessi di altri privati (generalmente proprietari di fondi vicini). "Il proprietario non può fare atti i quali non abbiano altro scopo che quello di nuocere o recare molestia ad altri".
Il proprietario ha il dovere di sopportare il vicinato fino al superamento della normale tollerabilità, spetta al giudice decidere se questo limite è stato violato o meno.
La condizione dei luoghi: un rumore tollerabile in una zona di campagna può diventare intollerabile in una zona residenziale.
La proprietà di un determinato uso: se una casa è in una zona industriale le lamentele saranno meno fondate rispetto a un'industria costruita successivamente in zona residenziale.
L'esigenza di contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà: per esempio un'industria che produce emissioni superiori alla normale tollerabilità può non essere obbligata a cessare la produzione di esse, ma è obbligata a risarcire i proprietari adiacenti ad essa.
Luci e vedute
Luci: sono quelle finestre o aperture dell'abitazione che danno passaggio a luce ed aria ma non permettono di affacciarsi sul fondo del vicino.
Vedute: sono quelle finestre o aperture che permettono di affacciarsi e di guardare sul fondo del vicino.
Occupazione e invenzione
Occupazione: impossessarsi di una cosa che non ha proprietario. L'occupazione può avere luogo solo per gli oggetti mobili in quanto gli immobili, quando non hanno proprietario, diventano automaticamente proprietà dello Stato.
Invenzione: chi trova una cosa mobile smarrita ha l'obbligo di restituirla al proprietario o al sindaco. Se trascorso un anno dalla consegna al sindaco il proprietario non è stato rintracciato, il ritrovante ne acquista la proprietà. Se invece entro un anno viene ritrovato il legittimo proprietario, esso dovrà pagare al ritrovante una percentuale del valore della cosa (pari a 1/20 del valore della cosa).
Azione di rivendicazione e azione negatoria
Azione di rivendicazione: il proprietario di una cosa si rivolge contro chiunque possiede o detiene la cosa senza titolo, per ottenere la riconsegna. Per fare un'azione di rivendicazione non basta dimostrare che chi la detiene non sia il legittimo proprietario ma bisogna anche dimostrare che il legittimo proprietario sia tu.
Azione negatoria: il proprietario reagisce contro molestie che disturbano la sua proprietà.
Molestie di diritto e di fatto
Molestie di diritto: si hanno quando qualcuno afferma di avere diritti sulla cosa del proprietario che non sussistono.
Molestie di fatto: si hanno quando qualcuno attua concreti comportamenti a danno del proprietario.
Azione di regolamento e apposizione di termini
Azione di regolamento: si ha quando il confine fra due fondi non sia certo, quindi si chiede al giudice di certificarlo.
Azione per apposizione di termini: in questo caso i confini sono certi ma non hanno segni distintivi che lo marcano, in questo caso i due proprietari con spese comuni possono attivarsi per inserire questi segni demarcatori.
Diritti reali e personali
Diritti reali: sono caratterizzati dall'immediatezza (nel senso che il proprietario può ricavare le utilità corrispondenti al suo diritto immediatamente senza bisogno dell'intermediazione di un altro soggetto), mentre i diritti di credito non hanno questa caratteristica.
I diritti reali hanno carattere di assolutezza (nel senso che il titolare può esercitare il proprio diritto contro chiunque), mentre i diritti di credito sono relativi.
I diritti reali obbediscono al principio del numero chiuso, mentre i diritti di credito al contrario sono in numero aperto.
Trascrizione
La trascrizione è un meccanismo che serve a rendere pubblici determinati atti relativi a diritti sulle cose. Serve a rendere pubblici gli atti della circolazione dei diritti sulle cose. In sostanza sono dei registri pubblici dove si elencano tutte le transazioni di beni immobili.
Atti soggetti a trascrizione
- Contratti: che trasferiscono la proprietà di beni immobili.
- Atti unilaterali: per esempio la rinuncia dell'usufruttuario all'usufrutto.
- Provvedimenti giudiziari: per esempio la sentenza che scioglie un contratto di vendita.
- Contratti di locazione.
- Acquisti a causa di morte: accettazione di un'eredità che comprende dei beni immobili.
Presupposti per la trascrizione
Le vendite immobiliari vengono di regola stipulate davanti a un notaio, è infatti il notaio che ha l'obbligo di curarne tempestivamente la trascrizione. La trascrizione viene presentata dal notaio al pubblico impiegato addetto alla conservatoria con allegato un documento chiamato nota di trascrizione.
Il meccanismo della trascrizione opera non solo per i beni immobili ma anche verso i beni mobili registrati come automobili, barche e aerei.
Situazione di fatto e di diritto
La situazione di fatto presuppone l'esercizio effettivo di poteri sopra la cosa, indipendentemente dalla circostanza che chi li esercita abbia legalmente quei poteri, cioè che sia o non sia titolare del corrispondente diritto soggettivo.
La situazione di diritto riguarda l'esistenza di poteri legali sulla cosa, in questo caso è importante sapere se egli sia o non sia titolare del diritto soggettivo.
Possesso
Per avere il possesso sulla cosa sono necessari due elementi:
- Elemento oggettivo: consistente nell'avere il controllo effettivo della cosa.
- Elemento soggettivo: consistente nell'intenzione di esercitare sulla cosa poteri che corrispondono al contenuto della proprietà o di un altro diritto reale (l'intenzione di comportarsi come titolare del diritto, detto animus possidendi).
Detentore e possesso
Detentore: è la persona che possiede materialmente la cosa ma non manifesta la volontà di comportarsi come proprietario (il meccanico mentre ripara l'auto è un detentore in quanto possiede l'auto ma solo per la riparazione).
Possesso immediato: si ha quando si è proprietario e si possiede anche materialmente la cosa.
Possesso mediato: si ha quando si è proprietari ma non si possiede fisicamente la cosa, per esempio un locatario possiede l'appartamento ma al momento è in uso ad un altro soggetto (detentore).
Possesso legittimo: chi ha il possesso è il titolare del diritto.
Possesso illegittimo: quando il proprietario non ha il diritto, il caso del ladro.
Possesso in buona fede: è quello di chi possiede ignorando di ledere diritti altrui.
Possesso in mala fede: è quello di chi possiede nella consapevolezza di ledere il diritto altrui.
Usucapione
Con l'usucapione chi non ha il diritto ma di fatto esercita poteri corrispondenti finisce per acquistarlo (riguarda solo la proprietà e i diritti reali di godimento).
Caratteristiche per l'usucapione
- Possesso non vizioso: cioè non acquisito con violenza o clandestinità.
- Possesso continuo: un possesso continuo per tutta la durata dell'usucapione senza interruzioni.
Usucapione ordinaria: si realizza anche con il possesso in mala fede. Come regola generale si considerano 20 anni, ma per i beni mobili registrati (auto, barche, aerei) si considerano 10 anni.
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