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1. Società e comunicazioni di massa

Società di massa: società in cui le istituzioni relative ai diversi sottosistemi sociali

sono organizzate in modo tale da trattare con vasti insiemi di persone considerate

come unità indifferenziate di un aggregato o “massa”.

Claude-Henrì Saint-Simon

Considerato fondatore del socialismo moderno e della sociologia positivista.

 “Società organica” società come organismo in cui regna l’armonia, frutto di

 

uno sviluppo progressivo che coinvolge tutti i suoi elementi.

Differenziazione delle parti come qualcosa di inevitabile introdotta

 dall’industrializzazione e dai processi produttivi articolati e organizzati in base

alla finalità del profitto economico.

Comte

Concezione organica della società considerata come un organismo di natura

 collettiva

Specializzazione, che pure garantisce l’armonia dell’organismo, rischia di

 introdurre distanza e incomunicabilità tra individui creando disorganizzazione

Teoria ipodermica (o del proiettile magico)

Modello comunicativo che si caratterizza per una relazione diretta e univoca tra

 stimolo e risposta su stampo behaviorista. (R): S→R

Periodo storico in cui si temevano le conseguenze devastanti della guerra e il

 rapporto tra individui e mezzi di comunicazione di massa era interamente

veicolato da questi ultimi.

Pubblico visto come massa indifferenziata di individui isolati fisicamente,

 socialmente e culturalmente. (pubblico atomizzato)

Timore per la propaganda e per i messaggi veicolati dai media come forti veicoli

 di persuasione.

Assoluta semplificazione del rapporto comunicativo: tutti sono raggiunti dagli

 stessi messaggi e i messaggi sono ricevuti da tutti esattamente allo stesso

modo.

Modello matematico informazionale (Shannon, Weaver-1949)

Teoria matematica della comunicazione basata sulla teoria ipodermica.

 Obiettivo ridurre i danni connessi al processo di trasferimento d’informazioni.

 Oggetto di studio le “fonti di rumore” in grado di disperdere informazioni.

 Vi è un emittente che costruisce e veicola un messaggio che deve arrivare al

 destinatario consentendo l’attivazione di una risposta uguale per tutti.

Modello di Lasswell (1948)

Chi? studio sull’emittenza e quei soggetti che producono il messaggio

 

comunicativo.

Cosa? del contenuto del messaggio comunicato.

 analisi

Con quale mezzo?

 A chi? studio delle audience.

 

Con quali effetti? a lungo o breve termine, intenzionali o non intenzionali, etc.

 

Modello criticato (da Wolf) perché ricevente entra in gioco solo alla fine,

 emittente e destinatario non entrano mai in contatto né appartengono allo

stesso contesto sociale e culturale, vi è sempre un’intenzionalità da parte

dell’emittente.

“Payne Fund Studies” (1929/1932) 1

Risposta al clima di preoccupazione per giovani generazioni esposte ai

 messaggi del cinema, divenuto popolare per la relativa economicità del

consumo durante l’incertezza economica del 1929.

13 ricerche relative al contenuto dei film e degli effetti (75% cadeva nei generi

 crimine, sesso e amore).

Due filoni di ricerca 1) studio degli effetti del cinema sugli atteggiamenti degli

 individui (Peterson e Thurstone dimostrarono l’influenza esercitata dai film sugli

atteggiamenti dei bambini, soprattutto dei più piccoli); 2) studio degli effetti del

cinema sul comportamento quotidiano degli individui (Blumer riscontra una

funzione modellizzante dei media).

2. Società e media sociali: “network society”,” connective society”,”

platform society”.

Network society (Manuel Castells)

Nuova società nata dalla centralità della tecnologia dell’informazione, dalla crisi

 dei modelli socioeconomici capitalisti e statalisti tra gli anni ’60 e ’70, dallo

sviluppo di una logica di rete.

I pubblici si segmentano e si stratificano integrando i messaggi in uno schema

 cognitivo comune.

Connective society

Riferita al nesso tra media e dimensione sociale nel momento in cui essere

 online networked diviene una condizione diffusa e viene vissuta come uno stato

di normalità.

Networked individualism (Rainie e Wellman, 2000-2012) gli individui sono

 

sempre meno vincolati a reti parentali, di vicinato e piccoli gruppi e sempre più

orientati verso network personali più allargati, molto diversificati e caratterizzati

da minor coesione sociale

Comunicazione molti-a-molti non più come caratteristica tecnica del web ma

 come una nuova modalità comunicativa personale di massa.

Mass self-comunication (Castells,2007) di comunicazione basata su

 forma

internet e altre reti digitali, è multimodale, raggiunge un’audience globale, è

autoprodotta nei contenuti, autodiretta nei meccanismi di emissione e auto-

selezionata nella ricezione.

Protagonismo comunicativo

Platform society

La socialità che si sviluppa nelle piattaforme dipende dalle affordance

 (suggerimenti d’uso per rendere uso automatico e standardizzato) e

dall’architettura delle piattaforme stesse.

Noi siamo il prodotto da vendere sulle piattaforme in un’ottica neoliberista di

 promozione del sé, esaltando le nostre qualità senza mai fornire i dettagli che

non vogliamo rendere noti.

Pur non svolgendo la funzione di produzione di contenuti, come i mass media, le

 piattaforme conservano e organizzano i contenuti degli iscritti e ne promuovono

la circolazione verso gli altri utenti (meccanismi di following/ like/ amicizia).

3. Dalla manipolazione alla comunicazione persuasoria

Bernard Berelson (1948) 2

“certi tipi di comunicazione su certi temi sottoposti all’attenzione di certi tipi di

 persone in certe condizioni hanno certi effetti”.

Caso “La guerra dei mondi”

Clima d’incertezza dopo la grande depressione e con la minaccia nazista, unito

 alla fiducia nei confronti della radio (“fireside cheats”→ chiacchiere al caminetto

di Roosevelt).

30 ottobre 1938 alle ore 20 l’emittente CBS aveva in scaletta il programma

 “Mercury Theatre on the Air” che prevedeva la messa in onda del

radioprogramma di Orson Wells.

Su un totale di 6 milioni di radioascoltatori circa un milione credette che gli USA

 fossero stati attaccati dagli alieni e misero in atto comportamenti dettati dal

panico.

Vennero mandati 4 annunci per ricordare che stava andando in onda il

 programma e che, sebbene fossero usati nomi di luoghi reali, i fatti in esso

contenuti erano totalmente immaginati.

Cantril

Fattori come l’uso di località realmente esistenti, il tono realistico, l’uso di

 esperti (politici, militari, scienziati e accademici), l’affidabilità della radio e la

sintonizzazione dall’inizio del programma o a programma già iniziato avrebbero

permesso un’interpretazione distorta.

Quattro categorie di radioascoltatori 1) coloro che erano stati in grado di

 controllare la coerenza interna del programma; 2) coloro che avevano fatto

controlli esterni; 3) coloro che, pur verificando i fatti, si convinsero che era

effettivamente caduto un meteorite; 4) coloro che non fecero controlli perché

ritennero vero il programma.

Abilità critica capacità di valutare uno stimolo in modo tale da essere in grado

 

di coglierne le caratteristiche essenziali, valutarle e reagire appropriatamente.

Si correla con il livello d’istruzione, la variabile religiosa e fattori di personalità.

Fattori di mediazione rispetto al pubblico

“la comunicazione persuasoria di massa agisce assai più frequentemente come

 causa di rafforzamento che non di modificazione”, quindi gli individui

tenderanno a sottrarsi a quei messaggi che appaiono in contraddizione con le

opinioni preesistenti frapponendo una barriera nei confronti dei messaggi

persuasori (Klapper).

Dissonanza cognitiva (Festinger) gli individui sono maggiormente propensi a

 

esporsi a quei messaggi che riducono la discrepanza tra l’effettivo

comportamento e ciò in cui credono.

Percezione selettiva meccanismo che porta a una distorsione del significato

 

del messaggio fino al punto da renderlo coerente e integrato all’interno del

proprio sistema di valori e di credenze.

Memorizzazione selettiva.

Fattori di mediazione rispetto al messaggio

Teoria sistemica della persuasione (Hovland) si è portati a dare maggiore

 

credito: a quelle fonti che si presentano estranee a intenti persuasori e portatrici

di competenze specifiche, alle argomentazioni complete.

Progetto “The American Soldier” dei film Why We Fight (regista Frank

 visione

Capra) per spingere i soldati ad andare in guerra; un interesse preesistente per

l’argomento trattato (e la maggiore istruzione) portava a scegliere conclusioni

non esplicite, la mancanza di conoscenze sembrava far optare per una

esplicitazione delle conclusioni. 3

Flusso a due fasi della comunicazione (two-step-flow)

Leader d’opinione rintracciabili all’interno di qualsiasi strato sociale ed

 economico, si caratterizzano per un elevato e frequente uso dei media per

l’acquisizione di informazioni. Riguardo agli individui che si rivolgono lor

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SSD
Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aurora.antenuccixs di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Bentivegna Sara.
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